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Hurwitz & co.


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Gente, comunque vi rassicuro su una cosa: gl'ideali umanitari di Beethoven erano illuministici e "classici", non romantici. Lui credeva nella concordia dell'umanità, i romantici invece erano tutti incentrati sul percorso solitario e individuale dell'artista, del wanderer solo contro tutti.

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Le poco note ma deliziose Danze Svedesi e Russe di Max Bruch (infatti, io mai sentite). Bruch non è stato un grande autore, piuttosto un discreto artigiano. La sua musica, se si esclude il concerto per violino o la Fantasia Scozzese, è scomparsa dalla vita concertistica. Queste mirabili danze, che attingono liberamente dal folclore popolare rivisitato in chiave accademica, meriterebbero maggior fortuna. Bellissimo disco che puoi aggiungere senza indugio alla tua discoteca.

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Tutte le registrazioni per l'Etichetta Gialla di Mischa Maisky, per ben 44 CD. Benissimo tutta la cameristica (perfetto nei russi), almeno se piace questo tipo di approccio ultra-romantico, un pò meno i concerti, soprattutto per collaborazioni poco riuscite con direttori come Bernstein e Sinopoli. Alcune interpretazioni sono una lagna mortale (come il concerto di Dvorak che però si trova nel box anche diretto live con Mehta). Ottimo invece quando c'è di mezzo la Orpheus.

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On 9/7/2021 at 16:51, Wittelsbach dice:

Vedo solo ora, tra un casino e l’altro, l’inedito abbinamento Satie-Abravanel! 😳

Perché inedito ? Abravanel dirigeva molta musica francese di fine otto-primo novecento. Gli piacevano Massenet e Chabrier. 

Urvizzo ha ragione, un disco magnifico.

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Ripropose in sala d'incisione anche il Requiem di Berlioz, nello stesso anno 1969, della ben più celebre incisione Philips di Colin Davis. Non era cosa da poco a quel tempo a Salt Lake City e per un opera cosi logisticamente improba. Anche se con risultati tecnicamente molto inferiori al direttore inglese.

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Box intitolato "Prima la musica" della Warner con le incisioni 1946-1959 del Quartetto Italiano. Si va dal barocco ad autori all'epoca contemporanei (come Prokofiev o Malipiero). Per chi è interessato a questo storico quartetto, alle sue sonorità raffinate ed "aristocratiche", un acquisto quasi obbligato.

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50 minuti di Muti! Il mega-box della Warner con 91 CD. In sintesi: ottimo. Nel dettaglio: i cicli sinfonici romantici sono di alto livello, soprattutto Tchaikovsky, Scriabin, Schubert. Bene Schumann e i lavori sacri di Cherubini. Tanti dischi singoli di notevole rilievo: Berlioz, Stravinsky, Liszt, Ravel, Mendelssohn, Mussorgsky, Prokofiev, Respighi, Mahler, Orff. Ovviamente anche Verdi, soprattutto il Requiem. Altalenante in Mozart. Inutile il suo Beethoven.

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Seconda puntata sui sinfonisti "modernisti": Chavez, Arnold e Braga Santos. Tre autori che hanno iniziato la loro carriera in modo molto diverso: come nazionalisti-romantici o modernisti-populisti. Ma hanno anche affrontato un idioma più "duro" e contrappuntistico nelle loro opere sinfoniche.

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27 CD della Warner con tutte le maggiori opere di Dvorak (sinfonie, concerti, overtures, poemi sinfonici, Requiem, ampia selezione di lavori da camera). Scelte di primo livello e complessivamente un ottimo box. Per chi vuole tutto e subito sul maestro ceko, si rivolga qui (anche se manca lo Stabat Mater).

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13 ore fa, Wittelsbach dice:

Da Braga Santos ci sono passato meno di due anni fa: saltuari momenti di godimento, misti a troppa noia e a poca ispirazione.

Direi il meno dotato dei tre.

Perfettamente d'accordo!

On 13/7/2021 at 11:47, Ives dice:

 

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Ce li ho ! :beach: Il disco di Chavez, però, non è poi così bello come sembra. Batiz è  nettamente migliore nelle sinfonie 1-2 e 4, sulle altre non ci sono alternative discografiche.

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Le migliori registrazioni delle ultime sinfonie di Mozart (35-41). Sei capolavori maturi ed espressivi che nel periodo viennese concludono e coronano magistralmente il sinfonismo mozartiano. Sei direttori e sei orchestre diverse (Muti, Walter, Mackerras, Klemperer, Vegh, Szell).

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3 ore fa, Ives dice:

Le migliori registrazioni delle ultime sinfonie di Mozart (35-41). Sei capolavori maturi ed espressivi che nel periodo viennese concludono e coronano magistralmente il sinfonismo mozartiano. Sei direttori e sei orchestre diverse (Muti, Walter, Mackerras, Klemperer, Vegh, Szell).

Mi stupisce l'assenza di questo, che nonostante la fissa per l'hip ascolto ancora molto volentieri:

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3 ore fa, Majaniello dice:

Mi stupisce l'assenza di questo, che nonostante la fissa per l'hip ascolto ancora molto volentieri:

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Non sono fissato per l'hip, ma ho pensato la stessa identica cosa!

... anche Bohm non pervenuto, ma sono contento che Hurwitz abbia nominato l'ottimo Colin Davis, con una Staatskapelle in stato di grazia. Sono un grande ammiratore anche del Mozart di Klemperer, di cui apprezzo molto anche le controverse incisioni terminali de Le Nozze di Figare e del Così fan tutte.

Detto questo, mi permetto di fare tre personalissime nominesciòn:

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...in particolare mi preme ricordare il bellissimo disco Decca del (più o meno) giovane Giulini, per me una delle più grandi registrazioni mozartiane di ogni tempo.

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3 ore fa, Snorlax dice:

in particolare mi preme ricordare il bellissimo disco Decca del (più o meno) giovane Giulini, per me una delle più grandi registrazioni mozartiane di ogni tempo.

Non lo conosco, ma se è della stessa epoca di questo video (che ho già postato diverse volte) allora è stupendo:

io sono un grande fan del Giulini giovane! 

1 ora fa, Ives dice:

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:clapping:

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1 ora fa, Ives dice:

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Qualche aggiunta ai suggerimenti di Hurwitz...

Il box di Adam Fischer mi piace molto e lo consiglierei senza riserve come integrale. Ma proprio le ultime sinfonie, pur eseguite in modo eccellente, mi sembrano le meno risolte e peccano spesso di una certa genericità di approccio. Fra quelle in considerazione, le più pimpanti mi paiono la K.425 (Linz) e la K.385 (Haffner): quest'ultima, in particolare, beneficia di una lettura scoppiettante che rende l'ascolto davvero spassoso. Grande delusione invece dalla K.504 (Praga), cui Fischer sottrae pressoché tutte le componenti drammatiche e fosche che caratterizzano n modo così peculiare questo capolavoro.

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5 minuti fa, giobar dice:

Il box di Adam Fischer mi piace molto e lo consiglierei senza riserve come integrale. Ma proprio le ultime sinfonie, pur eseguite in modo eccellente, mi sembrano le meno risolte e peccano spesso di una certa genericità di approccio. Fra quelle in considerazione, le più pimpanti mi paiono la K.425 (Linz) e la K.385 (Haffner): quest'ultima, in particolare, beneficia di una lettura scoppiettante che rende l'ascolto davvero spassoso. Grande delusione invece dalla K.504 (Praga), cui Fischer sottrae pressoché tutte le componenti drammatiche e fosche che caratterizzano n modo così peculiare questo capolavoro.

Sai chi mi piace in quella sinfonia?

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55 minuti fa, Majaniello dice:

Sai chi mi piace in quella sinfonia?

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Non conosco, così come non ho mai sentito la Jupiter di Jochum a Boston, suggerita in modo convinto non soltanto da @Snorlaxma anche da diversi commentatori del video di Hurwitz. Mi avete incuriosito

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Le migliori registrazioni della Quarta sinfonia di Beethoven. Inevitabilmente schiacciata tra l'Eroica e la Quinta, è un lavoro certamente privo di toni affermativi e celebrativi, più amabile, intimo e piano, ma di grande fattura lirica (l'Adagio cantabile è tra le più belle pagine sinfoniche di Beethoven) e inarrestabile umorismo (il primo movimento e il Finale) forse di derivazione settecentesca. Per Hurwitz, è tra i maggiori capolavori dell'autore (l'introduzione misteriosa di cui si ricorderà Mahler, ascoltare l'introduzione della Prima) e nei decenni è spesso stata bistrattata e a torto accantonata.

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Fra le aggiunte di @Ives, il mio riferimento è Gardiner, di cui mi permetterei di segnalare anche le altre fra le ultime sinfonie mozartiane; Adam Fischer lo apprezzo maggiormente nell'integrale sinfonica di Haydn.

Fra i segnalati da Hurwitz l'unico che accolgo senza riserve è Mackerras, il cui Mozart ascolto spesso.

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7 minuti fa, Florestan dice:

 @Ivesl'unico che accolgo senza riserve è Mackerras, il cui Mozart ascolto spesso.

Bellissime! L'ultima incisione meglio della prima. 

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1 ora fa, Ives dice:

Le migliori registrazioni della Quarta sinfonia di Beethoven. Inevitabilmente schiacciata tra l'Eroica e la Quinta, è un lavoro certamente privo di toni affermativi e celebrativi, più amabile, intimo e piano, ma di grande fattura lirica (l'Adagio cantabile è tra le più belle pagine sinfoniche di Beethoven) e inarrestabile umorismo (il primo movimento e il Finale) forse di derivazione settecentesca. Per Hurwitz, è tra i maggiori capolavori dell'autore (l'introduzione misteriosa di cui si ricorderà Mahler, ascoltare l'introduzione della Prima) e nei decenni è spesso stata bistrattata e a torto accantonata.

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Un plauso a Hurwitz per la presenza dell'ultimo Haitink: non sempre è convincente, ma nella Quarta è a casa sua; per questa sinfonia aggiungerei anche l'ultimo Blomstedt (quello di Lipsia) e Wand, entrambi da Hurwitz segnalati a ragione tra le migliori integrali sinfoniche beethoveniane.

Fra le incisioni con strumenti d'epoca, che Hurwitz in Beethoven non ama, segnalo questa: 61CHUHGpa3L._AC_SL1200_.jpg

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5 minuti fa, Majaniello dice:

Bellissime! L'ultima incisione meglio della prima. 

E' il mio riferimento nelle ultime sinfonie di Mozart.

Uno dei miei prossimi ascolti sarà comunque Savall nelle ultime tre.

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