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Hurwitz & co.


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3 ore fa, giobar dice:

Rassegna delle raccolte integrali delle sinfonie di Vaughan-Williams, a partire, se non ho capito male, dall'avvento delle registrazioni digitali. In sintesi, le valutazioni di Hurwitz.
La più brutta - addirittura "comatosa" e con la London Philharmonic in pessima forma - l'integrale di Haitink, "da scansare come la morte" :lol:.
Brutte anche le incisioni di Hickox, ancorché non raccolte in box.
Nel complesso buone le raccolte della Naxos (suddivisa fra Bakels e Daniel) e quella di Thompson (Chandos).
 

Checché ne dica Hurwitz, Hickox ha inciso una splendida London symphony, nella prima versione, poi tagliata dall'autore. Non conosco bene le altre del suo ciclo. La Antartica Naxos/Bakels è molto bella.

Di Boult ho il primo ciclo, quello per la Decca. Immagino non ci siano grosse differenze col secondo, se non per la qualità del suono.

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3 ore fa, giordanoted dice:

Di Boult ho il primo ciclo, quello per la Decca. Immagino non ci siano grosse differenze col secondo, se non per la qualità del suono.

Boh, Hurwitz sostiene che la seconda sia molto meglio non solo per il suono. Io non conosco né l'una né l'altra perché mi barcameno felicemente fra Handley, Previn e diverse sparpagliate con Barbirolli, Bernstein, Stokowski e altri.

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Previn è ottimo e ci sono anche due concerti (violino e tuba) e altri pezzi orchestrali. Volendo fare i pignoli, in alcuni casi, la registrazione è distorta, come se i microfoni fossero stati messi troppo vicino alla fonte sonora. La peggiore è la Antartica, gracchiante in molti punti. Non mi piace neanche l'edizione scelta col narratore. Magari nel remastering hanno potuto modificare questi difetti, io ho l'edizione originale del box RCA. Benissimo Handley e io dico anche Andrew Davis. Haitink da cestinare totalmente, concordo.

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52 minuti fa, Ives dice:

Due divertenti pezzi per tastiera del 18° secolo: la Sonata Wq 56/4 di CPE Bach e la Fantasia-Capriccio di Haydn.

A 11:10 del video c'è pure l'assurda Aly Rupalich, sempre di CPE. 

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21 ore fa, kraus dice:

A 11:10 del video c'è pure l'assurda Aly Rupalich, sempre di CPE. 

👍

Le 107 sinfonie di Haydn. Siamo alla no. 8, la terza della trilogia "giornaliera" questa intitolata Le Soir. A differenza delle precedenti, qui il Finale è programmatico, si tratta di una Tempesta (Presto), che scatena tutto il consueto armamentario musicale descrittivo di stampo "illuministico": note rapide ribattute, scalette discendenti, passaggi velocissimi a dipingere pioggia, vento e fulmini. Anche la forma si allontana maggiormente da quella del concerto grosso barocco, risultando più libera, compatta e "classica" rispetto alle altre due sinfonie. Il lavoro inizia citando un'aria di Gluck dall'opera Le diable à quatre, dal titolo "Je n'aimais pas le tabac beaucoup" (Non mi piaceva tanto il tabacco).

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Giorni fa alcuni si chiedevano chi fosse Gillian Weir, iconica gran dama inglese dell'organo (ma nata in Nuova Zelanda). Ecco qui che Hurwitz presenta il suo cofanetto celebrativo della divisione australiana della Decca. 22CD a suo dire molto molto belli, con rarità, soprese e pubblicazioni per la prima volta in CD (soprattutto dal vecchio catalogo della Argo).

http://gillianweir.com/

 

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I Sestetti per archi di Brahms: ricchi, sensuali, appassionati, carichi di bellissime melodie, sono tra i capisaldi del repertorio cameristico e tra i lavori meglio costruiti di Brahms, che esalta le qualità timbriche e armoniche di questa particolare formazione. Nei due Sestetti, Brahms trova la sua prima, autonoma, occasione cameristica, inaugurando il suo percorso di rilettura della tradizione classica. Segue la carrellata discografica, dal classico Amadeus/DGG a letture di recentissima pubblicazione. Immancabile il Naxos/Stuttgart, per chi vuole spendere poco. :cat_lol:

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Curiosità: l'orchestrazione di Atterberg dell'op. 36

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1 ora fa, glenngould dice:

Il miglior Te Deum è quello scritto da Puccini nella Tosca :cat_lol: @Madiel

Oltretutto le parole dell'inno vengono intonate solo alla fine della bellissima scena. Il resto è tutto imperniato sulla processione con i turiboli e tutto il resto. Un quadro di rara genialità. Il massimo qui sono Karajan (tutt'e due le registrazioni) e Sinopoli.

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55 minuti fa, Wittelsbach dice:

Oltretutto le parole dell'inno vengono intonate solo alla fine della bellissima scena. Il resto è tutto imperniato sulla processione con i turiboli e tutto il resto. Un quadro di rara genialità. Il massimo qui sono Karajan (tutt'e due le registrazioni) e Sinopoli.

La scena mostra la natura ambigua di Scarpia bigotto/satiro. Lo scavo psicologico del Barone fatto da Puccini è magistrale.

(chissà se Scarpia avesse avuto instagram...qualche like sarebbe scappato anche a lui :rolleyes:)

Per rientrare in tema Te Deum, io rimango affezionato a quello di Charpentier

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42 minuti fa, glenngould dice:

Per rientrare in tema Te Deum, io rimango affezionato a quello di Charpentier

Allora probabilmente ti piacerà anche questo: 

 

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13 ore fa, glenngould dice:

Il miglior Te Deum è quello scritto da Puccini nella Tosca :cat_lol: @Madiel

Hai ragione ! :D

11 ore fa, glenngould dice:

(chissà se Scarpia avesse avuto instagram...qualche like sarebbe scappato anche a lui :rolleyes:)

Che monello ! :cat_lol::cat_lol:

12 ore fa, Wittelsbach dice:

Oltretutto le parole dell'inno vengono intonate solo alla fine della bellissima scena. Il resto è tutto imperniato sulla processione con i turiboli e tutto il resto. Un quadro di rara genialità. Il massimo qui sono Karajan (tutt'e due le registrazioni) e Sinopoli.

La prima volta che ho ascoltato Tosca è stato proprio con questa scena! 

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Apprezzo alcuni suggerimenti di Hurwitz (ad esempio il disco di Praetorius, il disco di Malcom Arnold contenente le danze scozzesi ecc, il disco di Vinikour, il Mozart di Mackerras) ma non capisco alcune scelte discografiche; ad esempio rimasi sbigottito quando sentii consigliata la settima di Bruckner Chailly/ Decca oppure Haitintk e non Giulini/Wiener (nemmeno menzionata!!!)

Mi sembra una persona competente ma che ammicca più di qualche volta a qualche etichetta che probabilmente finanzia la messa in onda deii suoi video; è pur vero che alcune etichette blasonate ultimamente producono schifezze incrediblii...che fine hanno fatto le sinfonie di Ives dirette da Dudamel? Sono disponibili solo in formato mp3 e non in cd?

Per quanto concerne il Te Deum il mio voto va a Bruckner sotto la direzione istrionica di Celibidache che sto recentemente riscoprendo in certo repertorio pur non essendo uno dei miei direttori preferiti ( l'altro giorno ascoltavo il Requiem di Faurè diretto da Lui ... tanta roba)

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1 ora fa, dejure dice:

Apprezzo alcuni suggerimenti di Hurwitz (ad esempio il disco di Praetorius, il disco di Malcom Arnold contenente le danze scozzesi ecc, il disco di Vinikour, il Mozart di Mackerras) ma non capisco alcune scelte discografiche; ad esempio rimasi sbigottito quando sentii consigliata la settima di Bruckner Chailly/ Decca oppure Haitintk e non Giulini/Wiener (nemmeno menzionata!!!)

Mi sembra una persona competente ma che ammicca più di qualche volta a qualche etichetta che probabilmente finanzia la messa in onda deii suoi video; è pur vero che alcune etichette blasonate ultimamente producono schifezze incrediblii...che fine hanno fatto le sinfonie di Ives dirette da Dudamel? Sono disponibili solo in formato mp3 e non in cd?

Per quanto concerne il Te Deum il mio voto va a Bruckner sotto la direzione istrionica di Celibidache che sto recentemente riscoprendo in certo repertorio pur non essendo uno dei miei direttori preferiti ( l'altro giorno ascoltavo il Requiem di Faurè diretto da Lui ... tanta roba)

Credo che Hurwitz non abbia menzionato la Settima di Bruckner diretta da Giulini con i Wiener solo perché non è più disponibile come disco singolo, ma solo in un box della DG dedicato al grande direttore pugliese. Sul suo sito infatti recensisce quel box menzionando "the superb Vienna recordings of Bruckner's Seventh, Eighth and Ninth".

Settima di Chailly buona, ma certo non migliore delle registrazioni storiche (Furtwangler, von Matacic, Bohm, Wand/Berliner, Karajan/Wiener...) e naturalmente neppure di quella di Giulini. Haitink l'ha diretta un bel po' di volte: a quale Settima di Haitink si riferisce Hurwitz?

Sul discorso Giulini in Bruckner, io vado oltre e dico che se si stilasse un'integrale con le migliori incisioni di direttori italiani delle sinfonie, Giulini si accaparrerebbe di diritto, e di gran lunga, le ultime tre e anche la Seconda con i Wiener Symphoniker. 

Nel Te Deum di Bruckner finora ho ascoltato solo Karajan e Jochum: nell'ambito della musica sacra è il capolavoro del compositore, senza dubbio.

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Il compositore-pianista e grande virtuoso polacco Moritz Moszkowski scrisse anche una ormai dimenticata grande sinfonia su Giovanna D'Arco o meglio, nelle sue intenzioni, un abnorme poema sinfonico in quattro grandi movimenti. Sebbene non sia riuscitissima e non priva di lungaggini, è un'opera che ha pagine "colorate" e avvincenti, in perfetto stile tardo-romantico. E' la protagonista assoluta del primo volume edito della Toccata Classics e dedicato all'opera sinfonica dell'autore e affidato alla direzione di Ian Hobson con la Sinfonia Varsovia:

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9 ore fa, Ives dice:

L'integrale sinfonica Naxos di Villa-Lobos: Album of the Year 2020 🏆

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@Snorlax @giobar @Wittelsbach

 

Ah dai, sono proprio contento di aver fatto un buon acquisto. In ogni caso l'approfondimento di Villa-Lobos è stata una delle poche soddisfazioni di questo famigerato 2020. :cigar::cigar:

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Arrangiamenti per orchestra d'archi. Una straordinaria gamma di trascrizioni per orchestra d'archi da quartetti, quintetti e sestetti per gli stessi strumenti, operate da autori diversissimi tra loro.

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