Ives Posted September 13 Report Posted September 13 Le 5 peggiori (e le 5 migliori) registrazioni haydniane... Quote
Ives Posted September 13 Report Posted September 13 Ripubblicata in nuova veste grafica l'integrale sinfonica di Henze (Janowski/Wergo)... Quote
Madiel Posted September 13 Report Posted September 13 3 ore fa, Ives dice: Ripubblicata in nuova veste grafica l'integrale sinfonica di Henze (Janowski/Wergo)... Curiosa coincidenza, la stavo ascoltando un paio di settimane fa. Trovata mediocre, non vale un'unghia di quella parziale e storica dell'Autore, incisa tra il 1965 e il 1972 per DG. Le sinfonie mancanti (7-10), si trovano in edizioni varie eccellenti e sfuse che completano la serie originaria, proprio non c'è motivo di spendere con il cofanetto Wergo - tra l'altro, la veste originaria era costosissima. Janowski è per lo più inamidato e pesante, privo di slancio emotivo nelle prime sinfonie, senza grande profondità analitica nei pezzi più radicali. Nel complesso regna la superficialità in tutte le esecuzioni. Veramente, a parte la buona registrazione, manca qualsiasi motivo per occuparsene con diletto. Quote
Madiel Posted September 13 Report Posted September 13 Secondo me, bisogna comprare queste edizioni: Quote
Ives Posted September 23 Report Posted September 23 Tra i più stupidi e peggio eseguiti concept-album di tutti i tempi (Onofri-HM)... Quote
Ives Posted September 23 Report Posted September 23 Tra i grandi CD della Chandos, le trascrizioni da Bach dirette da Slatkin... Quote
Ives Posted September 25 Report Posted September 25 Una storica (e rimasterizzata) Rusalka dal catalogo Supraphon... Quote
Ives Posted September 25 Report Posted September 25 Le più storiche incisioni di Walter opportunamente rimasterizzate nel box Warner... Quote
Ives Posted September 29 Report Posted September 29 10 grandi incisioni mai più ristampate in CD: Julian Wachner: Symphony No. 1 (Naxos) Robert King: Handel/Ode to St. Cecilia's Day. The King's Consort (Hyperion) Jan Latham-Koenig: Franck/Symphony in D minor. Strasbourg Philharmonic (Avie) Placido Domingo: Verdi/Il Trovatore. New Philharmonia Orchestra, Mehta (RCA) Daniele Gatti: Mahler/Symphony No. 5. Royal Philharmonic (Conifer) Francois-Xavier Roth: Debussy/Pelléas et Mélisande. Les Siècles (Harmonia Mundi) Charles Dutoit: Holst/The Planets. Montréal Symphony Orchestra (Decca) John Eliot Gardiner: Mozart/Don Giovanni. English Baroque Soloists (Archiv) Valery Gergiev: Mussorgsky/Boris Godunov. Kirov Opera (Decca) James Levine: Brahms/Symphonies. Vienna Philharmonic (DG) Quote
Ives Posted September 29 Report Posted September 29 10 mega-flop discografici di grandi direttori: Tchaikovsky: Manfred Symphony (Previn/Warner) Bruckner: Symphony No. 6 (Karajan/DG) Mahler: Symphony No. 4 (Bernstein/Concertgebouw/DG) Sibelius: LemminkƤinen Legends (VƤnskƤ/Lahti) BIS Prokofiev: Symphonies (Ozawa/Berlin/DG) Poulenc: Orchestral Works (Dutoit/Decca) Brahms: Symphonies (Boult/Warner) Mussorgsky: Pictures at an Exhibition (Solti/Decca) Tchaikovsky: Symphonies (Neeme JƤrvi/BIS) Liszt: Tone Poems (Haitink/London Philharmonic/Decca) Quote
Majaniello Posted September 29 Author Report Posted September 29 1 ora fa, Ives dice: Prokofiev: Symphonies (Ozawa/Berlin/DG) Queste sono leggendarie... ma sono davvero cosƬ brutte? Quote
Snorlax Posted September 29 Report Posted September 29 2 ore fa, Ives dice: Brahms: Symphonies (Boult/Warner) Non capisco proprio... io le ho scoperte da poco e le ho trovate energiche, passionali, coinvolgenti, peraltro pure ineccepibili dal punto di vista architettonico. Anche la ripresa del suono ĆØ molto buona... Boh...Ā Quote
superburp Posted September 29 Report Posted September 29 16 minuti fa, Snorlax dice: Non capisco proprio... io le ho scoperte da poco e le ho trovate energiche, passionali, coinvolgenti, peraltro pure ineccepibili dal punto di vista architettonico. Anche la ripresa del suono ĆØ molto buona... Boh...Ā Di Boult ricordo un bel primo concerto di Brahms con Backhaus, molto energico. Direi che coincide con la tua descrizione. Sui gusti di Hurwitz ĆØ inutile stare a lambiccarsi il cervello. Quote
Madiel Posted September 29 Report Posted September 29 51 minuti fa, Majaniello dice: Queste sono leggendarie... ma sono davvero così brutte? Sì ! Quote
giobar Posted September 29 Report Posted September 29 3 ore fa, Majaniello dice: Queste sono leggendarie... ma sono davvero così brutte? Fiacche, come se direttore e orchestra non dialogassero ed entrambi capissero ben poco della musica eseguita. Ad onta di altre prove maiuscole di Ozawa con Prokofiev (v. lo straordinario Romeo e Giulietta). C'è qualche sprazzo qua e là , ma resta poco Quote
Ives Posted September 29 Report Posted September 29 4 ore fa, Snorlax dice: Non capisco proprio... io le ho scoperte da poco e le ho trovate energiche, passionali, coinvolgenti, peraltro pure ineccepibili dal punto di vista architettonico. Anche la ripresa del suono ĆØ molto buona... Boh...Ā Mai sentite. Lui, pur lodando Boult altrove, e anche in Brahms (nel video consiglia le due Serenate), sostiene siano esecuzioni tecnicamente trasandatissime. A me non dispiace Liszt/Haitink, come ho scritto molte volte, anche recensendo il box dedicato; non sono esecuzioni al calor bianco, ma neanche da cestinare e la LPO ĆØ ottima. Lasco il Poulenc di Dutoit, privo di humour e verve e anche Mahler 4 ĆØ il punto debole dell'integrale DG di Bernstein, al netto dell'esperimento con la voce bianca nel finale, veramente poco riuscito. Per curiositĆ , Nanut fece la Quarta con la voce bianca nel finale, seguendo l'esempio di Bernstein, con l'orchestra di Radio Lubiana. La voce bianca era Max Emanuel Cencic ancora sconosciuto... Quote
Ives Posted October 4 Report Posted October 4 Lo splendido Shosta di Neeme Jarvi (box Chandos)... Quote
Madiel Posted October 4 Report Posted October 4 1 ora fa, Ives dice: Lo splendido Shosta di Neeme Jarvi (box Chandos)... Su questo sono proprio d'accordo! Tutto (o quasi) di prima categoria!Ā Quote
Madiel Posted October 4 Report Posted October 4 1 ora fa, Ives dice: Le migliori Domestiche di Strauss... Ā La famosa Luisa!Ā Ā Quote
Ives Posted Monday at 03:17 PM Report Posted Monday at 03:17 PM 23 ore fa, Madiel dice: Su questo sono proprio d'accordo! Tutto (o quasi) di prima categoria!Ā Lo so che lo "sponsorizzi" da anni, ma mai sentito Jarvi Padre, e ammetto di aver sempre avuto uno stupido pregiudizio sul suono dell'orchestra scozzese alle prese con quel repertorio austro-tedesco di fine secolo, rispetto ai classici Wiener/Berliner o grandi orchestre americane...se, per caso, la Chandos facesse un box, non sarebbe male, giĆ che vedo uscito quello dedicato a Shostakovich... Quote
Madiel Posted Tuesday at 11:43 AM Report Posted Tuesday at 11:43 AM 20 ore fa, Ives dice: Lo so che lo "sponsorizzi" da anni, ma mai sentito Jarvi Padre, e ammetto di aver sempre avuto uno stupido pregiudizio sul suono dell'orchestra scozzese alle prese con quel repertorio austro-tedesco di fine secolo, rispetto ai classici Wiener/Berliner o grandi orchestre americane...se, per caso, la Chandos facesse un box, non sarebbe male, già che vedo uscito quello dedicato a Shostakovich... L'edizione Strauss di Jarvi padre credo sia tra le migliori in circolazione fatta negli ultimi quarant'anni. Le esecuzioni sono mediamente ottime, con alcune punte di eccellenza, soprattutto le letture di Jarvi sono molto omogenee e non ci sono errori interpretativi particolari. Puoi forse trovare, in qualche caso, il suono della Scottish più sottile rispetto ad altre orchestre più blasonate (per ex nel Don Quixote, anche a causa di un solista "leggero"), eppure ci sono dei risultati che trovo spettacolari e con sonorità del tutto convincenti: una Domestica radicale e modernista (per me la più bella mai sentita), delle magnifiche Metamorphosen, la Sinfonia op.12 di riferimento, un vibrante Josephslegende che rivaleggia con Sinopoli senza paura, e trovo ottime anche le raccolte di lieder che accompagnano alcuni dischi. Certo, ci sono i grandi classici del passato come Kempe, Bohm o Karajan che sono spesso insuperabili, ma Jarvi si ha conquistato con valore un posticino tra i contemporanei. Per dirne una, lo trovo nettamente superiore a un Ashkenazy, che pur sul podio di grandi orchestre (la Cleveland), spesso è grossolano o noioso, eppure a suo tempo suscitò un certo entusiasmo nella critica. Quote
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