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3 ore fa, Ives dice:

Ripubblicata in nuova veste grafica l'integrale sinfonica di Henze (Janowski/Wergo)...

Curiosa coincidenza, la stavo ascoltando un paio di settimane fa. Trovata mediocre, non vale un'unghia di quella parziale e storica dell'Autore, incisa tra il 1965 e il 1972 per DG. Le sinfonie mancanti (7-10), si trovano in edizioni varie eccellenti e sfuse che completano la serie originaria, proprio non c'è motivo di spendere con il cofanetto Wergo - tra l'altro, la veste originaria era costosissima. Janowski è per lo più inamidato e pesante, privo di slancio emotivo nelle prime sinfonie, senza grande profondità analitica nei pezzi più radicali. Nel complesso regna la superficialità in tutte le esecuzioni. Veramente, a parte la buona registrazione, manca qualsiasi motivo per occuparsene con diletto.

  • 2 weeks later...
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10 grandi incisioni mai più ristampate in CD:

Julian Wachner: Symphony No. 1 (Naxos)

Robert King: Handel/Ode to St. Cecilia's Day. The King's Consort (Hyperion)

Jan Latham-Koenig: Franck/Symphony in D minor. Strasbourg Philharmonic (Avie)

Placido Domingo: Verdi/Il Trovatore. New Philharmonia Orchestra, Mehta (RCA)

Daniele Gatti: Mahler/Symphony No. 5. Royal Philharmonic (Conifer)

Francois-Xavier Roth: Debussy/Pelléas et Mélisande. Les Siècles (Harmonia Mundi)

Charles Dutoit: Holst/The Planets. MontrƩal Symphony Orchestra (Decca)

John Eliot Gardiner: Mozart/Don Giovanni. English Baroque Soloists (Archiv)

Valery Gergiev: Mussorgsky/Boris Godunov. Kirov Opera (Decca)

James Levine: Brahms/Symphonies. Vienna Philharmonic (DG)

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10 mega-flop discografici di grandi direttori:

Tchaikovsky: Manfred Symphony (Previn/Warner)

Bruckner: Symphony No. 6 (Karajan/DG)

Mahler: Symphony No. 4 (Bernstein/Concertgebouw/DG)

Sibelius: LemminkƤinen Legends (VƤnskƤ/Lahti) BIS

Prokofiev: Symphonies (Ozawa/Berlin/DG)

Poulenc: Orchestral Works (Dutoit/Decca)

Brahms: Symphonies (Boult/Warner)

Mussorgsky: Pictures at an Exhibition (Solti/Decca)

Tchaikovsky: Symphonies (Neeme JƤrvi/BIS)

Liszt: Tone Poems (Haitink/London Philharmonic/Decca)

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1 ora fa, Ives dice:

Prokofiev: Symphonies (Ozawa/Berlin/DG)

Queste sono leggendarie... ma sono davvero cosƬ brutte?

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2 ore fa, Ives dice:

Brahms: Symphonies (Boult/Warner)

Non capisco proprio... io le ho scoperte da poco e le ho trovate energiche, passionali, coinvolgenti, peraltro pure ineccepibili dal punto di vista architettonico. Anche la ripresa del suono ĆØ molto buona... Boh...Ā :o:o

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16 minuti fa, Snorlax dice:

Non capisco proprio... io le ho scoperte da poco e le ho trovate energiche, passionali, coinvolgenti, peraltro pure ineccepibili dal punto di vista architettonico. Anche la ripresa del suono ĆØ molto buona... Boh...Ā :o:o

Di Boult ricordo un bel primo concerto di Brahms con Backhaus, molto energico. Direi che coincide con la tua descrizione. Sui gusti di Hurwitz ĆØ inutile stare a lambiccarsi il cervello.

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51 minuti fa, Majaniello dice:

Queste sono leggendarie... ma sono davvero cosƬ brutte?

Sì ! :girl_cray:

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3 ore fa, Majaniello dice:

Queste sono leggendarie... ma sono davvero cosƬ brutte?

Fiacche, come se direttore e orchestra non dialogassero ed entrambi capissero ben poco della musica eseguita. Ad onta di altre prove maiuscole di Ozawa con Prokofiev (v. lo straordinario Romeo e Giulietta). C'ĆØ qualche sprazzo qua e lĆ , ma resta poco

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4 ore fa, Snorlax dice:

Non capisco proprio... io le ho scoperte da poco e le ho trovate energiche, passionali, coinvolgenti, peraltro pure ineccepibili dal punto di vista architettonico. Anche la ripresa del suono ĆØ molto buona... Boh...Ā :o:o

Mai sentite. Lui, pur lodando Boult altrove, e anche in Brahms (nel video consiglia le due Serenate), sostiene siano esecuzioni tecnicamente trasandatissime. A me non dispiace Liszt/Haitink, come ho scritto molte volte, anche recensendo il box dedicato; non sono esecuzioni al calor bianco, ma neanche da cestinare e la LPO ĆØ ottima. Lasco il Poulenc di Dutoit, privo di humour e verve e anche Mahler 4 ĆØ il punto debole dell'integrale DG di Bernstein, al netto dell'esperimento con la voce bianca nel finale, veramente poco riuscito. Per curiositĆ , Nanut fece la Quarta con la voce bianca nel finale, seguendo l'esempio di Bernstein, con l'orchestra di Radio Lubiana. La voce bianca era Max Emanuel Cencic ancora sconosciuto...

Amazon.com: Mahler: Symphony No.4 in G major : RSO Ljubljana & Anton ...

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1 ora fa, Ives dice:

Lo splendido Shosta di Neeme Jarvi (box Chandos)...

Su questo sono proprio d'accordo! Tutto (o quasi) di prima categoria!Ā 

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1 ora fa, Ives dice:

Le migliori Domestiche di Strauss... :DĀ 

La famosa Luisa!Ā :cat_lol:Ā 

Forse) Non tutti ricorderanno lo spot pubblicitario di cui la signora era  protagonista ... !

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23 ore fa, Madiel dice:

Su questo sono proprio d'accordo! Tutto (o quasi) di prima categoria!Ā 

Lo so che lo "sponsorizzi" da anni, ma mai sentito Jarvi Padre, e ammetto di aver sempre avuto uno stupido pregiudizio sul suono dell'orchestra scozzese alle prese con quel repertorio austro-tedesco di fine secolo, rispetto ai classici Wiener/Berliner o grandi orchestre americane...se, per caso, la Chandos facesse un box, non sarebbe male, giĆ  che vedo uscito quello dedicato a Shostakovich...

Posted
20 ore fa, Ives dice:

Lo so che lo "sponsorizzi" da anni, ma mai sentito Jarvi Padre, e ammetto di aver sempre avuto uno stupido pregiudizio sul suono dell'orchestra scozzese alle prese con quel repertorio austro-tedesco di fine secolo, rispetto ai classici Wiener/Berliner o grandi orchestre americane...se, per caso, la Chandos facesse un box, non sarebbe male, giĆ  che vedo uscito quello dedicato a Shostakovich...

L'edizione Strauss di Jarvi padre credo sia tra le migliori in circolazione fatta negli ultimi quarant'anni. Le esecuzioni sono mediamente ottime, con alcune punte di eccellenza, soprattutto le letture di Jarvi sono molto omogenee e non ci sono errori interpretativi particolari. Puoi forse trovare, in qualche caso, il suono della Scottish più sottile rispetto ad altre orchestre più blasonate (per ex nel Don Quixote, anche a causa di un solista "leggero"), eppure ci sono dei risultati che trovo spettacolari e con sonorità del tutto convincenti: una Domestica radicale e modernista (per me la più bella mai sentita), delle magnifiche Metamorphosen, la Sinfonia op.12 di riferimento, un vibrante Josephslegende che rivaleggia con Sinopoli senza paura, e trovo ottime anche le raccolte di lieder che accompagnano alcuni dischi. Certo, ci sono i grandi classici del passato come Kempe, Bohm o Karajan che sono spesso insuperabili, ma Jarvi si ha conquistato con valore un posticino tra i contemporanei. Per dirne una, lo trovo nettamente superiore a un Ashkenazy, che pur sul podio di grandi orchestre (la Cleveland), spesso è grossolano o noioso, eppure a suo tempo suscitò un certo entusiasmo nella critica.

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