giobar Posted June 25, 2020 Report Posted June 25, 2020 1 ora fa, Majaniello dice: Credo di non aver mai ascoltato Santi e Previtali in un repertorio non operistico, è una chicca solo per questo. Io - purtroppo - ho avuto modo di sentire ben due volte Previtali in un concerto sinfonico. A sua discolpa va detto che era ormai molto anziano e visibilmente malandato ma ne vennero fuori due disastri. Non l'avrebbero dovuto scritturare perché erano palesi le sue difficoltà nel dominare l'orchestra. Il primo concerto terminò con pochissimi applausi e un imbarazzatissimo e silenzioso fuggi fuggi generale. Il secondo finì con un pandemonio. Io e l'amico che era con me cominciammo a fischiare e a buare sonoramente gridando "buffoni", alcune maschere si scagliarono contro di noi per zittirci e quasi venimmo alle mani, ma altri del pubblico cominciarono a protestare ad alta voce che il concerto era stato indecente e si levarono ulteriori fischi da tutto il teatro. Uno schifo. 35 minuti fa, Wittelsbach dice: Non so se Petrassi in questo disco sia fatto da Santi o Previtali, ma quest’ultimo è il direttore della colonna sonora di Riso Amaro, appunto di Petrassi! Previtali dirige Casella, Ghedini, Respighi e Petrassi con l'Accademia di Santa Cecilia. Santi dirige solo i pezzi di Wolf Ferrari con l'Orchestre de la Société des Concerts du Conservatoire di Parigi. Possiedo il disco. Effettivamente è molto buono anche se non mi faccio prendere dall'entusiasmo come il buon Hurwitz. Meglio comunque Santi che con i pezzi coloratissimi e spumeggianti di Wolf Ferrari mette a frutto tutto il suo carisma di mago dell'orchestra. Ma su Previtali ammetto di essere molto prevenuto. Quote
Majaniello Posted June 25, 2020 Author Report Posted June 25, 2020 37 minuti fa, giobar dice: Io - purtroppo - ho avuto modo di sentire ben due volte Previtali in un concerto sinfonico. A sua discolpa va detto che era ormai molto anziano e visibilmente malandato ma ne vennero fuori due disastri. Non l'avrebbero dovuto scritturare perché erano palesi le sue difficoltà nel dominare l'orchestra. Il primo concerto terminò con pochissimi applausi e un imbarazzatissimo e silenzioso fuggi fuggi generale. Il secondo finì con un pandemonio. Io e l'amico che era con me cominciammo a fischiare e a buare sonoramente gridando "buffoni", alcune maschere si scagliarono contro di noi per zittirci e quasi venimmo alle mani, ma altri del pubblico cominciarono a protestare ad alta voce che il concerto era stato indecente e si levarono ulteriori fischi da tutto il teatro. Uno schifo. Spettacolo! ti facevo una persona più pacata Io pure sono del partito che non esiste "il rispetto per l'artista", vai ad un concerto, paghi, ed hai il diritto di manifestare entusiasmo o dissenso. L'artista deve stare al gioco, altrimenti cambiasse mestiere. Quote
giobar Posted June 25, 2020 Report Posted June 25, 2020 33 minuti fa, Majaniello dice: Spettacolo! ti facevo una persona più pacata Io pure sono del partito che non esiste "il rispetto per l'artista", vai ad un concerto, paghi, ed hai il diritto di manifestare entusiasmo o dissenso. L'artista deve stare al gioco, altrimenti cambiasse mestiere. Sono una persona molto pacata e molto portata a valutare sempre i pro e i contro, ma anche io mi incacchio. E non ho mai tollerato la politically correctness in base alla quale, per esempo, ai concerti o a teatro si dovrebbe sempre appaludire o, al più mantenere un silenzio rispettoso. Rispettoso di che? Del direttore incapace, del pianista che non ha studiato, del cantante che vuole esibirsi malgrado la bronchite, del regista che sposta l'azione di Rigoletto in una fabbrica dove le operaie lavorano con le tette all'aria? In questi casi fischio, spernacchio, urlo ritenendolo un mio diritto come spettatore pagante. Ma vale anche il contrario, perché credo sia giusto manifestare gradimento all'artista che mi ha entusiasmato, senza limitarmi ai classici "applausi di stima". Poi, ovviamente, non è il caso di esagerare. Una volta, con lo stesso amico con cui ascoltai i due concerti di Previtali ci trovammo a sentire Un americano a Parigi proprio sotto il palco, dalla parte in cui erano situati gli ottoni. Potemmo così godere della performance pazzesca del bassotubista (si dice così?), che o aveva lo strumento in disordine o stava male, perché trasformò la sua parte in una specie di gara di rutti. Nel gelo generale per un'esibizione assai mediocre il mio amico se ne uscì con un "a morte il basso tuba!" che mi causò non poco imbarazzo e per diversi concerti in seguito mi indusse a sedermi nelle retrovie. Ma eravamo ragazzi... Quanto al cambiare mestiere, sono in effetti molti i musicisti che non reggono la tensione del concerto pur essendo bravissimi. Alcuni li conosco pure e non mi perdo le loro esibizioni gratuite, ai saggi del conservatorio o simili, quando non sono pressati dal dover ripagare il cachet e riescono a dare il meglio di sè. Quote
Ives Posted June 26, 2020 Report Posted June 26, 2020 17 ore fa, Wittelsbach dice: Non so se Petrassi in questo disco sia fatto da Santi o Previtali, ma quest’ultimo è il direttore della colonna sonora di Riso Amaro, appunto di Petrassi! Previtali fu molto attivo negli anni 40-50 come direttore di musiche per film e tv. Recentemente l'ho ritrovato nei credits di Ossessione di Visconti e Napoli Milionaria di De Filippo. Comunque, il disco di Nello Santi dedicato a Wolf-Ferrari è bellissimo: °°°°°° Quote
giobar Posted June 27, 2020 Report Posted June 27, 2020 Credo che stavolta in molti possano dire: confermo! Una straordinaria antologia della musica del 900 in interpretazioni mediamente superlative. Com'è ovvio, per i singoli pezzi potranno esserci interpretazioni forse più azzeccate o confacenti ai gusti soggettivi. Ma è il livello medio ad essere sorprendente e a giustificare l'acquisto in blocco del box, anche considerando che contiene pure diversi pezzi di raro ascolto. Quote
Florestan Posted June 29, 2020 Report Posted June 29, 2020 On 24/6/2020 at 11:57, Ives dice: Tra i soliti nomi, da segnalare la menzione per il Celi terminale di Monaco: 1h e 20m...e il giovane Barenboim con la ChicagoSO. E ancora Honeck. Vedo che non fa differenze tra la versione Haas e quella Nowak, entrambe risalenti al 1878-80, e vedo che aborre la revisione del 1888: magari ha ragione lui, ma il suo valore storico è innegabile, visto che è quella diretta tra gli altri da Furtwangler (oltre che dal solito Knappertsbusch). Alla sua lista aggiungerei Abbado-Wiener, che preferisco ai tempi quasi da Pastorale di Bohm, e Sinopoli-Dresden, la cui ineluttabilità ritmica dalla prima all'ultima battuta ne fanno un unicum in tutta la discografia, pur ampia, di questo capolavoro. Quote
Ives Posted June 30, 2020 Report Posted June 30, 2020 Levi e Litton andrebbero cestinati, in verità, esecuzioni blandissime e neanche registrate a regola d'arte come si vorrebbe far credere....🤨 concordo invece, al netto dei soliti noti (Bernstein, Tennstedt, Gielen, Klemperer...) con la menzione Blomstedt/San Francisco, incisione negletta da ri-scoprire. @Florestan può essere contento stavolta, viene citato Fischer 😉 Quote
Majaniello Posted June 30, 2020 Author Report Posted June 30, 2020 On 26/6/2020 at 08:57, Ives dice: Caspita questo non l'avevo visto! molto interessante il discorso che fa, anche condivisibile. Quote
Florestan Posted June 30, 2020 Report Posted June 30, 2020 10 ore fa, Ives dice: Levi e Litton andrebbero cestinati, in verità, esecuzioni blandissime e neanche registrate a regola d'arte come si vorrebbe far credere....🤨 concordo invece, al netto dei soliti noti (Bernstein, Tennstedt, Gielen, Klemperer...) con la menzione Blomstedt/San Francisco, incisione negletta da ri-scoprire. @Florestan può essere contento stavolta, viene citato Fischer 😉 In realtà Hurwitz adora Ivan Fischer, ha messo quasi sempre voti altissimi al Mahler di Ivan Fischer anche quando non se li meritava (ad esempio sulla Prima e sulla Terza); è il fratello Adam che Hurwitz tratta con sufficienza ingiustificata, il suo Mahler a Dusseldorf è interessante quanto quello del fratello a Budapest e a volte anche migliore (nella Quinta e nella Settima, che Hurwitz liquida con un generico "buona" ed è invece eccellente). Paavo Jarvi invece a Hurwitz sta proprio sulla bocca dello stomaco 🤣 P. S.: ma come fai a guardarti un video di Hurwitz di TRENTADUE MINUTI ??? Quote
Ives Posted June 30, 2020 Report Posted June 30, 2020 1 ora fa, Florestan dice: P. S.: ma come fai a guardarti un video di Hurwitz di TRENTADUE MINUTI ??? Quando sto in bagno...🤣 @Alucard Quote
Ives Posted July 2, 2020 Report Posted July 2, 2020 Tutta roba su cui @Wittelsbach è un istituzione... Quote
Ives Posted July 8, 2020 Report Posted July 8, 2020 Arrau/Galliera (Warner); Serkin/Kubelik (Orfeo); Kempff/Leitner (DG); Fleisher/Szell (Sony); Ashkenazy/Solti (Decca); Uchida/Sanderling (Decca) tra i classici. Berezovsky/Dausgaard (Simax) e Bronfman/Zinman (Sony) tra gli "hip oriented". @Majaniello Quote
superburp Posted July 8, 2020 Report Posted July 8, 2020 Di Kempff/Leitner mi pare di aver ascoltato qualcosa, ma mi sembra meglio Kempff/van Kempen. Non sapevo che Serkin aveva registrato i concerti con Kubelik. P.S. La cosa buona di questi video è che sono un buon esercizio di ascolto per l'inglese :D. Quote
Ives Posted July 10, 2020 Report Posted July 10, 2020 On 8/7/2020 at 23:46, superburp dice: Non sapevo che Serkin aveva registrato i concerti con Kubelik. Hurwitz nel video deride questa edizione: Praticamente, il tizio è convinto che all'epoca di Beethoven, la parte orchestrale dei concerti fosse tutta ridotta a piccoli ensemble da salotto (Hurwitz non a torto parla di sonorità da saloon western) utilizzando solo 6 archi...🤨 Su fortepiano, senza stramberie di sorta, ci sono anche loro e sono molto belli: Quote
Majaniello Posted July 10, 2020 Author Report Posted July 10, 2020 7 ore fa, Ives dice: Hurwitz nel video deride questa edizione: Praticamente, il tizio è convinto che all'epoca di Beethoven, la parte orchestrale dei concerti fosse tutta ridotta a piccoli ensemble da salotto (Hurwitz non a torto parla di sonorità da saloon western) utilizzando solo 6 archi...🤨 Su fortepiano, senza stramberie di sorta, ci sono anche loro e sono molto belli: Non è esattamente così, nel libretto allegato a mia memoria si sottolinea come quella del concerto a parti reali fosse una possibilità che veniva percorsa in situazioni più raccolte, non la regola. Non so Hurwitz come la racconta, ma se dice diversamente è in malafede. Peraltro, restringendo il giudizio all'interpretazione del pianista, è una delle interpretazioni più interessanti e originali su strumento antico. Quote
superburp Posted July 10, 2020 Report Posted July 10, 2020 Di Schoonderwoerd ascoltai parte del concerto Imperatore, ne ho un ricordo ridicolo. Quote
Ives Posted July 11, 2020 Report Posted July 11, 2020 16 ore fa, Majaniello dice: Non è esattamente così, nel libretto allegato a mia memoria si sottolinea come quella del concerto a parti reali fosse una possibilità che veniva percorsa in situazioni più raccolte, non la regola. Non so Hurwitz come la racconta, ma se dice diversamente è in malafede. Peraltro, restringendo il giudizio all'interpretazione del pianista, è una delle interpretazioni più interessanti e originali su strumento antico. No, è un mio ricordo del video che fece mesi fa su quel cofanetto, quindi posso ricordare male, ci mancherebbe, magari l'ha specificato. Detto questo, a me non convince per nulla questa operazione. Se la parte solistica è fragrante e ottiene spunti interessanti, la sostituzione dell'orchestra con un fastidioso ensemble minimalista, mi risulta dannosa, inutile e opprimente all'ascolto. Con questo ragionamento, possiamo ridurre tutto a pochi strumenti, persino alla riduzione pianistica, anche di una sinfonia di Haydn, Brahms o Bruckner, le capiremmo comunque. °°°°°° @Snorlax Quote
Ives Posted July 11, 2020 Report Posted July 11, 2020 Interessante questa citazione: Credo di non averli mai sentiti diretti da Munch. Il resto delle segnalazioni non mi convince molto, I Musici e Leonhardt poi, per carità... Quote
Ives Posted July 18, 2020 Report Posted July 18, 2020 Jeremiah di Bernstein. Tra quelle non dirette dall'autore, mi piace citare questo bel disco Chandos: Quote
Ives Posted July 18, 2020 Report Posted July 18, 2020 Settima bruckneriana: Klemperer (EMI); Tintner (Naxos); Van Beinum (Decca, scelta che appoggio totalmente tra le edizione storicissime); Ormandy (Sony); Karajan (DG coi Wiener); Wand (Rca, l'ultima); Haitink (Philips coi Wiener); Jochum (EMI); Chailly (Decca) Quote
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