Vai al contenuto

Recommended Posts

  • Risposte 607
  • Created
  • Ultima Risposta

Top Posters In This Topic

Aridaje con Shosta 😁 Personalissima (e discutibilissima, of course) integrale IDEALE:

1) Ormandy (Sony)

2) Jansons (EMI)

3) Jansons (EMI)

4) Previn (EMI)

5) M. Shostakovich (RCA/Melodiya)

6) Stokowski (RCA)

7) Jarvi (Chandos)

8)Petrenko (Naxos)

9) Kosler (Praga)

10) Ancerl (DG)

11) Berglund (EMI)

12) Mravinsky (Melodiya)

13) Masur (Teldec)

14) Rostropovich (Warner)

15) Haitink (Decca)

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La bandistica Grande symphonie funèbre et triomphale di Berlioz. Lavoro di raro ascolto e complesso da rendere sia in disco che in sala da concerto. C'è da ricordare che è un'opera pensata per essere eseguita all'aperto da una banda in movimento, quindi tra il fracasso generale.

61TjOOClO1L.jpgIl giovane Eschenbach, interessante.

617Inxd8xgL._SX450_.jpgMolto bella questa.

R-2642927-1434278247-3937.jpeg.jpgQuesta inserita nel box della Warner.

81M0BJmqaRL._SS500_.jpgIl classico Davis Philips, che fa la versione con coro finale (ad libitum).

 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Una IDEALE integrale sinfonica mendelssohniana:

1) Dohnanyi (Decca)

2) Bernius (Carus)

3) Bernstein (DGG)

4) Abbado (Sony)

5) Munch (RCA)

51Zn+sq1qFL._SX425_.jpg71fIO2V1j5L._SX522_.jpg

51V9TjLiaXL._SX425_.jpg81ebyWMKELL._SX425_.jpg51YDPF72RSL.jpg

Curiosa la scelta della Scozzese del tardo Bernstein con la IPO. Da alcune lettere che ho letto recentemente, non c'era grande affinità con questo autore. Però il disco è molto bello e particolarissimo, ecco perchè mi sorprende la scelta. Non ci vedo grande lucentezza e freschezza, anzi è una lettura molto tormentata, dal suono scuro, un Mendelssohn ben poco "felix". Tra i classici menzionerei i vari Muti, Szell, Maag, Mackerras. Tra le versioni hip, ottimo Bernius, ma a me piace De Vriend.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il Quatuor Scientifique di Reicha, già Maestro di Berlioz e inventore del quintetto per fiati, costruito con 8 fughe con le quali voleva allargare l’ambito armonico e ritmico di questa forma musicale. Un disco della Brilliant con l'omonimo quartetto:

81ccM3ixd4L._SS500_.jpg

@kraus

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Una IDEALE integrale dei concerti di RACH:

1) Janis/Kondrashin (Mercury)

2) Rubinstein/Reiner (RCA)

3) Argerich/Chailly (Decca)

4) Michelangeli/Gracis (EMI)

Paganini Rhapsody) Wild/Horenstein (Chandos)

Come integrale singola: Kocsis/De Waart (Philips)

51RoXtJLyDL._SX425_.jpg

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Comunque i concerti di Racchio sono meno racchi suonati da Racchio himself (peccato si sentano male).

Quoto le integrali; i miei due Racchio-cent, per chi vuol provare qualcosa di diverso:

712jKOZlXML._AC_SL1500_.jpg

ashkenazyrachmaninoff3gl81324_904_600x60

Gli altri due concerti sono proprio brutti (anche se sulla carta il quarto è quello più """avanzato"""), almeno in questi ci sono dei temi memorabili. Le sinfonie mi fanno un po' dormire, i pezzi per pianoforte solo li trovo più incomprensibili della musica di Brian Ferneyhough. Old complexity.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, Majaniello dice:

Gli altri due concerti sono proprio brutti (anche se sulla carta il quarto è quello più """avanzato"""), almeno in questi ci sono dei temi memorabili. Le sinfonie mi fanno un po' dormire, i pezzi per pianoforte solo li trovo più incomprensibili della musica di Brian Ferneyhough. Old complexity.

Concordo, anche perché io rientro appieno nel cliché dei detrattori del compositore russo. Le sinfonie le trovo di una noia noiosa mortale, le uniche cose che mi divertono un po' sono le Danze sinfoniche e le Variazioni su un tema di Paganini. Più volte mi sono chiesto - e l'ho esplicitato pure qui in Forum - come un compositore come Glazunov sia quasi del tutto dimenticato in sala di concerto, trovandolo molto più felice e appagante rispetto al suo connazionale. La produzione sinfonica, poi, la trovo incommensurabile, Glazunov ha una capacità di scrittura e un solido artigianato che il greve Racchio, a mio modestissimo parere, si sogna. :wacko::cat_lol:

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 ore fa, Majaniello dice:

ashkenazyrachmaninoff3gl81324_904_600x60

Perchè i tralicci dell'Enel in copertina?

Ashky di Rach3 ne avrà incisi credo 4-5...questo mai sentito, conosco quello giovanile con lo sciattissimo Fistoulari sul podio.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
On 6/10/2020 at 17:14, Ives dice:

Il Quatuor Scientifique di Reicha, già Maestro di Berlioz e inventore del quintetto per fiati, costruito con 8 fughe con le quali voleva allargare l’ambito armonico e ritmico di questa forma musicale. Un disco della Brilliant con l'omonimo quartetto:

81ccM3ixd4L._SS500_.jpg

@kraus

Grazie :)Ne ho sentito parlare, ma non ce l'ho ancora... Potrebbe entrare fra i prossimi acquisti. 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
9 ore fa, Ives dice:

Una IDEALE integrale dei concerti di RACH:

1) Janis/Kondrashin (Mercury)

2) Rubinstein/Reiner (RCA)

3) Argerich/Chailly (Decca)

4) Michelangeli/Gracis (EMI)

Paganini Rhapsody) Wild/Horenstein (Chandos)

Come integrale singola: Kocsis/De Waart (Philips)

 

Secondo me, un disco imprescindibile (per chi non detesta Rachmaninov e anche per chi volesse farsene un'idea diversa rispetto a ciò che conosce) è quello dei concerti 1 e 2 con Krystian Zimerman e Seiji Ozawa.

71FuqRRZbOL._AC_SL1200_.jpg

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Ives dice:

Le splendide neo-barocche Kammermusik hindemithiane in una recentissima versione della Ondine. Dirige Eschenbach.

 

Bello, e come sono? fà meglio di Chailly? Eschenbach è un po' conservatore come stile, ma ogni tanto (forse un po' a fortuna) fa bene.

2 ore fa, Ives dice:

Perchè i tralicci dell'Enel in copertina?

Ashky di Rach3 ne avrà incisi credo 4-5...questo mai sentito, conosco quello giovanile con lo sciattissimo Fistoulari sul podio.

Questo è quello da avere, impostazione rilassata (e quindi diversa dall'esagitazione solita) e intesa con Ormandy perfetta. C'è anche un gran lavoro di concertazione dell'orchestra. I tralicci servono da avvertimento :D Diciamo che ho indicato due interpretazioni "neoclassiche" (me la si passi).

9 minuti fa, giobar dice:

Secondo me, un disco imprescindibile (per chi non detesta Rachmaninov e anche per chi volesse farsene un'idea diversa rispetto a ciò che conosce) è quello dei concerti 1 e 2 con Krystian Zimerman e Seiji Ozawa.

Per quel che ricordo, in sè è un bel disco (vorrei ben vedere, con quei nomi!). Solo non mi persuade il Racchio così intellettualizzato... la stessa cosa potrei dire dei concerti di Liszt della stessa premiata ditta.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
25 minuti fa, Majaniello dice:

Solo non mi persuade il Racchio così intellettualizzato... la stessa cosa potrei dire dei concerti di Liszt della stessa premiata ditta.

:lol: Vedi un po'...è proprio quello il bello! Parlavo appunto di una "idea diversa", la dimostrazione che non necessariamente con Liszt e Rachmaninov bisogna buttarla in rutto libero e barzellette sconce :lol: Ovvio che esagero, perché quasi tutte le interpretazioni proposte sopra sono comunque raffinate e musicalissime, ma gli affiatatissimi Zimerman e Ozawa dimostrano che si può fare di più.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
13 ore fa, Majaniello dice:

Bello, e come sono? fà meglio di Chailly? Eschenbach è un po' conservatore come stile, ma ogni tanto (forse un po' a fortuna) fa bene.

Mai sentite, lui dice ottime...

I primi 14 secondi, la più bella intro mai vista nella storia...😁😁😁 Si parla della Sea Symphony di Vaughan Williams, 16 versioni (!!), best & worst:

51kkPmKMQ+L._SX425_.jpg71hcPsMThGL._SX425_.jpg81tY7NbafpL._SX425_.jpg71uvjJMykuL._SX425_.jpg

41MV0C3MM7L.jpg4177V2ZQNTL.jpg

 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Una IDEALE integrale sinfonica di Prokofiev

1) Ormandy (Sony)

2) Kuchar (Naxos)

3) Chailly (Decca)

4) Rostropovich (Erato)

5) Karajan (DG)

6) Ashkenazy (Decca)

7) Ashkenazy (Decca)

Come integrale singola: Jarvi (Chandos)

719qbnZ59XL._SX425_.jpg

Mi fa piacere per la segnalazione di Ashkenazy per le ultime due sinfonie, bellissimo disco che ho sempre consigliato:

PROKOFIEV-Symphonies-6-7-Vladimir.jpg

Per le ultime va menzionato Previn, sia Emi che Philips:

41TKaRqKQXL.jpg61FVrPCOFCL._SX425_.jpg4150hTfP1CL.jpg41IeyGfGocL.jpg

La Quinta l'hanno fatta un pò tutti, giusto Jarvi per il cofanetto, per la Terza anche Muti va citato e Hurwitz lo fa.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
22 ore fa, Snorlax dice:

Concordo, anche perché io rientro appieno nel cliché dei detrattori del compositore russo. Le sinfonie le trovo di una noia noiosa mortale, le uniche cose che mi divertono un po' sono le Danze sinfoniche e le Variazioni su un tema di Paganini. Più volte mi sono chiesto - e l'ho esplicitato pure qui in Forum - come un compositore come Glazunov sia quasi del tutto dimenticato in sala di concerto, trovandolo molto più felice e appagante rispetto al suo connazionale. La produzione sinfonica, poi, la trovo incommensurabile, Glazunov ha una capacità di scrittura e un solido artigianato che il greve Racchio, a mio modestissimo parere, si sogna. :wacko::cat_lol:

Insomma, non esageriamo 😁 Non sono un fan di Rach, però Glazunov è pura accademia, soprattutto nelle sinfonie e infatti oggi non ne lo fila più nessuno, se escludiamo il concerto per violino e qualche suites dai balletti. Rachmaninov era un fantasma in un mondo cambiato: musicalmente non riusciva a cancellare la vecchia maniera di scrivere e non capiva la nuova. Senza dubbio, era onesto, visto che comprendeva bene questa sua dimensione di "morto vivente". Da ricordare anche la cantata Le Campane e la Terza sinfonia non è cosi scontata, ha un'orchestrazione sottilissima. Penso che un suo capolavoro inusitato sia la monumentale Messa vespertina per coro a cappella (quelli che comunemente vengono chiamati Vespri ma che originariamente l'autore aveva intitolato Notte di veglia) che purtroppo conoscono in pochi (quasi mai i fan accaniti del Racchio, che si sdilinquiscono con i concerti 2 & 3 o con la miriade di roba spara-note per piano solo che ha scritto) e si sente ancora meno in sala da concerto, anche perchè è difficile da rendere (in russo ovvio) e poco nel suo stile tipico.

51CRFbJJiFL._SX425_.jpg

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Segnalo che del Cigno di Molfetta esiste anche la 5, ristampata in questo cofano, assieme ovviamente alla 1 e alla 3:

32158464541.jpg

Su EMI invece c'è l'Ivan.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Ives dice:

Insomma, non esageriamo 😁 Non sono un fan di Rach, però Glazunov è pura accademia, soprattutto nelle sinfonie e infatti oggi non ne lo fila più nessuno, se escludiamo il concerto per violino e qualche suites dai balletti. Rachmaninov era un fantasma in un mondo cambiato: musicalmente non riusciva a cancellare la vecchia maniera di scrivere e non capiva la nuova. Senza dubbio, era onesto, visto che comprendeva bene questa sua dimensione di "morto vivente".

Mah, Ives, io non mi sento di esagerare per niente. Sarà stato pure accademico, ma Glazunov aveva - in generale - una qualità di scrittura per il mezzo orchestrale che Rachmaninov raramente ha esibito. Anzi, sinceramente, l'opera sinfonica del più anziano la trovo di una freschezza che Rach proprio non aveva. Sarò ottuso, ma continuo a non capire come possa rimanere in programma un catafalco come la Seconda sinfonia, per non tirare fuori altri affanni orchestrali. Al contrario due piccoli gioielli come la Quinta e la Settima di Glazunov sembrano essere quasi completamente essere caduti nel dimenticatoio. Per fortuna, discograficamente, non è un compositore così sfortunato. (spero che @Wittelsbach un po' mi supporti ;))

Il fatto di essere stato consapevole del suo status di "morto vivente" non innalza minimamente la mia stima verso questo compositore, che per me resta comunque uno dei più sopravvalutati della storia. Un geniale "morto vivente", al contrario, era Langgaard - luì si veramente autocosciente di questa sua posizione - che fino agli anni '50 ha composto musica sostanzialmente di fattura tardoromantica. Ma lo ha fatto addirittura toccando l'avanguardia e, pur ritornando al passato, è riuscito persino a scardinarlo - più o meno consapevolmente - portando, forse, la sua estetica ad una sorta di scacco insuperabile. Rachmaninov invece, si è limitato - nella maggior parte dei casi - a proporre rimasticature per borghesi baffuti e signore impellicciate. Insomma, per me è no. :cat_lol::cat_lol:

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Majaniello dice:

Su EMI invece c'è l'Ivan.

C'era anche la Sinfonietta op. 48, pubblicata su LP insieme all'Ivan e, a quanto mi consta, mai riproposta in CD (io possiedo i vinili). Opera di rarissimo ascolto di cui Muti, negli anni londinesi, fu uno dei pochi interpreti importanti.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 minuti fa, giobar dice:

C'era anche la Sinfonietta op. 48, pubblicata su LP insieme all'Ivan e, a quanto mi consta, mai riproposta in CD (io possiedo i vinili). Opera di rarissimo ascolto di cui Muti, negli anni londinesi, fu uno dei pochi interpreti importanti.

Giusto giobar! ed è anche un pezzo bellissimo...

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Snorlax dice:

Mah, Ives, io non mi sento di esagerare per niente. Sarà stato pure accademico, ma Glazunov aveva - in generale - una qualità di scrittura per il mezzo orchestrale che Rachmaninov raramente ha esibito.

:dance4::first_move::dirol:

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 minuti fa, Majaniello dice:

Giusto giobar! ed è anche un pezzo bellissimo...

Non mi ha mai suscitato molto entusiasmo. Carino, sì, ma senza la speziatura e il soffio geniale che in genere caratterizzano il Prokofiev maggiore. Dovrei riascoltarlo, ma ho il giradischi rotto e devo superare l'allergia a youtube :lol:

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
26 minuti fa, giobar dice:

Non mi ha mai suscitato molto entusiasmo. Carino, sì, ma senza la speziatura e il soffio geniale che in genere caratterizzano il Prokofiev maggiore. Dovrei riascoltarlo, ma ho il giradischi rotto e devo superare l'allergia a youtube :lol:

Ancora? dai ormai è un mezzo vecchio di 15 anni, i tuoi figli non ti hanno insegnato niente... comprati delle casse decenti e vai di streaming! :D

Ma tu gli acquisti li fai a scatola chiusa come 'na volta? 

PS: io sono un fan del Prok minore, quello dei pezzi orchestrali sciolti, mi piacciono tendenzialmente di più delle sinfonie. 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Una IDEALE integrale sinfonica beethoveniana...

1) Jarvi (RCA)

2) Barenboim (Warner)

3) Honeck (Reference Recordings)

4) Jochum/Berlin (DG)

5) Markevitch (DG)

6) Klemperer (EMI)

7) Szell (Sony)

8)Kletzki (Supraphon)

9) Schmidt-Isserstedt (Decca)

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Puoi rispondere adesso e registrarti subito dopo. Se hai un account, ACCEDI.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.


×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy