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Madiel

Cosa state ascoltando ? Anno 2020

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Buona Giornata a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con la Nuit de Walpurgis op.60 di Charles Marie Widor:

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mah... :huh: Come spesso accade in Rattle nel repertorio con derivazioni post romantiche o che richiede una forte visceralità, le cose belle stanno insieme ad altre dozzinali. Una esecuzione onesta, nè buona e nè cattiva, ma che alla fine si può dimenticare senza problemi. Voto: 6 e mezzo.

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ciao a tutti!

ANNIVERSARI DI OGGI

- nel 1741 muore a Vienna Antonio Vivaldi
- nel 1750 muore a Lipsia Johann Sebastian Bach
- nel 1962 muore a Belgrado il direttore d'orchestra Franz Konwitschny
- nel 1941 nasce a Napoli il direttore d'orchestra Riccardo Muti
- nel 1893 nasce a Copenaghen il compositore e organista Rued Langgaard
- nel 1802 muore a Berlino il compositore Giuseppe Sarti
- nel 1850 muore a Crema il compositore Stefano Pavesi
- nel 1805 nasce a Milano il mezzosoprano Giuditta Grisi

________________

 

 

 

brevissima composizione del 1858 (autore diciannovenne), da un originale per pianoforte

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Nettamente superiore a Rattle. Peccato solo che in alcuni punti il direttore sia troppo prudente, quasi avesse paura della incandescente espressività della sinfonia. Comunque, nonostante la bella prestazione siamo lontani dalla magnifica Quinta che completa il doppio cd. Voto: 8

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Buona Giornata a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con la cantata BWV 75 di J.S.Bach

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5 ore fa, Madiel dice:

Nettamente superiore a Rattle. Peccato solo che in alcuni punti il direttore sia troppo prudente, quasi avesse paura della incandescente espressività della sinfonia. Comunque, nonostante la bella prestazione siamo lontani dalla magnifica Quinta che completa il doppio cd. Voto: 8

Consiglio anche questa:

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Previn è molto bello (e con la ChicagoSO dei tempi d'oro; anche Britten è ottimo). Concordo che nei momenti più "scatenati" si tiene ben alla larga dal parossismo sonoro, controllando oltremodo la materia (scelta interpretativa riscontrabile in altri dischi di Shosta, per esempio la Decima). Anche in Strauss talvolta lo fa, tendendo troppo all'idillio. Però in queste incisioni aveva sempre tra le mani orchestre mirabolanti, incisioni quasi impeccabili e un'arte direttoriale raffinatissima da grande gourmet del suono. Recentemente, stavo risentendo questo, altra gemma della sua discografia:

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44 minuti fa, Ives dice:

Consiglio anche questa:

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Curiosa coincidenza, proprio ieri l'avevo individuata e mi stavo ripromettendo di ascoltarla appena possibile. Il vecchio Hurwitz, però, non si straccia le vesti nella sua recensione (per quel che vale il suo giudizio, ovviamente). Ho sentito anche parzialmente l'incisione di Ormandy del 1963, tutta perfettina e leccata (sentire l'incipit !), ma ho desistito dopo un primo tempo impeccabile in cerca di qualcosa di più viscerale e meno noioso. Previn ha prodotto una eccellente 5a, come sai bene, che guida la classifica delle mie preferenze con le orchestre occidentali. Più che nella 10a, mi piacerebbe sentire la sua 8a, anche perchè è una delle sinfonie shostakoviciane che amo di più.

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Schumann, Sinfonia n.o4 (Münchener Philharmoniker/K. Richter).

Ascoltando quest'esecuzione mi si rafforza l'idea che Richter fosse un direttore di scuola "tardo-Romantica" che avesse deciso di dedicarsi alla divulgazione del repertorio tardo-Barocco e "Galante" (Bach, Händel, Gluck) più che uno specialista di quest'ultimo; ed in effetti questo Schumann mi piace e convince. A quanti debba controdediche.

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28 minuti fa, Madiel dice:

Curiosa coincidenza, proprio ieri l'avevo individuata e mi stavo ripromettendo di ascoltarla appena possibile. Il vecchio Hurwitz, però, non si straccia le vesti nella sua recensione (per quel che vale il suo giudizio, ovviamente). Ho sentito anche parzialmente l'incisione di Ormandy del 1963, tutta perfettina e leccata (sentire l'incipit !), ma ho desistito dopo un primo tempo impeccabile in cerca di qualcosa di più viscerale e meno noioso. Previn ha prodotto una eccellente 5a, come sai bene, che guida la classifica delle mie preferenze con le orchestre occidentali. Più che nella 10a, mi piacerebbe sentire la sua 8a, anche perchè è una delle sinfonie shostakoviciane che amo di più.

Attenzione perchè ce ne sono due alquanto diverse nell'approccio (stessa orchestra ma 20 anni di distanza, 74-94):

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20 minuti fa, Pollini dice:

Richter fosse un direttore di scuola "tardo-Romantica" che avesse deciso di dedicarsi alla divulgazione del repertorio tardo-Barocco e "Galante" (Bach, Händel, Gluck) più che uno specialista di quest'ultimo; ed in effetti questo Schumann mi piace e convince. A quanti debba controdediche.

Concordo.

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3 minuti fa, Madiel dice:

Curiosa coincidenza, proprio ieri l'avevo individuata e mi stavo ripromettendo di ascoltarla appena possibile. Il vecchio Hurwitz, però, non si straccia le vesti nella sua recensione (per quel che vale il suo giudizio, ovviamente). Ho sentito anche parzialmente l'incisione di Ormandy del 1963, tutta perfettina e leccata (sentire l'incipit !), ma ho desistito dopo un primo tempo impeccabile in cerca di qualcosa di più viscerale e meno noioso. 

Io sono fan di quella registrazione! Non ho mai ascoltato un primo movimento così... ehm... comprensibile! Vabbè sì, non è esattamente filologica, l'ultimo tempo manca un po' di cattiveria nei passaggi in forte, ma non è colpa del direttore se la musica è così inconcludente e ripetitiva :glare: , lì l'unica soluzione è un direttore sovietico che la butta in cagnara. Tra quelle moderne a me piace anche Ashkenazy. 

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50 minuti fa, Majaniello dice:

Io sono fan di quella registrazione! Non ho mai ascoltato un primo movimento così... ehm... comprensibile! Vabbè sì, non è esattamente filologica, l'ultimo tempo manca un po' di cattiveria nei passaggi in forte, ma non è colpa del direttore se la musica è così inconcludente e ripetitiva :glare: , lì l'unica soluzione è un direttore sovietico che la butta in cagnara. Tra quelle moderne a me piace anche Ashkenazy. 

Pure a me! L'ho sempre messo al top della mia classifica tra le Quarte incise in occidente, anche se so che farò storcere il naso :D La sezione fugata della "corsa" nel primo movimento è insuperata nella sua follia. Forse i difetti strutturali ed espressivi della sinfonia lo hanno pure avvantaggiato, se cercava di dare coerenza con i suoi modesti mezzi intellettuali magari faceva qualche disastro. Mi pare che non abbia fatto centro con le altre sinfonie di taglio più classico.

Ormandy ne dà una versione addomesticata, proprio lontana dal mio gusto. Il suo limite è che tendeva a far quadrare una musica che invece va lasciata andare un po' allo sbaraglio senza farsi troppi scrupoli. Riflette la mentalità ordinatrice e apollinea del direttore.

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46 minuti fa, Ives dice:

Attenzione perchè ce ne sono due alquanto diverse nell'approccio (stessa orchestra ma 20 anni di distanza, 74-94):

51zwJtj+ALL._SX425_.jpg81C+K6L0GFL._SX425_.jpg

Secondo te quale sarebbe la migliore ? Così a naso penso la più datata. Così inizio l'ascolto senza farmi del male :D 

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33 minuti fa, Madiel dice:

Ormandy ne dà una versione addomesticata, proprio lontana dal mio gusto. Il suo limite è che tendeva a far quadrare una musica che invece va lasciata andare un po' allo sbaraglio senza farsi troppi scrupoli. Riflette la mentalità ordinatrice e apollinea del direttore.

E' il limite dei razionalisti: non riusciamo a dimenticare il passato e vogliamo prevedere il futuro, quella che io chiamo "la rassicurazione del disegno"... quando sei chiamato a lasciarti andare e vivere il momento diventa un bel casino! :closedeyes:

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Buongiorno:

Igor Stravinsky: Threni, id est Lamentationes Jeremiae Propheatae

Collegium Vocale Gent

Royal Flemish Philharmonic

Philippe Herreweghe

mi sto avvicinando alla ultima produzione dodecafonica e seriale di Stravinsky. Questa composizione a primo ascolto mi sembra ben scritta (ovviamente, parlando di Stravinsky) ma forse non ispiratissima. 

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3 ore fa, Madiel dice:

Secondo te quale sarebbe la migliore ? Così a naso penso la più datata. Così inizio l'ascolto senza farmi del male :D 

Non mi sono sbilanciato perchè della prima versione EMI ho solo vaghissimi ricordi, generalmente è però ben recensita (forse @giobar ne ha più vivo ricordo, mi pare che Previn sia un direttore che apprezza). I tempi sono leggermenti più rapidi, c'è una maggiore tensione espressiva ma c'è anche meno cura del dettaglio che in quella anni '90, che può vantare un audio pressochè perfetto. Ho il disco della versione tarda: l'esecuzione musicale, almeno dal punto di vista tecnico, mi sembra esemplare: il suono ricco, potente, spazioso e stupendamente definito della LSO è memorabile, così come la precisione maniacale e lo smalto fonico impressionante dei suoi settori, fiati e ottoni su tutti. I tempi sono pacati, non affrettati o schizzoidi, ma nemmeno pomposi o da parata militare e comunque sempre mossi e frastagliati. Ti tocca sentirle entrambe...😆

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2 ore fa, Ives dice:

Non mi sono sbilanciato perchè della prima versione EMI ho solo vaghissimi ricordi, generalmente è però ben recensita (forse @giobar ne ha più vivo ricordo, mi pare che Previn sia un direttore che apprezza). I tempi sono leggermenti più rapidi, c'è una maggiore tensione espressiva ma c'è anche meno cura del dettaglio che in quella anni '90, che può vantare un audio pressochè perfetto. Ho il disco della versione tarda: l'esecuzione musicale, almeno dal punto di vista tecnico, mi sembra esemplare: il suono ricco, potente, spazioso e stupendamente definito della LSO è memorabile, così come la precisione maniacale e lo smalto fonico impressionante dei suoi settori, fiati e ottoni su tutti. I tempi sono pacati, non affrettati o schizzoidi, ma nemmeno pomposi o da parata militare e comunque sempre mossi e frastagliati. Ti tocca sentirle entrambe...😆

E allora metterò coraggiosamente il collo sul ceppo... :cat_lol:

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ciao a tutti!

 

ANNIVERSARI DI OGGI

- nel 1856 muore a Bonn Robert Schumann
- nel 1970 muore a Londra il direttore d'orchestra John Barbirolli
- nel 1992 muore a Menai Bridge il compositore William Mathias
- nel 1935 nasce a Roma il pianista e musicologo Pietro Spada
- nel 1646 nasce a Naumburg il compositore Johann Theile
- nel 1920 nasce a Dresda il direttore d'orchestra Herbert Kegel (oggi centenario della nascita)
- nel 2014 muore a Borgo Val di Taro il compositore, direttore d'orchestra e pianista Giorgio Gaslini
- nel 1957 nasce a Berlino il soprano Alessandra Marc

__________________________

 

 

 

 

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6 ore fa, Ives dice:

forse @giobar ne ha più vivo ricordo, mi pare che Previn sia un direttore che apprezza

Il "forse" ci stava bene perché, pur apprezzando molto Previn, non ricordo di aver mai ascoltato sue interpretazioni di Shostakovich. Se invece hai presente qualche mio vecchio post al riguardo, si sarà trattato di un ascolto occasionale che magari al momento mi aveva colpito ma di cui non ho serbato memoria.

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12 ore fa, giobar dice:

Il "forse" ci stava bene perché, pur apprezzando molto Previn, non ricordo di aver mai ascoltato sue interpretazioni di Shostakovich. Se invece hai presente qualche mio vecchio post al riguardo, si sarà trattato di un ascolto occasionale che magari al momento mi aveva colpito ma di cui non ho serbato memoria.

Ah ecco, allora ricordavo male...

°°°°°°

Nielsen

Symphony No. 6 "Sinfonia Semplice"

San Francisco Symphony/Blomstedt

 

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Britten

Lacrymae

Rainer Moog - viola

RIAS Sinfonietta

David Atherton

 

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Arnold SCHOENBERG
Preludio op. 44 - per "Genesis Suite"

Ernst Senff Choir
Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin
Gerard Schwarz

E' singolare che di questo pezzo - breve e intenso ma godibile e in perfetta linea con le opere dell'ultima fase compositiva di Scoenberg - esistano pochissime incisioni. A parte le due della suite intera (Schwarz e quella di Janssen del 1946), pare che l'abbia inciso soltanto Craft.

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buonasera a tutti!

ANNIVERSARI DI OGGI

- nel 1970 muore a Cleveland il direttore d'orchestra e compositore George Szell
- nel 1899 nasce a Watford il pianista Gerald Moore

_____________________

 

 

bella la sirena a un certo punto :laughingsmiley:

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Un credibile e giovane Vittorio Gassmann (nel suo periodo americano) "suona" (doppiato dal meraviglioso Michael Rabin) il concerto di Tchaikovsky per far innamorare una splendida Liz Taylor, qui in forma celestiale, avviluppata nell'ermellino. Peccato che alla fine Liz scelga lo sfidante biondo, John Ericson,  che suona il secondo di Rachmaninov (musica poi un anno dopo parodiata e distorta in chiave tragi-comica e di antifrasi, Rach usato come strumento di irrisione a se stesso, da quel genio di Billy Wilder in Quando la moglie è in vacanza). Non so se Ericson fosse pianista, ma guardando il film sembra rispetti la diteggiatura originale con una grande prova atletica (ovviamente il suono è doppiato ed è quello di un grandissimo pianista, insospettabile per me in questo repertorio, cioè Claudio Arrau). Rachmaninov praticamente era all'epoca quasi un compositore americano, come Sibelius, eseguitissimo e usatissimo dal cinema. Dal film Rhapsody di Charles Vidor.

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