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Cosa state ascoltando ? Anno 2020


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3 ore fa, Majaniello dice:

Ti volevo prendere in giro 😝 ma neanche troppo, dato che quel che dici lo condivido e ci sono passato anche io, è una vera malattia! Io ho trovato questa semplice mediazione: giacchè gli ascolti classici sono spesso ascolti ripetuti, semplicemente - quando si può! - ascolto ogni volta un interprete diverso. Quanto a Villa-Lobos, è un compositore che piace a tutti qui in forum (sì pure a Madiel), caso davvero raro! A Ettore perdoniamo tutto: è musica de panza, ma è anche musica de sostanza, niente problemi filosofici, psicologici, teoretici, niente formalismi, trucchi, infingimenti, only music (ogni tanto fa bene). E gli streaming online non hanno il fruscio dei dischi che ascolti tu di solito :D  

 

Tutto sommato è vero. Villa-Lobos aveva la capacità innata di produrre un sacco di idee interessanti, meno capace a sistemarle in una impalcatura coerente, specie orchestrale. Sarebbe preferibile nelle opere medie e brevi. Al di là dei difetti intrinseci, direi che i Choros siano le cose migliori che ha scritto, perché riusciva a conciliare il suo temperamento estroverso con la tipica tendenza all'improvvisazione, riuscendo così a limitare i problemi architettonici dei pezzi. Inoltre, più o meno tutti hanno sonorità originali per la loro epoca (anni 1920-40). I limiti si trovano nelle sinfonie (troppo variabili come qualità), in alcuni concerti, e nelle Bachianas. Queste ultime sono per lo più delle suites che accostano elementi eterogenei classici o popolari, non le ho mai trovate riuscite e non ho mai capito la loro popolarità presso il pubblico. A volte tali elementi sembrano appiccicati con lo sputo, la coerenza è più interiore che esteriore. E' proprio musica "di panza". Heitor è così, nessuna elucubrazione mentale, tutto istinto e direzionalità, da prendere così com'è.

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ciao a tutti!

ANNIVERSARI DI OGGI

- nel 1978 muore a Dresda il direttore d'orchestra e compositore Heinz Bongartz
- nel 1837 muore a Torre del Greco il compositore Nicola Zingarelli
- nel 1869 nasce a Mosca il compositore e direttore d'orchestra Hans Pfitzner
- nel 1990 muore a Londra il direttore d'orchestra Reginald Goodall

___________________

 

 

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Ascolto questo cd:

MARCELLO 6 Concerti Füri - 1 CD / Download - Buy Now

I Concerti sono piuttosto belli, non memorabili nell'impostazione, ma ricchi di buone idee. Esecuzioni eccellenti.

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j. s. bach: concerto in mi maggiore per violino e orchestra - pure verso il 1720 bach componeva il concerto in mi maggiore (a sua volta trascritto tra il 1730 e il '33 per cembalo nel tono di re maggiore) che non presenta caratteri espressivi molto diversi da quello precedente. tuttavia è interessante notare la fusione, nel primo tempo, tra l'elemento solistico e quello del "tutti" in cui bach sembra anticipare la concezione strumentale del concerto classico posteriore; anche qui il secondo tempo è costituito da un commovente dialogo tra "solo" e orchestra, di accenti dolenti pur nella serenità complessiva di tutto il discorso. conclude un "allegro assai" (questa volta in 3/8), dal baldanzoso carattere ritmico e dalla nervosa articolazione melodica. formalmente si tratta di un rondò costituito da una frase di 16 battute esposta dalla piena orchestra, che si ripete identica seguita per quattro volte da altrettante frasi diverse affidate al solista (da g. manzoni, guida all'ascolto della musica sinfonica)

 

 

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On 2/5/2020 at 20:35, Persephone dice:

Buonasera a tutti quanti !

Quintetto per chitarra e archi n.7 di Boccherini.

BELLO.....BELLISSIMO !

Al @il viandante del sud @kraus e a chi gradisce.

 

Persy vostra

🌹

Grazie per l'ottimo Boccherini, ringrazio anche Superburp ed eventualmente altri che magari ho mancato.

Visto che se ne fa un gran parlare ultimamente, mi avete fatto tornare la voglia di riascoltarlo:

Bruckner: Symphony No.9 di Berliner Philharmoniker, Herbert von ...

in controdedica a @Persephone, @superburp e in dedica a @Snorlax e al neoarrivato @Florestan

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1 ora fa, il viandante del sud dice:

Grazie per l'ottimo Boccherini, ringrazio anche Superburp ed eventualmente altri che magari ho mancato.

Visto che se ne fa un gran parlare ultimamente, mi avete fatto tornare la voglia di riascoltarlo:

Bruckner: Symphony No.9 di Berliner Philharmoniker, Herbert von ...

in controdedica a @Persephone, @superburp e in dedica a @Snorlax e al neoarrivato @Florestan

Che bell'ascolto!

Grazie per la splendida dedica :)

 

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2 ore fa, Florestan dice:

Che bell'ascolto!

Grazie per la splendida dedica :)

 

 

1 ora fa, Florestan dice:

A Superburp e al Viandante controdedico questa:

Screenshot-2020-05-06-Anton-Bruckner-Car

Lieto del gradimento!

Da una versione in technicolor (Karajan - sembra quasi di avere l'orchestra in casa!) ad una immagino più solenne, da "sacerdote della musica" come veniva soprannominato il Maestro Giulini.

Grazie! (Hai ascoltato il suo Requiem brahmsiano?)

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2 ore fa, il viandante del sud dice:

 

Lieto del gradimento!

Da una versione in technicolor (Karajan - sembra quasi di avere l'orchestra in casa!) ad una immagino più solenne, da "sacerdote della musica" come veniva soprannominato il Maestro Giulini.

Grazie! (Hai ascoltato il suo Requiem brahmsiano?)

Sì, e anche il suo Requiem di Fauré, che ancora oggi è insuperato.

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oggi pomeriggio mi sono ascoltato il cd in allegato con classic voice di aprile, beatrice rana alle prese con i preludi di chopin e una sonata di skriabin.

beh oggi pomeriggio per curiosità sono andato a vedere l'età della pianista, cioè sapevo fosse giovane, ma non così giovane! classe '93.

cmq mi è parsa semplicemente un mostro della tastiera, oltre ad essere un gran bel pezzo di signorina :D 

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j. s. bach: concerto in re miore per due violini e orchestra - composto verso il 1720 e successivamente trascritto per due cembali nella tonalità di do minore, è pure una composizione originale, tra le più note del maestro di eisenach. i ritmi trascinanti del primo "vivace", dove l'alternarsi dei due violini raggiunge effetti di grande suggestione e varietà melodica, conducono al celebre "largo ma non tanto" centrale, che è in sostanza un canto spiegato affidato ai due solisti mentre l'orchestra si limita a un accompagnamento essenziale: è tutto un susseguirsi di slanci melodici e di crescendi che fanno pensare a un'astratta, elevatissima "musica delle sfere". l' "allegro" finale riprende dei ritmi vivaci, dove l'invenzione dell'autore non ha più limiti nel libero giuoco festoso di imitazioni e di echi tra i "soli" e il "tutti" orchestrale (da g. manzoni, guida all'ascolto della musica sinfonica)

 

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11 ore fa, giobar dice:

Carl Maria von WEBER
Sonata per pianoforte n. 1 in do maggiore op. 24

Michelangelo Carbonara

Andiamo col Biedermeier che suscita l'interesse di @Majaniello (ma anche il mio). E Carbonara (ma sono soltanto al primo tempo) mi sembra molto bravo.

Sono sonate a loro modo originali, credo che dal punto di vista interpretativo creino un po' di disorientamento per il continuo oscillare tra leggerezza (Hummel), introversione (Schubert) e certe suggestioni operistiche tipiche di quello stile, è difficile renderle credibili, può essere un motivo della loro scarsa affermazione nel repertorio (anche se come saprai hanno raccolto le simpatie di signori interpreti). Credo che a Stravinsky interessassero per certe soluzioni ritmiche e per la presenza costante di andamenti danzanti. 

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1 ora fa, Majaniello dice:

Sono sonate a loro modo originali, credo che dal punto di vista interpretativo creino un po' di disorientamento per il continuo oscillare tra leggerezza (Hummel), introversione (Schubert) e certe suggestioni operistiche tipiche di quello stile, è difficile renderle credibili, può essere un motivo della loro scarsa affermazione nel repertorio (anche se come saprai hanno raccolto le simpatie di signori interpreti). Credo che a Stravinsky interessassero per certe soluzioni ritmiche e per la presenza costante di andamenti danzanti. 

Come integrale (che poi alla fine son quattro soltanto) c'è quella di Dino Ciani. Come singole registrazioni si trovano parecchi nomi grossi (Arrau, Gilels, Richter, Fleisher, Cortot e sicuramente altri).

1 ora fa, Ives dice:

Kempff

Positano Suite

Münchner Symphoniker

Werner Andreas Albert

🤨

Kempff è il mio idolo, me lo immagino il classico vecchio tedesco che si trasferisce al sud Italia per godersi gli ultimi anni al sole e al mare.

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