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21 minuti fa, il viandante del sud dice:

Spasibo

a tutti!

Anche io, ma in un'esecuzione più tradizionale e sanguignamente russa

Nikolai RIMSKY-KORSAKOV
La grande Pasqua russa, ouverture op. 36

Orchestra sinfonica dell'URSS
Evgeny Svetlanov

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ciao a tutti

ragazzi sto malissimo (ma non da oggi, è circa un anno) e non riesco ad ascoltare nulla, a stento riesco a digitare sulla tastiera, e non so quanto tempo durerà (dovrei fare un esame specialistico urgente ma mi hanno detto che devo aspettare la fine della quarantena, cose da pazzi). a stento riesco a copiaincollarvi gli anniversari di oggi. scusate

ANNIVERSARI DI OGGI

- nel 1958 nasce a Lugano l'organista e direttore d'orchestra Diego Fasolis
- nel 1908 nasce a Karlsruhe il direttore d'orchestra Joseph Keilberth
- nel 1950 muore a Faringdon il compositore, romanziere, pittore ed esteta Gerald Berners
- nel 1949 nasce a Mosca il direttore di coro e d'orchestra Valery Polyansky
- nel 1966 nasce ad Orleans il soprano Veronique Gens
- nel 1967 nasce a Milano il soprano Barbara Frittoli
- nel 1863 nasce a Elisavetgrad il compositore, pianista, direttore d'orchestra e docente Feliks Blumenfel'd

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2 ore fa, Euripide dice:

ciao a tutti

ragazzi sto malissimo (ma non da oggi, è circa un anno) e non riesco ad ascoltare nulla, a stento riesco a digitare sulla tastiera, e non so quanto tempo durerà (dovrei fare un esame specialistico urgente ma mi hanno detto che devo aspettare la fine della quarantena, cose da pazzi). a stento riesco a copiaincollarvi gli anniversari di oggi. scusate

Eh, tieni duro Euripide, sono certo che appena finirà la quarantena tornerai nuovo nuovo giusto per un bel ban :P Comunque, non se l'unico messo male a causa dell'immobilità forzata e a dover risolvere una infinità di seccature :wacko:

40 minuti fa, Kaioh dice:


Salve a tutti, ogni tanto faccio una capatina a salutare gli utenti di questo forum. Spero stiate passando un discreto momento, nonostante la quarantena. For all.

Ciao, ben tornato! Da anni che non ci si vedeva… 

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1 minuto fa, Madiel dice:

Eh, tieni duro Euripide, sono certo che appena finirà la quarantena tornerai nuovo nuovo giusto per un bel ban :P Comunque, non se l'unico messo male a causa dell'immobilità forzata e a dover risolvere una infinità di seccature :wacko:

Ciao, ben tornato! Da anni che non ci si vedeva… 

Ciao Madiel, lo so, ma sono molto scostante con l'uso di internet, vado a periodi. Ora che guardo era da tre anni che non entravo a scrivere, il tempo passa e non me ne accorgo nemmeno...preoccupante.

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1 minuto fa, Kaioh dice:

Ciao Madiel, lo so, ma sono molto scostante con l'uso di internet, vado a periodi. Ora che guardo era da tre anni che non entravo a scrivere, il tempo passa e non me ne accorgo nemmeno...preoccupante.

Tranquillo, ho la memoria lunghissima: mi ricordo pure di forumisti che non scrivono da dieci anni! :D

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1 ora fa, Madiel dice:

Eh, tieni duro Euripide, sono certo che appena finirà la quarantena tornerai nuovo nuovo giusto per un bel ban :P Comunque, non se l'unico messo male a causa dell'immobilità forzata e a dover risolvere una infinità di seccature :wacko:

mad non c'entra niente la quarantena, io sto proprio messo male da 10 mesi praticamente, visite e controvisite specialistiche esami e controesami e non si riesce a capire che cosa ho. nelle ultime settimane poi mi sono sforzato, ma assai, ad ascoltare musica, ma oggi sono crollato proprio e non so quando deciderò di rimettere su qualcosa. cioè, tra gli infiniti sintomi, ho problemi a stare concentrato mentre ascolto, e pure i suoni in sè mi infastidiscono in questo momento la mente, ma cose da pazzi! ma qualsiasi cosa emetta suoni, pure il televisore, le voci dei vicini ecc. e non è manco il problema principale, magari fosse solo questo... (il vero problema sono i muscoli)

cmq non andiamo off topic, non voglio tediarvi con le mie noie

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2 ore fa, Euripide dice:

mad non c'entra niente la quarantena, io sto proprio messo male da 10 mesi praticamente, visite e controvisite specialistiche esami e controesami e non si riesce a capire che cosa ho. nelle ultime settimane poi mi sono sforzato, ma assai, ad ascoltare musica, ma oggi sono crollato proprio e non so quando deciderò di rimettere su qualcosa. cioè, tra gli infiniti sintomi, ho problemi a stare concentrato mentre ascolto, e pure i suoni in sè mi infastidiscono in questo momento la mente, ma cose da pazzi! ma qualsiasi cosa emetta suoni, pure il televisore, le voci dei vicini ecc. e non è manco il problema principale, magari fosse solo questo... (il vero problema sono i muscoli)

cmq non andiamo off topic, non voglio tediarvi con le mie noie

Comunque, auguri :yes:

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2 ore fa, Euripide dice:

mad non c'entra niente la quarantena, io sto proprio messo male da 10 mesi praticamente, visite e controvisite specialistiche esami e controesami e non si riesce a capire che cosa ho. nelle ultime settimane poi mi sono sforzato, ma assai, ad ascoltare musica, ma oggi sono crollato proprio e non so quando deciderò di rimettere su qualcosa. cioè, tra gli infiniti sintomi, ho problemi a stare concentrato mentre ascolto, e pure i suoni in sè mi infastidiscono in questo momento la mente, ma cose da pazzi! ma qualsiasi cosa emetta suoni, pure il televisore, le voci dei vicini ecc. e non è manco il problema principale, magari fosse solo questo... (il vero problema sono i muscoli)

cmq non andiamo off topic, non voglio tediarvi con le mie noie

così ad occhio sembra piuttosto grave :wacko: Resisti fin che puoi e non fare sforzi di nessun genere.

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10 ore fa, Euripide dice:

mad non c'entra niente la quarantena, io sto proprio messo male da 10 mesi praticamente, visite e controvisite specialistiche esami e controesami e non si riesce a capire che cosa ho. nelle ultime settimane poi mi sono sforzato, ma assai, ad ascoltare musica, ma oggi sono crollato proprio e non so quando deciderò di rimettere su qualcosa. cioè, tra gli infiniti sintomi, ho problemi a stare concentrato mentre ascolto, e pure i suoni in sè mi infastidiscono in questo momento la mente, ma cose da pazzi! ma qualsiasi cosa emetta suoni, pure il televisore, le voci dei vicini ecc. e non è manco il problema principale, magari fosse solo questo... (il vero problema sono i muscoli)

cmq non andiamo off topic, non voglio tediarvi con le mie noie

Così, a occhio, se i sintomi peggiori sono quelli che hai descritto, non mi pare grave per niente! Lo dico a ragion veduta (ti ho scritto in pvt). Se sei giovane (e magari ansioso) come credo è normale che tu sia spaventato. Ti dò un consiglio senza controindicazioni: non concentrarti su te stesso e sui dolori, starai peggio. Quando potrai farai le analisi. Per ora metti su un disco tranquillo, rilassante, e sforzati di concentrarti su quello, ad esempio questa sorpresa fresca DG, che dedichiamo pure a quel cattivone di @Madiel (metti i soldi da parte):

js-bach-the-well-tempered-clavier-book-1

 

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Richard Strauss, Tod und Verklärung op. 24, New York Philharmonic, Giuseppe Sinopoli

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Stamattina svegliandomi, internet mi ha fatto notare che è l'anniversario della scomparsa di Giuseppe Sinopoli. Non amo molto fare classifiche, ma credo si possa immaginare che ho da sempre avuto una particolare affinità con questo artista, per me, forse, il più grande della sua generazione. Le sue letture, talvolta controverse, a volte addirittura non del tutto riuscite, mi hanno in ogni caso regalato una prospettiva originalissima su quello che stavo ascoltando. Tengo ad aggiungere, che la stessa stima che nutro nei confronti del Sinopoli musicista, la nutro anche nei confronti del Sinopoli intellettuale: in lui queste due facce non si possono pensare astrattamente, ma sono un unicum in cui teoria e prassi si fondono perfettamente, come in pochi casi nella storia dell'interpretazione. Fondamentali le sue riflessioni proprio sul ruolo dell'interpretazione, che mi sento di condividere appieno, che vanno al di là della solita questione oggettivismo vs. soggettivismo.

Lo voglio ricordare con questa incisione di fine anni '80 a capo di una Filarmonica di New York dal suono rigoglioso eppure tagliente, in cui il direttore veneziano domina perfettamente il tempo impresso al poema straussiano, amalgamando esemplarmente in unico arco sia il furore che la catarsi, sia il turbamento che l'estasi. Un'interpretazione maiuscola, come, d'altronde, tutto il suo Strauss.

...dedico a tutti, ma con un occhio di riguardo a @Majaniello, @Wittelsbach, @superburp, @il viandante del sud, @Ives e a @Euripide sperando si riprenda al più presto...

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Il connubio Sinopoli-New York mi mancava del tutto.
Mi fa venire in mente un'incisione che amo molto, il Deutsches Requiem, che vede Sinopoli con un altro abbinamento estroso: la Filarmonica Ceca.

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11 minuti fa, Wittelsbach dice:

Il connubio Sinopoli-New York mi mancava del tutto.

Connubio riuscitissimo, ecco alcuni dei risultati da rimettere spesso sul piatto:

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...e con l'occasione mi chiedo: quand'è che la DGG si deciderà a editare un cofanetto omnicomprensivo, invece che presentare raccolte assemblate malamente, tralascianti materiale assai succoso?! -_-:aggressive:

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ciao a tutti

ANNIVERSARI DI OGGI

- nel 1943 nasce a Fontmell Magna il direttore d'orchestra John Eliot Gardiner
- nel 2001 muore a Berlino Giuseppe Sinopoli
- nel 1881 nasce a Novogeorgievsk il compositore Nikolaj Mjaskovskij

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Koppel

Double Concerto

Benjamin Koppel, saxophone

Rikke Sandber, piano

Danish National Symphony Orchestra

John Storgårds

@Snorlax in controdedica. Bellissimo il connubio New York/Sinopoli e doveroso certamente un cofanetto onnicomprensivo. Forse meglio ancora di quello più celebre con la Philharmonia, i cui musicisti pare non sopportassero il Maestro italiano. All'epoca la New York Philharmonic (metà anni '80) era un'orchestra totalmente rinnovata in molte sue sezioni, ringiovanita, soprattutto negli ottoni, sfavillanti e poderosi. E a ben scorrere i nomi dei musicisti, vi si ritrovano alcuni tra i migliori solisti sinfonici a livello planetario (Joe Alessi, trombone; Warren Deck, tuba, Philip Smith, tromba, David Finlayson, trombone basso; Philip Myers, corno...), giovani, rampanti e appena presi in orchestra. Un altro disco memorabile di quella compagine "ottonistica" fu la Patetica con Bernstein (ma anche la Terza di Mahler).

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2 ore fa, Ives dice:

Bellissimo il connubio New York/Sinopoli e doveroso certamente un cofanetto onnicomprensivo. Forse meglio ancora di quello più celebre con la Philharmonia, i cui musicisti pare non sopportassero il Maestro italiano. All'epoca la New York Philharmonic (metà anni '80) era un'orchestra totalmente rinnovata in molte sue sezioni, ringiovanita, soprattutto negli ottoni, sfavillanti e poderosi. E a ben scorrere i nomi dei musicisti, vi si ritrovano alcuni tra i migliori solisti sinfonici a livello planetario (Joe Alessi, trombone; Warren Deck, tuba, Philip Smith, tromba, David Finlayson, trombone basso; Philip Myers, corno...), giovani, rampanti e appena presi in orchestra. Un altro disco memorabile di quella compagine "ottonistica" fu la Patetica con Bernstein (ma anche la Terza di Mahler).

Grazie Ives per la tua chiosa, intorno alla quale non posso che concordare. Ricordo che anche il vecchio Bernstein si dicesse molto orgoglioso delle nuove leve della Filarmonica di New York che, alla fine degli anni '80, poteva vantare un gran numero di eccellenti solisti tra le sue fila. I nomi che hai nominato li conosco molto bene, anche un po' per deformazione professionale, essendo anche un ex trombonista (fallimentare e fallito) :rolleyes:. Proprio la fila dei tromboni si mette bene in luce nella celeberrima - e per me sensazionale - registrazione DGG della Patetica, uno delle letture più emblematiche dell'ultimo Bernstein.

Tornando a Sinopoli, non sapevo del cattivo rapporto dei musicisti della Philharmonia col direttore veneziano. Mi puoi dire qualcosa di più? Sono assai curioso. Quando frequentavo il Conservatorio, ho conosciuto diversi musicisti che hanno avuto di suonare sotto la sua bacchetta; ebbene, i pareri non potevano essere dei più contrastanti. C'era chi lo descriveva come poco più di un dilettante, capitato al posto giusto nel momento giusto e incapace di dare concretezza alla sua visione, chi invece, al contrario, lo definiva come un musicista assoluto, capace di infondere una luce totalmente nuova anche su pezzi triti e ritriti.

Io, nel mio piccolo, credo che le personalità veramente grandi, in tutti gli ambiti, non possano non essere, in qualche modo, controverse. Tuttavia mi pare esagerato e fuori luogo tacciare di dilettantismo un musicista del genere - anche certa critica non si è astenuta da giudizi simili, se ben ricordo - dimostrando forse di non comprendere il suo essere poco ortodosso, sia tecnicamente, che - lato sensu - artisticamente. Ascoltandolo, sono sempre più certo, che alcuni suoi risultati, siano difficilmente ripetibili, poiché in ogni sua esecuzione c'era veramente una weltanschauung.

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3 ore fa, Snorlax dice:

Richard Strauss, Tod und Verklärung op. 24, New York Philharmonic, Giuseppe Sinopoli

71limpUxzsL._SS500_.jpg

Stamattina svegliandomi, internet mi ha fatto notare che è l'anniversario della scomparsa di Giuseppe Sinopoli. Non amo molto fare classifiche, ma credo si possa immaginare che ho da sempre avuto una particolare affinità con questo artista, per me, forse, il più grande della sua generazione. Le sue letture, talvolta controverse, a volte addirittura non del tutto riuscite, mi hanno in ogni caso regalato una prospettiva originalissima su quello che stavo ascoltando. Tengo ad aggiungere, che la stessa stima che nutro nei confronti del Sinopoli musicista, la nutro anche nei confronti del Sinopoli intellettuale: in lui queste due facce non si possono pensare astrattamente, ma sono un unicum in cui teoria e prassi si fondono perfettamente, come in pochi casi nella storia dell'interpretazione. Fondamentali le sue riflessioni proprio sul ruolo dell'interpretazione, che mi sento di condividere appieno, che vanno al di là della solita questione oggettivismo vs. soggettivismo.

Lo voglio ricordare con questa incisione di fine anni '80 a capo di una Filarmonica di New York dal suono rigoglioso eppure tagliente, in cui il direttore veneziano domina perfettamente il tempo impresso al poema straussiano, amalgamando esemplarmente in unico arco sia il furore che la catarsi, sia il turbamento che l'estasi. Un'interpretazione maiuscola, come, d'altronde, tutto il suo Strauss.

...dedico a tutti, ma con un occhio di riguardo a @Majaniello, @Wittelsbach, @superburp, @il viandante del sud, @Ives e a @Euripide sperando si riprenda al più presto...

E' da tanto che non ascolto quel poema, danke!

@Snorlax

controdedico:

LE POEME DE L EXTASE / PIANO CONCERTO /: Amazon.com.br: CD e Vinil

Prométhée

anche a chi gradisce

@Euripide Forza! 

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51 minuti fa, Snorlax dice:

Tornando a Sinopoli, non sapevo del cattivo rapporto dei musicisti della Philharmonia col direttore veneziano. Mi puoi dire qualcosa di più? Sono assai curioso. Quando frequentavo il Conservatorio, ho conosciuto diversi musicisti che hanno avuto di suonare sotto la sua bacchetta; ebbene, i pareri non potevano essere dei più contrastanti. C'era chi lo descriveva come poco più di un dilettante, capitato al posto giusto nel momento giusto e incapace di dare concretezza alla sua visione, chi invece, al contrario, lo definiva come un musicista assoluto, capace di infondere una luce totalmente nuova anche su pezzi triti e ritriti.

Vado a memoria, credo fosse un documentario sulle orchestre inglesi prodotto dalla BBC con varie interviste a musicisti. Mi colpirono molto questi giudizi negativi su Sinopoli (ma robe cattivissime tipo: "Non abbiamo mai capito se conoscesse davvero la musica o meno!") perchè solitamente il tono di questi documentari è al limite dell'apologia, figuriamoci prodotto dagli inglesi su orchestre locali :cat_lol:. Invece, Sinopoli e Solti venivano trattati malissimo (anche il rapporto di Solti  con la LPO veniva dipinto molto conflittuale, soprattutto per il suono imposto all'orchestra e per il gesto "scomposto"). Anche in un altro documentario sull'orchestra di Santa Cecilia, il rapporto con Sinopoli veniva definito "teso e burrascoso", nonostante i toni fossero più concilianti sul versante artistico. Che poi anche a Londra fece ottimi dischi (più in ambito operistico, a mio avviso).

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21 minuti fa, Ives dice:

Mi colpirono molto questi giudizi negativi su Sinopoli (ma robe cattivissime tipo: "Non abbiamo mai capito se conoscesse davvero la musica o meno!") perchè solitamente il tono di questi documentari è al limite dell'apologia, figuriamoci prodotto dagli inglesi su orchestre locali :cat_lol:.

Situazione del tutto singolare della quale neanche io ero a conoscenza; anzi, avrei detto il contrario, perché proprio con la Philharmonia Sinopoli fece diverse tournées ed è difficile che un'orchestra gestita in modo cooperativistico - come la Philharmonia - se deve andare in giro si porti appresso un direttore che sia anche solo problematico e sospettato di non assicurare i risultati sperati. Peraltro, tutti i concerti di Sinopoli cui ho assistito furono con la Philharmonia e non emergeva certo un cattivo rapporto e anzi risultarono trionfali. Non escluderei che i giudizi sferzanti degli strumentisti siano ascrivibili all'ultimo periodo di attività di Sinopoli con l'orchestra, quando - come spesso succede anche per rapporti duratori fruttuosissimi (si pensi a Karajan- Berliner o a Ozawa-Boston) - le relazioni umane tendono a deteriorarsi. C'è poi da dire che molti orchestrali sono molto assorbiti dal lavoro tecnico-esecutivo e sono invece allergici ai direttori che "filosofeggiano" e che, secondo la loro prospettiva assai sindacalizzata, fanno perdere tempo all'orchestra e hanno pretese fuori contratto.

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Scarlatti: Oratorio per la Passione di Nostro Signore Gesu Cristo ...

E poi il video (quasi) quotidiano dei brillanti:

Con un grande in bocca al lupo all'amico @Euripide

Davvero una bella sorpresa il CD Brilliant di oggi.

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36 minuti fa, giobar dice:

C'è poi da dire che molti orchestrali sono molto assorbiti dal lavoro tecnico-esecutivo e sono invece allergici ai direttori che "filosofeggiano" e che, secondo la loro prospettiva assai sindacalizzata, fanno perdere tempo all'orchestra e hanno pretese fuori contratto.

Si, l'ho pensato anche io, e c'è da ricordare che le orchestre inglesi sono strutturate cosi, con pochissimo tempo per prove e tantissime attività live e di incisione. Hanno grandissima versatilità ma serve un direttore adatto a questo tipo di lavoro. Sinopoli forse alla lunga si è scontrato con questo modus operandi e la sua propensione a "filosofeggiare" a discapito della pratica, non ha aiutato. Però comunque se lo sono tenuto 10 anni (i maligni dicono perchè il contratto con la DGG imponeva un certo numero di registrazioni molto ben pagate). Qualcosa viene ricordato anche qui:

Spoiler

Although the orchestra's standards remained high during Sinopoli's tenure, the conductor had what David Nice has described in The Guardian as "a love-hate relationship" with the musicians, public and critics, because of his "slow speeds and mannered, sometimes lifeless phrasing". London musicians never like too much talk, let alone an analytic seminar on the work in question". By 1990 it was far from certain that Sinopoli's appointment would last until 1994 as scheduled, but he brought to the orchestra a lucrative recording contract with DGG and tours to countries including Japan and Germany where the conductor was held in very much higher regard than in Britain. Although Sinopoli's Philharmonia performances of works such as Elgar's recordings attracted much disparaging criticism, he was felt to be more successful in opera. Nice comments that the Philharmonia players "lent an unprecedented degree of tonal beauty" to their opera recordings

Evidentemente, un fondo di verità c'è...ma da qui a definirlo "dilettante allo sbaraglio" ce ne corre. :tired:

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