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Cosa state ascoltando ? Anno 2020


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On 6/4/2020 at 14:33, Ives dice:

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La discografia ufficiale del Quartetto Italiano è stata recentemente riassunta da un monumentale cofanetto di 37 cd con tutte le loro registrazioni per la Philips, la Decca e la Deutsche Grammophon. Poi c'è qualche ristampa dei dischi Emi. Ora è arrivata questa testimonianza storica inestimabile: la Audite ha scoperto a Berlino molti inediti registrati per la Rias, la radio fondata dalle forze di liberazione statunitensi nel dopoguerra. Ne è uscito questo triplo cd che arricchisce di molti pezzi il patrimonio discografico della formazione italiana (Donizetti, Cherubini, Shostakovich) e ce ne presenta un ritratto giovanile, con tutta la sua sobrietà e la purezza del suo classicismo. L’opera 77 di Haydn è un modello d’eleganza, Ravel e Schumann sono di una raffinatezza senza pari. Bellissimo anche Schubert, illuminato da un fraseggio efficacissimo. E poi c’è la scelta di difendere un repertorio italiano allora completamente sconosciuto, dal settecento ai contemporanei. Il quartetto in fa magg. di Cherubini e il Quarto di Malipiero sono eseguiti mirabilmente. Troppo "cigolante" l'approccio a Shostakovich (il n. 7) @Snorlax

Grazie Ives, ne leggevo proprio l'altro giorno la recensione su Internazionale. Interessante non solo per il tipo di repertorio presentato, ma anche per fare un confronto con registrazioni successive. Ti becchi in controdedica:

Johannes Brahms, Sinfonia n. 1 in do min. op. 68, Philharmonia Orchestra, Herbert von Karajan

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Ultimamente non sono stato molto presente in Forum - tempi difficili - ma l'ascolto di oggi vale la pena di essere menzionato. Non avevo mai fatto troppa attenzione a questa Prima di Karajan, incisione messa in ombra dai successivi remakes del direttore salisburghese, ma anche dal ciclo brahmsiano di Klemperer effettuato con la medesima orchestra, posteriore di qualche anno rispetto a questa registrazione. Devo dire, che, trascurando questo disco, ho fatto un grandissimo errore. Che Prima ragazzi! Muscolare, tornita, se fosse un vino direi di gran corpo. Una lettura dai colori bruniti, ma sempre vigorosissima nei suoi accenti. Il balance della massa orchestrale è perfetto, fiati, timpani e archi sono fusi in un equilibrio ben calibrato, sicché il dettaglio non viene mai a perdersi, nonostante sia la bellezza d'assieme a rimanere più impressa. Il virtuosismo di ogni singolo strumentista è ai massimi livelli, ma, nonostante questo, continua a svettare la sezione dei corni, capeggiata dal leggendario Dennis Brain, che in questa celeberrima sinfonia ha numerosi momenti per mettersi in risalto. Suono strepitoso, un mono spaziosissimo che fa dimenticare l'età di questa registrazione - siamo nel 1952 - aiutato anche da un ottimo remastering. Insomma, un disco assolutamente da non sottovalutare.

...dedico anche a @superburp (di Stokowski ne riparleremo!;)), @Wittelsbach, @giordanoted, @glenngould e al sempre ottimo @Majaniello...:friends:

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1 ora fa, Wittelsbach dice:

Snorlax si conferma grande leader spirituale.

Addirittura?! Troppa grazia, Wittels...

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On 6/4/2020 at 13:08, Wittelsbach dice:

Uno dei più malinconici documenti lasciatici dalla Callas: questa e altre incisioni parigine di metà anni Sessanta. La povera Maria non ce la fa quasi più. Uniamoci le strappate barbare dell'orchestra trasandata del mediocre mestierante Rescigno, che rare volte ha saputo andare oltre la mediocrità, e certo non con questo Mozart verdianizzato. Se la Callas avesse inciso Donna Anna negli anni Cinquanta ci avrebbe dato probabilmente un'interpretazione di sicuro riferimento, sto provando a immaginarmi un suo "Non mi dir".

@Pinkerton

Una voce rinsecchita.

Neanche quindici anni prima cantava così

 

 

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On 6/4/2020 at 13:38, Majaniello dice:

Esiste, 1953:

provino prima della firma del contratto con la EMI.

La linea di canto è pregevole e la dinamica accuratissima.

Ma molte note sono stridule e fisse e l'esecuzione suona un po' scolastica. 

Insomma in Mozart la Callas non era nel suo elemento.

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1 ora fa, Pinkerton dice:

La linea di canto è pregevole e la dinamica accuratissima.

Ma molte note sono stridule e fisse e l'esecuzione suona un po' scolastica. 

Insomma in Mozart la Callas non era nel suo elemento.

Luciano, secondo te chi è stata la più grande interprete mozartiana? 

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Buongiorno a tutti voi carissimi.

Una scoperta recentissima che voglio condividere con voi.

Ignazio Donati e i suoi Salmi Boscarecci ( 1623 ) una raccolta preziosa di questo musicista che fu maestri di cappella a Urbino, Casalmaggiore, Novara e infine a Milano in Duomo , dove morì nel 1628.

Questi Salmi sono definiti dal Donati come "Salmi Boscarecci concertato a sei voci , con aggiunta, se fa piacere, di altre sei voci per concerto è per ripieno doppio, per cantare a più Chori"

La proposta appare curiosa ma si spiega con il fatto che nelle cattedrali esistevano a volte più organi che potevano ospitare diverse cantorie in punti diversi della Chiesa.

Ad esempio nel Duomo di Milano esistevano due cantorie e due organi.

In questo modo si otteneva un particolare effetto spaziale con le voci che giungevavano da più parti.

In poche parole....un antenato del Dolby Surraund 😁😁

L'esecuzione che vi consiglio è quella dell' Ensemble Biscantores diretto da Luca Colombo, un Ensemble vocale di altissima qualità che nel video presenta un estratto.

I Biscantores terranno un concerto al festival di Cremona in autunno e incideranno a seguito un disco da tenere in considerazione.

Questa prelibatezza va in dedica a @superburp a @kraus a @giobar e a chi gradisce

 

Persy vostra 

🌹

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buon pomeriggio a tutti!

ANNIVERSARI DI OGGI

- nel 1848 muore a Bergamo Gaetano Donizetti
- nel 1902 nasce a Vienna il direttore d'orchestra e violinista Josef Krips
- nel 1921 nasce ad Ancona il tenore Franco Corelli
- nel 1936 nasce a Portland il direttore d'orchestra e pianista Lawrence Leighton Smith
- nel 1947 nasce a Frascati il mezzosoprano Bruna Baglioni

-----------------------

 

 

 

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2 ore fa, Persephone dice:

Buongiorno a tutti voi carissimi.

Una scoperta recentissima che voglio condividere con voi.

Ignazio Donati e i suoi Salmi Boscarecci ( 1623 ) una raccolta preziosa di questo musicista che fu maestri di cappella a Urbino, Casalmaggiore, Novara e infine a Milano in Duomo , dove morì nel 1628.

Questi Salmi sono definiti dal Donati come "Salmi Boscarecci concertato a sei voci , con aggiunta, se fa piacere, di altre sei voci per concerto è per ripieno doppio, per cantare a più Chori"

La proposta appare curiosa ma si spiega con il fatto che nelle cattedrali esistevano a volte più organi che potevano ospitare diverse cantorie in punti diversi della Chiesa.

Ad esempio nel Duomo di Milano esistevano due cantorie e due organi.

In questo modo si otteneva un particolare effetto spaziale con le voci che giungevavano da più parti.

In poche parole....un antenato del Dolby Surraund 😁😁

L'esecuzione che vi consiglio è quella dell' Ensemble Biscantores diretto da Luca Colombo, un Ensemble vocale di altissima qualità che nel video presenta un estratto.

I Biscantores terranno un concerto al festival di Cremona in autunno e incideranno a seguito un disco da tenere in considerazione.

Questa prelibatezza va in dedica a @superburp a @kraus a @giobar e a chi gradisce

 

Persy vostra 

🌹

 

2 ore fa, Persephone dice:

Buongiorno a tutti voi carissimi.

Una scoperta recentissima che voglio condividere con voi.

Ignazio Donati e i suoi Salmi Boscarecci ( 1623 ) una raccolta preziosa di questo musicista che fu maestri di cappella a Urbino, Casalmaggiore, Novara e infine a Milano in Duomo , dove morì nel 1628.

Questi Salmi sono definiti dal Donati come "Salmi Boscarecci concertato a sei voci , con aggiunta, se fa piacere, di altre sei voci per concerto è per ripieno doppio, per cantare a più Chori"

La proposta appare curiosa ma si spiega con il fatto che nelle cattedrali esistevano a volte più organi che potevano ospitare diverse cantorie in punti diversi della Chiesa.

Ad esempio nel Duomo di Milano esistevano due cantorie e due organi.

In questo modo si otteneva un particolare effetto spaziale con le voci che giungevavano da più parti.

In poche parole....un antenato del Dolby Surraund 😁😁

L'esecuzione che vi consiglio è quella dell' Ensemble Biscantores diretto da Luca Colombo, un Ensemble vocale di altissima qualità che nel video presenta un estratto.

I Biscantores terranno un concerto al festival di Cremona in autunno e incideranno a seguito un disco da tenere in considerazione.

Questa prelibatezza va in dedica a @superburp a @kraus a @giobar e a chi gradisce

 

Persy vostra 

🌹

Grazie! E' un repertorio che ignoro totalmente, ma dopo ci butterò un orecchio.

Ora sto ascoltando questo:

A chi apprezza.

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3 ore fa, giordanoted dice:

Luciano, secondo te chi è stata la più grande interprete mozartiana? 

La risposta giusta temo sia “Dipende dal ruolo”.

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28 minuti fa, Wittelsbach dice:

La risposta giusta temo sia “Dipende dal ruolo”.

Be' non necessariamente, si può anche indicare la cantante che ha espresso meglio l'essenza mozartiana, a tutto tondo. Quella che sembra in un certo senso nata per cantare Mozart, ecco.

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3 ore fa, Persephone dice:

Buongiorno a tutti voi carissimi.

Una scoperta recentissima che voglio condividere con voi.

Ignazio Donati e i suoi Salmi Boscarecci ( 1623 ) una raccolta preziosa di questo musicista che fu maestri di cappella a Urbino, Casalmaggiore, Novara e infine a Milano in Duomo , dove morì nel 1628.

Questi Salmi sono definiti dal Donati come "Salmi Boscarecci concertato a sei voci , con aggiunta, se fa piacere, di altre sei voci per concerto è per ripieno doppio, per cantare a più Chori"

La proposta appare curiosa ma si spiega con il fatto che nelle cattedrali esistevano a volte più organi che potevano ospitare diverse cantorie in punti diversi della Chiesa.

Ad esempio nel Duomo di Milano esistevano due cantorie e due organi.

In questo modo si otteneva un particolare effetto spaziale con le voci che giungevavano da più parti.

In poche parole....un antenato del Dolby Surraund 😁😁

L'esecuzione che vi consiglio è quella dell' Ensemble Biscantores diretto da Luca Colombo, un Ensemble vocale di altissima qualità che nel video presenta un estratto.

I Biscantores terranno un concerto al festival di Cremona in autunno e incideranno a seguito un disco da tenere in considerazione.

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Persy vostra 

🌹

Non conoscevo, grazie Persy :)

In controdedica un bel disco che ho scoperto l'altro ieri e tenevo pronto per il forum:

Ho trovato questi lied non malvagi, per essere in epoca pre-schubertiana. Il CD riversato dalla Brilliant* in persona conferma la tradizione secondo cui le composizioni dei boemi minori son piacevolmente sorprendenti.

* Che, tra l'altro, si vuole rovinare, come dicevano gli imbonitori d'antan, perché ha pubblicato e continua a pubblicare sul proprio canale una cifra di sue uscite a ritmo frenetico (in media una al giorno: l'ultimo video, il qui seguente, è stato messo sul tubo 53 minuti fa):

Sempre haydneggiando, com'è come non è ti ritrovi di fronte pure colossi di questo tipo qui:

Ma questa l'è un'artra storia, tanto più che stavolta i Brillianti non c'entrano.

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Dietrich BUXTEHUDE
Membra Jesu Nostri BuxWV 75

Solisti vari
Coro della radio svizzera - Lugano
Sonatori della Gioiosa Marca
Accademia strumentale italiana - Verona
Diego Fasolis

Edizione giustamente famosa del capolavoro di Buxtehude, che si segnala per l'impostazione intima e raccolta data da Fasolis, che privilegia la contemplazione dolce e affettuosa della sofferenza di Cristo piuttosto che la drammaticità della scena evocata. I solisti di canto seguono al meglio questa impostazione, con l'eccezione - per fortuna di peso ridotto - del  petulante (per me, s'intende) Marco Beasley, che ogni tanto spunta dal gruppo come il classico invitato con l'abito inadeguato.

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Severino BOEZIO
Songs of Consolation

Sequentia

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Questo disco è l'esito di una lunga e accurata ricerca multidisciplinare (archivistica, paleografica, filologica, musicologica) che ha coinvolto studiosi dell'università di Cambridge, della Schola Cantorum Basiliensis e il noto ensemble di musica antica Sequentia. La scoperta di alcuni documenti dell'anno 1000 ha permesso di tentare una ricostruzione di come poteva "suonare" la realizzazione musicata di una serie di poesie di Boezio alcuni secoli dopo la loro scrittura (fra l'VII e l'XI). Il risultato è affascinante.  

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5 ore fa, giordanoted dice:

Luciano, secondo te chi è stata la più grande interprete mozartiana? 

La risposta sensata te l'ha data il Principe. Dipende dal ruolo.

Io però ho ho una preferenza:

 

 

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1 ora fa, Wittelsbach dice:

Per me è immensa anche la Jurinac.

Adoro la Jurinac, anche in Strauss. Anzi, ora faccio la mia lista di soprani preferiti, è breve e semplice:

Lisa Della Casa

Sena Jurinac

Maria Callas

Margaret Price

E forse la mia preferita in assoluto è lei:

Mi scuso per il parziale off topic, ma comunque è un ascolto.

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Superficiale secondo la critica, Fils o Fil(t)z porta una ventata di ottimismo ed è più che gradevole se non si guarda troppo per il sottile: esempio ben rappresentativo è questa sinfonia in do maggiore, coi suoi temi arrembanti e il suo ripudio totale degli schemi barocchi (scelta non tanto ovvia, se si pensa che quest'opera è del 1761).

Anche le altre sinfonie del disco CPO da cui è tratta la composizione di cui sopra condividono le stesse caratteristiche e il periodo (1760-62); persino la sinfonia in sol minore, con le sue modeste pretese sturmundranghiane, non si discosta in fin de' conti da questo tono complessivamente leggero:

51YzZMWuLCL.jpgAnton Fils, Michi Gaigg, L'Orfeo Barockorchester - Fils ...

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