Vai al contenuto

Cosa state ascoltando ? Anno 2020


Recommended Posts

  • Risposte 4,7k
  • Created
  • Ultima Risposta

Top Posters In This Topic

Top Posters In This Topic

2 ore fa, kraus dice:

Spero di poterne parlare con coscienza di causa, perché in genere non riesco ad ascoltare con la dovuta attenzione la musica di Bruckner (o di Mahler, per citarne un altro che fatico a seguire) e tendo a perdere il filo molto in fretta. Sono abituato a musica più breve, ma vediamo se miglioro :) 

 

Fammi sapere se l'ascolto si rivela prezioso 😊

Anche a me non risulta naturale e immediata ma non voglio demordere e mi riservo di dedicargli del tempo.

Per quanto riguarda Durante , assolutamente da approfondire.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La rimetto sul vassoio porta-CD:

@Persephone

Primissima impressione proprio a istinto: un misto mare tra Schumann, Mendelssohn e Brahms (mi ci aggiunga anche un po' di Schubert, grazie), se si eccettua la parte finale del I movimento, dove il compositore fa sfoggio di putenza e viuleenza al massimo. Il secondo sembra l'estratto di un concerto per clarinetto; questo strumento contribuisce difatti considerevolmente alla narrazione del brano, peraltro molto placido, e tornerà in altri punti della partitura assumendo particolare rilievo.

L'alternanza tra furia e contemplazione si ritrova sintetizzatissima nello Scherzo (di gran lunga il movimento più breve dell'opera), che comincia battagliero per poi infrangersi sul Trio molto più calmo e riprendere infine daccapo, come da prassi sinfonica. Si prosegue "di rendita" nel finale, con le folate di aggressività riservate però più che altro all'ultima fase del pezzo, dove si ha una sorta di crescendo generale. 

Data la tonalità di fa minore, mi sarei aspettato un eloquio di tipo beethoveniano, pesante (in senso buono) e ruvido; Bruckner la tratta invece come se fosse un si bemolle maggiore giusto un po' arroventato, con l'eccezione della prima metà dello Scherzo.

Tempo del CD brilliantiano: Bruckner si dava da fare già agli inizi con le sue prove sinfoniche (anche se non si trattava affatto delle sue prime composizioni orchestrali; dunque era già bell'e che allenato), ma la 00 non dura più di una quarantina di minuti: per gli standard di questo autore è quasi un pezzo breve, ma la Profil avrebbe ben potuto occupare gli altri 40 min ca. restanti con qualche altra opera del Mistico, anziché lasciarci tra le braccia di John Cage una volta terminato il IV movimento.  

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
17 ore fa, Madiel dice:

No, preferisco di no! Perchè on line è personaggio abbastanza chiacchierato per motivi extra-musicali (anche se nelle sue ultime opere l'extra musicale è connaturato alla sostanza della musica). Rischio di entrare in dettagli che potrebbero alimentare discussioni nelle quali non voglio trovarmi :D Per quel che posso dire sulla persona, avendolo conosciuto un po' on line, è un grande uomo con una cultura straordinaria.

Ma dai, nel 2020 quasi 2021 esiste ancora qualcosa che può scandalizzare? :cat_lol:

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Yeats dice:

Hindemith , Ludus Tonalis
Mustonen

Qui sotto un foglio di partitura decorato dallo stesso Hindemith :cat_lol:

csm_Ludus-tonalis-S9_7d72c46faf.jpg

 

 

Hindemith si divertiva a fare vignette e fumetti, stava proprio fuori ! :cat_lol:

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, glenngould dice:

Ma dai, nel 2020 quasi 2021 esiste ancora qualcosa che può scandalizzare? :cat_lol:

... dipende dal luogo, qui forse sì :cat_lol: Comunque, il Bellini ha una ammirazione smodata per Beethoven, che considera il più grande di tutti e di sempre. Si descrive come esperto di Mahler e Puccini, ma su questo finora non ho avuto prove tangibili e dirette. Studia i rapporti astrali e numerologici nella musica, è una specie di "guru" dell'esoterismo. Tiene delle interessanti lezioni on line su questo argomento (e non solo). Sulle connessioni musica-esoterismo ha idee abbastanza fuori dal comune. Di recente, su fb ha scritto uno strano post sulle sinfonie di Shostakovich, facendo notare che il numero di ognuna di essa ha una corrispondenza inconscia con i valori esoterici che si attribuiscono ai numeri ecc. Non ho ben capito la questione perché riguarda problematiche che non conosco e che mi lasciano abbastanza diffidente, anche se a priori non escludo niente. Più che altro dovrei capire su quale base a un dato numero si attribuiscono delle specifiche caratteristiche simbolico-psicologiche. Ultimamente è sempre più fissato con la simbologia, terreno secondo me minato a causa della varietà di soggetti a cui viene applicata (eventi, persone, cose). Trovo difficile accettare certe sue elucubrazioni su questioni che direi non conosce. Per esempio la simbologia araldica: una volta fece una breve analisi di una miniatura raffigurante lo stemma visconteo, che risultava campata in aria perché prendeva per fondamentale un particolare secondario della immagine. Era in realtà un abbellimento del tutto casuale della miniatura quattrocentesca, che nulla aveva a che fare con l'aspetto standard del blasone (il famoso biscione che mangia un bimbo). Inoltre, non teneva conto delle simbologie delle cromie, queste sì presenti nell'araldica. Mi è bastato chiedere lumi a un esperto del settore per far cadere la sua ipotesi. Al di là di questi azzardi esoterici, è un personaggio singolare, colto e assai interessante.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
41 minuti fa, Madiel dice:

Hindemith si divertiva a fare vignette e fumetti, stava proprio fuori ! :cat_lol:

perfino sulle pareti di casa :lol: 

ma sai cosa mi piace di questa cosa? che comunque "sgrava" l'ascolto. aiuta più di qualsiasi analisi fatta a parole. uno, ascoltando, rischia di rimuginare troppo e scavarsi la fossa. invece bisogna sempre (io almeno) stare attenti a non perdere di vista il passo di "danza" di queste fughe. è l'opposto della musica, come dire, "oceanica" di strauss, bruckner, mahler, ecc. perciò la dedico a @kraus a mo' di "contrappeso".
 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Charles Uzor - Ricercare (2006, CD) | Discogs

Ricercare, per pianoforte solo, archi, due arpe e percussioni (1989/91)

C. Berset, pianoforte; Percussion Arte Ensemble e Ensemble La Notte diretti da D. Bergier

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Yeats dice:

Hindemith , Ludus Tonalis
Mustonen

Qui sotto un foglio di partitura decorato dallo stesso Hindemith :cat_lol:

csm_Ludus-tonalis-S9_7d72c46faf.jpg

 

 

 

1 ora fa, Yeats dice:

perfino sulle pareti di casa :lol: 

ma sai cosa mi piace di questa cosa? che comunque "sgrava" l'ascolto. aiuta più di qualsiasi analisi fatta a parole. uno, ascoltando, rischia di rimuginare troppo e scavarsi la fossa. invece bisogna sempre (io almeno) stare attenti a non perdere di vista il passo di "danza" di queste fughe. è l'opposto della musica, come dire, "oceanica" di strauss, bruckner, mahler, ecc. perciò la dedico a @kraus a mo' di "contrappeso".
 

Bellissima la partitura con le vignette a colori! :o Comunque hai ragione, credo che la quota di "divertimento", sia nel proporre che nell'ascoltare, rivesta un ruolo molto importante nella musica di Hindemith, anche quando, come nel Ludus Tonalis, sembra invece che l'autore voglia perdersi per le fratte dell'astrazione. Non è così, ma si può capire soltanto quando è servito da un interprete intelligente e un po' pazzo. In questo caso, Olli Mustonen ci va a nozze.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, kraus dice:

La rimetto sul vassoio porta-CD:

 

 

Mi hai fatto venir voglia di ascoltare Bruckner; qualche settimana fa ho approfondito i suoi lavori sacri che non avevo mai ascoltato con attenzione (eccezion fatta per la terza messa ed il Te Deum) e debbo dire che sono piacevoli anche se un po' accademici; in particolare la complicatissima Ave Maria a sette voci!

Incipit molto simile alla Terza e più celebre sinfonia con cui condivide anche la tonalità d'impianto.

 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
On 26/12/2020 at 15:53, kraus dice:

Handel (in realtà AA.VV., in particolare Leo, Hasse, Porpora, Vivaldi, Vinci)

Catone

Auser Musici - Carlo Ipata


Handel c'è, ma in realtà lavora nell'ombra: si tratta infatti di un pasticcio, gestito, assemblato nonché rappresentato (nel 1732) da George Frideric e con un sostanzioso apporto musicale di Leonardo Leo, più altri inserti di autori italiani o di scuola italiana (Hasse non fa per l'appunto eccezione). Tra il lusco e il brusco, è stata inserita in appendice anche la stupenda "Vo' solcando un mar crudele" di Vinci. Così, perché faceva tendenza.

Insomma, se ho inteso bene, Handel qui ha fatto più che altro il DJ ante-litteram.

Mai sentito, se non di nome, sembra una sorta di "patchwork" in stile handeliano. Comunque pure l'oratorio Israel in Egypt è tutto copia/incollato da precedenti musiche di Handel e di altri autori (Kerll, Stradella, Eberl...).

°°°°°°

61zAP7-TkXL._SS500_.jpg

Viti, bulloni e...Scarlatti 😁

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
44 minuti fa, giobar dice:

 

Bellissima la partitura con le vignette a colori! :o Comunque hai ragione, credo che la quota di "divertimento", sia nel proporre che nell'ascoltare, rivesta un ruolo molto importante nella musica di Hindemith, anche quando, come nel Ludus Tonalis, sembra invece che l'autore voglia perdersi per le fratte dell'astrazione. Non è così, ma si può capire soltanto quando è servito da un interprete intelligente e un po' pazzo. In questo caso, Olli Mustonen ci va a nozze.

sì, io lo apprezzo molto, non solo nel novecento, ma , per quanto poco ortodosso, perfino nel repertorio beethoveniano (lo dico approfittando anche del topic aperto in merito).

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
6 minuti fa, Yeats dice:

sì, io lo apprezzo molto, non solo nel novecento, ma , per quanto poco ortodosso, perfino nel repertorio beethoveniano (lo dico approfittando anche del topic aperto in merito).

E' uno dei miei pianisti preferiti. Dal vivo è una forza della natura. Non conosco le sue recenti incisioni beethoveniane, ma il vecchio disco Decca con le variazioni è strepitoso.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Yeats dice:

perfino sulle pareti di casa :lol: 

ma sai cosa mi piace di questa cosa? che comunque "sgrava" l'ascolto. aiuta più di qualsiasi analisi fatta a parole. uno, ascoltando, rischia di rimuginare troppo e scavarsi la fossa. invece bisogna sempre (io almeno) stare attenti a non perdere di vista il passo di "danza" di queste fughe. è l'opposto della musica, come dire, "oceanica" di strauss, bruckner, mahler, ecc. perciò la dedico a @kraus a mo' di "contrappeso".
 

Grazie :) In controdedica e contracontrappeso c'è qui l'ascolto attuale:

 

 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
13 minuti fa, giobar dice:

E' uno dei miei pianisti preferiti. Dal vivo è una forza della natura. Non conosco le sue recenti incisioni beethoveniane, ma il vecchio disco Decca con le variazioni è strepitoso.

Concordo, a suo tempo l'ho consumato dagli ascolti. 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, kraus dice:

Grazie :) In controdedica e contracontrappeso c'è qui l'ascolto attuale:

 

 

grazie!

3 ore fa, giobar dice:

E' uno dei miei pianisti preferiti. Dal vivo è una forza della natura. Non conosco le sue recenti incisioni beethoveniane, ma il vecchio disco Decca con le variazioni è strepitoso.

io conosco quel disco decca che dici e il ciclo per ondine in 3 volumi e per me sono entrambi allo stesso (altissimo) livello

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, Ives dice:

Mai sentito, se non di nome, sembra una sorta di "patchwork" in stile handeliano.

Idem, anzi mai sentito neppure di nome. Il buffo è che, stando a quel che riporta la pagina wiki tedesca sul pasticcio in questione, l'editore inglese John Walsh - essendo ignaro del fatto che l'opera fosse stata solo assemblata, e non composta da Handel - si aspettava un'opera nel suo stile e, trovandosene davanti alle orecchie una in stile italiano, ne restò deluso e la giudicò negativamente:

I am just come from a long, dull, and consequently tiresome Opera of Handel’s, whose genius seems quite exhausted. […] The only thing I liked in it was our Naples acquaintance, Celestina; who is not so pretty as she was, but sings better than she did.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • Madiel locked this topic
Ospite
Questa discussione è chiusa.
  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.


×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy