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Cosa state ascoltando ? Anno 2020


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3 ore fa, Madiel dice:

Confermo quanto ho scritto. Ho ascoltato il cd diverse volte, nella speranza di salvare qualcosa, ma niente da fare. E' proprio spazzatura. Pensa che la Sinfonia non ha neppure quei tratti retorici di altri autori sovietici, che riempivano i finali con tante percussioni e ottoni, a volte con qualche buon effetto eroico. Niente di niente, il povero Mosolov sembra intimorito, la sua musica resta grigia: non è drammatica, ma neanche ottimista.

E infatti il realismo socialista sostituiva la presunta retorica degli ottoni con un'antiretorica severa, fintamente semplice ma alla prova dei fatti molto più snob e molto meno accattivante.

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Questo bellissimo concerto (che dimostra che l'arpa può essere anche uno strumento "maschio" :cigar:) va in dedica a tutti quelli che mi hanno dedicato qualcosa più Madiel ed Ives che sicuramente apprezzeranno e giobar che mi pare condivida le mie posizioni sull'uso dell'arpa.

P.S.: Ed al redivivo miasko!

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47 minuti fa, superburp dice:

Questo bellissimo concerto (che dimostra che l'arpa può essere anche uno strumento "maschio" :cigar:) va in dedica a tutti quelli che mi hanno dedicato qualcosa più Madiel ed Ives che sicuramente apprezzeranno e giobar che mi pare condivida le mie posizioni sull'uso dell'arpa.

P.S.: Ed al redivivo miasko!

Grande burpo! una volta che ascolti una cosa buona non mi inserisci? :cat_lol: pensavo che fosse troppo stravinskiano per le tue corde... ho postato giusto qualche tempo fa l'edizione di Batiz, che mi pare ottima.

Io nel frattempo ho ascoltato qualche altra cosa di Takemitsu, molto zen e rilassante, per carità, ma non è proprio il mio genere :glare:

Ora sto ascoltando questo, più majaniellico:

@Ives @Madiel e altri eventuali americanofili... 

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On 19/12/2020 at 22:25, giobar dice:

Beh, è meritatamente celebre il disco di Glenn Gould con le tre sonate: una delle sue straordinarie incursioni nella musica del 900. Gould era un fervente hindemithiano, tanto che incise anche tutte le sonate per ottoni e pianoforte e Das Marienleben.

 

On 19/12/2020 at 22:29, giordanoted dice:

Il disco hindemithiano di Gould è uno dei miei preferiti in assoluto. In specie la Terza sonata è stupenda, per il chiarore del contrappunto, la tensione che non cede per un istante, insomma Glenn al suo meglio.

E concordo, magnifica la sua incisione di Das Marienleben (nella prima versione, che lui preferiva). Opera tra l'altro che considero tra le più belle di Hindemith.

Tranne Ludus tonalis, il repertorio per pianoforte solo di Hindemith mi è praticamente sconosciuto. Al contrario mi sono note le Sonate per ottoni e pianoforte, tra le migliori cose mai scritte per questi strumenti. Quando parlate di Das Marienleben è come se vi esprimeste in mandarino, non so minimamente di cosa si tratti. Dovrò cominciare ad essere un po' meno ignorante.:sorry:

 

On 20/12/2020 at 10:16, Majaniello dice:

Accoppiata bizzarra in effetti! 

Non mi stupisce Snorl che tu non conosca queste sonate, registrazioni storiche del repertorio pianistico di Hindemith praticamente non ce ne sono, tolte quelle magnifiche di Gould (che ovviamente con H. andava a nozze) cui facevano riferimento i nostri amici sopra. Ci sono diversi live eccellenti di scuola sovietica, il già citato Richter, Yudina, Nikolayeva, Vedernikov, Grinberg, ma credo tutta roba unofficial... interpreti tedeschi non pervenuti. Schnabel suonò con Hindemith ma non so che rapporto avesse con la sua musica (qualcuno più esperto di me saprà dire), credo fosse più vicino a Schoenberg musicalmente, Gieseking, che queste sonate le vide nascere (suggerì addirittura alcune modifiche nella 1) ebbe delle grane col Reich e lasciò perdere, non so neanche se le ha mai suonate (c'è una registrazione dei Temperamenti, risalente a dopo la guerra, molto bella pure). Gli altri non so, probabilmente erano solo - culturalmente - delle capre :D (tipico dei pianisti, battuti in fatto di ignoranza solo dai cantanti - ovviamente con più di qualche eccezione, fortuna nostra). Oggi comunque sono disponibili diverse registrazioni di interpreti recenti. 

Oltre alle sonate, alla suite 1922 e al Ludus Tonalis (e ai 4 temperamenti che già conoscerai), ti consiglio l'ascolto di questo, secondo me bellissimo e piuttosto dimenticato:

 

 

Grazie per le preziose delucidazioni Maja, di cui farò tesoro. A me sconfinferava il binomio Hindemith-Heidsieck, che sulla carta suona assai bizzarro, ma il risultato mi pare notevole. Dovrò confrontarlo con celeberrimo Gould allora, e ho come idea che le differenze d'estetica non saranno poche.

Ora ve la dico tutta, e so che qualcuno mi frusterà: io col pianista canadese non mi sono mai trovato molto bene, né a livello intellettuale, né a livello più prettamente musicale, e sì che condividiamo pure alcuni idoli! (Mengelberg e Stokowski p.e.). Apprezzo infinitamente il suo approccio musicale così libero e antidogmatico, ma poi in realtà, tranne qualche raro caso, non è che sia proprio my cup of tea. Vabbé ragazzi, vogliatemi bene lo stesso...;):girl_in_love:

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5 minuti fa, Snorlax dice:

 

Ora ve la dico tutta, e so che qualcuno mi frusterà: io col pianista canadese non mi sono mai trovato molto bene, né a livello intellettuale, né a livello più prettamente musicale, e sì che condividiamo pure alcuni idoli! (Mengelberg e Stokowski p.e.). Apprezzo infinitamente il suo approccio musicale così libero e antidogmatico, ma poi in realtà, tranne qualche raro caso, non è che sia proprio my cup of tea. Vabbé ragazzi, vogliatemi bene lo stesso...;):girl_in_love:

Legittimo. Tuttavia tieni presente che qui Gould è alle prese con un repertorio del tutto diverso da quello per cui, in genere, è notissimo e, a seconda dei gusti, osannato o vituperato.

Das Marienleben è uno dei cicli di Lieder più importanti del 900. I testi di Rilke ripercorrono la vita della Madonna. In rete trovi parecchio su quest'opera.

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5 ore fa, superburp dice:

Questo bellissimo concerto (che dimostra che l'arpa può essere anche uno strumento "maschio" :cigar:) va in dedica a tutti quelli che mi hanno dedicato qualcosa più Madiel ed Ives che sicuramente apprezzeranno e giobar che mi pare condivida le mie posizioni sull'uso dell'arpa.

P.S.: Ed al redivivo miasko!

Credo di condividere anch'io le tue posizioni sull'arpa.

Pertanto ascolto e ....viva gli arpisti maschi !

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Buongiorno a tutti !

Comincia la giornata con il Concerto Brandeburghese n.4 di J.S.B

Premetto che sono una fan di Antonini ma questa esecuzione non mi convince al 100 per cento.

Potrebbe essere colpa dell'audio poco pulito del pc....chi lo sa...

Mah.....

Persy vostra 🌹

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16 ore fa, Snorlax dice:

 

Ora ve la dico tutta, e so che qualcuno mi frusterà: io col pianista canadese non mi sono mai trovato molto bene, né a livello intellettuale, né a livello più prettamente musicale, e sì che condividiamo pure alcuni idoli! (Mengelberg e Stokowski p.e.). Apprezzo infinitamente il suo approccio musicale così libero e antidogmatico, ma poi in realtà, tranne qualche raro caso, non è che sia proprio my cup of tea. Vabbé ragazzi, vogliatemi bene lo stesso...;):girl_in_love:

Perchè non hai letto questo:

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1 ora fa, Florestan dice:

Dedicato @Persephone @Ives @giordanoted @Majaniello @kraus e a tutti gli amici del forum.

Grazie Florestan, Beethoven è sempre ben accetto, ti va in dedica l'ascolto di qui sotto che non so ancora quando avrò il tempo di fare.

Approfitto della presenza di Snorl per chiedere a lui e agli altri berlioziani de fero @Ives e @giobar l'edizione migliore di Beatrice et Benedict, come spesso accade l'opera che mi interessa di più sulla carta è proprio quella che non conosco! Magari approfitto delle feste, dato che, in tema di opera-comique ottocentesca mi sono appena procurato questa:

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nel libretto c'è la traduzione in inglese e tedesco a fronte, e il testo in francese è sempre nella pagina prima, odioso quando capita così! vabbè, ci giravo attorno a Chabrier, che conosco solo per i pezzettini per piano (e qualcosa di orchestrale). Un po' poco visto che principalmente il nostro era operista, peraltro apprezzato da Debussy, Ravel, Stravinsky... E poi qualcosa di leggero ci vuole, visto il periodo pesante e doloroso che stiamo attraversando (e che purtroppo ha interessato anche la mia sfera). Life goes on. 

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5 ore fa, miaskovsky dice:

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Il bello di ritornare a casa dopo mesi e ritrovare la propria collezione.

E dove sei stato ? :o Bentornato in forum e ottima scelta, una edizione di riferimento!

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17 ore fa, Snorlax dice:

 

Tranne Ludus tonalis, il repertorio per pianoforte solo di Hindemith mi è praticamente sconosciuto. Al contrario mi sono note le Sonate per ottoni e pianoforte, tra le migliori cose mai scritte per questi strumenti. Quando parlate di Das Marienleben è come se vi esprimeste in mandarino, non so minimamente di cosa si tratti. Dovrò cominciare ad essere un po' meno ignorante.:sorry:

 

Grazie per le preziose delucidazioni Maja, di cui farò tesoro. A me sconfinferava il binomio Hindemith-Heidsieck, che sulla carta suona assai bizzarro, ma il risultato mi pare notevole. Dovrò confrontarlo con celeberrimo Gould allora, e ho come idea che le differenze d'estetica non saranno poche.

Ora ve la dico tutta, e so che qualcuno mi frusterà: io col pianista canadese non mi sono mai trovato molto bene, né a livello intellettuale, né a livello più prettamente musicale, e sì che condividiamo pure alcuni idoli! (Mengelberg e Stokowski p.e.). Apprezzo infinitamente il suo approccio musicale così libero e antidogmatico, ma poi in realtà, tranne qualche raro caso, non è che sia proprio my cup of tea. Vabbé ragazzi, vogliatemi bene lo stesso...;):girl_in_love:

E pensa che io ritengo graticamente che molta della sua fama sia dovuta ai suoi atteggiamenti eccentrici.

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5 ore fa, Majaniello dice:

Approfitto della presenza di Snorl per chiedere a lui e agli altri berlioziani de fero @Ives e @giobar l'edizione migliore di Beatrice et Benedict, come spesso accade l'opera che mi interessa di più sulla carta è proprio quella che non conosco!

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Ristampata dalla Brilliant. Fondamentale il lavoro filologico sull'edizione che ripristina i dialoghi. Cantanti pressochè perfetti, quasi tutti francofoni (la Graham canta in francese da sempre); orchestra sensibilissima, direzione di Nelson molto teatrale e certosina, quasi di grazia "mozartiana".

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1 ora fa, Madiel dice:

Boulez: Sonata per pianoforte n.2

Y. Loriod, pianoforte

Incredibile, ne sono uscito vivo :cat_lol: Continuo con

Schoenberg: Pierrot Lunaire op.21

H. Pilarczyk, voce; gruppo strumentale diretto da Pierino Boulez

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4 ore fa, Florestan dice:

Dedicato @Persephone @Ives @giordanoted @Majaniello @kraus e a tutti gli amici del forum.

Grazie mille Florestan.

Come controdedica il secondo movimento della Sonata "Les Adieux" op. 81a. In una esecuzione che mi piace molto.

Persy🌹

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2 ore fa, Majaniello dice:

 

Approfitto della presenza di Snorl per chiedere a lui e agli altri berlioziani de fero @Ives e @giobar l'edizione migliore di Beatrice et Benedict,

 

Non ti so dire quale possa essere "la migliore" perché finora è fra le cose di Berlioz che ho approfondito di meno. Conosco e possiedo soltanto l'ultima incisione di Colin Davis (LSO), che dovrebbe aver inciso l'opera ben quattro volte. Buona per una conoscenza generale ma forse c'è di meglio perché mi sembra un'esecuzione nel complesso un po' spenta e ingessata, priva della verve che potrebbe (o dovrebbe) caratterizzare un'opera piena di spunti ironici e frizzanti. Come paradigma ho in mente la divertentissima e movimentata versione cinematografica che di Molto rumore per nulla fece anni fa Kenneth Branagh con una Emma Thompson (allora sua moglie) strepitosa.
Però nell'incisione Davis-LSO c'è un'isola felice ed è il meraviglioso duetto notturno Héro-Ursula, tra i capolavori assoluti di Berlioz, risolto in modo magico dal direttore con il concorso fiabesco di Susan Gritton (Héro) e soprattutto di una Sara Mingardo (Ursula) di classe e musicalità straripanti. 

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