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Cosa state ascoltando ? Anno 2020


Madiel
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14 minuti fa, giobar dice:

Continuiamo col festeggiato, se lo merita!

Quartetto per archi n. 7 in fa maggiore op. 59 n. 1 "Razumovsky"

Alban Berg Quartet

Il genio si manifesta, prepotente, dalle primissime battute, con quel tema fra lo scanzonato e lo svagato buttato lì dal violoncello solo, senza lasciarti immaginare quali pazzeschi sviluppi avverranno da lì a poche note :o Capolavoro sommo e ABQ al top.

Eh.....con i Razumovsky il Sommo tocca vette inarrivabili , una prova di suprema altezza.

Oggi maratona Beethoveniana anche pour moi 😊

Questa per accedere direttamente alle sfere celesti 😊

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5 ore fa, Madiel dice:

J.A de Almeida Prado: Concerto per pianoforte e orchestra n.1 (1982/1983)

Sonia Rubinsky, pianoforte; Minas Gerais PO, Fabio Mechetti

Direi un ottimo compositore, sa miscelare bene certe tecniche d'avanguardia con la tradizione classica, senza estremismi. C'è, però, un fantasma che aleggia su questa musica: i concerti per pianoforte di Camargo Guarnieri, in particolare il 4° e il 5° (v. in particolare il movimento III. Granitico, intenso). A differenza del modello, non ci sono rimandi specifici alla serialità e la musica è ambiguamente tonale. Il discorso è molto libero e fluente, il materiale minimo e viene estratto dal tema di quattro note che viene scandito in apertura (in sostanza il concerto è formato da una decina di variazioni di questo tema). Magnifico il movimento lento (il secondo), "Trasparente, floreale", con le sue sonorità preziose che potrebbero ricordare l'intensità degli analoghi movimenti dei concerti per pianoforte di Ginastera. A differenza di questo e di Camargo Guarnieri, il brasiliano tiene a bada la frenesia ritmica e la foga barbarica del solista - in sostanza presente solo in alcune sezioni estreme e nel 3° movimento. Rare influenze folkloriche.

@Wittelsbach

 

Ah buono a sapersi!

L'etichetta Grand Piano, sussidiaria di Brilliant anche se più cara, ha dedicato alcuni volumi alle Cartas Celestes di questo artista.

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12 minuti fa, Yeats dice:

la "toccata furiosa" se non sbaglio! 

Esattamente, il movimento centrale del Concerto. Ho dimenticato di aggiungere che il pezzo è formato da otto movimenti che si rifanno tutti a una forma barocca: Toccata, Passacaglia, Recitativo, Introduzione ecc. Un omaggio al cubo a Bach.

Cita

su wolpe, io non amo particolarmente le sonorità del jazz (forse l'unica cosa su cui concordo con adorno) ma il tono generale di quel brano le trasforma completamente. il brano che ho apprezzato di più però è il concerto per violoncello che hai postato, credo, ieri!

Wolpe era un compositore con poco senso dell'umorismo, direi che aveva più senso del grottesco ed era bravo nella parodia acida. Le opere giovanili che presentano questi tratti sono sempre sopra le righe, hanno un ghigno triste. Anzi, una smorfia triste. L'idea di unire tutti insieme dei lavori di carattere leggero è stata geniale, fa sembrare Wolpe un gran simpaticone, quasi un autore da "gebrauchsmusik" :D 

Il Concerto di Walton è un capolavoro, c'è poco da dire. Dovrebbe essere più popolare, rispetto a quello bruttino per violino, che tanto piace al pubblico, è una cenerentola.

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6 minuti fa, Wittelsbach dice:

Ah buono a sapersi!

L'etichetta Grand Piano, sussidiaria di Brilliant anche se più cara, ha dedicato alcuni volumi alle Cartas Celestes di questo artista.

61effurCtfL._AC_UY218_ML3_.jpg

 

Cartas Celestes, considerato pezzo maggiore della sua produzione artistica. Aurora fu scritto nello stesso periodo e, pare, ne sia stato influenzato.

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40 minuti fa, Persephone dice:

Tanti Auguri Ludwig !

Hai 250 anni ma la tua musica è fresca come un fiore appena sbocciato.

Se fossi stata tua coetanea probabilmente ti avrei fatto la corte nonostante il tuo carattere un po' ....ruvido.

A tutti voi , in particolare a @Kraus 

Persy 🌹

Grazie amica mia :) A proposito, l'altro giorno Beeth si è lamentato via medium del 2020 ("Was für ein Jahr für meine 250 Jahren!", ossia più o meno "Ma proprio in un anno del genere doveva capitare il mio duecentocinquantenario!"). Va capito, dodici mesi fa già pregustava i negozi di dischi pieni di collezionisti in cerca della sua opera omnia e delle sue rarità e invece si è dovuto accontentare di un bicencinquantenario in tono minore (fa minore, per la precisione).

Cosa posso scegliere come controdedica? Proviamo questo concerto che forse non hai ancora ascoltato, anche se con Beeth c'entra poco:

 

Questo concerto è stato spolpato dai critici, ma a me piace una cifra, particolarmente il 1° movimento.

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Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 6 in fa magg. "Pastorale", Gewanhausorchester Leipzig, Franz Konwitschny

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In questi giorni prefestivi ho pochissimo tempo per ascoltare e commentare, ma gli anniversari di questo calibro vanno onorati. Ho scelto questa Pastorale, tratta dalla amena - con tutte la sfumature che tale parola può avere - integrale di Konwitschny, forse troppo poco ricordata nonostante gli elementi di originalità e di novità presenti in essa. Essendo molto stanco, purtroppo mi manca la volontà di dilungarmi, dico solo che trovo che questo singolare ciclo rappresenti una sorta di unicum - perlomeno alle mie orecchie - nel panorama dell'interpretazione del tempo, collocandosi in maniera equidistante sia dal titanismo furtiano, sia dalle letture apollinee di Szell. Provare per credere.

...dedico un po' a tutti, ma in particolare a @Majaniello, caro amico che, nonostante le discordanze estetiche (o proprio grazie a quelle), mi fa tenere costantemente aperti gli occhi...:friends:

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5 minuti fa, Madiel dice:

Esattamente, il movimento centrale del Concerto. Ho dimenticato di aggiungere che il pezzo è formato da otto movimenti che si rifanno tutti a una forma barocca: Toccata, Passacaglia, Recitativo, Introduzione ecc. Un omaggio al cubo a Bach.

che poi a me di bach piacciono, non solo le architetture armoniche , ma anche i temi veri e propri. tutti i temi barocchi sono splendidi. ascoltavo recentemente purcell e mi dicevo proprio questo.

5 minuti fa, Madiel dice:

Wolpe era un compositore con poco senso dell'umorismo, direi che aveva più senso del grottesco ed era bravo nella parodia acida. Le opere giovanili che presentano questi tratti sono sempre sopra le righe, hanno un ghigno triste. Anzi, una smorfia triste. L'idea di unire tutti insieme dei lavori di carattere leggero è stata geniale, fa sembrare Wolpe un gran simpaticone, quasi un autore da "gebrauchsmusik" :D 

un tratto tipicamente ebraico a mio avviso

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33 minuti fa, giobar dice:

Continuiamo col festeggiato, se lo merita!

Quartetto per archi n. 7 in fa maggiore op. 59 n. 1 "Razumovsky"

Alban Berg Quartet

Il genio si manifesta, prepotente, dalle primissime battute, con quel tema fra lo scanzonato e lo svagato buttato lì dal violoncello solo, senza lasciarti immaginare quali pazzeschi sviluppi avverranno da lì a poche note :o Capolavoro sommo e ABQ al top.

Concordo in toto. È miracoloso quel Quartetto. 

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7 minuti fa, kraus dice:

Grazie amica mia :) A proposito, l'altro giorno Beeth si è lamentato via medium del 2020 ("Was für ein Jahr für meine 250 Jahren!", ossia più o meno "Ma proprio in un anno del genere doveva capitare il mio duecentocinquantenario!"). Va capito, dodici mesi fa già pregustava i negozi di dischi pieni di collezionisti in cerca della sua opera omnia e delle sue rarità e invece si è dovuto accontentare di un bicencinquantenario in tono minore (fa minore, per la precisione).

Cosa posso scegliere come controdedica? Proviamo questo concerto che forse non hai ancora ascoltato, anche se con Beeth c'entra poco:

 

Questo concerto è stato spolpato dai critici, ma a me piace una cifra, particolarmente il 1° movimento.

E come si fa a dargli torto???? Un anno più schifido di questo non gli poteva certo capitare poraccio !

Già si pregustava la visione degli innumerevoli eventi concertistici a lui dedicati sull'intero globo terracqueo e invece nein !!!

Cosa possiamo fare per consolarlo ? Come minimo dedicandogli ascolti prolungati ed assidui nonché letture monografici approfondite.

Oggi per esempio su una radio Milanese , giornata INTERAMENTE dedicata al grande genio , praticamente una scatola di cioccolatini prelibati per noi musicofili.

Infatti sto facendo una vera e propria scorpacciata 😁😁😁😁😁

Ma....Senza indugi vado ad ascoltarmi il Concerto che mi hai dedicato soprattutto quel particolare movimento.

Grazie Kraus !

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LDC narra un gustoso aneddoto su quest'aria... Una sorta di anticipazione della contesa relativa al Valzer di Diabelli, anche se stavolta si trattava di versi (improvvisati da Carpani) e non di un tema. Invitati a musicarli, i più importanti compositori di allora si cimentarono nel confronto, tra cui Danzi, Salieri, Mozart jr., Czerny, Vanhal, Weigl, Kozeluch e Zingarelli (con ben 10 versioni). E naturalmente pure Beethoven, che ci si mise particolarmente d'impegno.

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E a proposito del concerto k268 caro @kraus, l'ho ascoltato stamattina poi , trovandolo bello come tu stesso dici, ho fatto una breve ricerca di notizie sul web e sono rimasta sorpresa !

Lo definirono proprio "brutto" ! E addirittura di dubbia appartenenza al genio di Salisburgo.

Altro che spolpare , si trattò di una vera e propria mattanza. 

Immeritata secondo me.

Persy 🌹

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3 ore fa, Ives dice:

Celebro anche io Beethoven. Sempre più convinto che Gardiner sia uno dei pochissimi che abbia capito qualcosa di questa enorme Messa. Qui nel 2015 ai Proms con i suoi complessi storici e un bel quartetto di solisti (Michael Spyres un lusso come tenore). Esecuzione meravigliosa, più o meno definitiva. @Majaniello

La ascolterò presto! anche approfittando di avere nelle orecchie ancora il live di Jacobs a Berlino. 

Che dire su Beethoven, è forse il compositore tedesco che mi ha accompagnato di più nella vita, parlo a livello personale. Qualcuno lo vuole pre-romantico, qualcuno post-classico, orchestrina, orchestrona, fortepiano, pianoforte, rivoluzione, reazione, Mendelssohn, Berlioz, Toscanello, Furtone, sinistrelli e figliocci della lupa, se lo litigavano all'epoca e ce lo litighiamo oggi, ognuno lo vuole nella sua squadra, come quando a calcetto ci si litigava l'attaccante più forte; essì che Beethoven è un campione di qualità E di popolarità, a tale punto che non ho mai sentito nessuno (mai! 😮 ) non dico parlarne male ma anche solo ridimensionarne la portata; ho letto critiche a Mozart, apprezzamenti tiepidi per Haydn, e persino perplessità su Bach, ma devo ancora sentire qualcuno che dice "ah sì, Beethoven... bello però...". Se cerchi il tema memorabile c'è, se cerchi la maestria contrappuntistica c'è, se cerchi la ragione c'è, se cerchi il sentimento c'è, se cerchi il messaggio politico c'è, se cerchi l'umorismo c'è, se cerchi la trombonata c'è pure quella... che ve devo dì, speriamo di litigarcelo per altri duecentocinquant'anni, tanto cosa volete che gliene freghi, se fosse qui a tutti quelli che son venuti dopo di lui, dal povero Schubert fino a noi esseri meschini, farebbe una bella pernacchia, quella almeno rigorosamente hip.

 

 

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36 minuti fa, Majaniello dice:

La ascolterò presto! anche approfittando di avere nelle orecchie ancora il live di Jacobs a Berlino. 

Che dire su Beethoven, è forse il compositore tedesco che mi ha accompagnato di più nella vita, parlo a livello personale. Qualcuno lo vuole pre-romantico, qualcuno post-classico, orchestrina, orchestrona, fortepiano, pianoforte, rivoluzione, reazione, Mendelssohn, Berlioz, Toscanello, Furtone, sinistrelli e figliocci della lupa, se lo litigavano all'epoca e ce lo litighiamo oggi, ognuno lo vuole nella sua squadra, come quando a calcetto ci si litigava l'attaccante più forte; essì che Beethoven è un campione di qualità E di popolarità, a tale punto che non ho mai sentito nessuno (mai! 😮 ) non dico parlarne male ma anche solo ridimensionarne la portata; ho letto critiche a Mozart, apprezzamenti tiepidi per Haydn, e persino perplessità su Bach, ma devo ancora sentire qualcuno che dice "ah sì, Beethoven... bello però...". Se cerchi il tema memorabile c'è, se cerchi la maestria contrappuntistica c'è, se cerchi la ragione c'è, se cerchi il sentimento c'è, se cerchi il messaggio politico c'è, se cerchi l'umorismo c'è, se cerchi la trombonata c'è pure quella... che ve devo dì, speriamo di litigarcelo per altri duecentocinquant'anni, tanto cosa volete che gliene freghi, se fosse qui a tutti quelli che son venuti dopo di lui, dal povero Schubert fino a noi esseri meschini, farebbe una bella pernacchia, quella almeno rigorosamente hip.

 

 

Qui da noi c'è stato un certo Quint che sosteneva che la Pastorale fosse "orchestrata male" e cose del genere!

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