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Cosa state ascoltando ? Anno 2020


Madiel
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Sergej Prokofiev, Sinfonia n. 7 in do diesis min. op. 131, Gurzenich-Orchester Koln, Dimitrij Kitajenko

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Ragazzi sono di nuovo con voi! Dopo qualche giorno di riposo (e di bisboccia) si ritorna alla dura realtà. Per me ancora più dura perché si tratta di ricominciare di nuovo tutto da capo, tentando di reinventarsi. Dato il mood di questo periodo, l'ascolto dell'ultimo capolavoro sinfonico di Prokofiev mi sembra quanto mai calzante. Opera intrisa di melanconia nonché di una certa rassegnazione, è il lavoro in cui emerge più spiccatamente la grande vena melodica del compositore sovietico: lasciati totalmente da parte i modernismi delle sinfonie precedenti e il pletorico ottimismo della celeberrima Quinta, qui è l'atmosfera da pomeriggio d'autunno a regnare, nonostante nell'ultimo movimento lo houmor tipico di questo autore non esiti a fare capolino. In tutto questo, direi che Kitajenko se la cava molto bene, anzi benissimo; forse questa è la sinfonia che mi pare essergli più congeniale. Infatti il direttore russo non sempre si trova a proprio agio con le asperità delle creature sinfoniche prokofiane - la sua Seconda zoppica un bel po' a tal proposito - preferendo insistere sulle oasi più melodiche e appassionate. Proprio per questo la Settima sembra essere la sinfonia più vicina al suo spirito interpretativo; inoltre Kitajenko è maestro del colore e del dettaglio strumentale - il trascolorare del carillon nel Finale! - aiutato dalla prova veramente superba dell'orchestra di Colonia. Non conosco molte letture di questa sinfonia - mi stanno sulle dita di una mano - ma quella del direttore russo mi è piaciuta particolarmente, e mi sento di affermare che sia uno dei risultati più alti del suo boxino dedicato al compositore sovietico.

...dedico a tutti ringraziandovi ancora una volta degli incoraggiamenti, che mi hanno portato molta fortuna... :rolleyes::friends:

P.s. Kitajenko opta per la coda in pianissimo - ossia per la versione originale - assai più appropriata rispetto alla plateale e appicicaticcia chiusa in fortissimo, abbastanza estranea al clima generale di questa bellissima sinfonia.

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1 ora fa, giobar dice:

Wow, pensa che mia figlia sta studiando il secondo tempo di questo concerto in una revisione per viola normale!:ok:

Ma che coincidenza ! 

Beh...Non avrò buon gusto in fatto di copertine di dischi 😉 ma in quanto a intuito e chiaroveggenza non mi batte nessuno 😁

Così hai una figlia...pensa che ti credevo giovanissimo, non dico un ragazzino ma al massimo 20' enne.

Complimenti...hai un appeal davvero giovanile e sbarazzino 😊

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3 minuti fa, Persephone dice:

Ma che coincidenza ! 

Beh...Non avrò buon gusto in fatto di copertine di dischi 😉 ma in quanto a intuito e chiaroveggenza non mi batte nessuno 😁

Così hai una figlia...pensa che ti credevo giovanissimo, non dico un ragazzino ma al massimo 20' enne.

Complimenti...hai un appeal davvero giovanile e sbarazzino 😊

Grazie dei complimenti... in realtà sono un (ahimé ormai canuto e attempato) padre di prole quasi tutta dedita a studi musicali! :laughingsmiley: E, come forse ben sai in quanto madre, il costante rapporto coi figli e con le loro vulcaniche esigenze, se non riesce a mantenerti giovane, quanto meno ti tiene allenato...:yes:

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1 ora fa, giobar dice:

Grazie dei complimenti... in realtà sono un (ahimé ormai canuto e attempato) padre di prole quasi tutta dedita a studi musicali! :laughingsmiley: E, come forse ben sai in quanto madre, il costante rapporto coi figli e con le loro vulcaniche esigenze, se non riesce a mantenerti giovane, quanto meno ti tiene allenato...:yes:

Allora siamo in due canuti e attempati 😀

Effettivamente stare dietro ai ragazzi ti fa stare in gamba, o come dicono loro ti fa stare " sul pezzo " 😀😀

Ah...bello avere figli che studiano musica, i miei purtroppo hanno iniziato ma hanno abbandonato. 😢

Mentre si parla di figlioli, l'ascolto che segue è un tripudio di energia e di certo ce ne occorre molta !

 

 

 

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On 24/1/2020 at 21:20, il viandante del sud dice:

Johann Baptist Vanhal

Sinfonia in sol minore Bryan g1

I.   Allegro moderato

II.  Andante cantabile

III. Menuetto - Trio

IV. Finale. Allegro

Philharmonisches Kammerorchester Muenchen

Michael Helmrath

a @kraus; @Persephone e a chi gradisce

 

On 25/1/2020 at 23:29, Persephone dice:

Buonasera a tutti voi miei cari amici.

Ho scoperto un compositore del quale si parla pochissimo e forse si ascolta addirittura meno.

František Ignác Tůma, nato in Cecoslovacchia nel 1704 e morto a Vienna nel 1774.

Organista, gambista  e tiorbista, si trasferì a Vienna all'età di 18 anni E divenne compositore al servizio del conte Kinsky.

Alla morte del conte fu nominato Kapellmeister dall'imperatrice Elisabetta Cristina e alla morte di costei egli ricevette una vera e propria pensione !!!

Questo contributo gli fu elargito fino al 1774 , anno in cui morì all'età di ben 70 anni !

Pare incredibile che personaggi del calibro di Mozart , ( conosciuti anche dai sassi ), abbiano fatto una fatica terribile a sbarcare il lunario, 😨 mentre c'era chi riusciva a fare vita dignitosa da dipendente "statale" 😁 e a guadagnarsi anche la pensione. ( anche se la sua fama al giorno d'oggi è pressoché inesistente ...

Anche se il suo nome è finito nel calderone, insieme a tanti altri , per i quali l'oblio ha avuto la meglio , fu un buon compositore.

I suoi lavori sacri possedevano una buona struttura e un fine cromaticismo.

La musica strumentale comprende sonate a tre e a quattro , sinfonie e partite per archi e basso continuo.

Un piccolo assaggio del mio ascolto serale , Partita a 4  in Re minore.

@kraus e a tutti coloro che apprezzano

 

Persy vostra 🌹

Grazie mille a entrambi :) Ricambio con l'Alessandro Scarlatti attualmente in cuffia, ossia

Risultato immagini per concerto in c minor perché tacete, regolati concerti scarlatti"

Mi sembra di molto ispirato, come direbbero a Livorno.

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13 ore fa, Wittelsbach dice:

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Ho cominciato l'avventura...

Coraggioso! L'approccio di Goodall che nel suo Parsifal EMI (fortunatamente in tedesco) pare funzionare - e che, per inciso, a me piace assai - nell'Anello zoppica e mostra tutte le sue crepe. Nulla a che vedere con certa (supposta) lentezza teutonica: in Goodall infatti manca proprio lo slancio, l'epos: tutto è ridotto alla ricerca di lunghe e infinite arcate di suono - tra l'altro non supportate al massimo da un'orchestra non proprio di prim'ordine - e che spesso uccidono l'aspetto narrativo. Insomma la visione di Goodall rimane tale e non acquista sicura concretezza. Ma sono curioso di sentire il tuo giudizio!:rolleyes:

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17 ore fa, Snorlax dice:

Sergej Prokofiev, Sinfonia n. 7 in do diesis min. op. 131, Gurzenich-Orchester Koln, Dimitrij Kitajenko

61v64QN7rqL.jpg

Ragazzi sono di nuovo con voi! Dopo qualche giorno di riposo (e di bisboccia) si ritorna alla dura realtà. Per me ancora più dura perché si tratta di ricominciare di nuovo tutto da capo, tentando di reinventarsi. Dato il mood di questo periodo, l'ascolto dell'ultimo capolavoro sinfonico di Prokofiev mi sembra quanto mai calzante. Opera intrisa di melanconia nonché di una certa rassegnazione, è il lavoro in cui emerge più spiccatamente la grande vena melodica del compositore sovietico: lasciati totalmente da parte i modernismi delle sinfonie precedenti e il pletorico ottimismo della celeberrima Quinta, qui è l'atmosfera da pomeriggio d'autunno a regnare, nonostante nell'ultimo movimento lo houmor tipico di questo autore non esiti a fare capolino. In tutto questo, direi che Kitajenko se la cava molto bene, anzi benissimo; forse questa è la sinfonia che mi pare essergli più congeniale. Infatti il direttore russo non sempre si trova a proprio agio con le asperità delle creature sinfoniche prokofiane - la sua Seconda zoppica un bel po' a tal proposito - preferendo insistere sulle oasi più melodiche e appassionate. Proprio per questo la Settima sembra essere la sinfonia più vicina al suo spirito interpretativo; inoltre Kitajenko è maestro del colore e del dettaglio strumentale - il trascolorare del carillon nel Finale! - aiutato dalla prova veramente superba dell'orchestra di Colonia. Non conosco molte letture di questa sinfonia - mi stanno sulle dita di una mano - ma quella del direttore russo mi è piaciuta particolarmente, e mi sento di affermare che sia uno dei risultati più alti del suo boxino dedicato al compositore sovietico.

...dedico a tutti ringraziandovi ancora una volta degli incoraggiamenti, che mi hanno portato molta fortuna... :rolleyes::friends:

P.s. Kitajenko opta per la coda in pianissimo - ossia per la versione originale - assai più appropriata rispetto alla plateale e appicicaticcia chiusa in fortissimo, abbastanza estranea al clima generale di questa bellissima sinfonia.

Ma presumo conoscerai questa:

prokofiev-symphonies-nos-5-7-klaus-tenns

Un grande interprete della Settima fu Previn (ben due incisioni, con LSO e LAPO, e tutte ottime). Buono pure Ashkenazy con la Cleveland. Altre credo di non conoscerle, forse quella di Rozhdestvensky nel ciclo completo della Melodya, ma non ne conservo grandi ricordi.

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44 minuti fa, Ives dice:

Ma presumo conoscerai questa:

prokofiev-symphonies-nos-5-7-klaus-tenns

Un grande interprete della Settima fu Previn (ben due incisioni, con LSO e LAPO, e tutte ottime). Buono pure Ashkenazy con la Cleveland. Altre credo di non conoscerle, forse quella di Rozhdestvensky nel ciclo completo della Melodya, ma non ne conservo grandi ricordi.

In quel disco c'è pure una Quinta formidabile! Non conosco Previn, Ashkenazy credevo fosse da evitare ma vedrò di ricredermi. Comunque quell'integrale di Kitajenko - comperata a scatola chiusa - non è affatto malaccio, anche se la ciambella non gli riesce sempre col buco.

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2 ore fa, Snorlax dice:

Coraggioso! L'approccio di Goodall che nel suo Parsifal EMI (fortunatamente in tedesco) pare funzionare - e che, per inciso, a me piace assai - nell'Anello zoppica e mostra tutte le sue crepe. Nulla a che vedere con certa (supposta) lentezza teutonica: in Goodall infatti manca proprio lo slancio, l'epos: tutto è ridotto alla ricerca di lunghe e infinite arcate di suono - tra l'altro non supportate al massimo da un'orchestra non proprio di prim'ordine - e che spesso uccidono l'aspetto narrativo. Insomma la visione di Goodall rimane tale e non acquista sicura concretezza. Ma sono curioso di sentire il tuo giudizio!:rolleyes:

Trovo che quest'Oro del Reno (in 3 cd!) manchi proprio di forza morale. Tutto è lento, ma noioso e grigiastro.

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38 minuti fa, Persephone dice:

Sempre compleannando..

 

Nel giorno del suo compleanno e nell'anno di quello beethoveniano, Mozart ha portato un regalo al collega, che apprezzava particolarmente i quartetti del Salisburghese:

 

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1 ora fa, kraus dice:

Nel giorno del suo compleanno e nell'anno di quello beethoveniano, Mozart ha portato un regalo al collega, che apprezzava particolarmente i quartetti del Salisburghese:

 

Un quartetto prussiano, interessante e pieno di cose particolari, c'è chi vi ha trovato significati profondi...

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On 25/1/2020 at 14:31, Persephone dice:

Buon Sabato a tutti voi miei cari amici.

Schubert , messa D 105 , Gloria

A @il viandante del sud e a chi gradisce.

 

Persy 🌹

 

10 ore fa, kraus dice:

 

Grazie mille a entrambi :) Ricambio con l'Alessandro Scarlatti attualmente in cuffia, ossia

Risultato immagini per concerto in c minor perché tacete, regolati concerti scarlatti"

Mi sembra di molto ispirato, come direbbero a Livorno.

Grazie ragazzi!

Risultati immagini per avodath hakodesh bloch bernstein

Bloch, Avodath Hakodesh

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