Vai al contenuto

Cosa state ascoltando ? Anno 2020


Recommended Posts

8 minuti fa, Madiel dice:

Piuttosto, sono rare le incisioni fatte a regola d'arte. Ultimamente ne ho sentite parecchie, con qualche grossa delusione (Dorati 2a Decca, un macigno). Alla fine pare che l'unico che funzioni veramente bene sia Boulez I (Sony), oltre ad essere granitico ed omogeneo in tutta la partitura, negli episodi conclusivi riesce pure a rendere alla perfezione le influenze impressioniste francesi su Bartok. Anche l'edizione tarda DG è grandiosa, ma più rilassata e con una tendenza al suono lucente, "karajanesque", che trovo un po' stucchevole. Invece, Abbado ne dà una lettura schizofrenica, non sembra trovare un autentico equilibrio tra i vari episodi, al netto di una concezione sonora tagliente e assai incisiva. Si oscilla tra momenti geniali ad altri più discutibili (proprio il finale lo trovo abbastanza corrivo e spento). La Suite Scita che accompagna, lo riconfermo dopo parecchi ascolti oggi, è veramente eccellente.

Suggerirei un ascolto dell'incisione di Ivan Fischer, che io trovo straordinaria e forse al livello di Boulez I pur con un approccio del tutto differente. Anche io preferisco l'opera completa rispetto alla suite che è un po' inconcludente e poco significativa, mentre la pantomima completa - che peraltro non sarebbe così lunga da rendere necessaria una suite (evidentemente redatta a scopo soltanto alimentare) - mette bene in luce l'incedere implacabile della vicenda.

51OYWroLD9L._AC_.jpg

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • Risposte 4k
  • Created
  • Ultima Risposta

Top Posters In This Topic

Top Posters In This Topic

9 minuti fa, giobar dice:

Suggerirei un ascolto dell'incisione di Ivan Fischer, che io trovo straordinaria e forse al livello di Boulez I pur con un approccio del tutto differente. Anche io preferisco l'opera completa rispetto alla suite che è un po' inconcludente e poco significativa, mentre la pantomima completa - che peraltro non sarebbe così lunga da rendere necessaria una suite (evidentemente redatta a scopo soltanto alimentare) - mette bene in luce l'incedere implacabile della vicenda.

51OYWroLD9L._AC_.jpg

Conosco già, non mi piace per nulla proprio per l'approccio troppo ruvido. In genere non sono un fan di questo direttore.

Pensa che io ho sentito la suite per una vita e, nella mia ignoranza, mi sembrava soddisfacente - un po' anche perché fortunato a sentirla sempre eseguita benissimo e non avevo nessuna necessità di andare oltre. Poi, una decina di anni fa all'incirca, scoprii finalmente la pantomima completa ed è stata una rivelazione. Si mettono meglio a fuoco i dettagli della trama, oltre che la musica appare in una veste del tutto nuova.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
27 minuti fa, Wittelsbach dice:

Britten è tuttora un compositore che non riesco affatto ad amare. Malgrado molti lo considerino più geniale di Walton, per me vale il contrario. Il vero appagamento con lui l'ho riscontrato di rado, ad esempio nella rara Gloriana e in vari momenti di Morte a Venezia e del Sogno di una notte di mezza estate.

 

24 minuti fa, giordanoted dice:

Non ti piace nemmeno il Peter Grimes, o Billy Budd? Ci sono pagine di bellissima musica, e anche il dramma regge bene, come del resto anche in Giro di vite.

Chioso solamente per dire che il Billy Budd è una delle mie opere preferite in assoluto. Sono contento che Wittels abbia ricordato Gloriana - a torto spesso giudicata come il brutto anatroccolo della produzione britteniana - lavoro di spiccato senso teatrale e infarcita di grandissima musica.

Dal canto mio, come già sapete, Britten è un compositore che amo moltissimo: ne ammiro la completezza e l'integrità artistica, il fatto che sia stato uno dei veri musicisti a tutto tondo. Tuttavia, capisco che - nonostante un suo saldo legame con la tradizione - a molti possa risultare un compositore di difficile ascolto, a tratti quasi sgradevole. Soprattutto nell'ultima parte della sua carriera compositiva, intravedendo nuove vie, forse non è riuscito a percorrerle e a sintetizzare su carta in maniera convincente tutto quello che aveva in testa. In ogni caso trovo vi siano dei lavori che non possono lasciare indifferenti. Nonostante tutto, infatti, trovo Death in Venice un'opera straordinaria, di grandissimo impatto emotivo, quasi lacerante nel dipingere quel clima funereo e di autodistruzione di cui è permeata. Al contrario, l'Owen Wingrave, nonostante i buoni propositi e la novità - opera pensata per lo schermo televisivo - mi è sempre sembrata un buco nell'acqua...

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Adesso, Snorlax dice:

 Al contrario, l'Owen Wingrave, nonostante i buoni propositi e la novità - opera pensata per lo schermo televisivo - mi è sempre sembrata un buco nell'acqua...

Wingrave sta nel mio libro NERISSIMO, in compagnia (e mi spiace dirlo a Madiel) del Rape of Lucretia.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per me oggi due ascolti pianistici.

71bJPWk6QZL._SS500_.jpg

Voi sapete quanto ammiri Myaskovsky.
Tuttavia le sue sonate, malgrado l'estrema libertà formale, mi sono sembrate a dir poco irrisolte. Di vero carattere, di personalità stenterei a indicarne. Mi pare tutto troppo blando, uniforme, senza una vena riconoscibile. Il pianista coinvolto, Endre Hegedus, al riguardo fa ben poco

81X-nfOZW2L._SS500_.jpg

Konstantin Scherbakov, invece, è pianista grande. E con lui, la mastodontica Sonata in mi minore di Godowsky diventa quasi una grande pagina. Dico quasi perché comunque si tratta di maniera ottocentesca, con in più il tremendo quinto movimento lento, lunghissimo, che per me è la palla al piede del tutto. Malgrado ciò, Scherbakov nel resto, col suo pianismo potente e agogicamente libero, oltre tecnicamente inappuntabile (altrimenti da Godowsky non ne esci, anche se al riguardo non si tratta della sua pagina più difficile), riesce a dare una sua dignità a questo curioso ibrido di Liszt e di Chopin con una spolverata di Russia.
Ben resi sono anche gli altri pezzi che completano il disco: il Minuetto n. 1 e i Pensieri del Crepuscolo. Ottima la resa fonica della registrazione, e il suono grasso e suadente di Scherbakov è perfetto per tutto questo decadentismo.

Non so voi che ne pensiate. Io non sono un pianomane, ma quando c'è qualche scuotimento emotivo (e in questa Sonata se ne trovano, sia per merito di Godowsky, apprezzatissimo da @vul e dal desaparecido @Desaparecidos, che del suo interprete) il mio cervello scatta sull'attenti. Proprio questi scuotimenti sono mancati in quel Myaskovsky dove credevo di trovarne da mettere in bacheca. Molto più belle, a parer mio, le Sonate per violoncello e pianforte dello stesso autore, che liberano una notevole vena cantabile e lirica, molto russa.

Non so a chi dedicare. Direi a @il viandante del sud

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 minuti fa, Wittelsbach dice:

Wingrave sta nel mio libro NERISSIMO, in compagnia (e mi spiace dirlo a Madiel) del Rape of Lucretia.

Una porcheria, nonostante sia l'opera più avventurosa di Britten (è parzialmente dodecafonica). Non sono affatto un fan di Rape, per cui... :cat_lol: In genere sono abbastanza severo con il Britten operista, purtroppo a parte poche cose non rientra nelle mie corde. Penso abbia scritto lavori para-teatrali più geniali per gli organici da camera (Canticles, Curlew River e simili). Ho, invece, una ammirazione totale per il teatro del concorrente Tippett. 

----

Henze: Interludi da Boulevard Solitude

G. Mahler Jugendorchester, Abbado

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, giordanoted dice:

Sì, e la sua figura è abbastanza misteriosa e affascinante (senza entrare nel merito di questioni morali ovviamente). A quel che ho letto, era al servizio di Carlo V, e viaggiava al suo seguito. A un certo punto il suo nome sparisce dai documenti, e pare che cadde in disgrazia per un rapporto illecito con uno dei puer di cui era maestro di canto, e per questo fu condannato a anni di galera nel senso proprio, cioè la condanna al remo. Sembra che ottenne il perdono dell'imperatore proprio con i Magnificat. Uno di quei casi in cui l'ascolto delle opere non può che mescolarsi alla biografia, come Gesualdo o altri.

Generalmente la critica concorda nel ritenere queste opere tarde dei capolavori, e io concordo con la critica! Mentre le prime composizioni avevano una polifonia più densa e complessa, in queste ultime prevale l'aspetto devozionale e espiatorio. Fu anche un importante autore di mottetti, perlopiù sacri, e canzoni profane.

Grande, molto interessante! non pensavo fossi così esperto di musica antica... l'ascolto mi è piaciuto moltissimo, per quel che vale (nel senso che mi so orientare ancora poco e vado un po' a sentimento).

1 ora fa, Madiel dice:

Io ho un parere diametralmente opposto, penso che invece sia funzionale alla trama. Studiato bene il balletto completo, la Suite alla fine interessa meno (si tronca pure di netto con quella coda esasperata che da sola non significa nulla). Non si vive di sola forza cinetica!

Se devo dire la verità a me è la musica che proprio non fa impazzire... diciamo che la suite finisce prima :P Preferisco le cose successive più "neoclassiche", anche se so che tu la pensi diversamente.

Boulez-Sony è pure la reference di Hurwitz. 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Majaniello dice:

Boulez-Sony è pure la reference di Hurwitz. 

Hurwitz mi copia ! :cat_lol:

-----

Lokshin: Quintetto per archi (1978)

Solisti del Northern Crown Ensemble

Pezzo dal carattere drammatico dedicato alla memoria di Shostakovich, presenta analogie con la coeva cantata "La madre in lutto", le cui parti erano ispirate al servizio funebre ortodosso. E' formato da introduzione, tema e cinque variazioni.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buongiorno a tutti voi miei cari amici.

Chiedo scusa per la mia presenza inesistente, diversi impegni e parecchie tribolazioni mi hanno tenuta molto impegnata.

Ma vi leggo sempre ....

Vi saluto con un ascolto Mozartiano dedicato a tutti.

Persy vostra 🌹

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Persephone dice:

Buongiorno a tutti voi miei cari amici.

Chiedo scusa per la mia presenza inesistente, diversi impegni e parecchie tribolazioni mi hanno tenuta molto impegnata.

Ma vi leggo sempre ....

Vi saluto con un ascolto Mozartiano dedicato a tutti.

Persy vostra 🌹

Ciao, ben ritrovata :D Spero che le tribolazioni siano finite e tu possa tornare più spesso a chiacchierare di musica qui :bye:

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

51W3BVAR0+L._AC_.jpg

Visto il recente interesse pianistico, pungolato anche dal sottoscritto con contributi vari nella discussione sulle Sonate di Beethoven, contribuisco a mia volta con un magnifico ascolto dovuto a Spotify.
"Un fiume in piena, una colata lavica continua, battagliero, estatico ma mai sentimentale": @Ives aveva parlato così di un'interpretazione del ceco Ivan Moravec, forse il pianista migliore della scuderia Supraphon. Devo dire che dopo questo ascolto concordo in pieno. "Colata lavica" è espressione pertinentissima al cospetto di una Patetica di "dirittura morale" tanto alta e dignitosa. L'aspetto tecnico poi, nel Presto Agitato del Chiaro di Luna, non ha nulla da invidiare a un Ashkenazy, a cui aggiunge di suo un pizzico di corruccio e qualche rubatino impercettibile, che in questo difficile movimento è pressoché indispensabile. La copertina non lo dice, ma c'è il bonus delle stupende Variazioni in do minore, anch'esse sviscerate con una varietà di colori e un'immedesimazione che dovrebbero appagare gli ascoltatori più golosi.

La dedica va a @hurdy-gurdy (che in tempi non sospetti auspicò la fondazione di un "Club Moravec"), @Majaniello e @Snorlax

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 ore fa, Ives dice:

Wagner

Dawn and Siegfried's Rhine Journey

Boston Symphony Orchestra

Michael Tilson Thomas

1969 debutto assoluto (o quasi) di MTT allora 24enne. Con un programma mica da ridere:

71WVop+ayuL._SY445_.jpg

@Snorlax

Ho letto pochi giorni fa che, nel momento in cui la BSO doveva scegliere il successore di William Steinberg, fra i papabili c'era anche il giovanissimo MTT che già aveva dato ottime prove di sé proprio con quell'orchestra. Pare che sia stato scartato, fra l'altro, perché alcune prestazioni invece non erano state positive ed egli aveva dato l'impressione di voler fare il passo più lungo della gamba dirigendo troppe cose difficili senza averle preparate adeguatamente (e senza poter contare sull'esperienza che, in molti casi, soccorre). Ricordo l'esempio di un fallimentare pezzo di Mahler con l'orchestra allo sbando e la bacchetta che, secondo un perfido critico bostoniano, inseguiva le mosche.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, Persephone dice:

Buongiorno a tutti voi miei cari amici.

Chiedo scusa per la mia presenza inesistente, diversi impegni e parecchie tribolazioni mi hanno tenuta molto impegnata.

Ma vi leggo sempre ....

Vi saluto con un ascolto Mozartiano dedicato a tutti.

Persy vostra 🌹

Bentornata Persy, ci sei mancata :)  Per festeggiare ti dedico l'ascolto di uno dei quartetti mozartiani più raffinati:

 

Nell'Andante Mozart firma le sue variazioni più sottili, di impressionante raffinatezza: che questo brano fosse qualcosa di grande lo conferma anche l'inversione col minuetto, che per una volta si trova in seconda posizione anziché in terza. L'andatura sinuosa di tutto il Quartetto (tutte le sue melodie principali si basano su un intervallo di appena 3 note) è indice della volontà mozartiana di scrivere una composizione unitaria a prescindere dal variare del ritmo e del tempo.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
19 ore fa, giobar dice:

Ho letto pochi giorni fa che, nel momento in cui la BSO doveva scegliere il successore di William Steinberg, fra i papabili c'era anche il giovanissimo MTT che già aveva dato ottime prove di sé proprio con quell'orchestra. Pare che sia stato scartato, fra l'altro, perché alcune prestazioni invece non erano state positive ed egli aveva dato l'impressione di voler fare il passo più lungo della gamba dirigendo troppe cose difficili senza averle preparate adeguatamente (e senza poter contare sull'esperienza che, in molti casi, soccorre). Ricordo l'esempio di un fallimentare pezzo di Mahler con l'orchestra allo sbando e la bacchetta che, secondo un perfido critico bostoniano, inseguiva le mosche.

Questa non la sapevo 😵 chissà forse avevano ragione, effettivamente quel programma è abbastanza "difficile" per un esordiente. Magari bisognava aspettarlo un pò, perchè il talento c'era senza dubbio. Comunque, poi i "bostoniani" ingaggiarono Ozawa (che forse aveva fatto più gavetta a Toronto e già aveva collaborato con Karajan e Bernstein) e MTT fece la sua carriera internazionale associandosi molto spesso a Mahler. Alla fine, bene cosi...

°°°°°

Previn a Pittsburgh dirige Psycho...💀

 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Credo sia una rarità (non era presente nei box Brilliant, se non erro).

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
20 ore fa, kraus dice:

Bentornata Persy, ci sei mancata :)  Per festeggiare ti dedico l'ascolto di uno dei quartetti mozartiani più raffinati:

 

Nell'Andante Mozart firma le sue variazioni più sottili, di impressionante raffinatezza: che questo brano fosse qualcosa di grande lo conferma anche l'inversione col minuetto, che per una volta si trova in seconda posizione anziché in terza. L'andatura sinuosa di tutto il Quartetto (tutte le sue melodie principali si basano su un intervallo di appena 3 note) è indice della volontà mozartiana di scrivere una composizione unitaria a prescindere dal variare del ritmo e del tempo.

Grazie a Kraus e grazie @giobar !!! Che bella accoglienza ! Vale la pena ritornare qui con voi 😊

Prezioso il quartetto Mozartiano e perfettamente in sintonia con Wolfgang la volontà di creare unitarietà in modo semplice ma geniale al tempo stesso.

Per ringraziarvi del caloroso benvenuto un "Allegro Assai" tratto dal divertimento n.3 op.16 di Boccherini.

Di questi tempi un tocco di allegria può fare soltanto bene , dunque : "Chi vuol esser lieto sia "

Buon ascolto a tutti e due 😊

Persy vostra 🌹

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
21 ore fa, Wittelsbach dice:

51W3BVAR0+L._AC_.jpg

Visto il recente interesse pianistico, pungolato anche dal sottoscritto con contributi vari nella discussione sulle Sonate di Beethoven, contribuisco a mia volta con un magnifico ascolto dovuto a Spotify.
"Un fiume in piena, una colata lavica continua, battagliero, estatico ma mai sentimentale": @Ives aveva parlato così di un'interpretazione del ceco Ivan Moravec, forse il pianista migliore della scuderia Supraphon. Devo dire che dopo questo ascolto concordo in pieno. "Colata lavica" è espressione pertinentissima al cospetto di una Patetica di "dirittura morale" tanto alta e dignitosa. L'aspetto tecnico poi, nel Presto Agitato del Chiaro di Luna, non ha nulla da invidiare a un Ashkenazy, a cui aggiunge di suo un pizzico di corruccio e qualche rubatino impercettibile, che in questo difficile movimento è pressoché indispensabile. La copertina non lo dice, ma c'è il bonus delle stupende Variazioni in do minore, anch'esse sviscerate con una varietà di colori e un'immedesimazione che dovrebbero appagare gli ascoltatori più golosi.

La dedica va a @hurdy-gurdy (che in tempi non sospetti auspicò la fondazione di un "Club Moravec"), @Majaniello e @Snorlax

:clapping::thumbsup_anim:   benvenuto nel club!

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Puoi rispondere adesso e registrarti subito dopo. Se hai un account, ACCEDI.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy