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Cosa state ascoltando ? Anno 2020


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2 ore fa, Wittelsbach dice:

Kondrashin, vero?

Yes, it is.

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3 ore fa, Ives dice:

Beethoven

Symphony No. 8 Op. 93

London Classical Players

Sir Roger Norrington

Ma una "Frescone Ediscion" del primo periodo non è stata mai contemplata? @Majaniello

Magari! sai che sono fan di quelle registrazioni, scalcinate ma piene di entusiasmo e di senso della sorpresa, un'entusiasmo che non trovo nel periodo di Stoccarda. 

2 ore fa, Wittelsbach dice:

Merulo mi manca totalmente... 😮

Autore del secondo rinascimento, tra i più importanti per la tastiera. Esistono diverse incisioni Brillian e Naxos, e poi l'integrale del tuo amico. Io ne so poco perchè è un repertorio che sto esplorando solo ultimamente, ma di certo è grande musica!

1 ora fa, glenngould dice:

Ludwig van Beethoven

Quartetto in la minore op.132

Quartetto di Cremona

Come li trovi? per me sono molto bravi, tra le incisioni recenti potrebbero essere i miei preferiti (li ho ascoltati poco in verità), certo ti deve piacere il vibrato al minimo, i tempi rapidi ecc.

°°°

hauer-opere-sinfoniche.jpg

:cat_trance:

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2 ore fa, Majaniello dice:

 

Autore del secondo rinascimento, tra i più importanti per la tastiera. Esistono diverse incisioni Brillian e Naxos, e poi l'integrale del tuo amico. Io ne so poco perchè è un repertorio che sto esplorando solo ultimamente, ma di certo è grande musica!

 

Coincidenza! Proprio ieri sera avevo preso per un primissimo ascolto, poi rimandato a oggi, il triplo Tactus con le Toccate d'intavolatura d'organo di Claudio Merulo eseguite da Francesco Tasini. Dovrebbe essere un grande esperto di Merulo perché il primo e il secondo libro li ha incisi ben due volte e nella pubblicazione che ho io c'è l'inizio di un suo lungo saggio che è scaricabile intero dal sito Tactus. 
Come altre volte, i dischi Tactus presentano delle pecche sul piano editoriale perché in questo caso si proclama una "World Premiere Recording" che tale non è. Basta una ricerchina su Amazon per scoprire che prima del 2010-2011 (epoca di queste regostrazioni) erano già usciti gli altri dischi di Tasini con lo stesso repertorio e almeno il primo di Molardi (2004). Magari l'indicazione si riferisce a qualche pezzo specifico (per esempio le toccate dal fondo Giordano), ma così come è messa è davvero scorretta. Altra pecca molto grave: mancano del tutto i minutaggi delle tracce e dei cd.
Sto ascoltando qualcosa ora.

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1 ora fa, Majaniello dice:

Come li trovi? per me sono molto bravi, tra le incisioni recenti potrebbero essere i miei preferiti (li ho ascoltati poco in verità), certo ti deve piacere il vibrato al minimo, i tempi rapidi ecc.

Tu sai che non mi sono fatto mai questi "problemi" :D.

Sicuramente sbagliando, ma certi problemi di natura squisitamente tecnica li ho sempre posti in secondo piano rispetto alla resa musicale (ovviamente con dei distinguo: mai ho ascoltato, e mai lo farò, Vivaldi di Karajan). In questo senso sono abbastanza onnivoro.

Detto questo, ho iniziato l'ascolto di questa integrale con la convinzione che mi sarebbe piaciuta e così è, fino ad ora.

Ho iniziato dalla fine (op. 131 e 132 e Grande Fuga) e ciò che risalta di più è l'estrema pulizia del suono il che contribuisce a far risaltare le linee contrappuntistiche, fondamentali nella scrittura quartettistica figuriamoci nell'ultimo Beethoven.

Ovviamente il giudizio è ancora acerbo.

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43 minuti fa, superburp dice:

Ma Solti si agitava sempre così :ohno02:? In che condizioni arrivava alla fine di un'opera di Wagner?

Penso di sì, era una persona estremamente energica anche da anziano. Vedere questo video degli anni novanta, si muove di continuo

Tra l'altro è anche una bella esecuzione.

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56 minuti fa, superburp dice:

Ma Solti si agitava sempre così :ohno02:? In che condizioni arrivava alla fine di un'opera di Wagner?

Vitalità da vendere. Ancora poco prima della morte cercò di cavarsi un occhio con la bacchetta. Per non parlare del racconto hard da lui stesso accreditato su come, pur in tarda età, sedusse la giornalista che divenne la sua ultima moglie😂

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Puramente preso da curiosità: Nikolaj Budaškin (1910-1988), Concerto per domra (1943).

(La domra è un tipo di liuto probabilmente d'origine mongolica, antenato diretto della balalajka).

All'ascolto penso immediatamente sia la cosa più sovietico-staliniana che io abbia mai ascoltato, poi vado a leggere un po' la presentazione dell'autore e vado a scoprire che tra il 1941 ed il 1944 fu addirittura coinvolto direttamente nella "nomenklatura" di regime :o :o ... Invero non è manco musica mal scritta, ma è un'operazione di propaganda così smaccata e grossolana da risultare quasi tragicamente ridicola.

Facciamo che non dedico/controdedico cose del genere a nessuno?...

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1 ora fa, Pollini dice:

Puramente preso da curiosità: Nikolaj Budaškin (1910-1988), Concerto per domra (1943).

(La domra è un tipo di liuto probabilmente d'origine mongolica, antenato diretto della balalajka).

All'ascolto penso immediatamente sia la cosa più sovietico-staliniana che io abbia mai ascoltato, poi vado a leggere un po' la presentazione dell'autore e vado a scoprire che tra il 1941 ed il 1944 fu addirittura coinvolto direttamente nella "nomenklatura" di regime :o :o ... Invero non è manco musica mal scritta, ma è un'operazione di propaganda così smaccata e grossolana da risultare quasi tragicamente ridicola.

Facciamo che non dedico/controdedico cose del genere a nessuno?...

Io lo trovo divertente: plin plin plin !:rofl:

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4 ore fa, superburp dice:

Ma Solti si agitava sempre così :ohno02:? In che condizioni arrivava alla fine di un'opera di Wagner?

Io lo ricordo quasi sempre cosi, anche da anziano, magari live in concerto un pò più contenuto. Tutto dinoccolato e scattoso. Aveva questo gesto un pò scomposto che partiva dal movimento dei gomiti.

Shostakovich

Symphony No. 5 Op. 47

Berliner Philharmoniker

Sir Georg Solti

 

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20 ore fa, giobar dice:

Coincidenza! Proprio ieri sera avevo preso per un primissimo ascolto, poi rimandato a oggi, il triplo Tactus con le Toccate d'intavolatura d'organo di Claudio Merulo eseguite da Francesco Tasini. Dovrebbe essere un grande esperto di Merulo perché il primo e il secondo libro li ha incisi ben due volte e nella pubblicazione che ho io c'è l'inizio di un suo lungo saggio che è scaricabile intero dal sito Tactus. 
Come altre volte, i dischi Tactus presentano delle pecche sul piano editoriale perché in questo caso si proclama una "World Premiere Recording" che tale non è. Basta una ricerchina su Amazon per scoprire che prima del 2010-2011 (epoca di queste regostrazioni) erano già usciti gli altri dischi di Tasini con lo stesso repertorio e almeno il primo di Molardi (2004). Magari l'indicazione si riferisce a qualche pezzo specifico (per esempio le toccate dal fondo Giordano), ma così come è messa è davvero scorretta. Altra pecca molto grave: mancano del tutto i minutaggi delle tracce e dei cd.
Sto ascoltando qualcosa ora.

 

 

 

giobar che ne pensi della musica?

19 ore fa, glenngould dice:

Tu sai che non mi sono fatto mai questi "problemi" :D.

Sicuramente sbagliando, ma certi problemi di natura squisitamente tecnica li ho sempre posti in secondo piano rispetto alla resa musicale (ovviamente con dei distinguo: mai ho ascoltato, e mai lo farò, Vivaldi di Karajan). In questo senso sono abbastanza onnivoro.

Detto questo, ho iniziato l'ascolto di questa integrale con la convinzione che mi sarebbe piaciuta e così è, fino ad ora.

Ho iniziato dalla fine (op. 131 e 132 e Grande Fuga) e ciò che risalta di più è l'estrema pulizia del suono il che contribuisce a far risaltare le linee contrappuntistiche, fondamentali nella scrittura quartettistica figuriamoci nell'ultimo Beethoven.

Ovviamente il giudizio è ancora acerbo.

Ma guarda che avere un'attenzione per gli aspetti storico-stilistici non significa certo capitolare sul piano musicale... anche noi fissati ascoltiamo la musica perchè ci deve piacere quel che ascoltiamo! :D  la prassi, nelle mani di interpreti ispirati, conduce l'interpretazione su un terreno nuovo, quando va bene avvincente. Io, come ho detto più volte, nel periodo classico non ho particolare preclusioni, mentre mi sono accorto che non sopporto più il barocco eseguito in maniera tradizionale (tranne per qualche curiosità storica).

18 ore fa, il viandante del sud dice:

Antenato di Mario Merul... ah no, quello era Merola :D

 

@Majaniello; @Wittelsbach

Da Bach a Bax il passo è breve! :P grazie lo ascolterò!

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1 ora fa, Ives dice:

Io lo ricordo quasi sempre cosi, anche da anziano, magari live in concerto un pò più contenuto. Tutto dinoccolato e scattoso. Aveva questo gesto un pò scomposto che partiva dal movimento dei gomiti.

Shostakovich

Symphony No. 5 Op. 47

Berliner Philharmoniker

Sir Georg Solti

 

Ehi, ma che succede al 26' ? :huh::o Ed è pure bello stonato ! :cat_lol:

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"Le piace Brahms?"

A Thomas Schmidt-Kowalski (1949-2013) Brahms doveva piacere. Moltissimo.
Questo signore, scomparso nel 2013, era già stato presentato da me anni fa, proprio con questo disco. Ho (ri)scoperto di averne altri due, ancora incellofanati. Tutti e tre questi dischi sono stati pensati dalla Naxos tedesca, non so nemmeno se siano importati in Italia a meno di non comprarli da amazon (si trovano). Il libretto interno è soltanto in tedesco.
E che fa costui? Un Brahms del Novecento. Anzi: del Duemila.
E' una copia pedissequa dello stile, dell'orchestrazione, insomma di tutto.
Visto che qui parliamo di Poemi Sinfonici, si tratta in un certo senso di un tradimento: Brahms non credeva nella musica cosiddetta "a programma". In pratica, è un fanta-Brahms. Sono composizioni risalenti all'intervallo temporale tra il 1980 e il Duemila. Ci sono tre poemi sinfonici per grande orchestra, con tanto di titolo, poi un'Elegia con viola solista, nonché le Impressioni e le Meditazioni per soli archi, che fanno ancora il verso a Brahms, ma quello delle Serenate.
Cosa posso dire? Non mi va di definire "arte" questa musica impeccabilmente composta e strumentata. E' più artigianato, anzi oserei dire un calco, un falso d'autore congegnato con astuzia. Di più non saprei dire. Il compositore stesso dirige l'Orchestra Sinfonica di Lipsia, parenti poveri del Gewandhaus ma nemmeno poi tanto, a giudicare da quanto bene suonano. Ignoro le dinamiche produttive di questo e degli altri cd, che presentano invece sinfonie e concerti solistici che non conosco ancora. Un piacevole sottofondo per il lavoro, quantomeno.

Qui una delle composizioni:

@Madiel @Snorlax @Majaniello @giordanoted

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1 ora fa, Majaniello dice:

giobar che ne pensi della musica?

 

Ho dato un ascolto un po' distratto, fra ieri sera e questo pomeriggio, al CD 1 con le nove Toccate del Libro primo. Premetto che anch'io, come te (mi pare di aver capito), vado un po' a tentoni con la musica strumentale italiana di quel periodo. Per dire, Frescobaldi lo trovo, mediamente, una palla galattica mentre di recente mi è piaciuto moltissimo un cd, sempre Tasini-Tactus, con musiche del misconosciuto Ascanio Maione (o Mayone) che mi sono parse geniali.

Qui con Merulo la prima impressione è stata ambivalente: in parte di noia profonda similfrescobaldiana (per fortuna mitigata dalla distrazione con cui ascoltavo facendo altro) e in parte di rapimento davanti a pezzi sorprendenti che suonano modernissimi e vertiginosi. Ma, ripeto, ero un po' distratto e in questo tipo di musica la concentrazione è importante.

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Lo considero un capolavoro del XXI secolo. 

Credo potrebbe interessare a molti, è uno strano ibrido di antico e angosce contemporanee.

Bravissimi gli esecutori, il RIAS Kammerchor diretto da Rademann.

Il testo di Novalis è molto bello, si trova in rete e ormai il traduttore di Google è diventato incredibilmente accurato.

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1 ora fa, Wittelsbach dice:

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"Le piace Brahms?"

A Thomas Schmidt-Kowalski (1949-2013) Brahms doveva piacere. Moltissimo.
Questo signore, scomparso nel 2013, era già stato presentato da me anni fa, proprio con questo disco. Ho (ri)scoperto di averne altri due, ancora incellofanati. Tutti e tre questi dischi sono stati pensati dalla Naxos tedesca, non so nemmeno se siano importati in Italia a meno di non comprarli da amazon (si trovano). Il libretto interno è soltanto in tedesco.
E che fa costui? Un Brahms del Novecento. Anzi: del Duemila.
E' una copia pedissequa dello stile, dell'orchestrazione, insomma di tutto.
Visto che qui parliamo di Poemi Sinfonici, si tratta in un certo senso di un tradimento: Brahms non credeva nella musica cosiddetta "a programma". In pratica, è un fanta-Brahms. Sono composizioni risalenti all'intervallo temporale tra il 1980 e il Duemila. Ci sono tre poemi sinfonici per grande orchestra, con tanto di titolo, poi un'Elegia con viola solista, nonché le Impressioni e le Meditazioni per soli archi, che fanno ancora il verso a Brahms, ma quello delle Serenate.
Cosa posso dire? Non mi va di definire "arte" questa musica impeccabilmente composta e strumentata. E' più artigianato, anzi oserei dire un calco, un falso d'autore congegnato con astuzia. Di più non saprei dire. Il compositore stesso dirige l'Orchestra Sinfonica di Lipsia, parenti poveri del Gewandhaus ma nemmeno poi tanto, a giudicare da quanto bene suonano. Ignoro le dinamiche produttive di questo e degli altri cd, che presentano invece sinfonie e concerti solistici che non conosco ancora. Un piacevole sottofondo per il lavoro, quantomeno.

Qui una delle composizioni:

@Madiel @Snorlax @Majaniello @giordanoted

Che stranezza, ascolterò! Si sente di tutto perché non un fanta-Brahms?

Comunque è anche un simil-Mendelssohn!

 

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1 minuto fa, giobar dice:

Ho dato un ascolto un po' distratto, fra ieri sera e questo pomeriggio, al CD 1 con le nove Toccate del Libro primo. Premetto che anch'io, come te (mi pare di aver capito), vado un po' a tentoni con la musica strumentale italiana di quel periodo. Per dire, Frescobaldi lo trovo, mediamente, una palla galattica mentre di recente mi è piaciuto moltissimo un cd, sempre Tasini-Tactus, con musiche del misconosciuto Ascanio Maione (o Mayone) che mi sono parse geniali.

Qui con Merulo la prima impressione è stata ambivalente: in parte di noia profonda similfrescobaldiana (per fortuna mitigata dalla distrazione con cui ascoltavo facendo altro) e in parte di rapimento davanti a pezzi sorprendenti che suonano modernissimi e vertiginosi. Ma, ripeto, ero un po' distratto e in questo tipo di musica la concentrazione è importante.

Frescobaldi è un compositore che ha bisogno di tanta attenzione da parte dell'ascoltatore ma anche di interpreti che lo rendano "leggibile". Citavo Loreggian, che solitamente mi piace molto, e che invece in Frescobaldi non riesco a seguire, troppi accenti strani, variazioni agogiche improvvise, ornamenti eccessivi... boh! il formato del recital, dove si alternano brani di diversa estrazione, aiuta anche a diversificare l'ascolto. Per non citare i soliti (Hantai, Rousset ecc), trovo bravissimo in questo repertorio (e anche lo strumento è stupendo) tale Hank Knox:

alla fine Frescobaldi è un compositore polifonico, seppur di "stile fantastico", se non si riescono a seguire un minimo le parti diventa incomprensibile. Volendo procedere per forme, lascerei le toccate per ultime e ascolterei più le Canzoni, i Ricercari, e la serie dei Capricci, questi ultimi in rigoroso contrappunto imitativo ricordano molto quella che sarà l'Arte della Fuga bachiana. Tasini comunque dovrebbe essere uno specialista di questo repertorio, come Vartolo, che però è troppo zen per i miei gusti.

Mayone, assieme a Trabaci, è il nome pre-frescobaldiano più ricorrente quando si parla di tastieristi italiani, dovevano essere grandi compositori purtroppo dimenticati. Di Merulo conosco questo ed è molto bello:

BT1029.jpg

ma nel tempo approfondirò.

51 minuti fa, Wittelsbach dice:

Un Brahms del Novecento. Anzi: del Duemila.
E' una copia pedissequa dello stile, dell'orchestrazione, insomma di tutto.
Visto che qui parliamo di Poemi Sinfonici, si tratta in un certo senso di un tradimento: Brahms non credeva nella musica cosiddetta "a programma". In pratica, è un fanta-Brahms.

Madiel odia il real-Brahms, figuriamoci il fanta-Brahms :lol:

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25 minuti fa, Majaniello dice:

 

Tasini comunque dovrebbe essere uno specialista di questo repertorio, come Vartolo, che però è troppo zen per i miei gusti.

 

Vartolo è uno di quelli che mi fa fare sonni profondi con Frescobaldi. Quanto a Tasini, ha messo su youtube il cd di cui parlavo prima

Intanto ascolto

Franz Anton HOFFMEISTER
Sinfonia in sol maggiore "La festa della Pace 1791"

London Mozart Players
Matthias Bamert

Artigianato tardosettecentesco senza genio e senza nemmeno molta fantasia...

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Seratina serena tornando al mio antico amore: la DDR.
Qui abbiamo Kochan, un compositore dal preciso percorso stilistico.
Il Concerto per Violino e orchestra in re maggiore è del 1952, ed è una composizione neoclassica, che svaria da un neoclassicismo stravinskiano (primo tempo) a una maniera che ricorda Beethoven non solo nel piglio ma anche nella tecnica violinistica.
La cantata di Birkenau, ispirata dalle vittime del campo di sterminio, è per mezzosoprano e orchestra, e porta la data del 1965: qui lo stile è decisamente cambiato. Siamo dalle parti di Eisler e Schoberg, cosa facilmente riscontrabile nei due Interludi.
Stesso andazzo per la Sonata per Viola e Pianoforte, che è dell'87, e per la Musica per Orchestra n.2, ispirata a pensieri di Rosa Luxemburg, e spinta purtroppo su risultati senza sapore, con abuso dello xilofono e delle percussioni.

Eccellenti tutte le esecuzioni, con menzione particolare per la Birkenau, diretta da Herbert Kegel nel 1975, col concorso del mezzosoprano Annelies Burmeister. Di cartello anche gli esecutori della Sonata: Alfred Lipka e soprattutto Dieter Zechlin. Meno noti il violinista Gunter Glass e il direttore Guhl, che ci donano una sapida e vivacissima interpretazione del Concerto, il pezzo che maggiormente ho apprezzato. Fa bene il suo lavoro, infine, la Filarmonica di Chemnitz con l'ignoto maestro Dieter-Gerhard Worm nel Rosa Luxemburg.

Non so a chi dedicarlo... Chi lo vuole lo prenda...

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7 ore fa, Wittelsbach dice:

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"Le piace Brahms?"

A Thomas Schmidt-Kowalski (1949-2013) Brahms doveva piacere. Moltissimo.
Questo signore, scomparso nel 2013, era già stato presentato da me anni fa, proprio con questo disco. Ho (ri)scoperto di averne altri due, ancora incellofanati. Tutti e tre questi dischi sono stati pensati dalla Naxos tedesca, non so nemmeno se siano importati in Italia a meno di non comprarli da amazon (si trovano). Il libretto interno è soltanto in tedesco.
E che fa costui? Un Brahms del Novecento. Anzi: del Duemila.
E' una copia pedissequa dello stile, dell'orchestrazione, insomma di tutto.
Visto che qui parliamo di Poemi Sinfonici, si tratta in un certo senso di un tradimento: Brahms non credeva nella musica cosiddetta "a programma". In pratica, è un fanta-Brahms. Sono composizioni risalenti all'intervallo temporale tra il 1980 e il Duemila. Ci sono tre poemi sinfonici per grande orchestra, con tanto di titolo, poi un'Elegia con viola solista, nonché le Impressioni e le Meditazioni per soli archi, che fanno ancora il verso a Brahms, ma quello delle Serenate.
Cosa posso dire? Non mi va di definire "arte" questa musica impeccabilmente composta e strumentata. E' più artigianato, anzi oserei dire un calco, un falso d'autore congegnato con astuzia. Di più non saprei dire. Il compositore stesso dirige l'Orchestra Sinfonica di Lipsia, parenti poveri del Gewandhaus ma nemmeno poi tanto, a giudicare da quanto bene suonano. Ignoro le dinamiche produttive di questo e degli altri cd, che presentano invece sinfonie e concerti solistici che non conosco ancora. Un piacevole sottofondo per il lavoro, quantomeno.

Qui una delle composizioni:

@Madiel @Snorlax @Majaniello @giordanoted

Ascoltato poco fa, mamma mia che robaccia! :axehead: Ma che senso ha scrivere così oggi ? Un conto è manipolare e reinventare, questo carneade tedesco fa una brutta copia dell'originale brahmsiano (ma non solo, ha ragione Giordano ad accennare a Mendelssohn). Leggendo on line wikipedia tedesca, si scopre che ha avuto dei maestri di stampo conservatore e che la sua carriera musicale è stata assai mediocre: nessuna commissione prestigiosa, nessun lavoro presso istituzioni note, una carriera nel sottobosco musicale tedesco e internazionale. In più la sua poetica è estremamente generica. Per esempio, quando accenna al "desiderio umano di armonia" è solo un pretesto per scrivere roba vecchia e nostalgica. Nel XX secolo l'armonia, intesa come perfezione formale ed equilibrio interiore della musica, è stata postulata da tantissimi compositori, pure i più diversi per stile e temperamento, con risultati artistici convincenti e spesso esaltanti. Proprio non vedo il bisogno di comporre con un linguaggio così datato e, soprattutto, privo di qualsiasi contenuto. A dirla fuori dai denti, ho il sospetto che sia un tipico autore "da Naxos", pubblicato per acchiappare gli allocchi tonalisti che caratterizzano il pubblico discografico beota. Per tirare su qualche copia, si è capaci di vendere la nonna vecchia e sdentata e di farla sembrare un grande affare!

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6 ore fa, Majaniello dice:

Madiel odia il real-Brahms, figuriamoci il fanta-Brahms :lol:

Le piace Brahms ? - No, lo odio! E sopporto pure poco le varie derivazioni mascherate che hanno continuato nel XX secolo :cat_lol:

2 ore fa, Wittelsbach dice:

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Seratina serena tornando al mio antico amore: la DDR.
Qui abbiamo Kochan, un compositore dal preciso percorso stilistico.
Il Concerto per Violino e orchestra in re maggiore è del 1952, ed è una composizione neoclassica, che svaria da un neoclassicismo stravinskiano (primo tempo) a una maniera che ricorda Beethoven non solo nel piglio ma anche nella tecnica violinistica.
La cantata di Birkenau, ispirata dalle vittime del campo di sterminio, è per mezzosoprano e orchestra, e porta la data del 1965: qui lo stile è decisamente cambiato. Siamo dalle parti di Eisler e Schoberg, cosa facilmente riscontrabile nei due Interludi.
Stesso andazzo per la Sonata per Viola e Pianoforte, che è dell'87, e per la Musica per Orchestra n.2, ispirata a pensieri di Rosa Luxemburg, e spinta purtroppo su risultati senza sapore, con abuso dello xilofono e delle percussioni.

Eccellenti tutte le esecuzioni, con menzione particolare per la Birkenau, diretta da Herbert Kegel nel 1975, col concorso del mezzosoprano Annelies Burmeister. Di cartello anche gli esecutori della Sonata: Alfred Lipka e soprattutto Dieter Zechlin. Meno noti il violinista Gunter Glass e il direttore Guhl, che ci donano una sapida e vivacissima interpretazione del Concerto, il pezzo che maggiormente ho apprezzato. Fa bene il suo lavoro, infine, la Filarmonica di Chemnitz con l'ignoto maestro Dieter-Gerhard Worm nel Rosa Luxemburg.

Non so a chi dedicarlo... Chi lo vuole lo prenda...

Non lo conosco con precisione, ma facendo delle indagini qualche tempo fa stavo per comprare un suo cd. Mi pare proprio questo che hai ascoltato. Avevo sentito degli estratti interessanti, ma poi senza un prezzo particolarmente vantaggioso avevo lasciato perdere. 

Ecco, a proposito di particolare perfezione ed equilibrio, ti dedico questo gioiello di Panufnik

Autumn Music, per orchestra (1962, rev. 1965)

Andrzej Panufnik - Symphonic Works Vol.3: Sinfonia Mistica/Autumn Music/Hommage  a Chopin/Rhapsody (CPO Audio CD)

(Uh, con questo mi accorgo di aver raggiunto i 21mila post ! :o Il massimo "rank" previsto in forum: dieci bollini).

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