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George GERSHWIN
An American in Paris

San Francisco Symphony Orchestra
Seiji Ozawa

Interpretazione a mio avviso stupenda, con grande attenzione alla trasparenza sonora e alla cura meticolosa dell'agogica e con la valorizzazione dei momenti riflessivi e meno concitati.

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Lokshin: Sinfonia n.10 per contralto, coro maschile e piccola orchestra (1976)

Nina Grigorieva, contralto; Coro Giovanile di Mosca e Orchestra da camera di Mosca diretti da Rudolf Barshai

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1 ora fa, Ives dice:

Mendelssohn

Symphony No. 4 Op. 90 'Italian'

London Classical Players

Sir Roger Norrington

 

Bellissimo disco, anche se sarò il solo a pensarla così.

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47 minuti fa, glenngould dice:

Come il brano di Boulez che hai postato l'altro giorno!

In questo repertorio va benissimo e dà grandi prove del suo magistero. E' quando si avvicina al repertorio tardo-romantico o romantico che fa danni (Mahler, tanto per citarne uno :axehead:)

Vabbeh, io intanto ritorno sul magnifico concerto per violino di Schwarz-Schilling, che sto ascoltando di continuo ormai da una settimana :cat_sad:

R. Schwarz-Schilling: Concerto per violino e orchestra (1953)

Troussov/Serebrier

Particolarmente belli il movimento centrale lento e la toccata finale. Tutto in stile rigorosamente neobarocco, con evidenti rimandi al suo maestro Kaminski e più indietro a Bach. Molto riuscito il movimento lento con il solista che si staglia su un tappeto sonoro degli archi cangiante e inquieto, accompagnato da una tromba. Il finale è caratterizzato da un tema danzante, ripreso di continuo dal violino e man mano potenziato nell'orchestrazione fino alla stretta conclusiva. Ricorda un po' certi movimenti concertanti veloci delle Kammermusiken di Hindemith, ma con meno meccanicità.

Te lo controdedico, anche perchè so che questo genere di piace.

 

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On 15/10/2020 at 20:58, Madiel dice:

Lokshin: Canti di Margherita, per soprano e orchestra, testo dal Faust tradotto da Pasternak (1973)

Ludmila Sokolenko, soprano; Orchestra da camera di Mosca diretta da Rudolf Barshai

Bis, tris ecc. :D:cat_wub:

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2 ore fa, Madiel dice:

In questo repertorio va benissimo e dà grandi prove del suo magistero. E' quando si avvicina al repertorio tardo-romantico o romantico che fa danni (Mahler, tanto per citarne uno :axehead:)

Vabbeh, io intanto ritorno sul magnifico concerto per violino di Schwarz-Schilling, che sto ascoltando di continuo ormai da una settimana :cat_sad:

R. Schwarz-Schilling: Concerto per violino e orchestra (1953)

Troussov/Serebrier

Particolarmente belli il movimento centrale lento e la toccata finale. Tutto in stile rigorosamente neobarocco, con evidenti rimandi al suo maestro Kaminski e più indietro a Bach. Molto riuscito il movimento lento con il solista che si staglia su un tappeto sonoro degli archi cangiante e inquieto, accompagnato da una tromba. Il finale è caratterizzato da un tema danzante, ripreso di continuo dal violino e man mano potenziato nell'orchestrazione fino alla stretta conclusiva. Ricorda un po' certi movimenti concertanti veloci delle Kammermusiken di Hindemith, ma con meno meccanicità.

Te lo controdedico, anche perchè so che questo genere di piace.

 

Ho un cd di questo tizio, dovrò estrarlo.

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Johann Sebastian BACH
Suite in mi maggiore per liuto BWV 1006a
(trascrizione per chitarra di Ruggero Chiesa)

Filomena Moretti, chitarra

 

Ho poca dimestichezza con la chiarra, ma l'interpretazione mi sembra molto buona

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A proposito di Bach e organi magnifici, da Spoty:

MI0001065552.jpg?partner=allrovi.com

Devo dire che il suono dell'organo (o degli organi) è bellissimo... non so, credo sia la terza integrale della Alain, quella su organi d'epoca, su Spotify purtroppo c'è solo questo volume (oltre alle due integrali precedenti).

Qualcuno mi consiglia qualche ascolto alternativo? sul Bach organistico sono fermo ai soliti (Walcha, Richter, Koopman, Alain), mi interessa un suono bello ma filologico, possibilmente colorato. L'approccio ideale sarebbe in equilibrio tra introspezione ed estroversione.

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2 ore fa, Wittelsbach dice:

Ho un cd di questo tizio, dovrò estrarlo.

Questo mio è il secondo volume dell'integrale Naxos. Contiene tre ottimi lavori (Partita, Polonaise e Concerto per violino, ma quest'ultimo spicca decisamente), pure ben incisi e ben suonati. La cura dimostrata da Naxos per questo carneade tedesco di nessuna importanza storica è ammirevole. Di ottima qualità anche il primo numero con due Sinfonie (in do e Diatonica) e una Introduzione e Fuga per archi, mentre non posso dire lo stesso riguardo alla qualità dei pezzi. Le sinfonie sono le ultime opere orchestrali di Schwarz-Schilling, risalgono al 1957 e 1963, furono composte in un momento storico decisamente ostile a quel tipo di musica e sembrano lavori polemici scritti contro le avanguardie. L'ispirazione è parecchio appannata, nell'insieme è musica pesante, di un classicismo regeriano di maniera già morto e sepolto in quel periodo. Invece, è piuttosto bello Introduzione e Fuga, un lavoro del 1948 di evidente modello bachiano, sembra però scritto nel 1930 ! :stun:

Schwarz-Schilling faceva parte di un piccolo gruppo di autori neoclassici tedeschi, dei quali non so molto in verità, che scrivevano musica baroccheggiante dopo il 1945. Di costoro conosco solo di sfuggita il suo amico Siegfried Borris, autore di un pezzo per cembalo caricato su Wellesz, e qualcosa di più di Bialas, mentore di Celibidache, che però poi si addentrò su sentieri più avventurosi.

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26 minuti fa, Majaniello dice:

A proposito di Bach e organi magnifici, da Spoty:

MI0001065552.jpg?partner=allrovi.com

Devo dire che il suono dell'organo (o degli organi) è bellissimo... non so, credo sia la terza integrale della Alain, quella su organi d'epoca, su Spotify purtroppo c'è solo questo volume (oltre alle due integrali precedenti).

Qualcuno mi consiglia qualche ascolto alternativo? sul Bach organistico sono fermo ai soliti (Walcha, Richter, Koopman, Alain), mi interessa un suono bello ma filologico, possibilmente colorato. L'approccio ideale sarebbe in equilibrio tra introspezione ed estroversione.

Stefano Molardi e Hans Fagius forse. Io non nego di essere attirato anche dal Weinberger della cpo.

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16 minuti fa, Madiel dice:

Questo mio è il secondo volume dell'integrale Naxos. Contiene tre ottimi lavori (Partita, Polonaise e Concerto per violino, ms quest'ultimo spicca decisamente), pure ben incisi e ben suonati. La cura dimostrata da Naxos per questo carneade tedesco di nessuna importanza storica è ammirevole. Di ottima qualità anche il primo numero con due Sinfonie (in do e Diatonica) e una Introduzione e Fuga per archi, mentre non posso dire lo stesso riguardo alla qualità dei pezzi. Le sinfonie sono le ultime opere orchestrali di Schwarz-Schilling, risalgono al 1957 e 1963, furono composte in un momento storico decisamente ostile a quel tipo di musica e sembrano lavori polemici scritti contro le avanguardie. L'ispirazione è parecchio appannata, nell'insieme è musica pesante, di un classicismo regeriano di maniera già morto e sepolto in quel periodo. Invece, è piuttosto bello Introduzione e Fuga, un lavoro del 1948 di evidente modello bachiano, sembra però scritto nel 1930 ! :stun:

Schwarz-Schilling faceva parte di un piccolo gruppo di autori neoclassici tedeschi, dei quali non so molto in verità, che scrivevano musica baroccheggiante dopo il 1945. Di costoro conosco solo di sfuggita il suo amico Siegfried Borries, autore di un pezzo per cembalo caricato su Wellesz.

Bene bene, vedremo. Tu 10 anni fa il cd con la sinfonia l’avevi un po’ stroncato.

Un aneddoto interessante su Borries: era il primo violino dei Berliner quando costoro dovettero votare se reinsediare Fürtwangler o adottare Celibidache come direttore musicale. Borries fu l’unico orchestrale a votare per Celibidone! 😳

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