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Cosa state ascoltando ? Anno 2020


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52 minuti fa, superburp dice:

Era Bach! Ha fatto scappare praticamente i due maggiori compositori tedeschi dell'epoca, me la immagino tipo Mariangela Fantozzi :D.

Wikipedia dice Handel e Mattheson. Comunque l'immagine della babbuina fantozziana potrebbe non essere troppo lontana dalla realtà.

38 minuti fa, Majaniello dice:

Poraccio, una seconda fascia anche nella vita! :D

Non ho idea se oltre all'obbligo matrimoniale vi fosse anche qualche tipo di esame o roba simile. Comunque fu un pupillo di Buxtehude, quindi sapeva bene a cosa andava incontro :D.

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4 ore fa, Wittelsbach dice:

zemlinsky_dertraumgorge_6876792.jpg

Gran bell'opera, agile nella durata e confezionata con uno stile da Vienna di fine secolo che personalmente mi conquista sempre.
Leggerete più avanti la recensione.

@Madiel

Questa mi è nota come letteratura, ma non l'ho mai sentita. Ne esistono due edizioni, l'altra è della Capriccio diretta da Albrecht con un ottimo cast di specialisti: quale sarà la migliore ? :huh:

Intanto ricambio con il carneade Schwarz-Schilling, in un ottimo lavoro neobarocco

R. Schwarz-Schilling, Concerto per violino e orchestra (1953)

Troussov, violino; Staatskapelle Weimar, Serebrier

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"Concerto spirituale per due soprani, coro femminile e orchestra da camera su testo della lauda "De la incarnazione del Verbo divino" di Iacopone da Todi". Orchestra e Coro del Teatro La Fenice Maestro del Coro: Emanuela Di Pietro conductor: Dmitrij Kitajenko Teatro La Fenice di Venezia, 17 nov 2006

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Sto ascoltando un bell'album miscellaneo, su Spotify, si chiama Boult conducts Coates, edito da Lyrita. Le orchestre sono la New Philharmonia e la London Philharmonic, forse compagini che avrebbero seguito Boult anche tra le fiamme.

Prima la Funeral Music dall'Hamlet di Walton (arrangiata da Mathieson), adesso una marcia The Wasps: Aristophanic Suites di Vaughan Williams, per la precisione  March Past of the Kitchen Utensils.

Molto bravo Boult in questo repertorio, uno sprint di buonumore (Vaughan Williams, non Walton, che però è bello!), che ci sta tutto in momenti in cui l'ascoltatore, come nel mio caso, è un po' sotto l'onda oscillante della malinconia. Ah, l'humana fragilità!

Ho cominciato l'ascolto dal pezzo di Walton, ma il primo brano in programma è The Merrymakers (appunto) di Eric Coates, compositore che credo di non aver mai ascoltato. Wikipedia lo definisce "precursore della musica leggera", non so bene cosa significhi, ma vedremo, finiti i brani in scaletta ripartirò dall'inizio.

Adesso siamo passati a un'agile esecuzione della Suite n. 1 in Mib di Holst (solo la Marcia).

A tutto il forum.

 

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4 ore fa, superburp dice:

Sentiamo quest'altro poema (primo ascolto assoluto per me). A Wittel.

Eh, peccato che la copia sul mio canale sia stata segata senza tanti complimenti, mentre La Foresta c'è ancora...

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3 ore fa, giordanoted dice:

Ho cominciato l'ascolto dal pezzo di Walton, ma il primo brano in programma è The Merrymakers (appunto) di Eric Coates, compositore che credo di non aver mai ascoltato. Wikipedia lo definisce "precursore della musica leggera", non so bene cosa significhi, ma vedremo, finiti i brani in scaletta ripartirò dall'inizio.

Ho il sospetto che più che di "musica leggera" si tratti semmai di light music, genere tipicamente inglese di musica classica considerata breve e non troppo impegnata, ma in grado di offrire gemme inattese.
A suo tempo, l'ascolto di questo mi dilettò non poco:

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Credo che l'intera serie si trovi su spotify: basta andare sul sito della Naxos, cercarla, guardare i nomi, ricercarli su spotify e il giuoco è fatto.

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27 minuti fa, Wittelsbach dice:

Ho il sospetto che più che di "musica leggera" si tratti semmai di light music, genere tipicamente inglese di musica classica considerata breve e non troppo impegnata, ma in grado di offrire gemme inattese.
A suo tempo, l'ascolto di questo mi dilettò non poco:

51J3eZcNkRL._SR600,315_PIWhiteStrip,Bott

Credo che l'intera serie si trovi su spotify: basta andare sul sito della Naxos, cercarla, guardare i nomi, ricercarli su spotify e il giuoco è fatto.

Sì, infatti "musica leggera" è una definizione è del tutto fuorviante. Ho ascoltato i brani di Coates, sono innocui e gradevolissimi brani diciamo pure ballabili, valser, oppure brani idillici e svenevoli ma di ascolto piacevole e tutto sommato di buonumore. La British Light Music non mi dispiace affatto, a modo e tempo.

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9 ore fa, giordanoted dice:

Sì, infatti "musica leggera" è una definizione è del tutto fuorviante. Ho ascoltato i brani di Coates, sono innocui e gradevolissimi brani diciamo pure ballabili, valser, oppure brani idillici e svenevoli ma di ascolto piacevole e tutto sommato di buonumore. La British Light Music non mi dispiace affatto, a modo e tempo.

Esattamente cosi. Eric Coates è un campione dell'easy-listening britannico. Credo di essere stato l'unico a postare un suo brano su questo forum 😁

La Chandos sta pubblicando vari volumi a lui dedicati, curati dal bravo John Wilson:

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9 ore fa, Wittelsbach dice:

Intanto

Ma cos'è questo? 😮
Stimo moltissimo Steinberg, ma questa Musica sull'Acqua è riscritta da chissà chi (forse Harty?)...

@Ives

Ho ascoltato alcuni minuti e pare proprio l'orrenda riscrittura di Sir Hamilton Harty. Una sorta di inutile Bignami delle opere, greve e pomposo, fuori tempo massimo e fuori moda. Una roba posticcia davvero abominevole. Cioè al limite vada pure per William Steinberg negli anni 50-60, quando Handel veniva riscritto quasi sempre, ma Previn disgraziatamente la ripropose negli anni '80 in uno dei suoi dischi più inutili e dannosi. Provare per credere:

R-9691743-1496971953-6644.jpeg.jpg

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11 ore fa, Wittelsbach dice:

Intanto

Ma cos'è questo? 😮
Stimo moltissimo Steinberg, ma questa Musica sull'Acqua è riscritta da chissà chi (forse Harty?)...

@Ives

 

1 ora fa, Ives dice:

Ho ascoltato alcuni minuti e pare proprio l'orrenda riscrittura di Sir Hamilton Harty. Una sorta di inutile Bignami delle opere, greve e pomposo, fuori tempo massimo e fuori moda. Una roba posticcia davvero abominevole. Cioè al limite vada pure per William Steinberg negli anni 50-60, quando Handel veniva riscritto quasi sempre, ma Previn disgraziatamente la ripropose negli anni '80 in uno dei suoi dischi più inutili e dannosi. Provare per credere:

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Io non lo trovo così penoso l'arrangiamento di Harty, anzi mi pare che sia stato fatto con un certo gusto. Certo, il mio parere, vista la mia trombonaggine, non fa testo. Si usava fino al principiare degli anni '60, io infatti ho le incisioni di Cluytens e di Karajan. Curiosa la riproposta di Previn, ma magari quel disco è un bignami di trascrizioni, dato che esiste anche una versione di Elgar dell'Ouverture in re minore, se la mente non mi inganna...

EDIT: Sono uno a cui piacciono i Messiah di Sargent e di Beecham, quindi vi chiedo un po' di comprensione e carità, dai...:D

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29 minuti fa, Snorlax dice:

Io non lo trovo così penoso l'arrangiamento di Harty, anzi mi pare che sia stato fatto con un certo gusto. Certo, il mio parere, vista la mia trombonaggine, non fa testo. Si usava fino al principiare degli anni '60, io infatti ho le incisioni di Cluytens e di Karajan. Curiosa la riproposta di Previn, ma magari quel disco è un bignami di trascrizioni, dato che esiste anche una versione di Elgar dell'Ouverture in re minore, se la mente non mi inganna...

EDIT: Sono uno a cui piacciono i Messiah di Sargent e di Beecham, quindi vi chiedo un po' di comprensione e carità, dai...:D

Si, l'ouverture è nella versione di Elgar. Le due suites sono riscritte da Harty. Nel 1985 è un'operazione anacronistica senza senso. E Previn ci mette del suo in bolsaggine.

E' noto che nel frusto pubblico inglese ci sia del masochismo nella riscrittura di Handel. Nel 2020 la Chandos ha edito questa roba qua, riscritta da Andrew Davis:

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Ha un senso? Boh...è una tradizione quella del Messiah riscritto, ma a tutto c'è un limite.

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Diepenbrock: Hymne an die Nacht n.2 per mezzosoprano e orchestra (1899) e a seguire Die Nacht, tre canti per mezzosoprano e orchestra (1911)

Linda Finnie; Residentie Orkest, Vonk

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1 ora fa, Ives dice:

Bach

Cantata "Ich habe genug" BWV 82

Nathalie Stutzmann · alto

The Hanover Band

Roy Goodman

 

Ma questa versione per contralto da dove arriva? 😮

Mi pento di aver messo in stand by il mio impegnativo progetto sulle Cantate di Bach.

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Sto ascoltando il finale dell'Ottava di Anton Bruckner (il mio compositore preferito, credo lo sappiate, incredibile che abbia resistito tutti questi anni, ero un ragazzino quando lo ascoltai la prima volta e ora sono un quasi cinquantenne). È la versione del 1887, Nowak, diretta da Tintner per la sua pregevole ancorché ineguale integrale per la Naxos.

Su Tintner si può dire di tutto, ma la convinzione con cui ha inciso questa integrale è davvero un rarità, e trapela nelle sue esecuzioni, e pazienza se non tutte le orchestre sono di grandissimo livello. Penso che sceglierei sempre Tintner e le sue improvvisate orchestre bruckneriane a Nelsons con il formidabile Gewandhaus, per esempio.

Dedico l'ascolto a tutti (più o meno mi pare che Bruckner lo gradiscano tutti qui) e, senza voler infastidire nessuno, con un pensiero di cordiale riconciliazione a un utente del forum forse più appassionatamente bruckneriano di me, di certo più competente e informato, col quale ho avuto, per mia colpa innanzitutto, una disputa in passato. 😉

 

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4 ore fa, giordanoted dice:

Dedico l'ascolto a tutti (più o meno mi pare che Bruckner lo gradiscano tutti qui) e, senza voler infastidire nessuno, con un pensiero di cordiale riconciliazione a un utente del forum forse più appassionatamente bruckneriano di me, di certo più competente e informato, col quale ho avuto, per mia colpa innanzitutto, una disputa in passato. 😉

 

E chi è? 😮

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