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Cosa state ascoltando ? Anno 2020


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1 ora fa, hurdy-gurdy dice:

Prime e Spotify non li ho mai usati. In che senso Prime è una fregatura?

Nel senso che dicevi tu, c'è poca roba... 

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In quest'ultimo periodo ho scritto pochissimo (ma ho sempre seguito il forum col solito interesse) causa iper lavoro. Inoltre mi è tornato un po' di estro creativo :spiteful:, per cui nn mi andava di ascoltare cose nuove, mi sono concentrato soprattutto su Brahms.

Un'eccezione però l'ho fatta l'altro giorno ascoltando per la prima volta la seconda di Ives (non ricordo chi ne stava parlando qui, credo Kovskij ed Ives giustappunto) diretta da Bernstein nel '90. Ascoltata durante il lavoro, ma mi ha colpito molto positivamente.

Ciò detto vi saluto che finalmente vado in ferie per una decina di giorni.

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7 ore fa, Madiel dice:

Andriessen: Sinfonia n.1 (1930)

Orchestra Sinfonica Olandese, D. Porcelijn

uhhh questo lo conosco persino io, ha fatto una integrale delle sinfonie di beethoven :ninja:

__________________

 

è quasi mezzanotte ma vabbè :ninja:

ANNIVERSARI DI OGGI

- nel 1928 muore a Ostrava Leoš Janáček
- nel 1644 nasce a Wartenberg il compositore e violinista Heinrich Ignaz Franz Biber
- nel 1633 muore a Firenze il compositore, organista e tenore Jacopo Peri
- nel 1961 nasce a Marburgo il direttore d'orchestra Marko Letonja

_____________________

oggi ho ascoltato questa bella sonata:

 

 

del 1962, un anno prima che l'autore venisse stroncato da un infarto. bellissimo e commovente il movimento centrale :( 

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1 ora fa, Euripide dice:

uhhh questo lo conosco persino io, ha fatto una integrale delle sinfonie di beethoven :ninja:

 

E' un direttore olandese, ma non credo rimarrà noto per quel repertorio. Da anni sta incidendo per CPO una sfilza di compositori olandesi più o meno importanti per la storia musicale di quel paese. Autori però inutili alla conoscenza musicale complessiva del XX secolo, e spesso neanche particolarmente interessanti. Nel caso specifico, le esecuzioni di Andriessen sono ottime, il direttore si impegna molto, ma non basta a rivitalizzare un cadavere. La 1a sinfonia pare un Hindemith sbiadito ed educato, senza mordente, senza personalità e del tutto sottomesso alle direttive neoclassiche in voga in quel periodo (1930). La musica di Andriessen è sempre così, in più aveva una ossessione per le forme del barocco, infarcisce le sue opere di canoni, passacaglie, fughe e altri marchingegni contrappuntistici solo per il gusto di costruire a freddo. La sinfonia si conclude proprio con una vivace fuga accademica, che però non rimane impressa nella memoria. L'orchestrazione di Andriessen è leggera e luminosa, si fa sempre ascoltare e non ci sono particolari difficoltà a percepire le sue opere, ma alla fine è come acqua che scivola sul marmo senza lasciare niente. Nessuna idea memorabile, al più una generica piacevolezza. Nello stesso cd ci sono l'inutile Ballet Suite del 1947, il residuo di un balletto abortito, e le caste, calviniste, Variazioni su un tema di Kuhnau per archi (1935), il pezzo più noto dell'autore. L'unica opera degna di nota mi pare lo Studio Sinfonico del 1952, costruito su una serie dodecafonica che fa da basso. La presenza di un leggero cromatismo dovuto alla serie produce una perturbazione emotiva, rendendo il lavoro decisamente vivo e sui generis. In effetti, Andriessen ha il difetto di mantenere sempre un tono neutro, che nel caso specifico viene quasi rovesciato (ottima l'introduzione lenta, stranamente cupa e minacciosa). Comunque, nulla da far gridare al miracolo e neppure da meravigliarsi.

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On 8/8/2020 at 12:46, Majaniello dice:

 

On 9/8/2020 at 09:28, Ives dice:

Ecco, questo disco non lo ricordo per nulla. La Prima, sempre di Mehta con la LAPO, è ottima.

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E che copertina originale! 😜 Anche le Enigma meravigliose!

 

On 9/8/2020 at 17:39, Majaniello dice:

eheheh chissà dove vanno! Anche la 2 è molto bella... e caspita che sinfonia! tutte le volte che l'ascolto mi emoziona, nessuna sinfonia tardoromantica mi fa quell'effetto, neanche Mahler (che mi snerva, al contrario).

Ieri ho ascoltato anche questo:

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Kraft in particolare l'ho trovato molto interessante, lo conoscevo solo di nome, anche se mi pare di capire che è discretamente famoso:

Grazie amici, dischi che apprezzo moltissimo, in particolare la Seconda ivesiana. La Prima, se non ricordo male, patisce un bel taglio nell'ultimo movimento, anche se l'esecuzione è comunque appassionata e piena di trasporto, rendendo interessante un pezzo altamente derivativo, che in altre mani rischia sempre di rimanere un semplice calco di sinfonie ben più celebri della tradizione europea.

Mi è piaciuto molto anche il Lincoln Portrait che si aggiunge ad altre due references: A. Stevenson/E.Ormandy e J. Earl Jones/G. Schwarz. Il pezzo poi è quello che è, ma risulta un ottimo esempio di quella (buona) retorica roosveltiana che pervadeva le arti americane del tempo, specialmente negli anni della guerra. Io lo trovo molto suggestivo, soprattutto se corroborato da una voce recitante all'altezza della situazione.

=================================================

Cambiando argomento, oggi ho rimesso sul piatto dopo secoli questa cosa qua:

Nicolaij Rismskij-Korsakov, Scheherazade op. 35, Orchestra de l'Opéra Bastille, Myung-Whun Chung

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Comprata in meniera totalmente inconsapevole quand'ero ancora delle medie, credo sia stato uno dei miei primi acquisti discografici. Negli anni '90 Chung era uno degli artisti di punta dell'etichetta gialla, va da sé che mi sono ritrovato per le mani più di qualche incisione di questo direttore. In ogni caso, direi che questa non si possa affatto definire come una delle migliori di Chung.

I tempi sono molto, ma molto rapidi. Tuttavia non è presente una sensazione di sbrigatività. Il direttore coreano lavora bene di cesello e molti interventi - specie nel settore dei legni - sono veramenti calibrati al millimetro. Ottima anche la prova del primo violino Frédéric Laroque. Il problema è che manca tutto il resto. E il resto, in questo caso, conta un bel po'.

Anzitutto Chung ha per le mani un'orchestra di ottimi professionisti che non brilla certo per personalità o per smalto della pasta sonora. Dimenticatevi il suono piccante e particolarissimo delle orchestre francesi di trent'anni prima; qui magari abbiamo una migliore perizia tecnica, ma a discapito di un colore impersonale e tutto sommato grigiastro. Si salva, per l'appunto, la sezione dei legni, da sempre fiore all'occhiello delle compagini d'oltralpe. I bassi poi sono quasi inesistenti e soprattutto nei momenti a piena orchestra si percepisce una certa mancanza di peso, di spessore di suono. Ho letto qualche recensione in rete in cui si loda l'intimismo di questa incisione: a me pare un intimismo più accidentale che ricercato.

Certo anche il direttore ci mette del suo: il cesello e qualche voluttuoso solo delle prime parti dell'orchestra non può essere l'unica cifra interpretativa su cui impostare una esecuzione. Manca totalmente il discorso narrativo, e ancor peggio, lo slancio, il mordente: credo sia assai difficile rendere un capolavoro di colori come Scheherazade in maniera così sbiadita. Per rendere l'idea in maniera sbrigativa, vi dico che siamo all'esatto opposto di Stokowski. Non so se mi spiego.:cat_lol::cat_lol:

In sostanza non vi perdete granché, anche se, pur con tutte le sue falle, si tratta di un approccio originale nei confronti di un pezzo come questo. A me non ha convinto per niente, ma magari a qualcuno di voi può piacere.

...dedico a @Ives, @Majaniello, @Madiel, @Wittelsbach e a chi può gradire...

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1 ora fa, Snorlax dice:

Mi è piaciuto molto anche il Lincoln Portrait che si aggiunge ad altre due references: A. Stevenson/E.Ormandy e J. Earl Jones/G. Schwarz. Il pezzo poi è quello che è, ma risulta un ottimo esempio di quella (buona) retorica roosveltiana che pervadeva le arti americane del tempo, specialmente negli anni della guerra. Io lo trovo molto suggestivo, soprattutto se corroborato da una voce recitante all'altezza della situazione.

Pure a me è sempre piaciuto molto, ma in effetti per i non anglofoni la riuscita dipende da un recitante all'altezza.

Per rendere l'idea in maniera sbrigativa, vi dico che siamo all'esatto opposto di Stokowski.

Dirige come potrebbe dirigere un direttore asiatico, cioè con sensibilità ridotta.

Nicolaij Rismskij-Korsakov, Scheherazade op. 35, Orchestra de l'Opéra Bastille, Myung-Whun Chung

...dedico a @Ives, @Majaniello, @Madiel, @Wittelsbach e a chi può gradire...

Io, invece, sto ascoltando questo cd e ricambio con i Three Chants per coro (New London Chamber Choir diretto da James Wood)

Ruth Crawford Seeger - Oliver Knussen, Lucy Shelton, Reinbert de ...

Qualche pezzo dell'antologia non mi era noto. Rimango sempre stupito dalla modernità di questa compositrice, una carriera rovinata dai troppi figli (suoi e del marito) e da una certa insensibilità dell'ambiente musicale. Era proprio nata per una gloria postuma.

 

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Scusate se intervengo poco ma sono al mare, solo col cellulare.

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Ho quasi finito questo. Autore davvero troppo disuguale anche se buon orchestratore. La maniera è quella di Strauss, anche se in qualche pezzo più tardo si fa strada qualche audacia armonica. Certe lungaggini le sostengo poco. Una cosa che Brun sembra possedere è viceversa il talento per la variazione, come dimostrano il movimento di una delle Sinfonie (basato su variazioni su un tema del Canton Ticino) nonché le Variazioni per piano e orchestra d’archi. Il “nostro” Adriano fa quel che può, ottenendo buoni risultati dall’orchestra di Mosca e più routinari da quella di Bratislava.

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On 11/8/2020 at 10:05, Majaniello dice:

Canale ricco di gemme, in effetti. Ci sono anche cose di Claudione, quando ancora lo obbligavano a suonare la musica moderna italiana :cat_lol:

 

Visto che hai già capito come stanno le cose, vai con questo no?

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I balletti in effetti hanno tante edizioni memorabili! Previn ma anche Ozawa e Bonynge.

La mia sorpresa:

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La mia delusione:

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Carrellata di Sinfonie haydniane. In questo momento:

 

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3 ore fa, Wittelsbach dice:

I balletti in effetti hanno tante edizioni memorabili! Previn ma anche Ozawa e Bonynge.

La mia sorpresa:

51Ns3uyd48L._SY355_.jpg

 

E Dorati! ma chi è Lanchbery?

 

5 ore fa, Snorlax dice:

 

 

Grazie amici, dischi che apprezzo moltissimo, in particolare la Seconda ivesiana. La Prima, se non ricordo male, patisce un bel taglio nell'ultimo movimento, anche se l'esecuzione è comunque appassionata e piena di trasporto, rendendo interessante un pezzo altamente derivativo, che in altre mani rischia sempre di rimanere un semplice calco di sinfonie ben più celebri della tradizione europea.

Mi è piaciuto molto anche il Lincoln Portrait che si aggiunge ad altre due references: A. Stevenson/E.Ormandy e J. Earl Jones/G. Schwarz. Il pezzo poi è quello che è, ma risulta un ottimo esempio di quella (buona) retorica roosveltiana che pervadeva le arti americane del tempo, specialmente negli anni della guerra. Io lo trovo molto suggestivo, soprattutto se corroborato da una voce recitante all'altezza della situazione.

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Cambiando argomento, oggi ho rimesso sul piatto dopo secoli questa cosa qua:

Nicolaij Rismskij-Korsakov, Scheherazade op. 35, Orchestra de l'Opéra Bastille, Myung-Whun Chung

51TTPXx678L._AC_SY450_.jpg

Comprata in meniera totalmente inconsapevole quand'ero ancora delle medie, credo sia stato uno dei miei primi acquisti discografici. Negli anni '90 Chung era uno degli artisti di punta dell'etichetta gialla, va da sé che mi sono ritrovato per le mani più di qualche incisione di questo direttore. In ogni caso, direi che questa non si possa affatto definire come una delle migliori di Chung.

 

Sarà derivativa la prima di Ives, ma a me piace più di tutte le sinfonie di Dvorak messe in fila :D

Quanto a Scheherazade, posto che è un lavoro che non mi fa impazzire, a rischio di fare il fanatico consiglio Muti! Non è intossicante o stregonesco come altri, ma quanta intensità!

PS: quest'anno vacanze "di prossimità", e quindi proprio l'altra sera siamo andati a fare un giro a Molfetta (mezz'ora d'auto da casa mia), che è un paese bellissimo ancora poco inserito negli itinerari turistici di chi viene in vacanza dalle mie parti, con un centro storico magnifico e dei localini niente male. Così, sappiatelo!

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5 ore fa, Wittelsbach dice:

Scusate se intervengo poco ma sono al mare, solo col cellulare.

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Ho quasi finito questo. Autore davvero troppo disuguale anche se buon orchestratore. La maniera è quella di Strauss, anche se in qualche pezzo più tardo si fa strada qualche audacia armonica. Certe lungaggini le sostengo poco. Una cosa che Brun sembra possedere è viceversa il talento per la variazione, come dimostrano il movimento di una delle Sinfonie (basato su variazioni su un tema del Canton Ticino) nonché le Variazioni per piano e orchestra d’archi. Il “nostro” Adriano fa quel che può, ottenendo buoni risultati dall’orchestra di Mosca e più routinari da quella di Bratislava.

L'ho acquistato a una delle ultime svendite JPC ed è in attesa di ascolto. Ora sono pure io in vacanza e sto ascoltando poco. Mi sto concentrando su una Elektra diretta da Reiner al Metropolitan (1952, mi pare) caratterizzata da una sovraeccitazione parossistica 😮e sto subendo con affetto gli esercizi di viola e violoncello delle figlie 😂

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4 ore fa, Majaniello dice:

Sarà derivativa la prima di Ives, ma a me piace più di tutte le sinfonie di Dvorak messe in fila :D

Guarda in fondo ti capisco, l'integrale sinfonico di Dvorak per me si riduce a Settima e Ottava. Persino la celeberrima Nona ho sempre fatto fatica a digerirla, il finale poi, l'ho sempre trovato orribile. Quindi ben venga una Prima di Ives ben eseguita!;) Come lavoro "scolastico" è veramente ben scritta. Devo ammettere che in questo caso, oltre a Mehta, ho pochissimi e ben nebulosi altri riferimenti.

4 ore fa, Majaniello dice:

Quanto a Scheherazade, posto che è un lavoro che non mi fa impazzire, a rischio di fare il fanatico consiglio Muti! Non è intossicante o stregonesco come altri, ma quanta intensità!

Ecco, io qui ne ho tante di references. Silvestri è stata una recente scoperta che fin dal primo ascolto è schizzata subito tra i primi posti. E non stento a credere che il cigno di Molfetta trovi pane per i suoi denti in un pezzo del genere. Anche se saldissimo in cima alla classifica rimane lui, non c'è niente da fare:

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ciao a tutti!

ANNIVERSARI DI OGGI

- nel 1912 muore a Parigi Jules Massenet
- nel 2014 muore ad Amsterdam il flautista e direttore d'orchestra Frans Brüggen
- nel 1948 nasce a Portsmouth il soprano Kathleen Battle

__________________________

 

ho iniziato ieri l'integrale sinfonica di tchaikovsky diretta da muti su consiglio di maja:

 

https://open.spotify.com/album/0ylrk1pKIctBMnqFTJ1aS9?si=zPNUYv6rSM2IX4DP5LTidg

 

Complete Symphonies : Muti Riccardo : Amazon.it: Musica

 

 

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14 ore fa, Majaniello dice:

E Dorati! ma chi è Lanchbery?

 

Sarà derivativa la prima di Ives, ma a me piace più di tutte le sinfonie di Dvorak messe in fila :D

Quanto a Scheherazade, posto che è un lavoro che non mi fa impazzire, a rischio di fare il fanatico consiglio Muti! Non è intossicante o stregonesco come altri, ma quanta intensità!

PS: quest'anno vacanze "di prossimità", e quindi proprio l'altra sera siamo andati a fare un giro a Molfetta (mezz'ora d'auto da casa mia), che è un paese bellissimo ancora poco inserito negli itinerari turistici di chi viene in vacanza dalle mie parti, con un centro storico magnifico e dei localini niente male. Così, sappiatelo!

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Sei andato a rendere omaggio alle origini di Muti, ti abbiamo scoperto :D.

P.S. Di quale paese sei?

P.P.S. Per Sheherazade non dimenticate il classico Reiner con la sinfonica di Chicago, uno dei suoi dischi migliori.

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44 minuti fa, superburp dice:

Sei andato a rendere omaggio alle origini di Muti, ti abbiamo scoperto :D.

Esatto, è andato a riverire il MAESSSSTRO. Oppure è il presidente della ProLoco di Molfetta 😁

Janácek

Sinfonietta

Berliner Philharmoniker

Claudio Abbado

@Snorlax

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1 ora fa, superburp dice:

Sei andato a rendere omaggio alle origini di Muti, ti abbiamo scoperto :D.

P.S. Di quale paese sei?

 

 

56 minuti fa, Ives dice:

Esatto, è andato a riverire il MAESSSSTRO. Oppure è il presidente della ProLoco di Molfetta 😁

 

eheheh sono andato in pellegrinaggio! :D 

burpo io tecnicamente abito a Bari, nel senso che sto nella parte vecchia di uno di quei paeselli che durante il fascismo furono annessi alla città, ma qui specie gli anziani tendono a conservare la propria identità locale, anche perchè ognuno di questi centri (io sto a Ceglie del Campo) ha la sua piazza, il suo centro storico, qui c'è addirittura un piccolo castello medievale.

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La fortuna di abitare in Italia è che basta girare l'angolo per trovare meraviglie, in Puglia ad esempio ci sono posti fantastici (e finalmente negli ultimi anni il mondo se ne sta accorgendo).

12 ore fa, Euripide dice:

 

ho iniziato ieri l'integrale sinfonica di tchaikovsky diretta da muti su consiglio di maja:

grande! su Tchako ci sono molte opzioni valide eh (Markevitch, Karajan, Jansons, Ormandy ecc), ma l'integrale di Muti è eccellente, riconosciuto anche dai detrattori del maestro! Passione, precisione, tensione ma anche nobiltà (Muti non è mai lagnoso, come del resto non lo erano i direttori russi).

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3 ore fa, superburp dice:

P.S. Di quale paese sei?

 

1 ora fa, Majaniello dice:

burpo io tecnicamente abito a Bari, nel senso che sto nella parte vecchia di uno di quei paeselli che durante il fascismo furono annessi alla città, ma qui specie gli anziani tendono a conservare la propria identità locale, anche perchè ognuno di questi centri (io sto a Ceglie del Campo) ha la sua piazza, il suo centro storico, qui c'è addirittura un piccolo castello medievale.

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Questo scambio italo-pugliese mi ha fatto venire in mente l'incontro tra Banfi e Flavio Bucci nel deserto...😁

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On 20/7/2020 at 17:00, Yeats dice:

Lutoslawski, Sinfonia no. 4 

In questi giorni sto ascoltando diverse interpretazioni (Wit che conoscevo, Lintu, Blaszczyki, Urbanski, Salonen che conoscevo, Gardner, Kaspszyki). In particolare, mi ha colpito la conduzione vigorosa del buon Lintu (Finnish Radio Symphony Orchestra).

E' vero, ottimo disco! 😮

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1 ora fa, Ives dice:

 

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Questo scambio italo-pugliese mi ha fatto venire in mente l'incontro tra Banfi e Flavio Bucci nel deserto...😁

🤣 con questo caldo direi!

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Alti e bassi con le sinfonie haydniane hogwoodianamente dirette, ma ora che arriviamo alla quarta decina (par d'assistere alla tombola), comincia la stagione calda dello Sturm und Drang. Per dirla come a Bolzano, mo sa divertimo...

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ciao a tutti!

ANNIVERSARI DI OGGI

- nel 1901 nasce a Fulnek il direttore d'orchestra Franz Konwitschny
- nel 1981 muore a Salisburgo il direttore d'orchestra Karl Boehm
- nel 1996 muore a La Neuville-sur-Essonne il direttore d'orchestra, compositore e insegnante Sergiu Celibidache
- nel 1868 nasce a Torino il compositore Leone Sinigallia
- nel 1961 muore a Tauriano il compositore, direttore d'orchestra e pianista Guido Alberto Fano
- nel 1892 nasce a Chingford il compositore e pianista Kaikhosru Shapurji Sorabji
- nel 1987 muore a Filadelfia il compositore e pianista Vincent Persichetti
- nel 1868 nasce a Fontecha il basso José Mardones
- nel 1910 nasce a Torino il musicologo e critico musicale Massimo Mila

________________________

 

sto riascoltando le prime 2 sinfonie di tchaikovsky dal cofano muti. al primo ascolto eccetto qualche idea non mi hanno detto granchè, mi son sembrate un po' troppo prevedibili. riproviamo, caldo africano permettendo :mellow:

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