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Avevo citato la Rapsodia n. 2 per indicare un'opera che ciascuno di noi avrà ascoltato almeno una volta nella vita, anche senza necessariamente conoscere Liszt (come la Quinta di Beethoven, le Quattro stagioni di Vivaldi o la Sonata K 331 di Mozart, per fare qualche esempio). Peperoncina, a suo modo, ha voluto sottolineare il concetto, citando il cartoon "The Cat Concerto", tratto dalla celebre serie di Hanna e Barbera, dove il sovraccitato brano si può ascoltare come colonna sonora. Mi spiace che Madiel creda che io sia così superficiale da ricondurre tutta la produzione di Liszt nella sola Rapsodia n. 2.

Potrei consigliarti la n. 13, la n. 5 (che ho avuto la fortuna di studiare), la n. 11 (superba l'esecuzione di Alfred Brendel) o la n. 17. La celeberrima sonata in si minore, o qualche valse oblieè (ne conservo cinque nel mio repertorio). Mi potrei soffermare sulla vastità di parafrasi e trascrizioni. Non ti consiglierei le opere per piano e orchestra, ancor meno quelle sacre: almeno fanno parte del Liszt che non riesco ad apprezzare.

Il brano "Jeux d'eau a Villa d'Este" è tratto dagli "Années de pélerinage". Sapevo che oltre a Ravel, il genere era stato ripreso da Debussy nel "Reflets dans l'eau": credo faccia parte della prima raccolta delle "Images".

Il punto è, come avrai letto in qualche mio precendente messaggio, che conosco poco Debussy, molto meno Ravel, e dovrei tenere a mente qualche brano in più per comparare i loro generi con quelli di Liszt.

A presto  ;)

Effettivamente non è la stessa rapsodia che ho ascoltato a casa del mio amico. In ogni caso i virtuosismi erano numerosi e alcuni passaggi mi hanno dato l'impressione di essere molto difficili. Gli "Annèes de pèlegrinage" sono una raccolta di brani composti durante i viaggi del compositore? (se così fosse, sarebbero - credo - molto descrittivi e mi potrebbero piacere...) Me li consigli? Che tu sappia (ma lo saprai certamente essendo un gran conoscitore di Liszt ;)) ha scritto anche delle composizioni "brevi" tipo preludi (alla chopin, per intendersi)? Potrebbero interessarmi molto anche queste.

Dal momento che la guest star del localino sarà Pimienta, opterei per la Spagna: almeno avremmo l'interprete....... :rolleyes:

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Avevo citato la Rapsodia n. 2 per indicare un'opera che ciascuno di noi avrà ascoltato almeno una volta nella vita, anche senza necessariamente conoscere Liszt (come la Quinta di Beethoven, le Quattro stagioni di Vivaldi o la Sonata K 331 di Mozart, per fare qualche esempio). Peperoncina, a suo modo, ha voluto sottolineare il concetto, citando il cartoon "The Cat Concerto", tratto dalla celebre serie di Hanna e Barbera, dove il sovraccitato brano si può ascoltare come colonna sonora. Mi spiace che Madiel creda che io sia così superficiale da ricondurre tutta la produzione di Liszt nella sola Rapsodia n. 2.

Potrei consigliarti la n. 13, la n. 5 (che ho avuto la fortuna di studiare), la n. 11 (superba l'esecuzione di Alfred Brendel) o la n. 17. La celeberrima sonata in si minore, o qualche valse oblieè (ne conservo cinque nel mio repertorio). Mi potrei soffermare sulla vastità di parafrasi e trascrizioni. Non ti consiglierei le opere per piano e orchestra, ancor meno quelle sacre: almeno fanno parte del Liszt che non riesco ad apprezzare.

Il brano "Jeux d'eau a Villa d'Este" è tratto dagli "Années de pélerinage". Sapevo che oltre a Ravel, il genere era stato ripreso da Debussy nel "Reflets dans l'eau": credo faccia parte della prima raccolta delle "Images".

Il punto è, come avrai letto in qualche mio precendente messaggio, che conosco poco Debussy, molto meno Ravel, e dovrei tenere a mente qualche brano in più per comparare i loro generi con quelli di Liszt.

A presto  ;)

Effettivamente non è la stessa rapsodia che ho ascoltato a casa del mio amico. In ogni caso i virtuosismi erano numerosi e alcuni passaggi mi hanno dato l'impressione di essere molto difficili. Gli "Annèes de pèlegrinage" sono una raccolta di brani composti durante i viaggi del compositore? (se così fosse, sarebbero - credo - molto descrittivi e mi potrebbero piacere...) Me li consigli? Che tu sappia (ma lo saprai certamente essendo un gran conoscitore di Liszt ;)) ha scritto anche delle composizioni "brevi" tipo preludi (alla chopin, per intendersi)? Potrebbero interessarmi molto anche queste.

Dal momento che la guest star del localino sarà Pimienta, opterei per la Spagna: almeno avremmo l'interprete....... :rolleyes:

ghghgh! magariiiiiiiii!!!!!!!

yo no hablo espanol! yo se solamente algunas palabras :P

cmq liszt ha scritto consolazioni (ke per me tutto sono meno ke consolatorie :P ), studi op.1 e trascendentali ke sono per me uno + bello dell'altro (ad esclusione di alcuni ke proprio nn mi piacciono) paralisi varie (da ricovero immediato :o) e gli anni di pellegrinaggio ke non conosco molto, ho studiato solo due pezzi di quest'opera: "Apres une lecture du dante" e "Valle d'oberman" (ke di sicuro non si scrive così, ma nn mi ricordo :P)ke, a mio parere, sono bellissimi, altrimenti nn mi sarei ammazzata a studiarli :P

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Avevo citato la Rapsodia n. 2 per indicare un'opera che ciascuno di noi avrà ascoltato almeno una volta nella vita, anche senza necessariamente conoscere Liszt (come la Quinta di Beethoven, le Quattro stagioni di Vivaldi o la Sonata K 331 di Mozart, per fare qualche esempio). Peperoncina, a suo modo, ha voluto sottolineare il concetto, citando il cartoon "The Cat Concerto", tratto dalla celebre serie di Hanna e Barbera, dove il sovraccitato brano si può ascoltare come colonna sonora. Mi spiace che Madiel creda che io sia così superficiale da ricondurre tutta la produzione di Liszt nella sola Rapsodia n. 2.

Potrei consigliarti la n. 13, la n. 5 (che ho avuto la fortuna di studiare), la n. 11 (superba l'esecuzione di Alfred Brendel) o la n. 17. La celeberrima sonata in si minore, o qualche valse oblieè (ne conservo cinque nel mio repertorio). Mi potrei soffermare sulla vastità di parafrasi e trascrizioni. Non ti consiglierei le opere per piano e orchestra, ancor meno quelle sacre: almeno fanno parte del Liszt che non riesco ad apprezzare.

Il brano "Jeux d'eau a Villa d'Este" è tratto dagli "Années de pélerinage". Sapevo che oltre a Ravel, il genere era stato ripreso da Debussy nel "Reflets dans l'eau": credo faccia parte della prima raccolta delle "Images".

Il punto è, come avrai letto in qualche mio precendente messaggio, che conosco poco Debussy, molto meno Ravel, e dovrei tenere a mente qualche brano in più per comparare i loro generi con quelli di Liszt.

A presto  ;)

Effettivamente non è la stessa rapsodia che ho ascoltato a casa del mio amico. In ogni caso i virtuosismi erano numerosi e alcuni passaggi mi hanno dato l'impressione di essere molto difficili. Gli "Annèes de pèlegrinage" sono una raccolta di brani composti durante i viaggi del compositore? (se così fosse, sarebbero - credo - molto descrittivi e mi potrebbero piacere...) Me li consigli? Che tu sappia (ma lo saprai certamente essendo un gran conoscitore di Liszt ;)) ha scritto anche delle composizioni "brevi" tipo preludi (alla chopin, per intendersi)? Potrebbero interessarmi molto anche queste.

Dal momento che la guest star del localino sarà Pimienta, opterei per la Spagna: almeno avremmo l'interprete....... :rolleyes:

Certamente, anche se nel lessico delle opere di Liszt spesso i termini Valse, Studio e Improptu assumono delle forme leggermente diverse dai "canoni" di Chopin. Domani approfondiamo; ora scusami ma devo andare a cena con degli amici. :D

A presto ;)

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Thank you two!!!!!!

Io invece ho ordinato una pizza express (con salsiccia, prosciutto cotto, salamino picante e cipolla :D )perchè:

1 ci sono ancora i piatti sporchi della cena di ieri e non mi va di lavarli :ph34r:

2 non ho voglia di cucinare

3 dopo il panino unto del pranzo (madòòòò quant'era buonooo!!!) non posso invertire la tendenza e darmi alla cucina macrobiotica :ph34r::ph34r:

magari gusterò la pizza assieme a qualche chanson di Debussy... Mi ispira La mere est plus belle que le cathedràl (l'ho scritto come si pronuncia? ih ih ih :rolleyes: ) :o

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Thank you two!!!!!!

Io invece ho ordinato una pizza express (con salsiccia, prosciutto cotto, salamino picante e cipolla :D )perchè:

1 ci sono ancora i piatti sporchi della cena di ieri e non mi va di lavarli :ph34r:

2 non ho voglia di cucinare

3 dopo il panino unto del pranzo (madòòòò quant'era buonooo!!!) non posso invertire la tendenza e darmi alla cucina macrobiotica :ph34r::ph34r:

magari gusterò la pizza assieme a qualche chanson di Debussy... Mi ispira La mere est plus belle que le cathedràl (l'ho scritto come si pronuncia? ih ih ih :rolleyes: ) :o

e 4) non devi baciare nessuna ragazza :o

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ma veramente io non penso nulla....... so solo che la rapsodia in questione, per chi piace, è solo uno dei 30/40 opus sopravvissuti (ma neanche tutti godono buona salute di questi tempi) dei circa 674 composti da Liszt.......

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Avevo citato la Rapsodia n. 2 per indicare un'opera che ciascuno di noi avrà ascoltato almeno una volta nella vita, anche senza necessariamente conoscere Liszt (come la Quinta di Beethoven, le Quattro stagioni di Vivaldi o la Sonata K 331 di Mozart, per fare qualche esempio). Peperoncina, a suo modo, ha voluto sottolineare il concetto, citando il cartoon "The Cat Concerto", tratto dalla celebre serie di Hanna e Barbera, dove il sovraccitato brano si può ascoltare come colonna sonora. Mi spiace che Madiel creda che io sia così superficiale da ricondurre tutta la produzione di Liszt nella sola Rapsodia n. 2.

Potrei consigliarti la n. 13, la n. 5 (che ho avuto la fortuna di studiare), la n. 11 (superba l'esecuzione di Alfred Brendel) o la n. 17. La celeberrima sonata in si minore, o qualche valse oblieè (ne conservo cinque nel mio repertorio). Mi potrei soffermare sulla vastità di parafrasi e trascrizioni. Non ti consiglierei le opere per piano e orchestra, ancor meno quelle sacre: almeno fanno parte del Liszt che non riesco ad apprezzare.

Il brano "Jeux d'eau a Villa d'Este" è tratto dagli "Années de pélerinage". Sapevo che oltre a Ravel, il genere era stato ripreso da Debussy nel "Reflets dans l'eau": credo faccia parte della prima raccolta delle "Images".

Il punto è, come avrai letto in qualche mio precendente messaggio, che conosco poco Debussy, molto meno Ravel, e dovrei tenere a mente qualche brano in più per comparare i loro generi con quelli di Liszt.

A presto  ;)

Effettivamente non è la stessa rapsodia che ho ascoltato a casa del mio amico. In ogni caso i virtuosismi erano numerosi e alcuni passaggi mi hanno dato l'impressione di essere molto difficili. Gli "Annèes de pèlegrinage" sono una raccolta di brani composti durante i viaggi del compositore? (se così fosse, sarebbero - credo - molto descrittivi e mi potrebbero piacere...) Me li consigli? Che tu sappia (ma lo saprai certamente essendo un gran conoscitore di Liszt ;)) ha scritto anche delle composizioni "brevi" tipo preludi (alla chopin, per intendersi)? Potrebbero interessarmi molto anche queste.

Dal momento che la guest star del localino sarà Pimienta, opterei per la Spagna: almeno avremmo l'interprete....... :rolleyes:

Dunque, ribadendo la mia modesta conoscenza di Debussy (e Ravel) e tralasciando il fattore durata, ti consiglierei di provare:

- Annèes de pèlerinage: Italia

n.4-Jeux d'eau à la Villa D'Este (così fai anche qualche confronto ;) )

n.7-Après una lecture de Dante, Fantasia quasi sonata

Sonetto n. 104 del Petrarca

Tarantella (secondo me nessun compositore l'ha resa così bene ;) )

- Consolazioni nn. 1-2-3-6

- Tutti i Liebestraume (il n.3 l'avrai sicuramente ascoltato qualche volta)

- Valse Oublièe nn. 1-2

- Valse-improptu in la bemolle maggiore

- Studi trascendentali nn. 1-Preludio, 2-Molto vivace, 3-Paysage, 5-Feux Follets (favoloso), 9-studio in la bemolle maggiore

Lontano dal tuo orientamento:

- Rapsodie: direi tutte

Se ti interessano i grandi virtuosismi, ti consiglio la Rapsodia n. 15 (Marcia di Rakoczy), Il gran galoppo cromatico, Lo stesso studio n.5 (che non è da meno in difficoltà :blink: ), La campanella (tratto dal concerto n.2 di Paganini per violino e orchestra).

Il Concerto n.1 per piano e orchestra andrebbe ascoltato almeno una volta. ;)

Ci sarebbe un ampio discorso da fare nel caso fossero di tuo gradimento le parafrasi e le trascrizioni, che io reputo ineguagliabili.

A presto ;)

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Per farVi piacere Liszt, dovete sentirlo suonare da Lazar Berman, genio assoluto del pianismi lisztiano. Anche altri ( Richter, Arrau, Ogdon) hanno saputo rendere in modo eccellente l'arte di Liszt, ma Berman raggiunge vette incredibili di poesia e dovizia tecnica.

Assolutamente, ma anche Brendel e Cziffra non sono da meno. Non credi ? ;)

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Per farVi piacere Liszt, dovete sentirlo suonare da Lazar Berman, genio assoluto del pianismi lisztiano. Anche altri ( Richter, Arrau, Ogdon) hanno saputo rendere in modo eccellente l'arte di Liszt, ma Berman raggiunge vette incredibili di poesia e dovizia tecnica.

Assolutamente, ma anche Brendel e Cziffra non sono da meno. Non credi ? ;)

verissimo io ho gli studi trascendentali e la rapsodia n.2 suonata da Cziffra...

un genio...tra l'altro ho scoperto che lui e Richter studiarono insieme da giovani...il loro maestro purtroppo non lo ricordo... <_<

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Dunque, ribadendo la mia modesta conoscenza di Debussy (e Ravel) e tralasciando il fattore durata, ti consiglierei di provare:

- Annèes de pèlerinage: Italia

n.4-Jeux d'eau à la Villa D'Este (così fai anche qualche confronto ;) )

n.7-Après una lecture de Dante, Fantasia quasi sonata

Sonetto n. 104 del Petrarca

Tarantella (secondo me nessun compositore l'ha resa così bene ;) )

- Consolazioni nn. 1-2-3-6

- Tutti i Liebestraume (il n.3 l'avrai sicuramente ascoltato qualche volta)

- Valse Oublièe nn. 1-2

- Valse-improptu in la bemolle maggiore

- Studi trascendentali nn. 1-Preludio, 2-Molto vivace, 3-Paysage, 5-Feux Follets (favoloso), 9-studio in la bemolle maggiore

Lontano dal tuo orientamento:

- Rapsodie: direi tutte

Se ti interessano i grandi virtuosismi, ti consiglio la Rapsodia n. 15 (Marcia di Rakoczy), Il gran galoppo cromatico, Lo stesso studio n.5 (che non è da meno in difficoltà :blink: ), La campanella (tratto dal concerto n.2 di Paganini per violino e orchestra).

Il Concerto n.1 per piano e orchestra andrebbe ascoltato almeno una volta. ;)

Ci sarebbe un ampio discorso da fare nel caso fossero di tuo gradimento le parafrasi e le trascrizioni, che io reputo ineguagliabili.

A presto ;)

Grazie mille per i preziosi suggerimenti, ne farò tesoro! Credo di aver già ascoltato Après una lecture de Dante e il Sonetto n. 104 del Petrarca (sono due composizioni distinte, imamgino :unsure: ) in qualche concerto. Sinceramente non ricordo le impressioni e le sensazioni che mi hanno suscitato. Ti saprò meglio dire. Riguardo alla tarantella, a me piace molto quella scritta da Rubinstein per pf a 4 mani :rolleyes: godibilissima! Riguardo a Debussy, in questo periodo durante i viaggi casa-lavoro e viceversa sto riascoltando le sue opere. In questo periodo mi stanno piacendo molto En blanc et noir (per 2 pianoforti) e Six epigraphes antiques (per pf a 4 mani). Le sei epigrafi sono molto evocative e danno il senso della grande fantasia e sensibilità di Debussy :rolleyes:

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La prossima volta non mancherò di fartelo sapere. ;)

:lol: Ci conto! Ti legherò alla sedia e............ ti sparerò nelle orecchie l'opera omnia dei due francesi!! ;) O forse dovrei farlo con Madiel per farlo rinsavire un po'...... :rolleyes:

Davvero, quando passi da qui mi farà molto piacere stringerti la mano :)

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:D se proprio volete torturarmi con dolcezza basta R.W.-Venezia, oppure la Bagatella senza tonalità......

Il massimo del sadismo sarebbe far ascoltare la versione per organo di alcuni suoi bruttissimi poemi sinfonici (Orpheus e Dante-Symphonie)...... :D:D:D:D

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:D  se proprio volete torturarmi con dolcezza basta R.W.-Venezia, oppure la Bagatella senza tonalità......

Il massimo del sadismo sarebbe far ascoltare la versione per organo di alcuni suoi bruttissimi poemi sinfonici (Orpheus e Dante-Symphonie)......  :D  :D  :D  :D

:lol::lol::lol: a me dai l'integrale delle sonate di Schubert e sono finito! :ph34r::ph34r::ph34r:

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