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Muramatsu SR: vendere o svendere?


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  • 2 weeks later...

Una idea parallela a quanto detto finora potrebbe essere, valutare l'offerta che c'è su Dampi di un DS discendente al sì a 5.900 euro anche se lo strumento non ha il mi snodato. Qualcuno dice che i  modelli più recenti sono stati migliorati  dal punto di vista della meccanica, rispetto al mio che non ha le viti di regolazione ( che credo Muramatsu non produca più su nesssun modello). Certo si tratta di uno strumento che non ha i caminetti saldati.Potrebbe non essere di gradimentio....Che ne pensate?

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On 1/9/2019 at 14:19, fabbry dice:

Una idea parallela a quanto detto finora potrebbe essere, valutare l'offerta che c'è su Dampi di un DS discendente al sì a 5.900 euro anche se lo strumento non ha il mi snodato. Qualcuno dice che i  modelli più recenti sono stati migliorati  dal punto di vista della meccanica, rispetto al mio che non ha le viti di regolazione ( che credo Muramatsu non produca più su nesssun modello). Certo si tratta di uno strumento che non ha i caminetti saldati.Potrebbe non essere di gradimentio....Che ne pensate?

Hai perfettamente ragione: la Muramatsu non produce più flauti senza viti di regolazione. io ho suonato su uno stupendo SR per dieci anni circa, poi sono passato a Kotato&Fukushima, sempre un flauto senza viti di regolazione e caminetti saldati. Per me, la meccanica dei flauti senza viti di regolazione é più stabile, senza dire che il mio vecchio SR era un flauto eccellente, dal suono bellissimo. L' ho rivenduto a 4000 euro.

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infatti non se ne parla di vendere, ci ho ragionato sopra,  non me la sento. La mia voleva essere anche una provocazione. Per quanto riguarda il piede discendente al sì, sto seguendo una strada...vi farò sapere. Di certo, sentire che uno strumento così, venga venduto a 4.000 euro  è una notizia  mortificante....

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Essendo un flauto usato, con degli anni sulle spalle, il suo valore non si discosta molto dalle 4/5000 euro se proprio vogliamo essere sinceri, quindi o trovi un privato che cerca proprio quel modello ed è disposto a spendere, oppure devi fare i conti con la concorrenza dei flauti nuovi che ci sono al momento sul mercato, che tutto sommato vanno bene, hanno tutto quello che serve e che i flautisti cercano (un po anche per moda del momento) e che si comprano a prezzi piu vantaggiosi, con la garanzia e l'assistenza del negozio, perchè chi compra considera anche questa cosa.

Esempio, io acquirente, perchè devo rischiare di comprare un flauto usato, che in caso di problemi mi costerebbe diverse centinaia di euro, quando con piu o meno gli stessi soldi me lo compro nuovo, e oltre alla garanzia, ogni volta che ho bisogno anche di una semplice controllata e lubrificata posso contare su un servizio post vendita professionale e per di piu, spesso gratuito???

È stato il ragionamento che mi ha spinto all'inizio a scegliere un flauto Briccialdi, principalmente per il tipo di assistenza che avrei ricevuto, e non me ne sono pentito.

Quindi sono tutti fattori a cui bisogna pensare quando si vende, ma anche quando si compra uno strumento, perchè comprare uno strumento da un privato comporta dei rischi, che spesso noi non consideriamo, e il prezzo per ovvi motivi andrebbe misurato in base a questi fattori.

Inoltre, il 90% degli strumenti in vendita sui mercatini dell'usato, sono strumenti che oltre a non avere nessuna garanzia, hanno bisogno di revisione accurata, e costosa!!

Sono pochi quelli che vendono strumenti perfetti.

(ancora meno quelli come me che prima di vendere uno strumento ci spende 900 euro per farlo revisionare e ritamponare!😂)

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Giusto una curiosità: ci sono molti video in cui si vede ( e si sente) niente meno che Andras Blau ex primo flauto dei Berliner, suonare con un vecchio (...ma poi quanto?) Muramatsu SR. Quante cose cono cambiate da quello strumento, forse più simile, trombino a parte😅, al mio modello che ai moderni...chi lo sa!

Altro che flauto in oro, ma questa è un'altra storia...

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Che poi vorrei capire cosa si intende per flauto artigianale. Se possedete un flauto con caminetti saldati, sicuramente un artigiano li ha posizionati e saldati. Non credo che esistano macchine capaci di fare questa operazione così delicata. Se il flauto è a caminetti estrusi, allora il lavoro lo fa una macchina, sia che si tratti di un flauto in alpacca o in oro 14K. Almeno andando per logica è così. Le meccaniche sono costituite da pezzi fatti a macchina che poi vengono montate manualmente qualunque sia il flauto. Forse per artigianale si intende una supervisionee e rifinitura, fase   che in uno strumento fatto in serie viene saltata?

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I flauti sono fatti tutti allo stesso modo, sia quelli da 100 euro, che quelli da 50000 euro, non esiste un modo diverso di farli, perchè ci sono operazioni che a macchina non è possibile fare. Si prende un tubo.....(estruso a macchina) che viene prodotto in serie da grosse ditte che fanno trafilati in argento, oro, o altri metalli,

poi ci si posizionano sopra le colonnine che supportano le meccaniche, e queste devono essere saldate a mano, o dentro a dei forni appositi, e poi in seguito vengono montate le meccaniche ed effettuati montaggio dei tamponi e fatte le regolazioni.

Quindi,  i flauti, sono in parte tutti fatti a mano, nel senso che a mano vengono messe insieme tutte le parti che li compongono......che per ovvi motivi sono prodotte industrialmente e in serie.

A conti fatti conviene produrre flauti di alta gamma, perchè il tempo impiegato è lo stesso, la manodopera ė la stessa, ma i benefici sono evidentemenete diversi.

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On 5/9/2019 at 14:10, fabbry dice:

infatti non se ne parla di vendere, ci ho ragionato sopra,  non me la sento. La mia voleva essere anche una provocazione. Per quanto riguarda il piede discendente al sì, sto seguendo una strada...vi farò sapere. Di certo, sentire che uno strumento così, venga venduto a 4.000 euro  è una notizia  mortificante....

Sostanzialmente posso capirti. Considera che era uno strumento pagato otto milioni delle vecchie lire che ho rivenduto a 4000 euro....Ma certo che 4000 euro sono un terzo di quello che costa un SR adesso...Per quanto riguarda la Muramatsu, secondo me, i modelli prodotti attualmente sono di livello più basso rispetto a quelli di un tempo. Ho ancora un Muramatsu AD fantastico del 1987 che fa ancora il suo dovere (l'ho fatto ritamponare e regolare un paio di anni fa) e, secondo me, dà i punti a tanti Muramatsu di oggi.

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Tra le tante chiacchere che ho sentito ultimamente c'è anche quella che i flauti di moderna costruzione , tutti non solo i Muramatsu, ma tutti in genere, sono più sonori di quelli di 20 anni fa e oltre.  Chi ha esperienze di confronti simili può confermare questa cosa o si tratta di un'altra barzelleta? (P.S. a me pare di si)

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In generale, gli strumenti vintage suonano leggermente diverso rispetto a quelli di nuova produzione, anche perchè quelli nuovi assecondano un po il gusto del momento ....di chi li suona,

 probabilmente quelli di adesso hanno un suono piu moderno, che ognuno puo descrivere con parole sue, bisognerebbe poi chiedere cosa significa : "Più sonoro".

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15 ore fa, Ro dice:

In generale, gli strumenti vintage suonano leggermente diverso rispetto a quelli di nuova produzione, anche perchè quelli nuovi assecondano un po il gusto del momento ....di chi li suona,

 probabilmente quelli di adesso hanno un suono piu moderno, che ognuno puo descrivere con parole sue, bisognerebbe poi chiedere cosa significa : "Più sonoro".

Più sonoro inteso nel senso del volume vero e proprio. Mi chiedevo, se ciò fosse vero, se la cosa riguardi il diverso taglio del foro di insufflazione, se cioè, c'è stato un miglioramento delle testate in genere ( tsubasa a parte), studiate per  rendere più facile il suonare con strumenti moderni. Tutto questo, senza andare tanto lontano, se riguarda  cioè, anche flauti Muramatsu.  Da quanto si legge in questo forum gli strumenti moderni perdono 4 a zero rispetto ai vintage.Ma non ho ben capito se la cosa riguardi solo la meccanica o altro.

Una curiosità il mio flauto nonostante fosse un "light" suonava piuttosto scuro, sorprendendo chi aveva un moderno SR modello "Heavy": sarà un caso?

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Non so cosa dire, secondo me il pregio maggiore di un qualsiasi strumento a fiato è l'equilibrio, il fatto che sia più sonoro, magari a discapito della qualità del timbro, non mi dice granchè, bisognerebbe valutare strumento per strumento, è molto difficile generalizzare.

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  • 1 year later...

Forse posso aiutarti. Noi di Borsari Strumenti Musicali di Bologna (www.borsarionline.it) vendiamo trombini Yamaha e dipendentemente dal canneggio del tuo flauto possiamo adattarli. Non occorre comprare un trombino in argento costoso ma basta un semplice trombino da 290,00. La resa è come l’originale. Contattami al 051399409 che ti spiego. A presto Simone

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On 2/10/2020 at 06:35, Smozart dice:

Forse posso aiutarti. Noi di Borsari Strumenti Musicali di Bologna (www.borsarionline.it) vendiamo trombini Yamaha e dipendentemente dal canneggio del tuo flauto possiamo adattarli. Non occorre comprare un trombino in argento costoso ma basta un semplice trombino da 290,00. La resa è come l’originale. Contattami al 051399409 che ti spiego. A presto Simone

I trombini sono in totalmente argento ?

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  • 3 weeks later...
On 12/8/2019 at 14:02, Kaos dice:

Cerca Claudio Rigliano, sempre a Bergamo. Lavorava da Daminelli ma ora si è messo in proprio, è davvero bravissimo e onesto. Gli affidi lo strumento ad occhi chiusi. Volendo puoi accordarti con lui e spedirgli lo strumento.

Ho seguito il tuo consiglio ma purtroppo  esperienza del tutto negativa. Ho speso 1.000 per ritemponatura  revisione generale, ma lo strumento mi è ritornato che era insuonabile: Meccanica bloccata ed altri particolari che vi risparmio per una forma di pudore. Sono stato costretto a rimandare ad un secondo revisore il flauto che ha avuto compassione ed ha fatto lavori eccezionali per rettificare assi e viti di uno strumento devastato. E pensare che in 19 anni ha sempre suonato senza revisioni senza mai dare segni di ingrippamento o noie mecccaniche di qualsiasi genere. E mi fermo qui.

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  • 2 weeks later...

Mi piace segnalare e fortemente raccomandare a chi avesse in progetto una revisione del proprio strumento e non solo,  il nome di Massimiliano Brescini, in provincia di Rimini. Definirlo riparatore è riduttivo, un vero artista del settore: serietà, precisione e pignoleria maniacale nel cercare la precisione assoluta nel lavoro sono la conseguenza della sua passione per il flauto. Questa la mia esperienza diretta e non raccontata. Super consigliato. ( cell +39 391 4914575 )

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