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fabbry

Muramatsu SR: vendere o svendere?

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Avrei intenzione di vendere il mio flauto Muramatsu SR discendente al do, fori aperti, per passare ad uno discend. al sì. Con mio grande stupore mi sono stati offerti non più di 3.500 euro inquanto, appunto discendente al do e privo del mi snodato, pur essendo uno strumento che non ha mai dato noie di alcun genere ed ha un suono molto bello . Possibile che le leggi di mercato provochino un così deprimente svalutazione di strumenti artigianali di questo livello? Ma vi pare flauto da 3.500 euro? Neanche l'EX costa così poco ( nuovo). Scusate, prendetelo come uno  sfogo estivo....P-20190811-172331.jpg

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Assolutamente, se il motivo è solo il trombino discendente a Si, NON LO VENDERE!!!

Resta comunque  un gran bel strumento , soprattutto se non ti ha mai dato noie. 

Piuttosto compra un trombino discendente al Si + astuccio per discendenza al Si, e continua a suonarlo.

Riguardo il prezzo, il problema a mio avviso sono ormai i prezzi folli che questi flauti hanno raggiunto sul mercato del nuovo (Muramatsu e Yamaha sono esempi lampanti).

Ovvio che poi si svalutino tantissimo quando si rivendono (a meno che chi li rivenda non sia un negoziante, che ovviamente deve farci "la cresta" anche sull'usato, con la scusa di dover dare garanzia). 

È vero che Muramatsu e Yamaha sono più facili da rivendere sul mercato dell'usato, ma a fronte di una perdita ingente rispetto al prezzo di acquisto (quindi in realtà il vantaggio non esiste)

 

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L'idea di acquistare un trombino discendente al sì è stata la prima cosa che mi è venuta in mente. Solo che nn ho proprio idea di dove acquistarlo e dove trovarlo con le stesse specifiche dello strumento. Sul web non ho rtrovato nulla di convincente. Non mi sembra che Muramatsu venda pezzi di flauto...diciamo così. C'è anche da valutare l'idea di fare un upgrade dello strumento, ( oltre al trombino) applicando anche un inserto per il mi terza ottava. In ogni caso,  il portafogli non muore dissanguato........

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Rivolgiti alla Briccialdi, è l'unica quì in Italia che lo produce.

Chiedi di farti un trombino in argento a caminetti saldati discendente al Si. L'unico problema è che il tuo innesto forse andrebbe adattato, quindi rischi poi di non poter più inserire quello discendente al Do. Ovviamente è un'ipotesi. Non è detto che tu non riesca ad inserire entrambi.

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Idea interessante. Anche se non credo che sia così semplice costruire un trombino che sia in perfetta in simbiosi con uno srumento per il quale non è stato costruito

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La cosa difficile è rispettare le misure giuste.  Da valutare! Ma assolutamente, ormai non ti conviene più vendere il flauto. Non farlo!

Riguardo il suono, dovrai usare la gizmo key per le note sovracute..(altrimenti non suonano).e forse potresti avere qualche difficoltà nelle note Do-Si basso...in quanto adesso vai a "colpo sicuro" con il mignolo, mentre con la discendenza al Si dovrai stare attento a premere il giusto numero di levette.

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Di vendere nn se ne parla. Mi piace uno strumento con meccanica senza viti. Dal 2001 mai revisionato...un record! Il  dibbio che mi assale è se uno strumento progettato discendente al Do ha lo stesso corpo di uno concepito per discendere al sì. Chiederò lumi, eventualmente.

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ti posso confermare che è la stessa identica cosa. Infatti lo stesso Muramatsu SR può essere sia discendente al Do che al Si. In fabbrica non fanno altro che cambiargli il trombino. Tutto quì :)  Vai tranquillo. È così per tutti i flauti.

P.S. dal 2001 mai revisionato?..... aiutooo! Fagliela una revisioncina! Sono sicuro che potrebbe andare molto meglio di come suona adesso.

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Sicuramente andrebbe meglio. Ho in programma una revisione dello strumento. Sto cercando un riparatore competente ed affidabile che però non sia eccessivamente costoso.  Altrimenti non mi rimangono che quelli più noti, tra cui Daminelli sicuramente bravissimo, dove ho acquistato lo strumento.

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Cerca Claudio Rigliano, sempre a Bergamo. Lavorava da Daminelli ma ora si è messo in proprio, è davvero bravissimo e onesto. Gli affidi lo strumento ad occhi chiusi. Volendo puoi accordarti con lui e spedirgli lo strumento.

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Daminelli ha un bel negozio grande, ha praticamente quasi il monopolio in Italia di tutti i marchi esteri...ma a mio giudizio proprio non riesce a star dietro alle revisioni. Troppo "via vai" di flauti là dentro! Se vuoi un lavoro fatto bene, decisamente cerca altro! L'ultima volta mi aveva lasciato il Muramatsu ossidato, dicendo che l'ossido faceva bene al suono (si certo..come no! Soprattutto alla meccanica poi...l'ossido te lo raccomando). E senza aver risolto l'annoso problema di inceppamento della meccanica della mano destra (che poi altri tecnici mi hanno sistemato)...mi son ripromesso che non mi rivedrà mai più!

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44 minuti fa, blankpage dice:

Daminelli ha un bel negozio grande, ha praticamente quasi il monopolio in Italia di tutti i marchi esteri...ma a mio giudizio proprio non riesce a star dietro alle revisioni. Troppo "via vai" di flauti là dentro! Se vuoi un lavoro fatto bene, decisamente cerca altro! L'ultima volta mi aveva lasciato il Muramatsu ossidato, dicendo che l'ossido faceva bene al suono (si certo..come no! Soprattutto alla meccanica poi...l'ossido te lo raccomando). E senza aver risolto l'annoso problema di inceppamento della meccanica della mano destra (che poi altri tecnici mi hanno sistemato)...mi son ripromesso che non mi rivedrà mai più!

Grazie per avermi segnalato la tua esperienza. Mi sto già attivando nella ricerca di un riparatore all'altezza dello strumento, ma nella mia zona, Foggia, Bari. altrimenti dovrò rivolgermi altrove, utlizzando i corrieri , dei quali farei volentieri a meno, considerata la delicatezza dell'oggetto.

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19 ore fa, blankpage dice:

La cosa difficile è rispettare le misure giuste.  Da valutare! Ma assolutamente, ormai non ti conviene più vendere il flauto. Non farlo!

Riguardo il suono, dovrai usare la gizmo key per le note sovracute..(altrimenti non suonano).e forse potresti avere qualche difficoltà nelle note Do-Si basso...in quanto adesso vai a "colpo sicuro" con il mignolo, mentre con la discendenza al Si dovrai stare attento a premere il giusto numero di levette.

Insomma ai vantaggi del flauto discendente al sì, si aggiunge qualche piccola complicazione...

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Ma questo trombino al si.......è cosi necessario? Lo dico da possessore di un un Briaccialdi 9612 heavy wall, che naturalmente ha tutte la caratteristiche richieste dalla massa, cioè mi snodato, trombino al si, piu caminetti saldati, molle in oro bianco, insomma...il top, il mio tra l'altro su richiesta ha anche tutta la meccanica in argento......un gran flauto, e visto che era un gran flauto ne ho ordinato un secondo, sempre 9612, ma questa volta, proprio per mia volontà, l'ho voluto con trombino discendente al do, e con meccanica in linea senza mi snodato. Primo, perchè sono stra convinto che i flauti con trombino al do suonino molto meglio, secondo, perchè meccanica in linea senza mi snodato vuol dire che ful tubo ci sono meno colonnette saldate, e piu un tubo è libero, meglio può vibrare.........ho voluto fare questa prova, e la prova mi ha dato ragione, il secondo flauto, secondo me e non solo secondo me, suona molto meglio, e infatti ho messo in vendita quello discendente al si per tenermi quello discendente al do!

Infischiandomene della moda del momento che vuole che i flauti col trombino al do valgano di meno!!

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On 12/8/2019 at 14:20, blankpage dice:

Daminelli ha un bel negozio grande, ha praticamente quasi il monopolio in Italia di tutti i marchi esteri...ma a mio giudizio proprio non riesce a star dietro alle revisioni. Troppo "via vai" di flauti là dentro! Se vuoi un lavoro fatto bene, decisamente cerca altro! L'ultima volta mi aveva lasciato il Muramatsu ossidato, dicendo che l'ossido faceva bene al suono (si certo..come no! Soprattutto alla meccanica poi...l'ossido te lo raccomando). E senza aver risolto l'annoso problema di inceppamento della meccanica della mano destra (che poi altri tecnici mi hanno sistemato)...mi son ripromesso che non mi rivedrà mai più!

Prima cosa, l'argento non ossida, non è mica ferro, casomai diventa scuro, e questo non ha nessun tipo di effetto sulla meccanica, sul suono non saprei dire ma non credo, comunque c'è molta gente a cui piace il flauto quando col tempo acquista quell'aspetto vintage, e guai a lucidarglielo.

In una revisione, il riparatore non è tenuto a lucidarti il flauto, perchè è un operazione delicata, che richiede tempo e ha dei costi, percui di solito lo si fa solo su richiesta specifica del cliente......per lucidatura intendo smontare meccanica e molle e andare a una mola con spazzola di cotone e lucidarlo a nuovo e poi rimontare tutto.

Piu difficile lucidare le meccaniche perchè bisogna stare attenti ai tamponi, i quali certamente non si possono danneggiare durante questa operazione!!

Percui sul discorso inceppamento non mi pronuncio, e non mi interessa, Daminelli non lo conosco e non so come lavori, ma sul discorso pulizia so che non è cosi semplice come sembra.

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Dissento al 1000x1000!! 

L'argento ossida eccome a contatto con agenti chimici come sudore, umidità etc..! Come da te detto, diventa scuro. Ovviamente, a differenza dell'alpacca argentata si può pulire, togliere lo strato superficiale di ossido, e farlo tornare lucido.
L'ossido che si deposita sul tubo, può anche creare quell'effetto vintage a molti gradito, e perchè no...scurisce anche un po il suono.

L'ossido che invece si deposita sulle chiavi, ahimè...rovina non solo i meccanismi (attriti che si formano tra chiavi inceppandole) ma cosa assai peggiore, iniziano a rovinare la tamponatura Infatti il laboratorio dove l'ho poi portato successivamente, mi ha proprio fatto notare questo!

Il riparatore è tenuto a darmi una sgrassata, o una pulizia, anche fatta alla buona (anche perchè io non riesco ad arrivare nei punti più critici, se non smontando la meccanica..cosa che invece il riparatore deve fare!!). E non a dirmi: tientelo sporco ed ossidato così com'è che fa bene al flauto! Tra l'altro non so che caspita mettono dentro l'argento del Muramatsu..neppure diventa nero....ma VIOLA! E ho anche altri amici che hanno lo stesso problema. Mi sa che dal Giappone fanno arrivare materiale radioattivo! Non è un flauto...è Godzilla!😬

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1 ora fa, Ro dice:

 meccanica in linea senza mi snodato vuol dire che ful tubo ci sono meno colonnette saldate, e piu un tubo è libero, meglio può vibrare.........ho voluto fare questa prova, e la prova mi ha dato ragione, il secondo flauto, secondo me e non solo secondo me, suona molto meglio, e infatti ho messo in vendita quello discendente al si per tenermi quello discendente al do!

Può anche essere che la saldatura delle due colonnette provochi una lieve attenuazione delle vibrazioni, ma credo davvero in minima parte. Secondo questo ragionamento allora i caminetti saldati dovrebbero rendere il flauto praticamente sordo!! Ma è questione di gusti personali, quindi rispetto la tua scelta. Io comunque suono sia con Sol in linea che senza, ed anch'io ho un Briccialdi 9612, na belva!!

Ma il problema di avere il Sol in linea è prettamente meccanico! Con il Sol in linea fai compiere a tutta la meccanica della mano sinistra molto più sforzo che non avendo il Sol fuori. In quanto in quest'ultima soluzione i due tasti del Sol sono spostati su un altro meccanismo, quindi non vanno ad insistere sullo stesso asse degli altri tasti della mano sinistra. È più facile che s'inceppi un Sol in linea che un Sol fuori. E riparare un Sol in linea comporta sicuramente più magagne.

Posso capire i flautisti che fino a 30 anni fa, erano costretti a suonare con il Sol in linea (in quanto la tecnologia non era così evoluta ed era più semplice fare un solo asse e piantarci dentro tutti i tasti) e capisco anche adesso i flautisti che ormai abituati al Sol in linea, giustamente, continuano a suonare con Sol in linea. Ma oggigiorno con le macchine a controllo numerico e diavolerie varie, ormai costruire un flauto con Sol fuori è molto più semplice, quindi se proprio un flautista non è ancora abituato a suonare con Sol in linea, direi che il Sol fuori è la migliore soluzione possibile.

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Beh.......penso che di leggende metropolitane ce ne siano in giro tante, ma basta osservare le due differenti meccaniche per rendersi conto che le differenze sono minime e che piu semplice di una meccanica in  linea non esiste niente al mondo, percui non vedo quali possano essere le difficoltà nel effettuare interventi di riparazione, e te lo dice uno che i flauti li smonta e li rimonta normalmente, perchè è un operazione davvero molto semplice!

Non ho nemmeno mai avvertito differenze di nessun tipo a livello meccanico..........non so nemmeno in terminici pratici che di sforzi stiamo parlando......perchè un conto e ripetere a pappagallo quello che l'amico dell'amico di mio cuggino ha detto, e un conto è la realtà oggettiva, e la realtà è che la meccanica in linea è la cosa piu semplice di questo mondo, e le cose semplici funzionano sempre molto bene! Se un tasto in piu mettesse in difficoltà la meccanica di un flauto rispetto a un tasto disassato, i problemi sarebbero molto piu gravi e riguarderebbero alla perizia con cui il flauto è stato costruito, perchè se il flauto è ben fatto problemi non ne può avere, figuriamoci!!

Quindi, assurdità a parte, la scelta si basa su gusti e idee personali perchè differenze sostanziali non ce ne sono.

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41 minuti fa, blankpage dice:

Dissento al 1000x1000!! 

L'argento ossida eccome a contatto con agenti chimici come sudore, umidità etc..! Come da te detto, diventa scuro. Ovviamente, a differenza dell'alpacca argentata si può pulire, togliere lo strato superficiale di ossido, e farlo tornare lucido.
L'ossido che si deposita sul tubo, può anche creare quell'effetto vintage a molti gradito, e perchè no...scurisce anche un po il suono.

L'ossido che invece si deposita sulle chiavi, ahimè...rovina non solo i meccanismi (attriti che si formano tra chiavi inceppandole) ma cosa assai peggiore, iniziano a rovinare la tamponatura Infatti il laboratorio dove l'ho poi portato successivamente, mi ha proprio fatto notare questo!

Il riparatore è tenuto a darmi una sgrassata, o una pulizia, anche fatta alla buona (anche perchè io non riesco ad arrivare nei punti più critici, se non smontando la meccanica..cosa che invece il riparatore deve fare!!). E non a dirmi: tientelo sporco ed ossidato così com'è che fa bene al flauto! Tra l'altro non so che caspita mettono dentro l'argento del Muramatsu..neppure diventa nero....ma VIOLA! E ho anche altri amici che hanno lo stesso problema. Mi sa che dal Giappone fanno arrivare materiale radioattivo! Non è un flauto...è Godzilla!😬

L'argento usato per i flauti è una lega di argento 999 con una percentuale del 8/10 per cento di rame......qualcuno può aggiungere una piccolissima percentuale di altri metalli piu preziosi, ma in percentuali minimissime, che più che effetti sulla qualità della lega hanno effetto sulla psiche e sulle vendite! Parlo da artigiano orafo, percui un po di esperienza credo di averla.

L'argento si ossida....cioè diventa nero, dipendentemente da chi lo maneggia, percui l'argento dei Muramatsu non è radioattivo, ma se tu hai sudore di Godzilla, allora scurisce molto piu facilmente.

A volte basta anche un particolare stato di salute che la catenina che si porta al collo diventa immediatamente nera! A me è successo una volta quando sono stato male per una intossicazione alimentare per esempio.

Se hai portato il flauto da un riparatore, presumo che fosse per un problema,  o glie lo hai portato solo per farglielo vedere?

Quindi di che problema stiamo parlando?

Nessun riparatore manda via un cliente senza fargli il lavoro senza un motivo, perchè guadagnano su questo, casomai è il contrario, qualcosa da fare te la trovano sempre anche se non è una cosa urgente al momento.

L'ossido esterno non ha nessun tipo di influenza sulla meccanica, è solo un fatto estetico, uno dei miei flauti si è ossidato perchè l'ho tenuto molto all'aria fuori dalla sua custodia, ma la meccanica è perfetta perchè viene smontato e lubrificato regolarmente, e l'ossido non si forma all'interno delle chiavi se sono lubrificate, non lo dico io, questa è chimica basica!

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Discorso Sol in linea:

sono d'accordissimo nel dire che la meccanica con Sol in linea è facilissima da costruire. È  semplice. Un'asta, un perno, due colonnette che sostengono tutto...ed i tasti montati sopra..in linea per l'appunto. Per questo motivo, il flauto con Sol in linea era quello maggiormente in voga fino a 20 anni fa. I costruttori lo fanno pagare di meno.

Avere un flauto con Sol fuori, invece è più complicato (molto più complicato fino a poco tempo fa, quando non c'era la precisione dei macchinari attuali) ed infatti costava anche di più, proprio perchè ci sono in ballo il doppio dei pezzi in più (due colonnette in più, un perno ed una cannetta in più, saldature in più da fare). E tutto questo ha un prezzo.

Avere un flauto con Sol NON in linea consente però di avere esattamente il 50% dei tasti in meno sullo stesso perno/cannetta. Anzichè 4 tasti (La, ausiliare del La, Sol ed ausiliare del Sol) avrò soltanto il La ed il suo ausiliare, nient'altro! Quindi questo è un dato oggettivo, incontrovertibile.

Dunque, entrambi i meccanismi devono essere costruiti a regola d'arte. Su questo non ci piove. E devono essere garantiti e funzionanti.

Però, altro dato oggettivo, sappiamo che la meccanica del nostro amato strumento è delicatissima, può accadere di tutto. Metti uno scossone con conseguente contracolpo all'interno dell'astuccio,  un urto su quel punto della meccanica, o una spina tirata via male che sbraca il foro del perno, sporco (oppure il famoso ossido) che mi inceppa la meccanica, oppure rumore metallico per mancanza di olio... etc..etc.., con il Sol in linea avrò un disastro su tutti e quattro i tasti (o comunque con maggiore possibilità che l'urto o altro tipo di causa mi abbia coinvolto un maggior numero di tasti), mentre con il Sol fuori, mal che vada solo su due tasti!

Ciò che voglio dire è che 4 tasti che gravano su un solo perno/asta creano più usura/sforzo/danno che soltanto due.

Inoltre metti che accade un problema al Sol fuori linea. Facilissimo smontarlo. Non ci sono spine. E si opera solo su quello. Smontare il Sol su una meccanica in linea...occorre tirar giù mezzo flauto (per l'appunto tutta la meccanica della mano sinstra). Anche questo è un dato oggettivo.

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38 minuti fa, Ro dice:

Se hai portato il flauto da un riparatore, presumo che fosse per un problema,  o glie lo hai portato solo per farglielo vedere?

Quindi di che problema stiamo parlando?

Revisione di routine. 200 piotte! E pretendo che il flauto mi venga ripulito! Anni di revisioni con il flauto che mi andava sempre peggio. E continuo ad essere convinto che l'ossido mi abbia intaccato anche la funzionalità dei tamponi. Non è salutare lasciare la meccanica del flauto ossidata. Non è solo un mero fattore estetico. Per me in quel negozio si va troppo di fretta. 

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Lascia stare......che un po di oscurimento dell'argento possa rovinare i tamponi è una stupidaggine te lo assicuro, i tamponi si usurano e si deteriorano col tempo, con l'uso, con la saliva e l'umidità, ma i tamponi non distinguono la differenza tra un flauto lucido e uno annerito.

Per quanto riguarda le revisioni da 200 euro, ognuno in casa propria segue la propria politica, nessuno ti ha obbligato ad andarci, io per esempio non ho comprato il flauto ne da Daminelli ne da qualsiasi altro grande negoziante, ho preferito risparmiare e rivolgermi a un piccolo marchio di nicchia, avere uno strumento valido anche se non di grande marca, una buona e onesta assistenza e qualche euro in più in tasca.

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Quando acquistai questo strumento lo scelsi deliberatamente con queste caratteristiche seguendo l'idea personale, ma forse sbagliata, che il flauto è uno strumento semplice: concependolo come una canna con dei fori. Tutto sommato questa è l'origine del flauto. Ovvio che per il flauto traverso le cose non sono così semplici, però per me il concetto è quello.Avevo anche avuto l'idea di far montare l'inserto del mi nello strumento, ma mi sembrava di offendere la sapienza giapponese nel costruire flauti, anche perchè sinceramente non se ne sente una esigenza reale. E poi perchè non sarebbe più lo stesso flauto uscito dalla fabbrica.

Alla luce delle considerazioni molto interessanti lette quì, avendo in previsione una revisione di routine chiederò espressamente all'operatore se è proprio necessario lucidare lo strumento, dal  punto di vista funzionale più che estetico.

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Fabbry non farti impressionare dai terroristi, il tuo è un buon flauto e se per te non è un problema la mancanza del trombino al si, tienitelo e portalo a qualcuno che te lo smonti e te lo lubrifichi un po. Non preoccuparti nemmeno della meccanica.......linea o fuori linea non cambia niente, smontare un flauto in linea è talmente rapido e semplice che ci vogliono 10 minuti esatti esatti per effettuare l'operazione di lubrificatura.

Se invece serve ritamponarlo, allora il discorso è diverso, in questo caso devi solitamente fissare un appuntamento, e il lavoro richiederà piu tempo e una spesa attorno ai 900 euro .......i flauti senza viti di regolazione richiedono un po più di tempo.

Bravo e a buon mercato è difficile.......

Non bravo ma costoso è molto più facile.....

Bravo ma un po costoso.......la via giusta, perchè se per spendere poco poi devi rifare il lavoro, allora spendi due volte!

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Già messo in programma una revisione da un collaudato ed esperto. Mi preme far controllare i tamponi che pur essendo in otiimo stato , ed avendo un modo molto leggero di stare sulla tastiera, dopo tanti anni potrebbero lavorare in modo non corretto e creare dei problemi ai caminetti che richiederebbero una rettifica. Ma spero che questo non sia necessario.

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