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È possibile far riaffiorare alla memoria qualcosa che si è totalmente "rimosso" ma che si sapeva fare/si è fatto per anni?

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Salve, 

Ho colto l'occasione di iscrivermi a questo forum e di porvi questa domanda perché ultimamente ho questo dubbio. Per anni, dall'età di 6-7 anni, ho studiato pianoforte, fino quasi ai 17 anni. Suonavo in tutte le chiave, ero arrivato al canto ed ero ad un passo ad entrare in conservatorio. Grazie poi alla professione di mio padre, pianista, e alla conoscenza di molti suoi colleghi pianisti ero immerso nel mondo musicale, e le mie doti erano se non sopraffina comunque sia degne di una seppur minima nota. Ebbene, all'età di 26 anni, cioè adesso, non ricordo assolutamente nulla di quanto appreso: sembra che non abbia mai toccato un tasto, non so leggere neppure un semplice spartito in chiave di violino, non saprei neppure suonare uno di quei brani che più mi piacevano e che per anni ho ripetuto ogni giorno. Ebbene quello che mi è vi chiedo è :e possibile una rimozione di questo tipo, così totale? E c'è possibilità di un recupero di qualcosa che per anni, giorno dopo giorno, ho fatto? Per me sarebbe veramente un peccato avere una tale mancanza di qualcosa che è stato in vita mia un qualcosa di presente, di grande importanza, che per classici motivi che si verificano nella vita o accantonato e alla fine abbandonato. 

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Bel quesito,

parlo per piccola esperienza familiare.

Io e mia sorella abbiamo studiato insieme dall'età di 6-7 anni fino ai 18 (un po' come te).

Io, dopo la laurea e l'assunzione da impiegato, seppur con difficoltà, ho continuato ad esercitarmi sul pianoforte; mia sorella (causa lavoro, trasferimento all'estero da ormai 5 anni) non ha potato più esercitarsi sullo strumento.

Quello che ho notato è che lei non riesce più a leggere uno spartito. Anche mio papà, che da giovane era musicista (dilettante), ora fa molta più fatica.

Credo che per diversi motivi, che, come dici tu,  si verificano nella vita la musica prima o poi rischia di venir accantonata e alla fine abbandonata. E poi probabilmente è molto più difficile riprendere. Dal resto da adolescenti si ha tutto il tempo per studiare, poi lavorando è davvero difficile anche solo suonare un'oretta al giorno come allenamento.

Dal resto mi sto rendendo conto che anche io sto peggiorando piano piano. Se non si affianca lo studio con un metodo costante e disciplinato, il rischio di perdere le proprie abilità si fa sempre più elevato.

Per quanto riguarda la possibilità di recupero non saprei, credo sia possibile, ma non saprei quantificare. Dipende da troppi fattori.

 

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Ciao, certamente tutto è nel tuo cervello e  nella memoria muscolare. Tuttavia ciò che dite entrambi nei vostri messaggi per me è sorprendente, specialmente per la vostra totale immersione nella musica.

La mia esperienza è opposta: oltre alla diamonica delle medie (dove ho imparato le note sul pentagramma ma non la durata, dovevo suonare melodie che conoscevo) ero analfabeta musicale fino a 14 anni.

La mia "carriera" musicale inizia e finisce con la scuola superiore: mi sono iscritto ad un corso di tastiera elettronica, e solo il 4 anno ho fatto pianoforte "vero" con un pianista. Il 5o anno l'ho fatto a metà ed ho deciso di lasciare (maturità in arrivo, decisione della vita: università - con 5o intendo contare il tempo da quando ho iniziato, non il livello 5o anno di conservatorio). Per un periodo ogni tanto suonavo, poi ho smesso definitivamente.

Circa 15 anni dopo ho ripreso: sin da subito sapevo suonare l'inizio di vari pezzi (il resto no, come dimenticato, del tutto o a spezzoni e l'ho dovuto reimparare o far riemergere) la tecnica non mi aveva lasciato, anche se mi ci è voluto un mese per togliere la "ruggine" alle mani; sapevo leggere la musica e mi sorprendevo ricordando il significato alcuni segni "strani" sullo spartito.

Ricordo che guardando le scritte del mio maestro a matita sullo spartito, era come se fossero state scritte il giorno prima; del resto tendevo anche a fare gli stessi errori che erano segnati da lui sugli sugli spartiti. La sensazione era che il tempo si fosse fermato. Dopo ho incominciato a migliorare, specialmente la tecnica (la lettura non so, imparo solo a memoria da quando ho ricominciato).

Quello che mi stupisce dei casi sopra invece è che riguardano persone cresciute nella musica ed arrivate molto avanti, io sono arrivato qualche invenzione a 2 voci e la sonata 545 di Mozart, qualche mazurca e preludio di Chopin, Album della gioventù di Schumann e robe simili... O forse è che io, avendo imparato in una fase più matura, l'ho fatto con maggiore consapevolezza. È come la mezza bugia dei bambini che imparano subito le lingue, mentre la verità è che se poi non le studiano per tutta l'infanzia e l'adolescenza, le dimenticano; forse quindi non è male imparare le lingue dopo i 9 anni, ma qui cambio discorso e tocco tasti delicati (e le multinazionali dell'insegnamento dell'inglese :D).

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