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Cosa state ascoltando ? Anno 2019


Madiel
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6 ore fa, Wittelsbach dice:

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Ho finito di sentirla.
Con 'sto caldo non ho grossa voglia di recensire, ma non è detto che non mi torni in futuro.
Volevo solo dirvi: prendetela, davvero. E' una perla rara questo cofanetto: prezzo abbordabile, documentazione testuale eccellente (libretto integrale), anche un dvd col making of. Interpretazione musicale e teatrale quasi esente da difetti. Musica da capogiro.
Non vi farete del male rischiando. 

Ho avuto l'occasione di suonare quest'opera proprio diretto dal M° Nelson a Francoforte. Gradirei molto che il buon Wittels tentasse di convincermi ad approcciarmi a questa musica, dal momento che all'epoca l'ho odiata come la odio tutt'ora 🙄

 

P.s. ciao a tutti, son tornato 😁

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9 ore fa, Keikobad dice:

Ho avuto l'occasione di suonare quest'opera proprio diretto dal M° Nelson a Francoforte. Gradirei molto che il buon Wittels tentasse di convincermi ad approcciarmi a questa musica, dal momento che all'epoca l'ho odiata come la odio tutt'ora

Che strumento suoni? Insomma, ti è piaciuta... :cat_lol:

°°°°°°

Schnittke

Suite in the Olden Style, for viola d'amore, harpsichord and percussion

Igor Boguslavsky (viola d'amore), Alla Litvinenko (harpsichord), Viktor Grishin (vibraphone), Viktor Gabinsky (marimba) and Vadim Vasilykov (bells)

 

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15 ore fa, Keikobad dice:

Ho avuto l'occasione di suonare quest'opera proprio diretto dal M° Nelson a Francoforte. Gradirei molto che il buon Wittels tentasse di convincermi ad approcciarmi a questa musica, dal momento che all'epoca l'ho odiata come la odio tutt'ora 🙄

 

P.s. ciao a tutti, son tornato 😁

Come faccio a convincerti? Se non ti piace va benissimo!

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16 ore fa, Keikobad dice:

Ho avuto l'occasione di suonare quest'opera proprio diretto dal M° Nelson a Francoforte. Gradirei molto che il buon Wittels tentasse di convincermi ad approcciarmi a questa musica, dal momento che all'epoca l'ho odiata come la odio tutt'ora 🙄

 

P.s. ciao a tutti, son tornato 😁

Non conosco la registrazione di Nelson ma adoro Les Troyens e l'interpretazione di Gardiner con la Antonacci in DVD. E proprio ieri, leggendo l'appassionato post di Wittels, mi è venuto spontaneo pensare: "che bello far parte, anche come ultima ruota del carro, di un progetto artistico che funziona" :D

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I. Jose Pablo Moncayo (1912-58) : Huapango 00:00-08:25 II. Silvestre Revueltas (1899-1940) : Sensemayá 08:25-14:15 III. Manuel Maria Ponce (1882-1948) : Estrellita 14:15-18:45 IV. Felipe Villanueva (1862-93) : Vals Poetico 18:45-21:45 V. Juventino Rosas (1868-94) : Sobre las Olas, Vals 21:45-28:05 VI. Carlos Chávez (1899-1978) : Sarabanda para cuerdas, from the ballet La hija de Cólquide 28:05-34:10 VII Blas Galindo Dimas (1910-94) : Sones de Mariachi 34:10-41:15

Mexico Festival Orchestra/Enrique Bátiz

 

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In attesa dei successivi volumi dell'integrale di Goode ho iniziato ad ascoltare questa

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devo ammetterlo. Ho sempre evitato le opere organistiche di Bach: un po' perché preferisco l'organistica rinascimentale italiana, un po' perché pensavo fossero quasi tutti corali dozzinali buoni solo da suonare nelle chiese evangeliche per accompagnare la congregazione stonata. Praticamente fino a pochi mesi fa conoscevo solo le Trio Sonate. Ho dovuto pesantemente ricredermi. La qualità artistica è altissima. Ora capisco il culto di Bach presso gli organisti. Appena finita questa integrale passerò a quella di Foccroulle. 

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14 minuti fa, Alucard dice:

In attesa dei successivi volumi dell'integrale di Goode ho iniziato ad ascoltare questa

61+JT538ccL.jpg

devo ammetterlo. Ho sempre evitato le opere organistiche di Bach: un po' perché preferisco l'organistica rinascimentale italiana, un po' perché pensavo fossero quasi tutti corali dozzinali buoni solo da suonare nelle chiese evangeliche per accompagnare la congregazione stonata. Praticamente fino a pochi mesi fa conoscevo solo le Trio Sonate. Ho dovuto pesantemente ricredermi. La qualità artistica è altissima. Ora capisco il culto di Bach presso gli organisti. Appena finita questa integrale passerò a quella di Foccroulle. 

È sempre segno di intelligenza e maturità ricredersi su J.S. Bach. Non c'è zona della sua opera che non risplenda del suo genio.

Per organistica rinascimentale italiana ti riferisci principalmente a Frescobaldi? O prima?

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Adesso, giordanoted dice:

È sempre segno di intelligenza e maturità ricredersi su J.S. Bach. Non c'è zona della sua opera che non risplenda del suo genio.

Per organistica rinascimentale italiana ti riferisci principalmente a Frescobaldi? O prima?

Frescobaldi, Gabrieli, Merulo. Sono contento che la Brilliant stia pubblicando un sacco di dischi di questi compositori eseguiti da interpreti italiani. Esempio

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E questo mese è uscito questo

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On 30/7/2019 at 16:54, Wittelsbach dice:

61qGG3SqeqL._SY355_.jpg

Ho finito di sentirla.
Con 'sto caldo non ho grossa voglia di recensire, ma non è detto che non mi torni in futuro.
Volevo solo dirvi: prendetela, davvero. E' una perla rara questo cofanetto: prezzo abbordabile, documentazione testuale eccellente (libretto integrale), anche un dvd col making of. Interpretazione musicale e teatrale quasi esente da difetti. Musica da capogiro.
Non vi farete del male rischiando.

Sinceramente non condivido del tutto l'entusiasmo di Wittels per questa registrazione - a cui continuo sicuramente preferire Davis II - ma riguardo a una cosa sono di certo d'accordo: la musica è da capogiro. Nella mia vita ho sentito pochissimi lavori che siano un concentrato, senza alcun momento di stanca, di musica così formidabile e geniale: più di quattro ore che per me passano nel giro di pochi minuti. Una delle mie opere preferite in assoluto.

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Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia n. 35 in re magg. "Haffner" & Sinfonia n. 38 in re magg. "Praga", Staatskapelle Dresden, Sir Colin Davis

500x500.jpg

Il Mozart sinfonico di Davis è stata una grandissima scoperta. Il direttore britannico aveva inciso già in giovane età alcune sinfonie mozartiane, che, pur non avendo sentito, non credo raggiungano tali livelli, dato che la discriminante è dovuta pure al fatto che qui Davis ha per le mani una eccezionale macchina da guerra come l'orchestra di Dresda. In pratica non so trovare alcun difetto a queste registrazioni, ottime sotto ogni punto di vista. Direzione calibratissima di Davis, che stacca dei tempi giudiziosamente perfetti, orchestra da paura, uno degli impasti timbrici più belli che abbia sentito in disco: un suono sempre pieno, ricco, ma mai patinato. Tutto si fonde alla perfezione: ogni famiglia orchestrale dà il massimo senza mai oscurare le altre, così abbiamo un suono corposissimo degli archi - con dei bassi veramente strepitosi - ma senza che si venga a perdere la piccantezza del settore dei fiati, ben sostenuti da dei timpani particolarmente sonori, senza mai essere invadenti. Ripresa del suono perfetta e molto naturale. Un Mozart godibilissimo - soprattutto per un trombone come sottoscritto che il più delle volte è ancora allergico a certe letture HIP - e che merita sicuramente una grande considerazione.

Dedico a @superburp, @Ives, @Wittelsbach, @glenngould e a chi gradisce...

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14 ore fa, Snorlax dice:

Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia n. 35 in re magg. "Haffner" & Sinfonia n. 38 in re magg. "Praga", Staatskapelle Dresden, Sir Colin Davis

500x500.jpg

Il Mozart sinfonico di Davis è stata una grandissima scoperta. Il direttore britannico aveva inciso già in giovane età alcune sinfonie mozartiane, che, pur non avendo sentito, non credo raggiungano tali livelli, dato che la discriminante è dovuta pure al fatto che qui Davis ha per le mani una eccezionale macchina da guerra come l'orchestra di Dresda. In pratica non so trovare alcun difetto a queste registrazioni, ottime sotto ogni punto di vista. Direzione calibratissima di Davis, che stacca dei tempi giudiziosamente perfetti, orchestra da paura, uno degli impasti timbrici più belli che abbia sentito in disco: un suono sempre pieno, ricco, ma mai patinato. Tutto si fonde alla perfezione: ogni famiglia orchestrale dà il massimo senza mai oscurare le altre, così abbiamo un suono corposissimo degli archi - con dei bassi veramente strepitosi - ma senza che si venga a perdere la piccantezza del settore dei fiati, ben sostenuti da dei timpani particolarmente sonori, senza mai essere invadenti. Ripresa del suono perfetta e molto naturale. Un Mozart godibilissimo - soprattutto per un trombone come sottoscritto che il più delle volte è ancora allergico a certe letture HIP - e che merita sicuramente una grande considerazione.

Dedico a @superburp, @Ives, @Wittelsbach, @glenngould e a chi gradisce...

Grazie, amico, ricambio con:

Stravinsky, Agon

Bbc diretta dall'autore

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16 ore fa, Snorlax dice:

Sinceramente non condivido del tutto l'entusiasmo di Wittels per questa registrazione - a cui continuo sicuramente preferire Davis II - ma riguardo a una cosa sono di certo d'accordo: la musica è da capogiro. Nella mia vita ho sentito pochissimi lavori che siano un concentrato, senza alcun momento di stanca, di musica così formidabile e geniale: più di quattro ore che per me passano nel giro di pochi minuti. Una delle mie opere preferite in assoluto.

Totalmente d'accordo, nessuna opera di durata equivalente di tutto l'800 musicale, riesce a non far pesare, almeno a me, una durata monstre di più di 4 ore di musica. I primi due atti a Troia sono di un passo teatrale infallibile. Probabilmente, il momento di stanca, o diciamo quello con una qualità musicale inferiore al resto, è la festa di Didone che apre il terzo atto (fino al balletto), molto stile cantata per il Prix de Rome con cadute nel pompier più spinto. Poi, però c'è il duetto con Anna e il livello sale vertiginosamente.

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23 ore fa, Alucard dice:

In attesa dei successivi volumi dell'integrale di Goode ho iniziato ad ascoltare questa

61+JT538ccL.jpg

devo ammetterlo. Ho sempre evitato le opere organistiche di Bach: un po' perché preferisco l'organistica rinascimentale italiana, un po' perché pensavo fossero quasi tutti corali dozzinali buoni solo da suonare nelle chiese evangeliche per accompagnare la congregazione stonata. Praticamente fino a pochi mesi fa conoscevo solo le Trio Sonate. Ho dovuto pesantemente ricredermi. La qualità artistica è altissima. Ora capisco il culto di Bach presso gli organisti. Appena finita questa integrale passerò a quella di Foccroulle. 

Beh, avrai notato come i corali di Bach non siano accompagnamenti ma preludi, rielaborazioni etc...

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6 ore fa, Ives dice:

Totalmente d'accordo, nessuna opera di durata equivalente di tutto l'800 musicale, riesce a non far pesare, almeno a me, una durata monstre di più di 4 ore di musica. I primi due atti a Troia sono di un passo teatrale infallibile. Probabilmente, il momento di stanca, o diciamo quello con una qualità musicale inferiore al resto, è la festa di Didone che apre il terzo atto (fino al balletto), molto stile cantata per il Prix de Rome con cadute nel pompier più spinto. Poi, però c'è il duetto con Anna e il livello sale vertiginosamente.

In effetti non hai tutti i torti, forse è l'unico momento in cui Berlioz cede a certe esteriorità del tempo, per quanto ben confezionate. Ma il momento dura poco tutto sommato, e Berlioz torna subito a rompere gli schemi e a stupire.

E' un lavoro che mi diverto spesso ad ascoltare con la partitura alla mano, meravigliandomi ogni volta per tutto il genio che Berlioz infonde in quest'opera. Ci sono delle soluzioni peculiarissime, che solo il compositore francese poteva concepire. Poi, sarà ovvio da dire, ma certi impasti timbrici sono da brivido, mostrando ancora una volta delle capacità d'orchestrazione talmente personali - eppure così trasparenti ed efficaci - che sono quasi impossibile da ravvisare in altri autori. Certe cose occorrerà aspettare come minimo trent'anni prima di sentirle ancora...:o

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