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Madiel

Cosa state ascoltando ? Anno 2019

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17 minuti fa, Snorlax dice:

Sono incappato in qualche suo lavoro tempo fa, grazie ai video consigliati dal Tubo. Dodecafonia grigia come poche. Non brutta, proprio grigia.

Presumo che l'unico brio nella sua esistenza fosse dato da qualche capo di abbigliamento:

320farteinvalen.jpg

Eh sì, il povero Fartein era un uomo decisamente cupo...

Non conoscevo questa foto, ma lo rappresenta assai bene.

A proposito di minori, ora sto ascoltando la Quarta sinfonia di Sergej Taneyev.

Non sarà grigio, ma palloso sì.

Peccato. Speravo in qualcosa di un po' più avvincente, se non altro.

Esegue la Novosibirsk Academy Orchestra diretta da Thomas Sanderling (ed. Naxos, su Spotify)

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9 minuti fa, giordanoted dice:

Eh sì, il povero Fartein era un uomo decisamente cupo...

Non conoscevo questa foto, ma lo rappresenta assai bene.

A proposito di minori, ora sto ascoltando la Quarta sinfonia di Sergej Taneyev.

Non sarà grigio, ma palloso sì.

Peccato.

Esegue la Novosibirsk Academy Orchestra diretta da Thomas Sanderling (ed. Naxos, su Spotify)

Ma come?!:o Pensa che a me piace non poco, anzi la trovo una delle sinfonie più brillanti scritte in Russia nell'ultimo decennio del Novecento. Vabbé, poi io condivido con @Wittelsbach la passione per Glazunov, che è tutto dire. Sanderling non lo conosco qui, ma talvolta tende a essere un po' greve, in caso prova Svetlanov, che con questi compositori è proprio a casa sua:

 

 

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13 minuti fa, Snorlax dice:

Ma come?!:o Pensa che a me piace non poco, anzi la trovo una delle sinfonie più brillanti scritte in Russia nell'ultimo decennio del Novecento. Vabbé, poi io condivido con @Wittelsbach la passione per Glazunov, che è tutto dire. Sanderling non lo conosco qui, ma talvolta tende a essere un po' greve, in caso prova Svetlanov, che con questi compositori è proprio a casa sua:

 

 

Grazie, ritenterò allora!

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16 minuti fa, Snorlax dice:

Ma come?!:o Pensa che a me piace non poco, anzi la trovo una delle sinfonie più brillanti scritte in Russia nell'ultimo decennio del Novecento. Vabbé, poi io condivido con @Wittelsbach la passione per Glazunov, che è tutto dire. Sanderling non lo conosco qui, ma talvolta tende a essere un po' greve, in caso prova Svetlanov, che con questi compositori è proprio a casa sua:

 

Ahahah di Taneyev conosco solo la 1 e la 3.

Sul mio canale ho anche caricato la Sinfonia n. 2 di Alexander Taneyev, che di Sergei era lo zio. Penso potrebbe piacerti:

 

25 minuti fa, giordanoted dice:

Eh sì, il povero Fartein era un uomo decisamente cupo...

Non conoscevo questa foto, ma lo rappresenta assai bene.

A proposito di minori, ora sto ascoltando la Quarta sinfonia di Sergej Taneyev.

Non sarà grigio, ma palloso sì.

Peccato. Speravo in qualcosa di un po' più avvincente, se non altro.

Esegue la Novosibirsk Academy Orchestra diretta da Thomas Sanderling (ed. Naxos, su Spotify)

Giordy, tu nel luglio 2012 mi chiedesti se avrei recensito lo Zigeunerbaron di Strauss. Ecco, sappi che dopo quasi sette anni, a giorni, potrò accontentarti...

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6 minuti fa, Wittelsbach dice:

Ahahah di Taneyev conosco solo la 1 e la 3.

Sul mio canale ho anche caricato la Sinfonia n. 2 di Alexander Taneyev, che di Sergei era lo zio. Penso potrebbe piacerti:

 

Giordy, tu nel luglio 2012 mi chiedesti se avrei recensito lo Zigeunerbaron di Strauss. Ecco, sappi che dopo quasi sette anni, a giorni, potrò accontentarti...

Bene bene... già pregusto...

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1 ora fa, Wittelsbach dice:

Lendalpitts? È qualcuno di conosciuto? 

E' (o era) un produttore di programmi televisivi in USA, con il pallino per la dodecafonia (se vedi il suo canale o il suo profilo fb la carica di significati simbolici ed esoterici). Senz'altro ha fatto studi musicali, però da qui a definirlo compositore ce ne passa. Se vuoi farti del male vero, tra gli ultimi video caricati sul suo canale c'è un suo concerto da camera veramente terribile: 50 minuti di mazzate sui simpaticoni :D:doh: 

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1 ora fa, Snorlax dice:

Sono incappato in qualche suo lavoro tempo fa, grazie ai video consigliati dal Tubo. Dodecafonia grigia come poche. Non brutta, proprio grigia.

Presumo che l'unico brio nella sua esistenza fosse dato da qualche capo di abbigliamento:

320farteinvalen.jpg

Tranquillo, Bibalo è molto più vivace :D  Valen rientra nel novero dei compositori norvegesi grigi, privi di personalità. Ne hanno diversi, direi sia pure una caratteristica intrinseca ai compositori di quel paese.

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E invece questa, ragazzi, mi sta piacendo molto.

Sarà che la BSO diretta da Koussevitzky era una scaturigine continua di meraviglie...

A tutti i novecentisti USA del forum.

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1 ora fa, Ives dice:

Che copertina:

R-9727893-1485429312-2729.jpeg.jpg

Precursori, già piazzavano gnocche ammiccanti all'epoca.

Scarlatti, sonate K 1-19 (Ross). Ora sto ascoltando la K 3 che ho anche suonata da Leonhardt e che Ross rende decisamente meno pesante (l'accoppiata Leonhardt/Scarlatti non è riuscitissima).

A Persephone.

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Igor Stravinskij, Petrushka [versione originale 1911?], London Symphony Orchestra, Claudio Abbado

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Ecco un altro dei pochi dischi di Abbado che mi ha pienamente convinto. Una lettura veramente splendida del capolavoro stravinskiano, ricca di nuances, cesellata in maniera sopraffina, grazie anche ad un apporto veramente straordinario dell'orchestra londinese. Abbado mi è piaciuto molto più qui che nel Sacre, dove per me, il direttore milanese sembra prendere un grosso granchio: non si può dirigere musica così brutale con la grazia e la levità di un walzer viennese! Qui invece Abbado c'azzecca alla grande. Un unico dubbio: è veramente la versione originale del 1911? Anni fa la ascoltai con la partitura (v. 1911) alla mano, e non è che mi ci ritrovai molto. Ho come il sentore che molte incisioni della urfassung in realtà siano versioni "ibride". Ma magari mi sbaglio di grosso...

Dedico a @Madiel, @Ives, @Majaniello, @superburp e a chi gradisce...

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8 ore fa, Snorlax dice:

Antonin Dvorak, Danze slave op.46 & op. 72, Symphonieorchester des Bayerischer Rundfunks, Rafael Kubelik

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Posso dire che questa celebre incisione è forse uno dei dischi più belli incisi da Kubelik? Mordente, trasparenza, brio: ecco tre parole per riassumere il contenuto di questo disco. So che ne esiste una precendente incisione Decca che vede il direttore ceco alla testa dei Wiener Philharmoniker, ma che purtroppo non conosco; in ogni caso, qui il risultato è massimo.

Dedico a @Ives, @superburp, @Majaniello, @Persephone e a chi gradisce...

Grazie mille Snorlax, le Danze Slave mi piacciono tanto.

Stasera ascolterò questa esecuzione  come giusta ricompensa dopo un lunedì infernale.

Contraccambio con questo "Andante cantabile" tratto dall' opera 5 di Ciaikovskij , un brano che riesce a trasmettere quiete e ad ispirare cose belle anche nelle giornate dure.

Forse è un tantino tropo da "filmone romantico" , però e godibilissimo, soprattutto la coda, con un breve commento di un clarinetto da pura poesia.

 

Buona serata 😘

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32 minuti fa, Snorlax dice:

Igor Stravinskij, Petrushka [versione originale 1911?], London Symphony Orchestra, Claudio Abbado

B1TC5AZROAS._SL1500_.jpg

Ecco un altro dei pochi dischi di Abbado che mi ha pienamente convinto. Una lettura veramente splendida del capolavoro stravinskiano, ricca di nuances, cesellata in maniera sopraffina, grazie anche ad un apporto veramente straordinario dell'orchestra londinese. Abbado mi è piaciuto molto più qui che nel Sacre, dove per me, il direttore milanese sembra prendere un grosso granchio: non si può dirigere musica così brutale con la grazia e la levità di un walzer viennese! Qui invece Abbado c'azzecca alla grande. Un unico dubbio: è veramente la versione originale del 1911? Anni fa la ascoltai con la partitura (v. 1911) alla mano, e non è che mi ci ritrovai molto. Ho come il sentore che molte incisioni della urfassung in realtà siano versioni "ibride". Ma magari mi sbaglio di grosso...

Dedico a @Madiel, @Ives, @Majaniello, @superburp e a chi gradisce...

Sul cd dicono che è quella originale del 1911.  E' anche possibile che ci siano più versioni dell'orchestrazione, senz'altro ci sono delle modifiche con le suites arrangiate in USA, ma francamente non saprei sul balletto intero.  Le orchestrazioni stravinskyane sono un vero problema anche nelle versioni standard, troppo ricche di particolari perchè i direttori facciano una scelta univoca nei dettagli esecutivi (cfr. cosa scrive l'autore in merito alla stroncatura dell'edizione von Karajan del 1964). Per dirne una, del Sacre esistono qualcosa come tre versioni! Riguardo ad Abbado, concordo su tutta la linea, per me è una delle incisioni migliori della sua discografia e tra i migliori Pétrouchka (per gusto personale addirittura il migliore in assoluto). Raramente Abbado mi ha così soddisfatto, stavolta devo riconoscere senza vergogna la sua grandezza sul podio: Masanjello non è d'accordo, lo so :D  Il Sacre è buono,  ottimo anche Jeu, mentre ho delle riserve sul suo celebratissimo Pulcinella. Comunque, nel complesso mi è sempre parso un compositore poco e nulla nelle sue corde.

Ricambio con 

Milhaud: Les Choéphores

varii diretti da Kenneth Kiesler

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20 ore fa, Persephone dice:

....una specie di Jimi Hendrix insomma...🙄😏

Non so se Hendrix spacciasse, non mi sono mai ineressato di lui e tanto meno dei suoi vizi...:cat_evil:

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9 ore fa, Snorlax dice:

So che ne esiste una precendente incisione Decca che vede il direttore ceco alla testa dei Wiener Philharmoniker, ma che purtroppo non conosco; in ogni caso, qui il risultato è massimo.

 

Possiedo entrambe le incisioni e quella coi Wiener, del 1955, è senz'altro meno riuscita. Ruspante e un po' caciarona, soffre una minore cura dei dettagli e non emerge molto la raffinatezza della strumentazione di Dvorak, come invece succede nella fantastica edizione con l'orchestra della radio bavarese. Inoltre la registrazione coi Wiener ha un suono un po' impastato.

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44 minuti fa, Madiel dice:

Sul cd dicono che è quella originale del 1911.  E' anche possibile che ci siano più versioni dell'orchestrazione, senz'altro ci sono delle modifiche con le suites arrangiate in USA, ma francamente non saprei sul balletto intero.  Le orchestrazioni stravinskyane sono un vero problema anche nelle versioni standard, troppo ricche di particolari perchè i direttori facciano una scelta univoca nei dettagli esecutivi (cfr. cosa scrive l'autore in merito alla stroncatura dell'edizione von Karajan del 1964). Per dirne una, del Sacre esistono qualcosa come tre versioni! Riguardo ad Abbado, concordo su tutta la linea, per me è una delle incisioni migliori della sua discografia e tra i migliori Pétrouchka (per gusto personale addirittura il migliore in assoluto). Raramente Abbado mi ha così soddisfatto, stavolta devo riconoscere senza vergogna la sua grandezza sul podio: Masanjello non è d'accordo, lo so :D  Il Sacre è buono,  ottimo anche Jeu, mentre ho delle riserve sul suo celebratissimo Pulcinella. Comunque, nel complesso mi è sempre parso un compositore poco e nulla nelle sue corde.

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Milhaud: Les Choéphores

varii diretti da Kenneth Kiesler

No vabbè perchè? :D a me piacciono di più altri (Rosbaud, Muti, Bernstein ecc), ma sono belle incisioni queste citate. Del Pulcinella integrale conosco solo Chailly quindi non so dire. Il Sacre di Abbado era la reference di Antheil (il forumista). 

°°°°

@Snorlax ma Sessions?

:wub:

Pure a @Wittelsbach

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1 ora fa, giobar dice:

Non so se Hendrix spacciasse, non mi sono mai ineressato di lui e tanto meno dei suoi vizi...:cat_evil:

Di sicuro non ti sei perso nulla di interessante 😂

Comunque ho sparato un nome a caso tra i vari artisti amanti dell'erboristeria e della "farmacologia"  😁😁😁😁😁

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1 ora fa, Majaniello dice:

@Snorlax ma Sessions?

:wub:

Pure a @Wittelsbach

Ecco, Sessions è uno di quei nomi che più volte ho desiderato approfondire, ma che alla fine ho sempre ascoltato di sguincio. Prima o poi dovrò rifarmi...:rolleyes:

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2 ore fa, Madiel dice:

Sul cd dicono che è quella originale del 1911.  E' anche possibile che ci siano più versioni dell'orchestrazione, senz'altro ci sono delle modifiche con le suites arrangiate in USA, ma francamente non saprei sul balletto intero.  Le orchestrazioni stravinskyane sono un vero problema anche nelle versioni standard, troppo ricche di particolari perchè i direttori facciano una scelta univoca nei dettagli esecutivi (cfr. cosa scrive l'autore in merito alla stroncatura dell'edizione von Karajan del 1964). Per dirne una, del Sacre esistono qualcosa come tre versioni! Riguardo ad Abbado, concordo su tutta la linea, per me è una delle incisioni migliori della sua discografia e tra i migliori Pétrouchka (per gusto personale addirittura il migliore in assoluto). Raramente Abbado mi ha così soddisfatto, stavolta devo riconoscere senza vergogna la sua grandezza sul podio: Masanjello non è d'accordo, lo so :D  Il Sacre è buono,  ottimo anche Jeu, mentre ho delle riserve sul suo celebratissimo Pulcinella. Comunque, nel complesso mi è sempre parso un compositore poco e nulla nelle sue corde.

Mi ricordo di aver ascoltato Abbado seguendolo con la ristampa Dover delle Editions Russes de Musique (1912) e le differenze erano notevoli, anzi talvolta notavo delle comunanze con la versione del 1946, anche se l'orchestra mi pareva quella più nutrita dela prima versione. Tra l'altro so che Antal Dorati aveva approntato una personale versione, una sorta di mix tra quella originaria del 1911 e la revisione del '46, ma non so se la cosa fosse stata approvata dall'autore. Lo dico perché la tarda incisione di Dorati a capo della Detroit Symphony Orchestra è una delle mie preferite, come in generale lo Stravinskij di questo direttore.

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Prokofiev

Cinderella - Secondo atto (conclusione) e terz'atto
Sinfonia n. 1 "Classica" (sì sì, ma sempre fin'a'n certo punto)

London Symphony Orchestra - André Previn

Prok è bravissimo (anche se a dirla tutta il pezzo suo che preferisco è la sonata n. 2 per piano, scegliete un po' voi in quale interpretazione, non àzzardomi), ma quando ascolto la sua Classica non so se Haydn sia più omaggiato o più preso in giro; probabilmente. però, sono i miei occhiali da reazionario a farmi equivocare.

Tra l'altro, a proposito della Sonata n. 2, non ho ai capito perché sia un pezzo che ricorre così spesso nei concerti dei freschi diplomati al conservatorio (alle Serate musicali, una o due volte l'anno, c'è l'occasione di ascoltarla. E per carità, è un'ottima cosa). Un po' come la Sonata brahmsiana per violoncello in mi minore. 

Quanto a Cenerentola o Cinderella chedirsivoglia, la scena che mi ha più colpito è quella dove l'orologio batte la mezzanotte: angööscia a fiumi, un doppio mento di sbigottimento, ne prendo due, grazie.

Vabbè, ora torno ai miei gerani e vi ammorbo con 

Bach CPE

Sonate Wq. 51/1-6 (Fortsetzung von Sonaten mit veränderten Reprisen - Un'altra serie di Sonate con riprese variate) 
Tante cosettucce sparse qua e là (Wq. 112/14-19 e Wq. 113/1-11)

Anna Maria Marchetti


Signori, tocca accontentarsi. Ho gli spartiti dei Wq. 51/1-6 e ho provato inutilmente a suonarli per farmeli piacere. Ora arriva la Marchetti e queste opere filano d'incanto, segno che a volte non c'è bisogno di avere un Pletnev, un Gould o un Gulda al piano per provare qualche soddisfazione acustica; bastava un/a qualsiasi esecut(o)r(ic)e migliore del sottoscritto. D'altronde Anna Maria qui è alle prese con musica semplicemente costruita ammodo e abbellita dopo lo sviluppo con quel certosino amore per le minuzie di cui Carl Philipp era prodigo nella sua opera tastieristica; non è la Sonata in si minore di Liszt, non c'è bisogno di un talento espressivo sopraffino.

Non risalta solo la splendida Sonata in re minore (51/3), ma anche le altre perle della collana: il razionale cesello della prima in do maggiore, accanto ai rapidi moti ouvertureschi della seconda o alla delicatezza della quarta, quasi un arabesco. Trascorso il fluire delle Sonate, si attraversa un grappolo di brevi pezzi che portano il minutaggio a 79 minuti (imparate, imparate, Supraphon e Brilliant) con dei momenti pregiati come la Fuga in sol minore Wq. 112/19, quando l'accademia è di lusso, o le galoppanti Alla Polacca che ci mostrano quanto Carl riuscisse ad essere serio anche quando scriveva per i salotti.

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8 minuti fa, Wittelsbach dice:

Diciamo addio a questo bellissimo strumento

 

Ci ho pensato anch'io:sorry: E, come tanti in questo momento, penso a cosa simboleggia la cattedrale di Notre Dame nella storia della cultura e di quella della musica in particolare.

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Buona Giornata a @Ives  e a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con il concerto di Antonio Vivaldi in re minore op.3 n.11 "Estro Armonico" trascritto per organo solo da JS.Bach (BWV 596):

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14 ore fa, Snorlax dice:

Igor Stravinskij, Petrushka [versione originale 1911?], London Symphony Orchestra, Claudio Abbado

Ecco un altro dei pochi dischi di Abbado che mi ha pienamente convinto.

Ehhh addirittura pochi dischi...😒😮 comunque concordo con il tuo giudizio. Io dico questi:

Spoiler

Verdi (Requiem; Macbeth; Simon Boccanegra; tutto DGG)

 

Bizet (L'Arlésienne Suites Nos. 1 & 2; Carmen Suite; DGG)

 

Mendelssohn (Symphonies and Overtures)

 

Brahms (Symphonies; Overtures; Violin Concerto and Double Concerto; Shaham/Wang; DGG)

 

Berg (vari compact DGG)

 

Debussy (Pelleas et Melisande; DGG)

 

Prokofiev (tutto quello inciso per DGG)

 

Ravel (vari compact DGG)

 

Berlioz (Te Deum; DGG)

 

Beethoven (i due cicli integrali incisi per DGG e le Overtures)

 

Schubert (Complete Symphonies e altri lavori; DGG)

 

Nono (disco DGG e Sony con "Il canto sospeso")

 

Wiener Modern DGG (Ligeti, Rihm, Boulez...)

 

Bartok (vari compact DGG)

 

Mahler (ciclo DGG, specialmente, per me, le sinfonie 1,3,7)

 

Mussorgsky (i dischi Sony e DGG)

 

Stravinsky (i compact DGG)

 

Wagner (Lohengrin, DGG)

Ricambio con:

Milhaud

Saudades do Brasil, Suite for orchestra Op. 67b

Cappella Cracoviensis

Karl Anton Rickenbacher

...e buongiorno ad Anti...😉

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