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Madiel

Cosa state ascoltando ? Anno 2019

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George Frideric HANDEL
Concerti per organo op. 7

Bob van Asperen
Orchestre of the Age of Enlightenment

Cominciato l'ascolto prima di accendere il pc e vedere la quantità di post handeliani che precedono il mio :o:lol:

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12 minuti fa, dttsu dice:

Potrei risponderti con un cà nisciuno è fesso :cat_lol: , ma condivido gran parte di quello che dici, tra l'altro vengo a sapere solo ora dell' edizione di Rousset, al solito troppo tardi...

 

51VlwkHJYoL._SX425_.jpg

Non sono convinto. Non mi ha convinto il continuo scorrere avanti e indietro, così come i continui passaggi da un tema all'altro.

Sicuramente il fatto che il periodo storico e la locazione non siano di mio grande interesse può contribuire alla negatività del giudizio, ma la fatica è stata veramente tanta.

Da un rapido controllo delle date relative a questo compositore, ho come l'impressione vaga e impalpabile che il mio giudizio sarebbe d'ugual segno. Tra l'altro, sempre in tema Brilliant, noto che nella recensione di cui sopra si magnifica a spada tratta Belder, che a me non piace punto, dato che lo trovo piatto come un tamburo della Pianura Padana. Solo per dirne una, è riuscito a rovinarmi l'opera omnia di Corelli, che giace mestamente in uno scaffale della mia cella francescana. 

Stasera intanto Vinci col suo Artaserse continua a rallegrare l'ambiente. Musica magari non sopraffina, ma gajarda, come direbbero a Treviso. Lo prenotiamo per Radio Coatta Classica.

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40 minuti fa, dttsu dice:

Potrei risponderti con un cà nisciuno è fesso :cat_lol: , ma condivido gran parte di quello che dici, tra l'altro vengo a sapere solo ora dell' edizione di Rousset, al solito troppo tardi...

 

51VlwkHJYoL._SX425_.jpg

Non sono convinto. Non mi ha convinto il continuo scorrere avanti e indietro, così come i continui passaggi da un tema all'altro.

Sicuramente il fatto che il periodo storico e la locazione non siano di mio grande interesse può contribuire alla negatività del giudizio, ma la fatica è stata veramente tanta.

Khrennikov, boss dei compositori sovietici, incarna bene lo stile compositivo appunto della "locazione", come la chiami, in quel preciso periodo.

 

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Buona Giornata a @zippie e a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con il Dixit Dominus di G.F. Haendel

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14 ore fa, Snorlax dice:

Eheh, immaginavo...:cigar:

Comunque, dopo centinaia di ascolti, il mio preferito resta questo:

MI0001127364.jpg?partner=allrovi.com

Sapevatelo! 😁

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19 ore fa, Snorlax dice:

Io posseggo la seconda di Richter, ma questa rimane nella memoria anche per via della impareggiabile prima tromba di Maurice André:

Il problema, per me, è proprio l'approccio "pachidermico" di Richter, soprattutto nell'edizione più famosa con la LPO. La resa orchestrale è assai discontinua, sempre diretta con mano pesante, con un suono tronfio e troppo gravido che mal si concilia con i momenti di grande bellezza, levità e suggestione della partitura; il suono del clavicembalo di tungsteno è piuttosto sgradevole, purtroppo ben avvertibile anche nel basso continuo, che risulta spesso greve ed eccessivamente metallico, anche nell'accompagnamento alle arie (la "genialata" di Jacobs è quella di sostituirlo in larga parte con tiorba, chitarrone, organo positivo, strumenti dal suono morbido). E poi l'immancabile vibratone...🤨 a quel punto, con strumenti moderni, decisamente meglio Mackerras o Davis. O se proprio piace il vintage passi Scherchen.

°°°°°°

71mYhdjLclL._SL1200_.jpg

@Snorlax in controdedica.

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11 minuti fa, Ives dice:

Il problema, per me, è proprio l'approccio "pachidermico" di Richter, soprattutto nell'edizione più famosa con la LPO. La resa orchestrale è assai discontinua, sempre diretta con mano pesante, con un suono tronfio e troppo gravido che mal si concilia con i momenti di grande bellezza, levità e suggestione della partitura; il suono del clavicembalo di tungsteno è piuttosto sgradevole, purtroppo ben avvertibile anche nel basso continuo, che risulta spesso greve ed eccessivamente metallico, anche nell'accompagnamento alle arie (la "genialata" di Jacobs è quella di sostituirlo in larga parte con tiorba, chitarrone, organo positivo, strumenti dal suono morbido). E poi l'immancabile vibratone...🤨 a quel punto, con strumenti moderni, decisamente meglio Mackerras o Davis. O se proprio piace il vintage passi Scherchen.

Guarda, da altri lidi sono quasi d'accordo, poiché anche a me per certi versi Richter lascia perplesso, anche nel suo celeberrimo Bach: troppo austero, troppo luterano. Per quanto abbia costituito una innegabile ventata di novità all'epoca, continuo a preferirgli il romanticismo della generazione precedente: Mengelberg, Furtwangler, Jochum... Per quel che riguarda specificatamente il Messiah, trovo molto più idiomatico e musicale uno come Sargent rispetto al tedesco. Però ammetto che Richter ha lasciato una delle più belle integrali dei Concerti per organo handeliani, magari non molto british, ma che tutt'ora rimangono tra i miei ascolti più appaganti.

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2 minuti fa, Snorlax dice:

Guarda, da altri lidi sono quasi d'accordo, poiché anche a me per certi versi Richter lascia perplesso, anche nel suo celeberrimo Bach: troppo austero, troppo luterano. Per quanto abbia costituito una innegabile ventata di novità all'epoca, continuo a preferirgli il romanticismo della generazione precedente: Mengelberg, Furtwangler, Jochum... Per quel che riguarda specificatamente il Messiah, trovo molto più idiomatico e musicale uno come Sargent rispetto al tedesco. Però ammetto che Richter ha lasciato una delle più belle integrali dei Concerti per organo handeliani, magari non molto british, ma che tutt'ora rimangono tra i miei ascolti più appaganti.

Come organista, Richter mi piace molto ancora oggi, appagante è aggettivo quantomai pertinente.

Per chi è allergico alla filologia, consiglio anche questo:

71-6kqS+ErL._SX522_.jpg

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Buonasera a tutti voi amici del forum😊😊

Lontana da casa, in trasferta per lavoro nella verde Umbria, vi dedico un coretto assai gradevole 😊

La nostalgia della mia terra natia mi avvolge ahimè.

@superburp @Majaniello e a chi apprezza

😘😘

https://youtu.be/Yo7rMabuSRg

 

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21 ore fa, kraus dice:

Da un rapido controllo delle date relative a questo compositore, ho come l'impressione vaga e impalpabile che il mio giudizio sarebbe d'ugual segno. Tra l'altro, sempre in tema Brilliant, noto che nella recensione di cui sopra si magnifica a spada tratta Belder, che a me non piace punto, dato che lo trovo piatto come un tamburo della Pianura Padana. Solo per dirne una, è riuscito a rovinarmi l'opera omnia di Corelli, che giace mestamente in uno scaffale della mia cella francescana. 

Stasera intanto Vinci col suo Artaserse continua a rallegrare l'ambiente. Musica magari non sopraffina, ma gajarda, come direbbero a Treviso. Lo prenotiamo per Radio Coatta Classica.

Dato che si parla della Corelli Edition targata Brillant voglio spenderci due parole e essere implacabilmente critico per le seguenti ragioni:

1) Belder è un discreto clavicembalista. Ci si aspetta di più anche nelle vesti di Direttore. E da qui mi viene un inevitabile paragone con un recente CD che ho ascoltato: “Concerti grossi Op.6” di Trevor Pinnock. Mi ha colpito molto ed entusiasmato in modo particolare la costruzione del fraseggio, l’ironia e l'uso di un brillante contrappunto. Invece Belder mi sembra così povero, ansioso e ripetitivo. A volte mi è sembrato volesse insistere troppo sulle sue interpretazioni personali fino a rendermi antipatico Corelli stesso. Ripeto, mi ha dato l'impressione di trovarmi di fronte ad un interprete saccente, borioso, incentrato su se stesso.

2) Questi progetti a lungo termine condensati in un periodo ristretto imposto dalla casa discografica fanno perdere, secondo me, quella carica dirompente tipica delle registrazioni "estemporanee". Ma era Inevitabile un epilogo del genere per una raccolta di album destinati ad una integrale...
Fa riflettere. Fa paura.

 

21 ore fa, Wittelsbach dice:

Khrennikov, boss dei compositori sovietici, incarna bene lo stile compositivo appunto della "locazione", come la chiami, in quel preciso periodo.

 

come sai, ho appena fatto la conoscenza con Khrennikov e puoi starne certo che la approfondirò.

 

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Buona Giornata a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con il Magnificat di J.S.Bach eseguito dal Coro e dall'Orchestra Bach di Monaco sotto la direzione di Karl Richter:

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Handel

"Voli con la sua tromba" from Act I Ariodante, HWV 33

Denis Sedov, bass

Les Musiciens du Louvre/Marc Minkowski

 

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On 12/3/2019 at 13:52, Madiel dice:

Non so perchè, ma mi aspettavo la tua approvazione! :D 

 

Bellissimo, autore che conosco di nome, mi è capitato in passato solo di ascoltare per caso qualcosa da Wellesz, indagherò...

Ora:

e poi:

 

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16 ore fa, dttsu dice:

Dato che si parla della Corelli Edition targata Brillant voglio spenderci due parole e essere implacabilmente critico per le seguenti ragioni:

1) Belder è un discreto clavicembalista. Ci si aspetta di più anche nelle vesti di Direttore. E da qui mi viene un inevitabile paragone con un recente CD che ho ascoltato: “Concerti grossi Op.6” di Trevor Pinnock. Mi ha colpito molto ed entusiasmato in modo particolare la costruzione del fraseggio, l’ironia e l'uso di un brillante contrappunto. Invece Belder mi sembra così povero, ansioso e ripetitivo. A volte mi è sembrato volesse insistere troppo sulle sue interpretazioni personali fino a rendermi antipatico Corelli stesso. Ripeto, mi ha dato l'impressione di trovarmi di fronte ad un interprete saccente, borioso, incentrato su se stesso.

2) Questi progetti a lungo termine condensati in un periodo ristretto imposto dalla casa discografica fanno perdere, secondo me, quella carica dirompente tipica delle registrazioni "estemporanee". Ma era Inevitabile un epilogo del genere per una raccolta di album destinati ad una integrale...
Fa riflettere. Fa paura.

 

Il rischio di queste integrali o raccolte affidate a un uomo solo al comando (Ruhadze per Locatelli, lo stesso Belder per Corelli e alcuni grandi autori francesi, Collard per il cofanetto EMI dedicato a Fauré,  ecc.) è di sbagliare totalmente l'abbinamento interprete - compositore.

Intendiamoci: non parlo di integrali o raccolte di opere per uno strumento solo, dove il binomio è logico ed è una consuetudine, ma di musica da camera od orchestrale, quindi con più esecutori, ma sempre diretti/capitanati dallo stesso interprete. Con Locatelli e Fauré l'abbinamento suddetto è andato strabene, almeno per quanto ho avuto modo di ascoltare sinora; con Corelli quella disgraziata della Musica Amphion e Belder hanno rovinato l'impresa. 

Intanto ora ho uno Shostakovic inquieto e inquietante al piano di cui svelerò più tardi i particolari. Immagino che sia sempre Ashkenazy l'esecutore (ma manco per idea, si alternano Lilya Zilberstein e Olli Mustonen), dato che sono sul boxino Decca. Prima Sonata per piano, 24 preludi op. 31 (meno impressionanti dell'op. 87) e il Trio n. 2 (suonato dal Trio Beaux Arts), più interessante del resto e con un tempo centrale che sembra il gemello diverso dello Scherzo nel Quintetto.

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Anche io ho sempre trovato Belder - Musica Amphion soporiferi con Corelli. Troppo "nordico" per questo repertorio, ci voleva qualcosa di più brioso, più Mediterraneo. E lo dico io che coi "nordici morigerati" ci vado a genio.

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18 minuti fa, hurdy-gurdy dice:

Anche io ho sempre trovato Belder - Musica Amphion soporiferi con Corelli. Troppo "nordico" per questo repertorio, ci voleva qualcosa di più brioso, più Mediterraneo. E lo dico io che coi "nordici morigerati" ci vado a genio.

Rìncaro la dose: Belder noioso, e tanto, anche da solo con Scarlatti (almeno i tre CD che ho avuto la sventura di ascoltare, perché la sua integrale ne contiene naturalmente molti di più). Metti Ross a confronto e il povero Pietrogiovanni de' Baldieri scompare come le macchie difficili a contatto col superdetersivo.

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3 minuti fa, kraus dice:

Rìncaro la dose: Belder noioso, e tanto, anche da solo con Scarlatti (almeno i tre CD che ho avuto la sventura di ascoltare, perché la sua integrale ne contiene naturalmente molti di più). Metti Ross a confronto e il povero Pietrogiovanni de' Baldieri scompare.

Mi sa che conosco il suo Scarlatti Jr. Oppure è passato come acqua sul vetro....

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3 minuti fa, hurdy-gurdy dice:

Mi sa che conosco il suo Scarlatti Jr. Oppure è passato come acqua sul vetro....

Te credo

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