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Madiel

Cosa state ascoltando ? Anno 2019

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On 9/2/2019 at 20:57, Snorlax dice:

Ecco bravo, io ho da sempre confessato una vicinanza all'ultimissimo Harnoncourt - che non mi pare nemmeno tanto bizzarra - infatti ti ho sempre ben inteso quando tu lo hai definito in qualche modo come l'ultimo erede della tradizione trombona che piace a me.

Massì, Harno ha lo stesso cuore di Furtone e soci, cambia lo stile e la tecnica, ma la visione è grossomodo la stessa. Se ti scorri il forum troverai apprezzamenti ad Harno di forumisti vicini alla tradizione tedesca, non c'è da stupirsene. 

Gardiner pure, con Pinnock, ha portato avanti un'idea di "barocco della porta accanto" tanto rivoluzionaria, perchè demoliva certe granitiche sacralizzazioni (vedi Karl Richter), quanto bonaria e accomodante. Nell'800 poi il Gardiner anni '90 era ancora più tradizionale, in pratica suonava come Szell! 

Il mondo hip è sempre stato animato dalle personalità più diverse, esattamente come il mondo tradizionale, ha ragione Ives quando dice che lo stile si è evoluto, ma a ben guardare anche trenta e passa anni fa c'erano tanti compromessi con la tradizione (Leonhardt, per dirne un altro, aveva di fatto uno spirito romantico). Io più passa il tempo e aumentano gli ascolti, più vedo continuità tra tradizioni e innovazioni, la realtà è sempre più sfumata rispetto alle contrapposizioni che mi/ci piace portare avanti (sennò su cosa dovremmo litigare? :D).

Dedica:

Villa-Lobos fa di tutto per non piacermi, eppure mi piace. Al suo spirito libero e autentico perdono tutto.

@Wittelsbach 

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Da ammiratore dichiarato del pazzoide brasilero, ammetto che ai Concerti per piano ci torno raramente. Vorrei conoscerne invece il repertorio sacro, e anche il Concerto per armonica a bocca, che tempo fa qui qualcuno evocò.

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Le perle qui dentro sono le ombre irreali della Eine kleine mitternachtmusik di George Crumb, che circondano echi debussyani, le fantasmagorie di Griffes con i suoi Night Winds e il Nocturne ambiguo di Barber. Il resto è molto carino e ben confezionato, a parte certi pezzi pseudo-brahmsiani della Beach. Soavissima la Licad.

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29 minuti fa, Wittelsbach dice:

Da ammiratore dichiarato del pazzoide brasilero, ammetto che ai Concerti per piano ci torno raramente. Vorrei conoscerne invece il repertorio sacro, e anche il Concerto per armonica a bocca, che tempo fa qui qualcuno evocò.

Madiel li definì "indigesti", e non ha poi tutti i torti. Quello che stavo ascoltando è un misto di Racchio e passione sudamericana. Naviga a vista come molta musica di Villa-Lobos, ma in fondo il disorientamento è anche sorpresa, a patto di vivere la musica momento per momento. Poi lui non è mai onanistico come Racchione.

32 minuti fa, hurdy-gurdy dice:

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Goebel era un grande, mi piace più oggi di quanto non mi piacesse all'epoca.

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Devo ringraziare Spotify e l’abbonamento che ho fatto: al costo di un cd al mese, ho tantissima musica rara da sentire!

Questo Milhaud, che comprende anche le non citate Saudades do Brasil, si giova dell’eclettismo e della curiosità di un ottimo direttore come Rozhdestvensky, che ci regala alcune prime assolute.

La Terza, presente anche su Wellesz, si giova di un’interpretazione drammaticissima e per nulla accademica. Interesssante ascoltare la Suite da Le Campane di Edgard Allan Poe, che co regala un brano sconosciuto ma tipicamente milhaudiano, con quelle tinte così autunnali. Le Saudades, più famose, sono pure ottime. Dedica ovvia a @Madiel e @Majaniello, da sempre avvocati del prolifico francese.

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1 ora fa, Majaniello dice:

Goebel era un grande, mi piace più oggi di quanto non mi piacesse all'epoca.

Non lo ascoltavo da parecchio, recentemente l'ho sentito alla radio (una sonata di Leclair) e mi sono proprio detto "Però!". A volte un po' eccessivo magari, a volte con esiti altalenanti, spesso bistrattato, ma messo in prospettiva secondo me era parecchio avanti. E poi la compattezza del suono che riusciva ad ottenere dalla sua MAK, a volte sembra un unico strumento nelle sue mani, difficile da eguagliare ancora oggi.

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53 minuti fa, Wittelsbach dice:

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Devo ringraziare Spotify e l’abbonamento che ho fatto: al costo di un cd al mese, ho tantissima musica rara da sentire!

Questo Milhaud, che comprende anche le non citate Saudades do Brasil, si giova dell’eclettismo e della curiosità di un ottimo direttore come Rozhdestvensky, che ci regala alcune prime assolute.

La Terza, presente anche su Wellesz, si giova di un’interpretazione drammaticissima e per nulla accademica. Interesssante ascoltare la Suite da Le Campane di Edgard Allan Poe, che co regala un brano sconosciuto ma tipicamente milhaudiano, con quelle tinte così autunnali. Le Saudades, più famose, sono pure ottime. Dedica ovvia a @Madiel e @Majaniello, da sempre avvocati del prolifico francese.

Conosco il cd, ma non l'ho mai avuto per le mani. E' una rarità. La 3a Sinfonia fu scritta per celebrare la fine della 2a Guerra Mondiale, è una specie di scombinato Te Deum. Non tra le sue opere migliori. 

Io, invece, ascolto in prima assoluta questo e controdedico (più o meno è neoclassico)

Lopatnikoff: Concerto per due pianoforti e orchestra (1949/1950)

Piece/Jonas, pianoforti, Slovak PO diretta dal tutto-fare David Amos

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Ottorino RESPIGHI
Concerto gregoriano per violino e orchestra

Vadim Brodsky
Orchestra sinfonica di Roma
Francesco La Vecchia

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Rued Langgaard, Sinfonia n. 10 "Hin Torden-bolig", Danish National Symphony Orchestra, Thomas Dausgaard

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Esaltante sinfonia, se ho ben capito ispirata ad una rocciosa penisola in balia dei venti della Scania. Il carattere è perloppiù drammatico e inquieto, ma non mancano efficacissime isole di distensione. Il compositore danese dà prova di grande inventiva musicale sia nell'aspetto più prettamente descrittivistico, ma anche nella dimostrazione di una grande vena melodica. Si dice spesso Langgaard l'ultimo dei romantici, eppure c'è qualcosa in lui che non me lo fa essere semplicemente un abile epigono: in realtà, da ultimo, per motivi spesso sfuggenti, a me pare un artista enigmatico e di difficile classificazione. Io non so cosa avesse per la testa quest'uomo, ma certi lavori sembrano veramente arrivati da un altro mondo. Spero in futuro di avere il tempo di approfondire

Dedico a @Wittelsbach (è grazie a lui che ho investito in questo boxino;)), @Madiel, @superburp, @Ives, @giordanoted, @Majaniello e a chi gradisce...

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1 ora fa, Snorlax dice:

Rued Langgaard, Sinfonia n. 10 "Hin Torden-bolig", Danish National Symphony Orchestra, Thomas Dausgaard

8.224182_0.jpg

Esaltante sinfonia, se ho ben capito ispirata ad una rocciosa penisola in balia dei venti della Scania. Il carattere è perloppiù drammatico e inquieto, ma non mancano efficacissime isole di distensione. Il compositore danese dà prova di grande inventiva musicale sia nell'aspetto più prettamente descrittivistico, ma anche nella dimostrazione di una grande vena melodica. Si dice spesso Langgaard l'ultimo dei romantici, eppure c'è qualcosa in lui che non me lo fa essere semplicemente un abile epigono: in realtà, da ultimo, per motivi spesso sfuggenti, a me pare un artista enigmatico e di difficile classificazione. Io non so cosa avesse per la testa quest'uomo, ma certi lavori sembrano veramente arrivati da un altro mondo. Spero in futuro di avere il tempo di approfondire

Dedico a @Wittelsbach (è grazie a lui che ho investito in questo boxino;)), @Madiel, @superburp, @Ives, @giordanoted, @Majaniello e a chi gradisce...

Eccellente cd, che possiedo! Sentirai con la 11a ! :D Ricambio con qualcosa di "estremamente" neoclassico, anzi vagamento bachiano nella Doppia Fuga conclusiva

Tansman: Suite per due pianoforti e orchestra (1928)

Come sopra.

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8 ore fa, hurdy-gurdy dice:

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Codesto CD dev'esser parecchio bellino. D'altronde come sento parlare di Buxtehude e Pachelbel, son disposto a parcheggiare anche in terza o in quinta fila (in quarta no: sono un cinese superstizioso) pür di accaparrarmi le loro opere.

Intanto qui aleggiano le note etereobioniche e aureovestite di Giovan Maria Catalan Belmonte Leclair (che, per color che non lo conoscessero, è preposto Camerier del Soglio Pontificio; presenteròvvelo):

 

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Buona Giornata a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con il Concerto n.6 per Flauto e Orchestra di Saverio Mercadante:

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23 ore fa, Ives dice:

Non solo, c'è una lucentezza di suono e una scorrevolezza d'approccio mirabolanti. Una luce direi quasi mediterranea, una levità molto schubertiana. C'è un cofanetto Bruckner/Abbado oppure si trovano singoli CD usati proposti da diversi venditori au amazon. jpc credo abbia qualcosa di nuovo ancora.

Io ho la quinta presa anni fa in edicola con Repubblica (fecero varie uscite dedicate ad Abbado, ho anche le ouverture di Rossini).

E' stata la mia prima quinta sulla quale devo tornare sicuramente, magari più tardi in giornata.

Ora ascolto il primo concerto di Brahms eseguito da Serkin/Szell.

Ad .Andrea, Snorlax, giordano, Niellovskij e giobar.

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18 minuti fa, superburp dice:

Io ho la quinta presa anni fa in edicola con Repubblica (fecero varie uscite dedicate ad Abbado, ho anche le ouverture di Rossini).

E' stata la mia prima quinta sulla quale devo tornare sicuramente, magari più tardi in giornata.

Accertati che sia quella metà anni 90 coi Wiener, perchè esiste anche una registrazione più recente con l'orchestra di Lucerna.

°°°°°°

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48 minuti fa, Ives dice:

Accertati che sia quella metà anni 90 coi Wiener, perchè esiste anche una registrazione più recente con l'orchestra di Lucerna.

Sì è quella. D'altronde la comprai ai tempi del liceo, all'epoca Abbado ancora non aveva iniziato la collaborazione con Lucerna. Che poi ho ascoltato uno-due anni fa la settima a Lucerna e non mi è piaciuta affatto, l'adagio più brutto che ricordi.

Come promesso, ho messo su il cd della quinta. Te lo dedico insieme a giordano e Snorlax.

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11 ore fa, kraus dice:

Codesto CD dev'esser parecchio bellino. D'altronde come sento parlare di Buxtehude e Pachelbel, son disposto a parcheggiare anche in terza o in quinta fila (in quarta no: sono un cinese superstizioso) pür di accaparrarmi le loro opere.

Intanto qui aleggiano le note etereobioniche e aureovestite di Giovan Maria Catalan Belmonte Leclair (che, per color che non lo conoscessero, è preposto Camerier del Soglio Pontificio; presenteròvvelo):

Si trova su Tidal e Deezer.

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10 minuti fa, Ives dice:

Ringrazio e ricambio:

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Questo è un ottimo disco, certamente fra i migliori dedicati a Gottschalk di quelli agevolmente reperibili. Rispetto a interpretazioni corrette ma compassate (ad esempio Noel Lee su Apex), la Licad sfodera fantasia e gusto per il divertimento.

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5 ore fa, Majaniello dice:

@Snorlax senti che roba.

 

Sì, beh questa sinfonia è uno dei capolavori di Langgaard, e se non sbaglio, anche uno dei lavori di cui lui stesso era più orgoglioso. E' una delle prime che ho sentito del bel boxino di Dausgaard, e già ad un fuggevole ascolto è sbalorditiva la capacità di sviluppo che mostra il compositore danese in questa sinfonia totalmente monotematica. Poi anche qui, una trovata dietro l'altra - e che originalità di orchestrazione! - anzi, si ha quasi l'impressione di una sorta di saturazione creativa spinta al massimo. Niente da dire, devo ringraziare il Forum per avermi fatto scoprire questo bizzarro compositore...:thank_you2:

 

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Albert Roussel, Bacchus et Ariane [Suite n. 2], Chicago Symphony Orchestra, Jean Martinon

Jean+Martinon+Ravel+Daphnis+And+Chloe+Ro

...a @Madiel, @Majaniello, @Ives, @superburp, @.Andrea e a chi gradisce...

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Beethoven, sinfonia n.°6 "Pastorale" (Furt dal vivo il 23 maggio 1954 con i Berliner).

A Snorlax, miasko, giordano, .Andrea e Persephone.

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