Vai al contenuto
Madiel

Cosa state ascoltando ? Anno 2019

Recommended Posts

1 ora fa, giobar dice:

:lol::laughingsmiley::lol:

E qui scatta la competenza personale! B)

In realtà ci sarebbe da scrivere enciclopedie e realizzare lunghe serie di documentari  per mostrare come si conciano moltissime musiciste e cantanti liriche nei concerti. E ti assicuro che c'è molto di peggio rispetto alla signora o signorina Richter!

😂😂😂😂😂😂😂

Dovrebbero essere eleganti e femminili ma...con sobrietà e buon gusto 😊😊

E non solo le musiciste e le cantanti liriche, ma anche il pubblico dovrebbe osservare un certo "decoro".

Mi viene in mente la prima della Scala a Milano, quando le sarte e i sarti dell'alta moda ,si recavano davanti al teatro per ammirare le signore che indossavano le loro realizzazioni haute couture e vedere l'effetto finale.

Ah....che tempi ! 😍😍😍😍

E qui mi scappa un commento sarcastico sulla quantità ABNORME e scandalosamente prolissa delle inutili chiacchiere sulle mises delle cantanti sanremesi ....bleahhhh 😶🙄🙄non c'è più buon gusto.

Che ne parlano a fare ?!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, glenngould dice:

Basterebbe solo citare la Wang :D

Il discorso si fa complesso e sfaccettato. Forse la reazione di Persephone e sicuramente il mio commento erano incentrati più che altro sulla incontestabile pacchianeria dell'abbigliamento. La Wang invece si presenta in un abbigliamento sexy provocatorio e anticonvenzionale (almeno per le parruccone sale da concerto classiche) che però non può definirsi in sé pacchiano (de gustibis...), è comunque strettamente funzionale alla sua immagine complessiva e senz'altro valorizza ne valorizza le forme (diciamolo: tutt'altro che racchie). Invece una cantante vestita con quel coso rosa confetto e i fiorellini in testa forse ha - anche incosciamente - un intento opposto a quello della Wang: fatevi una risata e non accorgetevi nemmeno che sono carina.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
17 minuti fa, giobar dice:

Il discorso si fa complesso e sfaccettato. Forse la reazione di Persephone e sicuramente il mio commento erano incentrati più che altro sulla incontestabile pacchianeria dell'abbigliamento. La Wang invece si presenta in un abbigliamento sexy provocatorio e anticonvenzionale (almeno per le parruccone sale da concerto classiche) che però non può definirsi in sé pacchiano (de gustibis...), è comunque strettamente funzionale alla sua immagine complessiva e senz'altro valorizza ne valorizza le forme (diciamolo: tutt'altro che racchie). Invece una cantante vestita con quel coso rosa confetto e i fiorellini in testa forse ha - anche incosciamente - un intento opposto a quello della Wang: fatevi una risata e non accorgetevi nemmeno che sono carina.

giobar per te c'è la combo perfetta, piedi nudi e fiorellini:

:cat_lol:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
8 ore fa, Ives dice:

Dimostrazione lampante, se ce ne fosse ancora bisogno, che il movimento filologico non è tutto uguale e negli ultimi 30 anni è mutato tantissimo (spesso in meglio, proprio ad opera dei francesi da Minkowski e Rousset al naturalizzato Christie). C'è una bellezza timbrica, una luminsità di suono, una scorrevolezza d'approccio e un senso del teatro e dei colori strumentali in questa registrazione live davvero mirabolanti, distante anni luce dalle acidule sonorità degli esordi del movimento hip.

°°°°°°

Mahler

Symphony No. 4

Anna Lucia Richter, soprano

NHK Symphony Orchestra, Tokyo

Paavo Järvi

@Majaniello

Minko io lo considero quasi un direttore "tradizionale", le differenze talvolta sono davvero minime. Per lui è stato facilissimo riciclarsi nel repertorio ottocentesco, ad esempio. Sicuramente il movimento hip si è globalmente imborghesito negli ultimi anni, e io ci vedo anche del marketing dietro (l'Harmonia Mundi ci ha costruito un catalogo sopra), ma credo che principalmente sia una questione di stile personale, gente come Harno, Gardiner, Pinnock, Bruggen, Herreweghe pur essendo dei matusalemme della prima ora non sono mai stati estremi, si sono sempre agganciati alla tradizione in maniera forte, e sono da sempre ben tollerati anche dalle orecchie tradiscionali, mi ricordo io qui apprezzamenti venuti da forumisti insospettabili. Corsi e ricorsi: il Majaniello del 2060 si lamenterà di quanto era leccato ed edonista De Vriend :D 

Bello questo Paavo, specie i primi due movimenti (nell'Adagio gli si crede molto meno); questa è una sinfonia che viene notoriamente bene a chi è bravo nel repertorio classico e neoclassico. 

A proposito di Rousset, sto meditando seriamente l'acquisto di questa:

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
9 ore fa, Ives dice:

Dimostrazione lampante, se ce ne fosse ancora bisogno, che il movimento filologico non è tutto uguale e negli ultimi 30 anni è mutato tantissimo (spesso in meglio, proprio ad opera dei francesi da Minkowski e Rousset al naturalizzato Christie). C'è una bellezza timbrica, una luminsità di suono, una scorrevolezza d'approccio e un senso del teatro e dei colori strumentali in questa registrazione live davvero mirabolanti, distante anni luce dalle acidule sonorità degli esordi del movimento hip.

Vero, è proprio così!

---

Handel: Giulio Cesare in Egitto, 3° atto

Minkowski

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Darius MILHAUD
Cortège funèbre

Louisville Orchestra
Jorge Mester

Curioso pezzo, luttuoso ma non troppo, di derivazione cinematografica. Proviene infatti dalla colonna sonora scritta da Milhaud per il film Espoir, Sierra de Teruel, realizzato da André Malraux sulla base di un suo testo che rievoca alcuni avvenimenti della guerra civile spagnola. Assai particolare l'orchestrazione, con un accentuato uso dei fiati e con grande spazio per il saxofono.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Ives dice:

giobar per te c'è la combo perfetta, piedi nudi e fiorellini:

:cat_lol:

Ad ogni modo il video è carino, lei pure e il bianco le dona. Il vestito mi sembra meglio di quello rosa del concerto (che dici @Persephone?) e non stona col contesto informale del video.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Ives dice:

La Quinta è Abbado/Wiener/DGG metà anni '90 disco che considero tra i migliori dell'Abbado sinfonico (ma che, per me, si situa ai piani altissimi della discografia di questa complessa opera), nonostante molte critiche negative ricevute, soprattutto all'epoca da parte di "tradizionalisti". Mi fa piacere rilevare che Solbiati sia d'accordo con me. 😀 La Sesta mi sembra tratta dall'integrale Philips anni '70 di Haitink col Concertgebouw (andrebbe risentita oggi con maggior attenzione). La Settima è ancora Abbado/Wiener/DGG, altro disco alquanto negletto, ma invece bellissimo. La Nona è forse la meno riuscita di Abbado, ma il trittico 4-5-7 andrebbe sentito con attenzione, ha stimolato ulteriormente la riflessione sulle possibilità di rinnovare l'interpretazione del repertorio classico-romantico alla luce di un approccio più moderno e analitico, cosi come in Schubert-Mendelssohn, anche in Bruckner.

Non sono molto d'accordo sulle scelte discografiche di Solbiati - trovo mediocre, a eccezione della Quinta, tutto il Bruckner inciso da Abbado per DGG, cosiccome la giovanile integrale di Haitink - ma lui è veramente uno dei commentatori più bravi delle Lezioni di musica, e questa serie su Bruckner, per quanto la stia ascoltando saltuariamente, mi sta piacendo. E' molto difficile fare divulgazione riguardo a un compositore così complesso ed enigmatico, e Solbiati - tranne qualche pelo nell'uovo - ci sta riuscendo bene. Poi, ovviamente le scelte discografiche saranno compiute secondo un criterio, come dire, "didattico" e quindi previlegiando determinate caratteristiche, p.e. la chiarezza espositiva. Io, come già detto, avrei basato tutto sull'integrale di Skrowaczewski, che mi pare un'ottima entrée per il neofita che comincia ad avventurarsi nell'universo bruckneriano, oltre ad essere abbastanza costante nei risultati. Ma si tratta di personali elucubrazioni. Comunque, bravò Solbiati!:clapping:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 ore fa, Majaniello dice:

Minko io lo considero quasi un direttore "tradizionale", le differenze talvolta sono davvero minime. Per lui è stato facilissimo riciclarsi nel repertorio ottocentesco, ad esempio. Sicuramente il movimento hip si è globalmente imborghesito negli ultimi anni, e io ci vedo anche del marketing dietro (l'Harmonia Mundi ci ha costruito un catalogo sopra), ma credo che principalmente sia una questione di stile personale, gente come Harno, Gardiner, Pinnock, Bruggen, Herreweghe pur essendo dei matusalemme della prima ora non sono mai stati estremi, si sono sempre agganciati alla tradizione in maniera forte, e sono da sempre ben tollerati anche dalle orecchie tradiscionali, mi ricordo io qui apprezzamenti venuti da forumisti insospettabili. Corsi e ricorsi: il Majaniello del 2060 si lamenterà di quanto era leccato ed edonista De Vriend :D 

 

Ecco bravo, io ho da sempre confessato una vicinanza all'ultimissimo Harnoncourt - che non mi pare nemmeno tanto bizzarra - infatti ti ho sempre ben inteso quando tu lo hai definito in qualche modo come l'ultimo erede della tradizione trombona che piace a me. Ripeto ancora una volta che per me quel vecchio leone, nei suoi anni estremi era arrivato ad una sorta di oltrepassamento dell'HIP, quasi fosse stato come una scala che, una volta raggiunto il punto più in alto, non restava che gettare. Vabbé, Maja, spero tu abbia capito quello che voglio dire. :rolleyes:

Intanto, ti becchi in dedica:

Gabriel Fauré, Requiem, K. Battle, A. Schmidt, Philharmonia Orchestra & Chorus, Carlo Maria Giulini

R-2581417-1291552812.jpeg.jpg

...estendo anche a @superburp, @Ives, @giordanoted, @glenngould e chi gradisce...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, giobar dice:

Ad ogni modo il video è carino, lei pure e il bianco le dona. Il vestito mi sembra meglio di quello rosa del concerto (che dici @Persephone?) e non stona col contesto informale del video.

Si si direi che è decisamente meglio ! Un bell'abito taglio impero in voile e una acconciatura romantica ma informale.

Un insieme gradevole direi, anche i piedi scalzi danno un tocco bohemien raffinato.

Promossa 😍😊

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Tra un atto e l'altro del Giulio Cesare riascolto di continuo Flammen di Schulhoff: adesso sono a due delle mie scene preferite, penultima e ultima del primo atto :wub_anim:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Auguro a tutti un felice sabato sera , vi dedico un piccolo gioiello dal Vespro della Beata Vergine di Monteverdi. 

12/13 : Hymnus Ave Maris stella

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Buona Giornata a @Persephone, a @Stefano Conti e a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con l Poema Sinfonico "Les Dijins" (I Ginni, popolazione dell'Africa nordoccidentale) di César Franck

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho ascoltato poco fa la migliore edizione di The Planets di Holst a mia conoscenza, e che quindi è senz'altro la migliore in assoluto.

Si tratta di quella diretta da Charles Dutoit con l'orchestra di Montreal.

Dutoit affronta la partitura non come un baraccone fantascientifico, o un "sonic spectacular" (come su copertina CBS di Bernstein) per incassare royalties, (ogni riferimento a Mehta o al secondo Karajan è del tutto voluto) ma come un lavoro finissimo che so di Debussy. Studia effetti timbrici particolarissimi, indugia in atmosfere celesti, evidenzia l'uso dell'organo, insomma prende molto sul serio questo lavoro eterogeneo. Così, come si dice, sembra di "ascoltarlo per la prima volta", ma proprio nel senso che Dutoit dà l'impressione di eseguire il pezzo con lo scrupolo e la solennità di una première.

E tocca vertici impensati in Venus e Neptune.

Ora passerò all'ascolto di Ode to death, del medesimo compositore.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
17 ore fa, Snorlax dice:

Non sono molto d'accordo sulle scelte discografiche di Solbiati - trovo mediocre, a eccezione della Quinta, tutto il Bruckner inciso da Abbado per DGG, cosiccome la giovanile integrale di Haitink - ma lui è veramente uno dei commentatori più bravi delle Lezioni di musica, e questa serie su Bruckner, per quanto la stia ascoltando saltuariamente, mi sta piacendo. E' molto difficile fare divulgazione riguardo a un compositore così complesso ed enigmatico, e Solbiati - tranne qualche pelo nell'uovo - ci sta riuscendo bene. Poi, ovviamente le scelte discografiche saranno compiute secondo un criterio, come dire, "didattico" e quindi previlegiando determinate caratteristiche, p.e. la chiarezza espositiva. Io, come già detto, avrei basato tutto sull'integrale di Skrowaczewski, che mi pare un'ottima entrée per il neofita che comincia ad avventurarsi nell'universo bruckneriano, oltre ad essere abbastanza costante nei risultati. Ma si tratta di personali elucubrazioni. Comunque, bravò Solbiati!:clapping:

Non conosco i criteri di scelta, però non sono scelte a caso, visti i commenti positivi, seppur fugaci per ovvi motivi di tempo, di Solbiati sulle incisioni. Abbado è anche iperdettagliato e registrato a regola d'arte, almeno nel trittico 4-5-7.

°°°°°°

MacKenzie

The Little Minister: Overture

BBCWales/Gamba

1064254.jpg

@Snorlax

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Ives dice:

 

MacKenzie

The Little Minister: Overture

BBCWales/Gamba

1064254.jpg

@Snorlax

 

Ma sarebbero overture di sconosciute opere?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
25 minuti fa, Wittelsbach dice:

Ma sarebbero overture di sconosciute opere?

Alcune si, altre sono ouverture da concerto o brani per musiche di scena. Autori conservatori inglesi di inizio novecento.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Bach: tutti i Brandeburghesi (al momento sono arrivato al 3°)

The English Concert, Pinnock

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Buona Giornata a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con il Concerto per Fagotto e Orchestra di Johann Nepomuck Hummel

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
18 ore fa, Ives dice:

Non conosco i criteri di scelta, però non sono scelte a caso, visti i commenti positivi, seppur fugaci per ovvi motivi di tempo, di Solbiati sulle incisioni. Abbado è anche iperdettagliato e registrato a regola d'arte, almeno nel trittico 4-5-7.

Effettivamente è questo l'aspetto che ha catturato la mia attenzione durante l'ascolto. Giusto per non farmi mancare nulla, ho preso la 4 e la 7 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, glenngould dice:

Effettivamente è questo l'aspetto che ha catturato la mia attenzione durante l'ascolto. Giusto per non farmi mancare nulla, ho preso la 4 e la 7 

Non solo, c'è una lucentezza di suono e una scorrevolezza d'approccio mirabolanti. Una luce direi quasi mediterranea, una levità molto schubertiana. C'è un cofanetto Bruckner/Abbado oppure si trovano singoli CD usati proposti da diversi venditori au amazon. jpc credo abbia qualcosa di nuovo ancora.

°°°°°°

51G7-Ny7-cL.jpg

Proviamo questa serie...la Licad era un enfant prodigue negli anni '80, se non ricordo male "svezzata" proprio da Abbado.

@il viandante del sud potrebbe interessare.

cecile-111.jpg

60 anni se li porta bene, chapeau! 😃

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

1200x630bb.jpg

Sono in un periodo schoenberghiano e affini -_-

Dedica alle persone serie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×