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Madiel

Cosa state ascoltando ? Anno 2019

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1 ora fa, Wittelsbach dice:

Ti sei accorto che Hungaroton ha in catalogo pure Semirama, la Fiamma e Maria Egiziaca?

Sì, e pure mi rimangio (in parte) il commentaccio su Gardelli scritto in altro topic. Pensavo fosse moscio a prescindere, invece mi pare funzionale al lirismo dell'opera e sa pure essere vivace dove la musica lo richiede. Mi aspettavo qualcosa di peggio con il cast, invece 'sti cantanti ungheresi pronunciano quasi tutti il nostro idioma alla quasi perfezione. Come sempre, la musica orchestrale respighiana adorna l'opera a scapito del testo, forse avrei voluto qualche accento comico in più.

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42 minuti fa, Wittelsbach dice:

Ti sei accorto che Hungaroton ha in catalogo pure Semirama, la Fiamma e Maria Egiziaca?

'zz, che prezzi su amazon, da rimetterci un rene :wacko:

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Locatelli - CD 18

Concerti grossi in sol minore e mi bemolle op. 7 nn. 5 e 6 "Il Pianto d'Arianna"
Sinfonia funebre in fa min. composta per le esequie della sua Donna che si celebrarono in Roma

Igor Ruhadze  - Ensemble Violini Capricciosi

L'ho ascoltato tre volte: un po' perché meritava proprio e m'interessava approfondire la Sinfonia funebre, un po' perché non è musica che si svela subito. Già che ci sono vi dico immediatamente che rispunta l'annosa nonché vexata quaestio della durata: cinquanta minuti che sono scarsi perché se ne potevano registrare ottanta o perché si tratta di opere tanto dense e abbacinanti da volerne ascoltare ancora?

Non mancano le sorprese: è quasi tutto triste ("Il Pianto d'Arianna" è in mi bemolle maggiore, ma solo sulla carta: del resto, dato il titolo, non ci si poteva aspettare una marcia trionfale), ma che dire dello strano minuetto "La consolazione" al termine della Sinfonia funebre, un brano che sarei tentato di definire fuori posto? Si vocifereggia che questa splendida Sinfonia non sia autentica perché, essendo romana e risalendo al 1725, anno in cui pare che Locatelli non si trovasse naa capitale, non poteva averla composta lui. Ma non pare un po' di cattivo gusto già solo il fatto che esista un'opera di questo carattere dedicata alla moglie appena defunta e che in seguito risulti che l'autore non era il marito? Così a intuito, e stando a quel che ho ascoltato di Locatelli fin qui, sembrerebbe proprio farina del suo sacco, Roma o non Roma. Un trentenne con le sue capacità avrebbe potuto tranquillamente vergare questo capolavoro.

 

Hummel - CD 17

Te Deum in re per coro e orchestra WoO 16 S.70
Missa Solemnis in do WoO 12 S.74
Alma Virgo Op. 89a

Cajova, Dumajcanova, Saling, Uhlar (mi scuso con gli interpreti per i segni diacritici e gli accenti mancanti, d'altronde non è colpa mia se sono ceki)
Chorus Alea - Kostka
Solamente Naturali (con instrumenti dell'epoca)
Valent - violino, Wesly - oboe
Didier Talpain


Dopo i concerti si passa alla musica sacra di Hummel, che rispecchia l'euforica e vigorosa vena haydniana per questo tipo di composizioni. Rispetto al più noto collega, Johann Nepomuk suona un po' chiassoso e superficiale, ma la sua Missa Solemnis non ci priva di bei momenti come l'Agnus Dei, dove per un attimo ci si scorda delle strombazzate a tutta orchestra (come quella che saluta l'ascoltatore nelle prime battute del Te Deum). Se il melodismo hummeliano non fosse un po' troppo generico anche qui, quest'opera spiccherebbe nel mucchio com'era accaduto già per lo Stabat Mater di Boccherini, ma va detto che quest'ultimo era generalmente più bravo a comporre di Hummel, tanto in campo sacro quanto in quello profano. 

Resta un buon CD, sulla scia dei classicisti che quando scrivevano messe e mottetti non andavano tanto per il sottile e, di fatto, sovrapponevano un coro a una sinfonia un po' più maestosa del consueto a maggior gloria di Dio. Lo faceva pure Mozart, perché non poteva permetterselo anche il suo devoto allievo?

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2 ore fa, Madiel dice:

'zz, che prezzi su amazon, da rimetterci un rene :wacko:

No, puoi andare sul sito Hungaroton e acquistare i file in formato flac. Al cambio odierno Semirama e Maria Egiziaca costano appena 8,34 euro. La Fiamma costa invece 23 euro. Ho visto che, nonostante i dischi Hungaroton abbiano in genere prezzi altissimi, sul loro sito gli acquisti digitali sono spesso scontati. Belfagor l'avresti pagata circa 16 euro. 

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33 minuti fa, giobar dice:

No, puoi andare sul sito Hungaroton e acquistare i file in formato flac. Al cambio odierno Semirama e Maria Egiziaca costano appena 8,34 euro. La Fiamma costa invece 23 euro. Ho visto che, nonostante i dischi Hungaroton abbiano in genere prezzi altissimi, sul loro sito gli acquisti digitali sono spesso scontati. Belfagor l'avresti pagata circa 16 euro. 

No, non prendo le robe flac e non ne vale proprio la pena! Per dire, Belfagor di cui sopra l'ho pagato, con il libretto, i cd e il resto, circa 17 euro.  Di seconda mano, in condizione perfette. Aspetto con calma, tanto prima o poi il cadavere passa sul fiume :D 

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4 ore fa, Madiel dice:

Sì, e pure mi rimangio (in parte) il commentaccio su Gardelli scritto in altro topic. Pensavo fosse moscio a prescindere, invece mi pare funzionale al lirismo dell'opera e sa pure essere vivace dove la musica lo richiede. Mi aspettavo qualcosa di peggio con il cast, invece 'sti cantanti ungheresi pronunciano quasi tutti il nostro idioma alla quasi perfezione. Come sempre, la musica orchestrale respighiana adorna l'opera a scapito del testo, forse avrei voluto qualche accento comico in più.

C'è anche il nostro Giorgio Lamberti!

4 ore fa, Madiel dice:

'zz, che prezzi su amazon, da rimetterci un rene :wacko:

Decisamente vero.

1 ora fa, giobar dice:

No, puoi andare sul sito Hungaroton e acquistare i file in formato flac. Al cambio odierno Semirama e Maria Egiziaca costano appena 8,34 euro. La Fiamma costa invece 23 euro. Ho visto che, nonostante i dischi Hungaroton abbiano in genere prezzi altissimi, sul loro sito gli acquisti digitali sono spesso scontati. Belfagor l'avresti pagata circa 16 euro. 

Vero anche questo.
Aggiungo, anche se Madiel non è un fautore di quel mezzo, che c'è tutto su Spotify.

Hungaroton propone anche il Nerone di Boito! 😮

 

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36 minuti fa, Wittelsbach dice:

Decisamente vero.

Vero anche questo.
Aggiungo, anche se Madiel non è un fautore di quel mezzo, che c'è tutto su Spotify.

Hungaroton propone anche il Nerone di Boito! 😮

 

Condivido solo il parte l'osservazione di Madiel e anche io ho più volte evocato il noto proverbio cinese, convinto che, prima o poi, tutti i prezzi calano. Ma in alcuni casi ci si trova davanti a offerte digitali che, anche con il più cieco ottimismo, non potranno essere mai uguagliate dai dischi fisici anche di terza o quarta mano. Valgano, ad esempio, i prezzi incredibili che fa il negozio on line della Supraphon su molti confanetti Sony (ne ho parlato più volte: soli 7 euro per le integrali CBS-Sony di Reiner, Boulez, Horowitz, Gould ecc., corrispondenti per ciascun box a decine e decine di dischi) o l'offerta di pochi mesi fa di Presto Classical sull'integrale beethoveniana Hungaroton di Annie Fischer (11 euro a fronte dei 111 attuali del box su Amazon): in questi casi cedo alle lusighe del download (legale!) e, al limite, mi do da fare col masterizzatore se voglio ascoltare il disco fisico restando svincolato dal pc.

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Franz von SUPPE'
Requiem in re minore

Elizabete Matos - Mirjam Kalin Aquiles Machado - Luis Rodrigues
Gulbenkian Choir & Orchestra
Michel Corboz

Lo sto ascoltando spesso in questo periodo e ribadisco che è veramente bello. Ne consiglio l'ascolto.

 

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1 ora fa, giobar dice:

Condivido solo il parte l'osservazione di Madiel e anche io ho più volte evocato il noto proverbio cinese, convinto che, prima o poi, tutti i prezzi calano. Ma in alcuni casi ci si trova davanti a offerte digitali che, anche con il più cieco ottimismo, non potranno essere mai uguagliate dai dischi fisici anche di terza o quarta mano. Valgano, ad esempio, i prezzi incredibili che fa il negozio on line della Supraphon su molti confanetti Sony (ne ho parlato più volte: soli 7 euro per le integrali CBS-Sony di Reiner, Boulez, Horowitz, Gould ecc., corrispondenti per ciascun box a decine e decine di dischi) o l'offerta di pochi mesi fa di Presto Classical sull'integrale beethoveniana Hungaroton di Annie Fischer (11 euro a fronte dei 111 attuali del box su Amazon): in questi casi cedo alle lusighe del download (legale!) e, al limite, mi do da fare col masterizzatore se voglio ascoltare il disco fisico restando svincolato dal pc.

Con un po' di pazienza, tutto si trova. Per dire, il Belfagor inizialmente circolava a prezzi stellari sui vari amazon (avevo in progetto di comprarlo da tempo), poi è sceso nel giro di due anni a 22 euro, poi a 17 nell'ultimo mese e a 11 una settimana fa (l'edizione che ho acquistato io, più un tre euro di spedizione). Più il mercato si globalizza e più i prezzi dell'usato scendono. I problemi vengono con le etichette minori o certe rarità, ma... mai dire mai !

---

Ives: Emerson Concerto

Alane Feinberg, pianoforte; National SO of Ireland diretta da James Sinclair

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9 ore fa, Ives dice:

Sottodimensionati in generale non credo, ristretti nel numero rispetto al consueto Schubert "a grande orchestra" sicuro. Tieni presente che De Vriend anche nell'integrale beethoveniana utilizza pochi archi (solo 4 contrabbassi in quasi tutte le sinfonie). Comunque, cosi:

409147e8-001f-4bec-a3b4-9c88a10b8346.png

 

Non intendevo dire che gli archi fossero pochi in assoluto, ma rispetto al corpo di suono messo in gioco dai fiati. Potrebbero invece essere semplicemente un po' loffi..., oppure il prodotto di una scelta consapevole negli equilibri delle masse orchestrali. Tutto può essere, ma trovo in quello un elemento di disturbo in una esecuzione che, per altri versi, mi intriga.

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11 ore fa, besugo dice:

Non intendevo dire che gli archi fossero pochi in assoluto, ma rispetto al corpo di suono messo in gioco dai fiati. Potrebbero invece essere semplicemente un po' loffi..., oppure il prodotto di una scelta consapevole negli equilibri delle masse orchestrali. Tutto può essere, ma trovo in quello un elemento di disturbo in una esecuzione che, per altri versi, mi intriga.

Che abbiano un suono "sottile" è sicuramente voluto. Prova il suo Beethoven, troverai gli archi ancora più esili nel suono.

°°°°°

I. Sergei Rachmaninov : Prelude in C sharp minor Op. 3 No. 2 00:00-04:45 (performed by the Czech Philharmonic Orchestra) II. Mazurka in A minor Op. 17 No. 4 04:45-10:40 III. Schubert : Moment Musical No. 3 in F minor 10:40-12:55 IV. William Byrd : Pavan, The Earl of Salisbury and Galliard 12:55-18:15 V. Tchaikovsky : Chant Sans Paroles in A minor Op. 40 No. 6 18:15-21:30 VI. Jeremiah Clarke : Trumpet Voluntary 21:30-24:00 VII. Henri Duparc : Extase 24:00-27:05 Performed by the London Symphony Orchestra conducted by Leopold Stokowski

@Snorlax

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On 10/5/2019 at 14:13, Madiel dice:

'zz, che prezzi su amazon, da rimetterci un rene :wacko:

Controlla pure gli altri amazon, inglese, tedesco e francese. Comunque, anche usati, gli Hungaroton hanno prezzi elevati.

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31 minuti fa, Ives dice:

Controlla pure gli altri amazon, inglese, tedesco e francese. Comunque, anche usati, gli Hungaroton hanno prezzi elevati.

sono attivo anche lì :cool:

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3 ore fa, Endymion dice:

a Mad, Maja e a chi gradisce.

Io

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Tchaikovsky

Symphony No. 4 in F minor, Op. 36

New York Philharmonic/Leonard Bernstein

Live Avery Fischer Hall, 1975

 

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1515656961_michel-plasson-offenbach.jpg

Offenbach, Orfeo all'Inferno, Michel Plasson

Edizione facente parte del boxone offenbachista targato Warner.
La particolarità è che in questi dischi di fine anni Settanta Plasson propone la seconda versione dell'Orfeo, quella del 1874, più lunga e ricca di musica: dura praticamente il doppio, e acquisisce una pregnanza degna dei Contes d'Hoffmann.
Quando la recensirò vi dirò di più.
L'altra edizione che posseggo, quella di Minkowsky con la Dessay, si rifà invece all'originale del 1858, anche se contempla qualcuna delle aggiunte del 1874.
Come che sia, trovo Offenbach un geniaccio totale.
 

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Buona Giornata a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con il concerto per Fagotto e Orchestra di Gioacchino Rossini:

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6 ore fa, Antiphonal dice:
Buona Giornata a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con il concerto per Fagotto e Orchestra di Gioacchino Rossini:

Mai sentito questo! 😳

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Rieccomi qui dopo una lunga assenza.

Ricambio le dediche ricevute con il requiem di Suppè suggerito da giobar (ovviamente va in dedica anche a lui):

 

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On 11/5/2019 at 16:49, Endymion dice:

a Mad, Maja e a chi gradisce.

Grazie! Io sono in modalità autunnale, considerata la pioggia che ha invaso la Costa, per cui ricambio con

Prokofiev: Autunno op.8

Scottish National Orchestra diretta da Neeme Jarvi

2 ore fa, superburp dice:

Rieccomi qui dopo una lunga assenza.

Ricambio le dediche ricevute con il requiem di Suppè suggerito da giobar (ovviamente va in dedica anche a lui):

 

Non ho mai sentito il Requiem di Suppè, ma ricordo che tempo fa avevo letto diverse recensioni o testi in cui se ne accennava sempre come opera maggiore. Un caso abbastanza singolare considerata la sua produzione "leggera".

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