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Libri e letture sulla musica e sui musicisti


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41 minuti fa, Wittelsbach dice:

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Appena preso per ragioni professionali, decisamente bello per tutta una serie di motivi.

Se lo consigli tu, lo prendo!

Io invece ho letto da poco il ritratto di Karajan scritto da Leone Magiera. Un libro leggero, aneddotico, ma non privo di interesse su Karajan ma anche Freni e tanti altri cantanti e anche Kleiber, di cui si riporta la vena sadica nel trattare (sarebbe meglio dire umiliare) i pianisti ripetitori e la rissa in camerino alla Scala con Bruson protestato. Non solo pettegolezzi comunque, anche molte considerazioni musicali e di tecnica direttoriale (che secondo Magiera, a parte alcune nozioni basilari, non esiste, e lo stesso Karajan considerava perlopiù intuitiva).

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2 ore fa, giordanoted dice:

Se lo consigli tu, lo prendo!

Io invece ho letto da poco il ritratto di Karajan scritto da Leone Magiera. Un libro leggero, aneddotico, ma non privo di interesse su Karajan ma anche Freni e tanti altri cantanti e anche Kleiber, di cui si riporta la vena sadica nel trattare (sarebbe meglio dire umiliare) i pianisti ripetitori e la rissa in camerino alla Scala con Bruson protestato. Non solo pettegolezzi comunque, anche molte considerazioni musicali e di tecnica direttoriale (che secondo Magiera, a parte alcune nozioni basilari, non esiste, e lo stesso Karajan considerava perlopiù intuitiva).

Che Magiera sostenga che la tecnica direttoriale non esista non mi stupisce, stando a come dirige nei vari dischi recital di Pavarotti in cui deve guidare un'orchestra. Sulla Freni è giusto: furono marito e moglie per vent'anni!

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29 minuti fa, Wittelsbach dice:

Che Magiera sostenga che la tecnica direttoriale non esista non mi stupisce, stando a come dirige nei vari dischi recital di Pavarotti in cui deve guidare un'orchestra. Sulla Freni è giusto: furono marito e moglie per vent'anni!

ahahah... in realtà nel libro, come direttore d'orchestra, è molto umile.

Racconta ad esempio di come, per un concerto in Australia dove accompagnava non so che cantante, si era messo a saltare sul tempo finale della battuta, tecnica che ogni tanto usava Bernstein nei suoi momenti più esaltati. Però un critico locale lo rimise subito al suo posto scrivendo che sembrava un canguro.

 

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On 7/3/2020 at 15:05, giobar dice:

Prima che si esaurissero, ho recuperato a ottimo prezzo (almeno rispetto a quello originale) un po' di libri assai interessanti della defunta L'Epos

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L'ho letto, molto interessante. Peccato non ci siano i volumi I e soprattutto III (almeno io non li trovo, neanche su internet).

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2 ore fa, superburp dice:

L'ho letto, molto interessante. Peccato non ci siano i volumi I e soprattutto III (almeno io non li trovo, neanche su internet).

Non esistono, almeno per i tipi dell'Epos. Questo volume è una revisione ampliata di un precedente scritto di Principe per la UTET nell'ambito dell'opera  sulla "Musica in scena" diretta da Basso.  Non conosco quest'opera, che probabilmente può essere visionata in qualche biblioteca, comunque certamente non ci sono volumi sfusi sull'opera tedesca e gli eventuali scritti ulteriori di Principe sono inglobati nel contesto di di tomi più ampi. E' verosimile che la pubblicazione delle altre parti come volumi autonomi sia stata impedita dal tracollo della casa editrice e che Principe abbia abbandonato l'impresa non trovando un altro editore interessato a proseguirla. Del resto, ben pochi dei volumi della Epos dopo il fallimento sono stati ripubblicati, anche con revisioni, da altri editori. E' andata bene a Piero Mioli, che è riuscito a ripubblicare, con sostanziose aggiunte, il suo libro sull'opera italiana nel 900. 

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Buonasera, vorrei approfittare della vostra competenza per chiedervi quali sono i testi "fondamentali" sui maggiori operisti italiani (Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini).

Mi interessano soprattutto monografie su vita ed opere, mi rendo conto che soprattutto su alcuni di questi compositori sono stati scritti fiumi di inchiostro, ma mi interessava capire quale potesse essere un buon punto di partenza...

Grazie 

 

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Anzitutto, benvenuto nel forum.

Per Rossini mi sentirei di consigliare il testo di Carli Ballola: Rossini. L'uomo, la musica - Bompiani, 2009. E' un libro che ho trovato di semplice approccio ma nel contempo ricco e completo e ha il merito di illustrare molto bene anche i contesti ambientali e culturali in cui si trovò a operare Rossini (molto interessanti, per esempio, le pagine sull'ambiente musicale a Venezia nel primo 800).

Vedo peraltro che al momento non è disponibile in formato cartaceo ma soltanto (e a vil prezzo) come e-book.

Sui restanti autori citati, che non rientrano tra le mie preferenze di ascoltatore, ti potranno rispondere altri. 

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3 ore fa, giobar dice:

Anzitutto, benvenuto nel forum.

Per Rossini mi sentirei di consigliare il testo di Carli Ballola: Rossini. L'uomo, la musica - Bompiani, 2009. E' un libro che ho trovato di semplice approccio ma nel contempo ricco e completo e ha il merito di illustrare molto bene anche i contesti ambientali e culturali in cui si trovò a operare Rossini (molto interessanti, per esempio, le pagine sull'ambiente musicale a Venezia nel primo 800).

Vedo peraltro che al momento non è disponibile in formato cartaceo ma soltanto (e a vil prezzo) come e-book.

Sui restanti autori citati, che non rientrano tra le mie preferenze di ascoltatore, ti potranno rispondere altri. 

Grazie mille per il consiglio!

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16 ore fa, Teo Jrs dice:

Buonasera, vorrei approfittare della vostra competenza per chiedervi quali sono i testi "fondamentali" sui maggiori operisti italiani (Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini).

Mi interessano soprattutto monografie su vita ed opere, mi rendo conto che soprattutto su alcuni di questi compositori sono stati scritti fiumi di inchiostro, ma mi interessava capire quale potesse essere un buon punto di partenza...

Grazie

Per Verdi ci sono i volumi di Budden (editi da EDT). Per gli altri non so dirti, li frequento poco e niente. Qualche bella pagina c'è nel classico "La generazione romantica" di Rosen.

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  • 2 months later...

Ciao a tutti, volevo sapere se qualcuno di voi ha mai letto questo libro:

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Io ho appena finito di leggerlo e mi ha lasciato con più di un punto di domanda. Da un lato ne sono rimasto molto affascinato perché tratta l'armonia da un punto di vista molto diverso da quello a cui ero abituato (e che, nonostante la quintalata di speculazione presente, ho trovato tutto sommato anche di pratica utilità). D'altro canto, mi sembra che faccia un po' di scienza "alla rovescia" partendo dalle conclusioni per arrivare al procedimento (ho come l'impressione che voglia definire il sistema tonale come "autodeterminato da regole intrinseche nel suono" e poi per adattarlo a tutte le caratteristiche dell'effettiva letteratura musicale lo infarcisca di eccezioni e trasformazioni non sempre giustificate benissimo). Vorrei sapere se anche voi avete avuto le stesse impressioni.

Inoltre volevo sapere se avete letto "Come si analizza il testo musicale", dello stesso autore, e se me lo consigliate, visto che si trova su Amazon.

grazie, a presto ;)

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  • 3 weeks later...
  • 3 weeks later...
  • 2 months later...
  • 1 month later...
  • 2 weeks later...

Segnalo ai brucknerian la recente pubblicazione di questo volume:

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"Anton Bruckner, Eleven Symphonies (The Bruckner Red Book) is a systematic account of the different versions of Bruckner’s symphonic and symphony-style works. It includes comprehensive discussions of the versions and variants of the nine numbered symphonies from 1866 to 1896 including the sketches for the finale of the Ninth, as well as the string quartet of 1862, the overture of 1862–1863, the F minor symphony of 1863, the D minor symphony of 1869, a symphonic sketch from that same year, and the viola quintet of 1879. A chapter is devoted to each composition, with separate topics for each of the major differences among the versions. These are cited and described in detail, with musical examples especially engraved for this publication. There are also computer-generated audio files associated with each musical example, sometimes as many as six, which are accessible from a separate website through quick recognition codes printed next to the examples.
No attempt is made here to establish a “best” or “definitive” version of any of these works. Bruckner’s reasons for revision are too varied for such reductionary thinking. Rather, alternative readings are simply presented for appreciation in such a way as to be easily recognized even by users not familiar with musical notation. One can then attempt to understand why Bruckner did what he did without prejudice. Even the much-maligned late version of the Third Symphony contains some of Bruckner’s most skillful and brilliant brass writing.
Supplementary features of the Red Book include a list of some thirty books and long essays in English on Bruckner and his music, and a group of analyses of each of the compositions identifying its major formal elements and themes".

...si può ordinare esclusivamente sul sito della Bruckner Society of America al prezzo non proprio modico di 50 dollari più spese di spedizione. Non lo so, bisognerebbe sentire il parere di uno studioso, tipo @Bogen, ma devo dire che si potrebbe profilare una lettura interessante, sempre che il volume non indugi troppo in feticismi da scholar, il che è possibile visto l'autore...

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  • 2 weeks later...

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Traduco da amazon:

La corrispondenza tra la pianista sovietica Maria Yudina e Pierre (Piotr) Suvtchinsky, un emigrato russo residente in Europa, è un documento eccezionale non solo per la personalità dei due protagonisti e per le idee che si scambiano, ma anche per la luce che si fa su due mondi separati da un muro quasi invalicabile. Attraverso tale corrispondenza, percepiamo gli sforzi di Maria Yudina per sviluppare la musica contemporanea in Russia, mentre Souvtchinsky la aiutava  consigliandola e inviandole libri e spartiti. Misuriamo anche tutte le difficoltà a cui è stata esposta, indifferente agli ostacoli e alle prepotenze, sicura di poterle superare con "forza d'animo". Questa corrispondenza è arricchita da moltissime lettere che fanno intervenire personalità diverse come Stravinsky, Boulez, Nono, Jolivet, Stockhausen (con due importanti testimonianze), Adorno, Prieberg, ecc., nonché Pasternak, Bakhtin, Balanchine, Volkonski, Pärt , Denisov, ecc. Comprende anche testi di Yudina e Suvchinsky e testimonianze di Marina Drozdova e Mikhail Bakhtin. L'apparat delle note, molto ricco, fornisce un'intera serie di documenti che fanno luce su questo scambio appassionante. Lo stile di Yudina, di sorprendente qualità letteraria, suscita emozione e ammirazione. Una discografia completa della pianista chiude il volume. Lo completano, infine, due dischi  con registrazioni molto rare, rappresentative dell'arte di Yudina (Schumann: Kreisleriana, Webern: Variations op.27 (2 versioni), registrazioni di Mozart, Bartók, Stravinsky, Jolivet e Volkonski e un documento eccezionale: la voce di Yudina che commenta i "Quadri di una esposizione").

Per chi non lo sapesse, Suvtchinsky (o come lo si vuole traslitterare) era un ricco russo che emigrò a Parigi dopo la rivoluzione. Aveva una raffinata formazione musicale ed era amico di grandi musicisti russi, fra gli altri Prokofiev (che gli dedicò una sonata per piano) e Stravinsky (di cui, parrebbe, scrisse come ghost writer alcuni saggi e conferenze). Fu strenuo sostenitore della musica di Messiaen e Boulez e insieme a Boulez fondò il Domaine musical.

Ho appena ordinato il libro.

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3 ore fa, giobar dice:

Aggiungo: mi son messo a cercare materiale sulla Yudina perché oggi è il cinquantenario della sua morte. Segna @Euripide:dirol:

la tengo già segnata ma non l'ho ancora aggiunta agli elenchi perchè sto indietro con gli aggiornamenti, sto fermo ancora allo scorso maggio :D 

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2 ore fa, Euripide dice:

la tengo già segnata ma non l'ho ancora aggiunta agli elenchi perchè sto indietro con gli aggiornamenti, sto fermo ancora allo scorso maggio :D 

Ovviamente la mia era una battuta per sorridere sulla tua mania:D

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