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Libri e letture sulla musica e sui musicisti


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16 minuti fa, giobar dice:

Forse non s'è capito dagli interventi di zeitnote e mio (e lo dico anche per @Alucard). Non è una nuova storia della musica pubblicata dal Corsera. E' la - ormai vecchia e medagliata - storia della musica in dieci volumi  curata dalla Società italiana di musicologia e pubblicata dalla EDT. Al Corsera non hanno fatto neanche lo sforzo di rimescolare un po' le carte, come invece fece Repubblica pubblicando l'Enciclopedia della musica Einaudi per fingere differenze con l'edizione originale. Sono - diverse copertine a parte - gli stessi identici volumi in vendita da parecchi anni e più volte riediti o ristampati. L'opera in generale è valida, con eccellenze assolute (i volumi di Basso e di Bianconi, per esempio) e volumi discutibili (quelli sul 900, ad esempio). Comunque gli autori sono fra i più importanti musicologi e storici della musica italiani degli ultimi decenni. Qui l'edizione completa in cofanetto della EDT, che on line costa circa 20 euro meno di quella del Corriere: https://www.amazon.it/gp/product/8860408784/ref=s9_acsd_simh_hd_bw_bRrIMJ_c_x_w?pf_rd_m=A11IL2PNWYJU7H&pf_rd_s=merchandised-search-4&pf_rd_r=XCF8309AY3HXVT9V0VCG&pf_rd_t=101&pf_rd_p=edd2f3d6-3e2a-5c3e-9dc2-28bdeff866eb&pf_rd_i=411663031

ah ma è la stessa che mi aveva consigliato wittelsbach un paio di settimane fa! 

allora quando finisco schonberg mi cercherò la bibliografia di quegli autori, con un occhio di riguardo per bianconi basso e pestelli. sperando che abbiano scritto qualcosa del genere che sto cercando.

grazie!

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2 ore fa, Yeats dice:

ah ma è la stessa che mi aveva consigliato wittelsbach un paio di settimane fa! 

allora quando finisco schonberg mi cercherò la bibliografia di quegli autori, con un occhio di riguardo per bianconi basso e pestelli. sperando che abbiano scritto qualcosa del genere che sto cercando.

grazie!

Consiglio anche questo:

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Letto prima volta nella mitica pubblicazione delle Edizioni Studio Tesi.

 

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34 minuti fa, Wittelsbach dice:

Consiglio anche questo:

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Letto prima volta nella mitica pubblicazione delle Edizioni Studio Tesi.

 

Il mitico libro scritto per una conferenza (o ciclo di conferenze mi pare) negli USA dove sostanzialmente il grande Igor non ha scritto una riga, se l'è fatto scrivere da ora non mi ricordo chi. Ovviamente con suo consenso e supervisione, certo.

p.s. No, non era il solito Craft.

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1 minuto fa, giordanoted dice:

Il mitico libro scritto per una conferenza negli USA dove sostanzialmente il grande Igor non ha scritto una riga, se l'è fatto scrivere da ora non mi ricordo chi. Ovviamente con suo consenso e supervisione, certo.

Una sola conferenza? Credevo addirittura fossero appunti degli studenti delle sue lezioni universitarie.

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On 12/2/2018 at 21:24, Yeats dice:

il titolo sembra perfetto. l'autore poi. è un suggerimento d'oro, wittelsbach.

 

@ giorandoted 

letto solo ora i tuoi post... peccato. però lo leggerò ugualmente.

Infatti è bello lo stesso!

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1 ora fa, Wittelsbach dice:

Infatti è bello lo stesso!

la cosa che mi ha sorpreso di questa faccenda del ghost writer è che contrasta molto con la varietà tematica delle sue opere. lo stravinskij compositore non mi sembra meno "honnete homme" di richard strauss o satie. o sbaglio?

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2 ore fa, Yeats dice:

la cosa che mi ha sorpreso di questa faccenda del ghost writer è che contrasta molto con la varietà tematica delle sue opere. lo stravinskij compositore non mi sembra meno "honnete homme" di richard strauss o satie. o sbaglio?

Ma non era un'operazione disonesta, semplicemente Igor non era un intellettuale alla Schoenberg, non era uno che si metteva a elucubrare su metodi e sistemi e del resto non aveva alcuna inclinazione alla scrittura - anche in questo era antiwagneriano - aveva un'intelligenza affilata ma per lui l'idea di scrivere un trattato era molto indigesta. Per lui lavorare significava comporre. Non c'era pratica e teoria, solo pratica. (O meglio la teoria rimaneva implicita, e veniva alla luce solo nelle sue musiche). Quel po' di teoria che sciorinava in interviste o commenti arguti non potevano fare un libro. E poi il tipo che scrisse il libro materialmente non era esattamente un ghost writer, solo uno che traduceva in conferenze accademiche quello che Igor gli spiegava a voce. Del resto non ho letto il libro, quindi non saprei nemmeno dire dove è più o meno plausibile l'intervento diretto di Stravinsky, o le ricerche autonome (soprattutto musicologiche) del suo scriba.

p.s.

Ho fatto una ricerca, gli autori materiali delle Lectures furono Alexis Roland-Manuel e, soprattutto, Pierre Suvchinsky.

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On ‎12‎/‎02‎/‎2018 at 22:10, zeitnote dice:

Vi confesso che fatico sempre più a leggere di musica, ma questo prima o poi, me lo piglio:

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qui ti divertirai molto! Un vero e proprio dialogo tra sordi :cat_lol: non tanto da parte di Cage, quanto di Boulez.

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On 12/2/2018 at 16:21, giobar dice:

Forse non s'è capito dagli interventi di zeitnote e mio (e lo dico anche per @Alucard). Non è una nuova storia della musica pubblicata dal Corsera. E' la - ormai vecchia e medagliata - storia della musica in dieci dodici volumi  curata dalla Società italiana di musicologia e pubblicata dalla EDT. Al Corsera non hanno fatto neanche lo sforzo di rimescolare un po' le carte, come invece fece Repubblica pubblicando l'Enciclopedia della musica Einaudi per fingere differenze con l'edizione originale. Sono - diverse copertine a parte - gli stessi identici volumi in vendita da parecchi anni e più volte riediti o ristampati. L'opera in generale è valida, con eccellenze assolute (i volumi di Basso e di Bianconi, per esempio) e volumi discutibili (quelli sul 900, ad esempio). Comunque gli autori sono fra i più importanti musicologi e storici della musica italiani degli ultimi decenni. Qui l'edizione completa in cofanetto della EDT, che on line costa circa 20 euro meno di quella del Corriere: https://www.amazon.it/gp/product/8860408784/ref=s9_acsd_simh_hd_bw_bRrIMJ_c_x_w?pf_rd_m=A11IL2PNWYJU7H&pf_rd_s=merchandised-search-4&pf_rd_r=XCF8309AY3HXVT9V0VCG&pf_rd_t=101&pf_rd_p=edd2f3d6-3e2a-5c3e-9dc2-28bdeff866eb&pf_rd_i=411663031

Avevo già capito ma grazie per la volontà di precisazione.

Io non posseggo la storia della musica EDT, e per 1-2 ore in più a volume almeno prendo una riedizione anche esteticamente bella con copertina rigida. Anche se per ora sembra essere esaurito in tutte le edicole.

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12 ore fa, Madiel dice:

qui ti divertirai molto! Un vero e proprio dialogo tra sordi :cat_lol: non tanto da parte di Cage, quanto di Boulez.

John Cage: prove di sordità. :D
Tudor-Cage.jpg

Scherzi a parte, la mia modesta esperienza di lettore m'insegna che tutti gli epistolari tra persone eminenti e personalità debordanti sono in realtà dei monologhi bipartiti a due voci, sostanzialmente sorde l'una rispetto all'altra. Questa forma di autismo epistolare, però, è molto interessante perché dispiega la trama di una specie di racconto autobiografico delle parti, dove l'uno prende alternativamente il posto di confessore-analista dell'altro.

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16 ore fa, giordanoted dice:

Ma non era un'operazione disonesta, semplicemente Igor non era un intellettuale alla Schoenberg, non era uno che si metteva a elucubrare su metodi e sistemi e del resto non aveva alcuna inclinazione alla scrittura - anche in questo era antiwagneriano - aveva un'intelligenza affilata ma per lui l'idea di scrivere un trattato era molto indigesta. Per lui lavorare significava comporre. Non c'era pratica e teoria, solo pratica. (O meglio la teoria rimaneva implicita, e veniva alla luce solo nelle sue musiche). Quel po' di teoria che sciorinava in interviste o commenti arguti non potevano fare un libro. E poi il tipo che scrisse il libro materialmente non era esattamente un ghost writer, solo uno che traduceva in conferenze accademiche quello che Igor gli spiegava a voce. Del resto non ho letto il libro, quindi non saprei nemmeno dire dove è più o meno plausibile l'intervento diretto di Stravinsky, o le ricerche autonome (soprattutto musicologiche) del suo scriba.

p.s.

Ho fatto una ricerca, gli autori materiali delle Lectures furono Alexis Roland-Manuel e, soprattutto, Pierre Suvchinsky.

no , ma infatti non era un'accusa etica! comunque nemmeno schönberg , da quello che sto leggendo, è propriamente un sistematico (cosa che considero un pregio).

comunque ho letto con un certo sollievo la parte in grassetto.

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6 ore fa, Alucard dice:

Avevo già capito ma grazie per la volontà di precisazione.

Io non posseggo la storia della musica EDT, e per 1-2 ore in più a volume almeno prendo una riedizione anche esteticamente bella con copertina rigida. Anche se per ora sembra essere esaurito in tutte le edicole.

Non volevo fare il pedante (e nemmeno apparire tale), ma semplicemente mettere in guardia in considerazione della scarsa chiarezza della presentazione sul sito del Corsera :D

Quanto all'esaurimento in edicola, in occasioni del genere vengono sempre accettate le richieste di arretrati. L'importante è vincere la diffidenza dell'edicolante (settore al momento in grossa crisi e molto sensibile al rischio di mosse avventate sul piano finanziario).

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  • 1 month later...
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5 ore fa, superburp dice:

Toh, non sapevo che Mishima si interessasse di musica. Sai già più o meno di che parla in dettaglio?

So solo che la musica è implicata in uno strano sintomo che affligge un giovane fanciulla, che per questo si reca da uno psicoanalista...dubito che si parli di terzine sincopate, di basso continuo o della musica da camera di Roussel. :D 

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On 4/4/2018 at 22:58, giordanoted dice:

Non ho letto il libro ma penso proprio che con la musica in senso stretto c'entri ben poco.

Comunque Mishima è stato un grande scrittore, per quanto estremistico, e merita di essere conosciuto.

Io lessi Lezioni spirituali per giovani samurai e mi stupii di quanto conoscesse bene la cultura occidentale. Ho un bel ricordo di quel libro.

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