giobar Posted May 9, 2025 Report Posted May 9, 2025 Uscito di recente, dovrebbe trattarsi della prima monografia mai pubblicata su Lelio Colista, importante ancorché poco noto autore del barocco romano. Una curiosità è che il libro si deve all'impegno e alla passione di un dilettante che però da anni si dedica in modo incessante alla ricerca e allo studio su Colista e i suoi contemporanei nella Roma del secondo 600. Pasquale Imbrenda infatti di mestiere fa il biologo e il sommellier, ma per anni ha vissuto presso la Biblioteca Apostolica Vaticana immerso nello studio di testi oggetto della sua infaticabile ricerca. A lui si deve anche la pubblicazione di due importanti dischi monografici dedicati a Colista, affidati all'ensemble italo-polacco Giardino di delizie e usciti per Brilliant Classics. Quote
Majaniello Posted June 15, 2025 Report Posted June 15, 2025 Segnalo, prima ristampa in italiano: Dall'infanzia ai primi trionfi sul podio del Bol’šoj a soli vent'anni, Roždestvenskij racconta con tenerezza e un irresistibile senso dell'umorismo la sua vita, gli incontri con figure leggendarie come Šostakovič, Prokof’ev, Šnitke e Stravinskij. Questo libro è anche e soprattutto un prezioso documento sulla vita culturale sotto il regime sovietico: la repressione, la burocrazia asfissiante, l'arte di aggirare la censura con astuzia e determinazione. La storia di un grande musicista, ma anche quella di un intero popolo, di un'epoca e di una tragedia collettiva, raccontata con lo sguardo partecipe e appassionato di un testimone d'eccezione. Quote
giobar Posted June 21, 2025 Report Posted June 21, 2025 1 ora fa, Ives dice: Il libro per @Majaniello... Curioso che ci sia anche uno scritto di Alfred Brendel, pianista che - al netto del comune acume musicale - avrei associato a Pollini soltanto per la data di nascita (5 gennaio, come d'altronde anche ABM). Quote
Majaniello Posted June 21, 2025 Report Posted June 21, 2025 7 ore fa, Ives dice: Il libro per @Majaniello... Proprio ultimamente ne avevo parlato bene Ma quel "battaglie civili" allude a cosa? le solite chiacchiere da salotto o qualcosa di reale? Quote
Ives Posted June 22, 2025 Report Posted June 22, 2025 16 ore fa, Majaniello dice: Proprio ultimamente ne avevo parlato bene Ma quel "battaglie civili" allude a cosa? le solite chiacchiere da salotto o qualcosa di reale? Non ho letto il volume, ma credo si faccia riferimento ai concerti antifascisti in fabbriche, periferie, carceri tra fine anni '60 e inizio '70 e i cosiddetti concerti "politici" andati avanti fino al 2012 (concerti per raccolte fondi per vari enti in difficoltà). Comunque, Foletto è il (loro) critico di riferimento, avendo seguito l'evoluzione artistica di Pollini per almeno 50 anni. C'è anche il volume su Abbado, ovviamente: Quote
Majaniello Posted June 22, 2025 Report Posted June 22, 2025 3 ore fa, Ives dice: Non ho letto il volume, ma credo si faccia riferimento ai concerti antifascisti in fabbriche, periferie, carceri tra fine anni '60 e inizio '70 e i cosiddetti concerti "politici" andati avanti fino al 2012 (concerti per raccolte fondi per vari enti in difficoltà). Comunque, Foletto è il (loro) critico di riferimento, avendo seguito l'evoluzione artistica di Pollini per almeno 50 anni. C'è anche il volume su Abbado, ovviamente: Ah ok, pensavo ad un impegno extramusicale... Quote
Ives Posted June 22, 2025 Report Posted June 22, 2025 Non mi piace Zappa, ma questo è spassoso e ben scritto dalla figlia del musicista. Lettura disimpegnata. Quote
Florestan Posted June 23, 2025 Report Posted June 23, 2025 On 22/06/2025 at 13:58, Ives dice: Non mi piace Zappa, ma questo etc. Quote
Ives Posted September 27, 2025 Report Posted September 27, 2025 On 28/10/2024 at 18:30, Snorlax dice: Mio! Ma poi l'hai preso @Snorlax? Quote
giobar Posted November 13, 2025 Report Posted November 13, 2025 Non è un libro recentissimo ma non mi pare che sia stato già segnalato qui ed è ancora disponibile. E' un libro eccezionale, emozionante e a tratti commovente. Con umiltà e pudore, la grande pianista cinese, trapiantata prima negli USA e ora a Parigi, racconta la sua vita, il suo amore per la musica rimasto sostanzialmente intatto attraverso l'inferno della rivoluzione culturale maoista e malgrado i propri errori, il suo riscatto nell'ambiente culturale occidentale malgrado i gravissimi problemi di integrazione e quasi di miseria patiti dopo la partenza dalla Cina. Poi per chi non avesse un'idea precisa su che cosa furono gli anni 60 in Cina, il racconto spietato e privo di autocommiserazione di Zhu Xiao-Mei apre parecchie visioni sconvolgenti. Consigliatissimo Quote
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