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Cosa state ascoltando ? Anno 2018


Madiel
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3 ore fa, Snorlax dice:

Heitor Villa-Lobos, Bachianas Brasileiras n. 5, Anna Moffo, American Symphony Orchestra, Leopold Stokowski

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... a @Pinkerton, @Wittelsbach e a chi gradisce!

Grazie Snorlax, dedica rara e gradita.

Anna Moffo, qui colta all'apice delle sue possibilità vocali, esibisce una non comune attitudine al canto modulato e disteso. Una certa tensione, se non qualche durezza nel settore acuto, sono compensate da un'ampia gamma coloristica dove particolarmente apprezzabili sono le sensuali, fascinose bruniture del centro-grave.

 

 

In controdedica a Snorlax questa cosa deliziosa dal I Atto di Carmen da un'incisione poco conosciuta ma piuttosto interessante di Karajan ( con Simionato, Gedda, Roux)

 

 

Estendo a Giordano, Maja, Viandante,Superburp e Nachtigall.

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3 ore fa, nachtigall dice:

Veramente o è una battuta? Ho cercato in rete ma non ho trovato nulla. Se fosse vero sarebbe curioso sapere nel dettaglio quale sia il procedimento. Il pezzo l'ho ascoltato e mi è piaciuto molto, una sorta di "naturlaut" che si presta molto anche alla ritualità.

Credo fosse una battuta.... 

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10 ore fa, nachtigall dice:

Veramente o è una battuta? Ho cercato in rete ma non ho trovato nulla. Se fosse vero sarebbe curioso sapere nel dettaglio quale sia il procedimento. Il pezzo l'ho ascoltato e mi è piaciuto molto, una sorta di "naturlaut" che si presta molto anche alla ritualità.

Stavo scherzando immaginando una sorta di parentela tra i due Eötvös, il fisico e il compositore. Poi maja parlava di gorgoglii e la formula di Eötvös ha a che fare con la dinamica dei fluidi. :D 

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20 ore fa, Snorlax dice:

Sul serio?! Ma è quella tratta da questo cofanetto?

Io, tranne qualche eccezione, me lo ricordo come un Bruckner di un'opacità sconcertante, quasi inascoltabile, e mi sembra che @Ives avesse più o meno lo stesso ricordo...

Ma magari mi sbaglio e ricordo male, appena avrò un po' di tempo me lo riascolterò con più attenzione...

Devi sapere Snorl che....

On 13/7/2018 at 22:51, Majaniello dice:

Masur è uno dei tanti tedeschi a disagio col grande repertorio tedesco di stampo accademico. A parte il Mendelssohn giovanile, riesce invece molto meglio in Liszt, Mahler, Shostakovich, a patto di condividere la sua prospettiva incentrata sulla compattezza e la visione d'insieme. 

Quindi, tempo un paio di giorni doveva arrivare la smentita, di solito accade così :cat_lol:

°°°

Ad esempio, era da tanto che non parlavamo della mediocrità di Schumann:

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Mi son detto: "se l'ha diretta pure Maderna...", vabbè, Maderna non era perfetto, ha diretto anche delle bidonate di Liszt (per dire). Immagino cercasse qualcosa di quest'autore da proporre al pubblico che non fossero le solite ultime due sinfonie, l'intento almeno era meritorio. Questa messa, appartenente alla produzione tarda di Schumy, quella sposino imborghesito, vuol essere un omaggio a non si sa che, c'è un po' di omofonia pseudo-antica (i passaggi in cui riesce meglio), qualche accenno ad una polifonia imitativa molto rudimentale, nessun tema particolarmente memorabile, nessuno sguardo al futuro. E' chiaro poi che avere impatto emotivo con la musica sacra è semplice, anche Hummel ci riusciva, non è quindi escluso che l'ascolto superficiale vi possa regalare una qualche emozione (come disse Abbado, non sapendo cosa dire della seconda sinfonia: "Schumann era particolarmente innamorato, più del solito").

Detto ciò:

 

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42 minuti fa, Majaniello dice:

Ad esempio, era da tanto che non parlavamo della mediocrità di Schumann:

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Mi son detto: "se l'ha diretta pure Maderna...", vabbè, Maderna non era perfetto, ha diretto anche delle bidonate di Liszt (per dire). Immagino cercasse qualcosa di quest'autore da proporre al pubblico che non fossero le solite ultime due sinfonie, l'intento almeno era meritorio. Questa messa, appartenente alla produzione tarda di Schumy, quella sposino imborghesito, vuol essere un omaggio a non si sa che, c'è un po' di omofonia pseudo-antica (i passaggi in cui riesce meglio), qualche accenno ad una polifonia imitativa molto rudimentale, nessun tema particolarmente memorabile, nessuno sguardo al futuro. E' chiaro poi che avere impatto emotivo con la musica sacra è semplice, anche Hummel ci riusciva, non è quindi escluso che l'ascolto superficiale vi possa regalare una qualche emozione (come disse Abbado, non sapendo cosa dire della seconda sinfonia: "Schumann era particolarmente innamorato, più del solito").

Ma è la Messa Op. 147?

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Se si, è un'opera di artigianale consistenza, nulla di trascendentale, nonostante sia un lavoro tardo per cui, magari, ci si aspetta qualcosa di diverso...nel genere secodo me molto meglio il Requiem fur Mignon o la Peri come specie di oratorio.

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Ascolto il CD con le Variazioni e fuga, rispettivamente di Mozart (Op.132) e Beethoven (Op.86).

A dispetto della struttura formale scelta per queste composizioni mi sembra che esse manchino di progetto e coesione risultando generiche, se non aleatorie, e anche dal gusto un po' hollywoodiano. Non il miglior Reger, anche se saldamente diretto da Horst Stein a capo degli splendidi Bamberger.

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On 23/7/2018 at 08:54, superburp dice:

Questi tre nomi sono nello stesso solco? Mi suona strano, specie Boulez.

Pure a me, io da lui ricordo un Bruckner "analitico" a punto da risultare praticamente... sterilizzato.

Purcell, estratti da "King Arthur".

A quanti debba controdediche.

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12 ore fa, il viandante del sud dice:

Gustav Mahler

Sinfonia n. 9 in re maggiore

I.     Andante comodo

II.    Im Tempo eines gemaechlichen Laendlers

III.  Rondò - Burleske

IV.  Adagio

Wiener Philharmoniker

Bruno Walter

io sto giusto ascoltando questo

 

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2 ore fa, Ives dice:

Ma è la Messa Op. 147?

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Se si, è un'opera di artigianale consistenza, nulla di trascendentale, nonostante sia un lavoro tardo per cui, magari, ci si aspetta qualcosa di diverso...nel genere secodo me molto meglio il Requiem fur Mignon o la Peri come specie di oratorio.

Sono sempre stato convinto che già con Beethoven la musica sacra abbia subito una battuta d'arresto sostanziale, diventando priva di slancio, passione e costruzione ascensionale.  Questo scacco di ispirazione e credibilità, di pathos e respiro spirituale si è poi radicalizzato per tutto l'Ottocento con opere perlopiù convenzionali, fino a Bruckner (escluso) che innesta il Sacro anche nella forma sinfonia. Qualche eccezione in questa linea di decadenza c'è, certo, e sono: Messa D950 di Schubert, Stabat Mater di Rossini, Requiem di Verdi e l'Eliah di Mendelssohn.

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19 ore fa, superburp dice:

Riascolto l'ottava di Bruckner diretta da Böhm con i Wiener (1976) che avrò ascoltato una volta sola, rimanendone un po' deluso. Sentiamo un po'.

A Snorlax, giordano, ecc. ecc.

Stavolta mi è piaciuta molto. Sarà che all'epoca conoscevo solo quella energica di Furt, il Bruckner più riflessivo lo trovavo meno apprezzabile. Non mi chiedete dettagli maggiori, ma è un'esecuzione che merita.

Beethoven, concerto per pianoforte n.°4 (Gieseking/Karajan).

Una delle più belle registrazioni di questo concerto, col Karajan formato Philharmonia che si adatta benissimo alla limpidezza di Gieseking.

A Snorlax, giordano, miasko, Niello, Ives, Pollini ed al ritrovato Ludwig.

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4 ore fa, superburp dice:

Beethoven, concerto per pianoforte n.°4 (Gieseking/Karajan).

Una delle più belle registrazioni di questo concerto, col Karajan formato Philharmonia che si adatta benissimo alla limpidezza di Gieseking.

A Snorlax, giordano, miasko, Niello, Ives, Pollini ed al ritrovato Ludwig.

Grazie, è un grande classico. Ricambio con tutto il ciclo di:

Smetana

Ma Vlast

BostonSO/Kubelik

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Sto proseguendo la mia rassegna di ascolti mozartiani, con questo cd che ho trovato assai deludente: una lettura superficiale "all'acqua di rose", stupidina, orchestra senza peso, Andante del 21 ridotto ad una barzelletta per la frettolosita, esattamente il contrario dell'eccessiva lentezza di Barenboim ascoltato ieri. Entrambi deludenti per motivi opposti, ma questo è veramente privo di sostanza. Cd inutile, da evitare. 

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Guest nachtigall

Per curiosità ho ascoltato anche questo. Da metà in poi sembra Miles Davis che ha studiato composizione. Comunque non male, nonostante la complessità scivola via con piacere.

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4 ore fa, Ives dice:

Grazie, è un grande classico. Ricambio con tutto il ciclo di:

Smetana

Ma Vlast

BostonSO/Kubelik

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Guarda caso io mi sto ascoltando questo dal cofanetto di Sir Sargent che mi è appena arrivato:

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...ma sai che, quasi inaspettatamente, non è per niente male. Il direttore inglese - che io conoscevo solo per la mano esperta nei lavori corali e per Gilbert & Sullivan - interpreta tutto con misura, ma caratterizzando ogni poema al meglio. La celeberrima Moldava scorre benissimo e la danza paesana non è mai stata così rustica. Una lettura onestissima, forse senza fuochi d'artificio, ma che non ha nessun punto basso, magari non focosa, ma sicuramente appassionante. La Royal Philharmonic non potrà competere per raffinatezza con i Bostonians di Kubelik, ma, nonostante qualche imprecisione, è screziata di mille colori. Tra l'altro proprio in quegli anni la Royal era in forte crisi e a quanto pare fu salvata proprio grazie a l'impegno di Sir Malcolm. Insomma, un disco che si ascolta con piacere.

 

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On 23/7/2018 at 22:16, Pinkerton dice:

 

In controdedica a Snorlax questa cosa deliziosa dal I Atto di Carmen da un'incisione poco conosciuta ma piuttosto interessante di Karajan ( con Simionato, Gedda, Roux)

 

 

Estendo a Giordano, Maja, Viandante,Superburp e Nachtigall.

Grazie!

"Bisogna mediterraneizzare la musica", mi viene in mente Nietzsche e la sua diatriba col bardo dei "sacri" valori teutonici

12 ore fa, Madiel dice:

io sto giusto ascoltando questo

 

Una sinfonia di vita e una sinfonia di morte. E' significativo e forse presaga che quella nona ascoltata ieri sia stata incisa il 16 Gennaio del '38 a Vienna, nei due mesi successivi per l'Austria (e non solo) sarebbe cambiato tutto...

Schumann: Beethoven Studies; Ghost Variations; Schubert Variations

Studi su un tema di Beethoven

dedico a chi gradisce

 

Johannes Brahms

Zwei Gesaenge per contralto, viola e piano, op. 91

I.  Gestillte Sehnsucht (Adagio espressivo)

II. Geistliches Wiegenlied (Andante con moto)

 

Yuri Bashmet, viola

Mikhail Muntyan, piano

Larissa Diadkova, mezzosoprano

 

Controdedico a Mr Pinkerton

 

Richard Strauss: Complete Chamber Music, Vol. 1: Music for Piano Quartet

 

Zwei Stuecke AV 182

I.   Arabischer Tanz

II.  Liebesliedchen

a Madiel

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15 ore fa, Snorlax dice:

Il direttore inglese - che io conoscevo solo per la mano esperta nei lavori corali e per Gilbert & Sullivan

Ecco, in quel repertorio leggero inglese, secondo me, Sargent è molto bravo, leggero e spigliato come deve essere. Purtroppo, altrove l'ho trovato sempre molto grigio e mortalmente pomposo, soprattutto nel repertorio che dovrebbe essergli congeniale, almeno sulla carta, cioè quello britannico...per dire, gente come Boult o Barbirolli, pur non essendo fulmini di guerra, gli erano parecchie spanne sopra.

°°°°°°

Haydn

Die Jahreszeiten - Der Sommer

Bonney/Rolfe-Johnson/Schmidt

The Monteverdi Choir/English Baroque

Sir John Eliot Gardiner

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