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Madiel

Cosa state ascoltando ? Anno 2018

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23 ore fa, zeitnote dice:

Alu, con tutte queste messe non è che adesso mi diventi devoto? :D Celia a parte, chissà cosa spinge tutti noi ad ascoltare musica cosiddetta sacra, pensata cioè per precisi contesti liturgici di riunione di fedeli. E' davvero possibile un ascolto laico, ispirato solo dalla bellezza musicale?

Secondo me solo parzialmente, in base anche al periodo. La polifonia del medioevo è inscindibile dall'ufficio liturgico. I pezzi sacri di Verdi invece sono completamente indipendenti.

Si fa quel che si può. 

 

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4 ore fa, Madiel dice:

no, dai, è una autentica schifezza! :huh: Pesantemente elgariana, non si può sentire tanto è rozza.

Che sia di diverse misure inferiore a alla trascrizione di Stokowski - figuriamoci rispetto a quella di Ravel - sono d'accordissimo, comunque, boh, è una di quelle curiosità, che nonostante le pesantezze e un bel po' di cattivo gusto, trovo quasi divertenti da ascoltare...

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Aram Khachaturian, Sinfonia n. 3 "Simfoniya-poema", Chicago Symphony Orchestra, Leopold Stokowski

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...a @Madiel, @superburp e a chi gradisce!

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Ciao ragazzi! Stavo facendo una ricerca online quando ho visto fra i risultati il Forum, così non ho resistito e ho pensato di passare a darvi un saluto.

Per quanto possa importarvi, l'università, il lavoro, un'esperienza associativa e i progetti che sto preparando per il futuro mi hanno tenuto lontano da qui, dove mi piaceva passare del tempo nei giorni in cui le cose andavano più con calma. Spesso mi capita di pensare a voi, soprattutto quando rimetto sul piatto del lettore certi CD bellissimi - ma quanto negletti! - che un po' di anni fa erano qui su il mio pane quotidiano.

Non vorrei deludere i vecchi amici, ma i miei gusti stanno rientrando nel rassicurante alveo della normalità :D

Vi auguro tanta buona musica, magari cercherò di seguire qualcosa in questa settimana. A presto!

 

 

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8 minuti fa, Antheil dice:

Ciao ragazzi! Stavo facendo una ricerca online quando ho visto fra i risultati il Forum, così non ho resistito e ho pensato di passare a darvi un saluto.

Per quanto possa importarvi, l'università, il lavoro, un'esperienza associativa e i progetti che sto preparando per il futuro mi hanno tenuto lontano da qui, dove mi piaceva passare del tempo nei giorni in cui le cose andavano più con calma. Spesso mi capita di pensare a voi, soprattutto quando rimetto sul piatto del lettore certi CD bellissimi - ma quanto negletti! - che un po' di anni fa erano qui su il mio pane quotidiano.

Non vorrei deludere i vecchi amici, ma i miei gusti stanno rientrando nel rassicurante alveo della normalità :D

Vi auguro tanta buona musica, magari cercherò di seguire qualcosa in questa settimana. A presto!

 

 

Ciao Antheil, buona vita! :bye: Grandissime queste Enigma di Slatkin...

La voce è stupenda, ma tutto suona un pò troppo monolitico e incolore...

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34 minuti fa, Antheil dice:

Ciao ragazzi! Stavo facendo una ricerca online quando ho visto fra i risultati il Forum, così non ho resistito e ho pensato di passare a darvi un saluto.

Per quanto possa importarvi, l'università, il lavoro, un'esperienza associativa e i progetti che sto preparando per il futuro mi hanno tenuto lontano da qui, dove mi piaceva passare del tempo nei giorni in cui le cose andavano più con calma. Spesso mi capita di pensare a voi, soprattutto quando rimetto sul piatto del lettore certi CD bellissimi - ma quanto negletti! - che un po' di anni fa erano qui su il mio pane quotidiano.

Non vorrei deludere i vecchi amici, ma i miei gusti stanno rientrando nel rassicurante alveo della normalità :D

Vi auguro tanta buona musica, magari cercherò di seguire qualcosa in questa settimana. A presto!

 

 

Male, malissimo :cat_doh: Aspetto la tua guarigione (in tutti i sensi) :cat_lol:

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19 ore fa, Snorlax dice:

Che te n'è parso? Dei Quadri esiste anche una scintillante orchestrazione del britannicissimo Sir Henry Wood, il direttore con la bacchetta più lunga di tutti i tempi (o almeno credo):

image.jpg

Solo perchè John Holmes non ha mai fatto il direttore d'orchestra :lol:.

P.s. Fammi sapere cosa ne pensi della Solemnis di Jochum...;)

I Quadri di Stokowski mi sono sembrati un po' troppo bombastici per i miei gusti. Più che altro è un azzardo grande andare ad orchestrare quel pezzo dopo il lavoro fatto da Ravel... Se non lo sai esiste anche un'orchestrazione di Ashkenazy (che l'ha ovviamente registrata, ma non la conosco).

La Missa diretta da Jochum mi è piaciuta molto, anche se l'ho ascoltata in due tempi. La vorrei riascoltare tutta di fila, però hai ragione sull'assolo del primo violino, è molto bello ed ho notato certi passaggi che in passato erano andati un po' coperti dall'orchestra.

18 ore fa, Majaniello dice:

Ci sono anche Gielen e Solti, dovrebbero essere tutti belli. Solti il più quotato. 

C'è anche Kegel, visto che l'hai citato prima, che merita.

Faccio i compiti novecenteschi per la gioia del prof. Madiel: Webern, lavori per quartetto d'archi (Q. LaSalle).

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Malipiero: Fantasie di ogni giorno (1953)

Orchestra Sinfonica di Roma, La Vecchia

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Sto ascoltando un po' le sinfonie di Schubert di Maag. Ho ascoltato la prima e adesso la seconda, voglio vedere che impressione mi fanno perchè voglio capire se tenerle.

Finora mi sembra che Böhm lo superi per vitalità e brio (elementi necessari per poter apprezzare perlomeno queste sinfonie giovanili). Sentirò le altre e poi vedrò il da farsi.

Comunque a giobar che apprezza, a Niello che ha citato Maag ricordandomi che dovevo fare questa verifica ed a Snorlax che sta sopportando Niello (:lol:).

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1 ora fa, superburp dice:

I Quadri di Stokowski mi sono sembrati un po' troppo bombastici per i miei gusti. Più che altro è un azzardo grande andare ad orchestrare quel pezzo dopo il lavoro fatto da Ravel... Se non lo sai esiste anche un'orchestrazione di Ashkenazy (che l'ha ovviamente registrata, ma non la conosco).

Se Stokowski ti è sembrato bombastico, lascia perdere Wood allora! Scherzi a parte, pur non raggiungendo le vette raveliane, a Stokowski va comunque riconosciuto il merito di aver ricercato soluzioni timbriche e strade differenti, e non aver proposto una orchestrazione né carne né pesce, come quella di Ashkenazy, che tu hai citato, e che ho sentito qualche anno fa, ma di cui non conservo un ricordo positivo, anzi mi sembrava che gli unici punti in cui funzionava era perché in qualche modo riproponeva di nuovo proprio Ravel.

Vorrei saperne qualcosa ed aver ascoltato le orchestrazioni di Funtek (precedente di qualche mese a Ravel!) e Caillet, ma mi mancano, forse @Madiel ci può venire in soccorso?

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3 minuti fa, Snorlax dice:

Se Stokowski ti è sembrato bombastico, lascia perdere Wood allora! Scherzi a parte, pur non raggiungendo le vette raveliane, a Stokowski va comunque riconosciuto il merito di aver ricercato soluzioni timbriche e stradedifferenti, e non aver proposto una orchestrazione né carne né pesce, come quella di Ashkenazy, che tu hai citato, e che ho sentito qualche anno fa, ma di cui non conservo un ricordo positivo, anzi mi sembrava che gli unici punti in cui funzionava era perché in qualche modo riproponeva di nuovo proprio Ravel.

Vorrei saperne qualcosa ed aver ascoltato le orchestrazioni di Funtek (precedente di qualche mese a Ravel!) e Caillet, ma mi mancano, forse @Madiel ci può venire in soccorso?

E' vero, Stokowski cerca soluzioni diverse, ma mi fanno troppo effetto colonna sonora.

Un'orchestrazione che non mi piace molto, non so se la conosci, è quella delle variazioni su Händel di Brahms fatta da Rubbra (esiste registrata sicuramente da Toscanini e Haitink, mi pare su youtube ci sia anche il solito N. Järvi).

Mentre sarei molto curioso di sentire il primo movimento della Kreutzer orchestrato da Ciaicovskij. Ho sempre pensato che sia un pezzo molto orchestrale ed essendo stata orchestrata da uno che in quel campo era bravo, potrebbe venirne fuori una gran cosa.

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Jean Sibelius, Sinfonia n. 5, Berliner Philharmoniker, Herbert von Karajan

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...a @superburp, @giordanoted e @Nitriero Cavalleone. Vorrei dedicarla anche a @Majaniello ma ho paura delle conseguenze!:P

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Adesso, superburp dice:

E' vero, Stokowski cerca soluzioni diverse, ma mi fanno troppo effetto colonna sonora.

Un'orchestrazione che non mi piace molto, non so se la conosci, è quella delle variazioni su Händel di Brahms fatta da Rubbra (esiste registrata sicuramente da Toscanini e Haitink, mi pare su youtube ci sia anche il solito N. Järvi).

Mentre sarei molto curioso di sentire il primo movimento della Kreutzer orchestrato da Ciaicovskij. Ho sempre pensato che sia un pezzo molto orchestrale ed essendo stata orchestrata da uno che in quel campo era bravo, potrebbe venirne fuori una gran cosa.

Non le conosco entrambe, devo assolutamente rimediare. Ma Ciaikovskij è stato inciso?

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2 ore fa, Snorlax dice:

Se Stokowski ti è sembrato bombastico, lascia perdere Wood allora! Scherzi a parte, pur non raggiungendo le vette raveliane, a Stokowski va comunque riconosciuto il merito di aver ricercato soluzioni timbriche e strade differenti, e non aver proposto una orchestrazione né carne né pesce, come quella di Ashkenazy, che tu hai citato, e che ho sentito qualche anno fa, ma di cui non conservo un ricordo positivo, anzi mi sembrava che gli unici punti in cui funzionava era perché in qualche modo riproponeva di nuovo proprio Ravel.

Vorrei saperne qualcosa ed aver ascoltato le orchestrazioni di Funtek (precedente di qualche mese a Ravel!) e Caillet, ma mi mancano, forse @Madiel ci può venire in soccorso?

Caillet mai sentito. Funtek idem, ma ne ho letto bene, ricordo che l'aveva inciso Bis con Jarvi (vado a memoria). Ashkenazy insignificante. Gira e rigira, si finisce sempre con Ravel.

A proposito, ricambio il precedente Khaccaturian (:cat_doh: neanche Stocky fa miracoli con certa roba) 

Malipiero: Concerti (1931)

idem

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5 ore fa, Antheil dice:

Ciao ragazzi! Stavo facendo una ricerca online quando ho visto fra i risultati il Forum, così non ho resistito e ho pensato di passare a darvi un saluto.

Non vorrei deludere i vecchi amici, ma i miei gusti stanno rientrando nel rassicurante alveo della normalità :D

Ant ma ti stai intrombonendo ancor prima di firmare con l'etichetta gialla? ecchecc.... :D fatti sentire quando puoi! ;)

2 ore fa, superburp dice:

Solo perchè John Holmes non ha mai fatto il direttore d'orchestra :lol:.

Ho pensato la stessa cosa!!! ahahah

C'è anche Kegel, visto che l'hai citato prima, che merita.

Giusto, cioè non lo sapevo, hai fatto bene a segnalarlo.

1 ora fa, Snorlax dice:

Jean Sibelius, Sinfonia n. 5, Berliner Philharmoniker, Herbert von Karajan

...a @superburp, @giordanoted e @Nitriero Cavalleone. Vorrei dedicarla anche a @Majaniello ma ho paura delle conseguenze!:P

Nessuna conseguenza, la cosa peggiore che ti può capitare è un pippone -_- :lol:

A me il Sibelius di Karajan piace, sempre un po' artificiale/fantascientifico come suo solito (quindi non proprio "sibeliano") però se si accetta l'impostura con la musica funziona. La quarta DGG è affascinante, come i Pianeti, alcune cose della SSV, la Liturgica di Honegger, lo Strauss più "cinematografico" di Metamorfosi, Morte, Alpen (il resto per me no). In Stravinsky bleah, Hindemith e Bartok deludenti, in Prokofiev e Shostakovich bene ma gli preferisco molti altri, in Puccini tengo solo Butterfly e Turandot. In questi giorni sto ascoltando le sinfonie di Wellesz, sarebbe stato perfetto per quel repertorio, mezzo tardoromantico, mezzo neoclassico, mezzo modernista, ma è possibile che non sapesse neanche chi fosse Wellesz (e comunque non avrebbe mai inciso musica senza mercato). 

Nel repertorio ottocentesco l'ho completamente abolito (tanti i colleghi della sua età o più anziani che hanno uno stile più appropriato), tranne in Wagner, che non ascolto più. Questi i miei gusti karajaniani il 16/5/2018. 

1 ora fa, superburp dice:

Sto ascoltando un po' le sinfonie di Schubert di Maag. Ho ascoltato la prima e adesso la seconda, voglio vedere che impressione mi fanno perchè voglio capire se tenerle.

Finora mi sembra che Böhm lo superi per vitalità e brio (elementi necessari per poter apprezzare perlomeno queste sinfonie giovanili). Sentirò le altre e poi vedrò il da farsi.

 

Maag è più lirico, sì, ma non piagnucoloso, in Schubert ci sta. Certo si sente così o così e non ricordo che orchestra scalcinata dirige... le poche incisioni di lusso di Maag (la Scozzese per Decca), gli rendono certo più giustizia. 

Primo e unico ascolto della giornata:

81wwia9AW+L._SY355_.jpg

faccio i compiti anche io.

a @zeitnote e @Ives fan di questo direttore, e a @superburp collega di Webern.

 

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Darius MILHAUD
Sinfonia n. 1 op. 210

NBC Symphony Orchestra
Leopold Stokowski

Incisione che riprende una esecuzione dal vivo del lontano 1943. Data questa premessa, l'audio mi sembra fin troppo buono e la registrazione è godibile.

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1 ora fa, Majaniello dice:

A me il Sibelius di Karajan piace, sempre un po' artificiale/fantascientifico come suo solito (quindi non proprio "sibeliano") però se si accetta l'impostura con la musica funziona. La quarta DGG è affascinante, come i Pianeti, alcune cose della SSV, la Liturgica di Honegger, lo Strauss più "cinematografico" di Metamorfosi, Morte, Alpen (il resto per me no). In Stravinsky bleah, Hindemith e Bartok deludenti, in Prokofiev e Shostakovich bene ma gli preferisco molti altri, in Puccini tengo solo Butterfly e Turandot. In questi giorni sto ascoltando le sinfonie di Wellesz, sarebbe stato perfetto per quel repertorio, mezzo tardoromantico, mezzo neoclassico, mezzo modernista, ma è possibile che non sapesse neanche chi fosse Wellesz (e comunque non avrebbe mai inciso musica senza mercato). 

Nel repertorio ottocentesco l'ho completamente abolito (tanti i colleghi della sua età o più anziani che hanno uno stile più appropriato), tranne in Wagner, che non ascolto più. Questi i miei gusti karajaniani il 16/5/2018.

Non sarà la Quarta DG, ma di quest'altra, Sibelius stesso fu assai entusiasta:

 

...arrivò addirittura ad affermare che gli unici direttori che lo avevano compreso fino in fondo erano Kajanus e Karajan (poi sappiamo che il Karajan londinese non è esattamente lo stesso di Berlino, ma su Sibelius siamo in entrambi i momenti su livelli altissimi). Te lo ricordo perché so che ci tieni tanto alle intenzioni del compositore! :P

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Questo in dedica a superburp, con tanto di minuetto seriale incorporato! :o

 

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3 ore fa, Majaniello dice:

Maag è più lirico, sì, ma non piagnucoloso, in Schubert ci sta. Certo si sente così o così e non ricordo che orchestra scalcinata dirige... le poche incisioni di lusso di Maag (la Scozzese per Decca), gli rendono certo più giustizia.

Non è piagnucoloso, ma leggermente compassato.

L'orchestra è la Philharmonia Hungarica, quella con cui Dorati registrò l'integrale di Haydn.

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4 ore fa, Madiel dice:

Questo in dedica a superburp, con tanto di minuetto seriale incorporato! :o

 

Questo capolavoro, tanto per cambiare in un cd suonato da Glenn Gould, è stato la mia scoperta della grandezza di Schoenberg. Il primo pezzo dodecafonico che abbia "capito". La dodecafonia poteva danzare! Tanto per cambiare Adorno, che sosteneva che questo metodo (la composizione a dodici note) poteva solo esprimere angoscia, perché i compositori seri non potevano esprimere sentimenti gioiosi o briosi dacché la società era divorata dalla mercificazione e dall'alienazione ecc ecc, aveva toppato ancora!

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Buona Giornata a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con il concerto in Sol maggiore di Carl Philipp Stamitz per Flauto e Orchestra

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8 ore fa, superburp dice:

Non è piagnucoloso, ma leggermente compassato.

L'orchestra è la Philharmonia Hungarica, quella con cui Dorati registrò l'integrale di Haydn.

Ricordo delle registrazioni dove l'orchestra suonava proprio male... Forse è la Bern Symphony orchestra... Boh

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11 ore fa, Snorlax dice:

Non sarà la Quarta DG, ma di quest'altra, Sibelius stesso fu assai entusiasta:

 

...arrivò addirittura ad affermare che gli unici direttori che lo avevano compreso fino in fondo erano Kajanus e Karajan (poi sappiamo che il Karajan londinese non è esattamente lo stesso di Berlino, ma su Sibelius siamo in entrambi i momenti su livelli altissimi). Te lo ricordo perché so che ci tieni tanto alle intenzioni del compositore! :P

Si la sapevo questa cosa anche perché si cita sempre... Ma non faccio fatica a crederlo. Del resto tutti gli specialisti di Sibelius sono venuti dopo Karajan, non è quindi da escludere che abbiano potuto fare ancora meglio, Sibelius ha scelto tra i direttori sulla piazza in quel momento, non è che ce ne fossero tanti adatti alla sua musica, piuttosto moderna per essere romantica. Discorso che vale per qualsiasi compositore ovviamente. Comunque si, per me i giudizi degli autori dovrebbero valere qualcosa in più. 

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12 ore fa, Majaniello dice:

Ant ma ti stai intrombonendo ancor prima di firmare con l'etichetta gialla? ecchecc.... :D fatti sentire quando puoi! ;)

Giusto, cioè non lo sapevo, hai fatto bene a segnalarlo.

Nessuna conseguenza, la cosa peggiore che ti può capitare è un pippone -_- :lol:

A me il Sibelius di Karajan piace, sempre un po' artificiale/fantascientifico come suo solito (quindi non proprio "sibeliano") però se si accetta l'impostura con la musica funziona. La quarta DGG è affascinante, come i Pianeti, alcune cose della SSV, la Liturgica di Honegger, lo Strauss più "cinematografico" di Metamorfosi, Morte, Alpen (il resto per me no). In Stravinsky bleah, Hindemith e Bartok deludenti, in Prokofiev e Shostakovich bene ma gli preferisco molti altri, in Puccini tengo solo Butterfly e Turandot. In questi giorni sto ascoltando le sinfonie di Wellesz, sarebbe stato perfetto per quel repertorio, mezzo tardoromantico, mezzo neoclassico, mezzo modernista, ma è possibile che non sapesse neanche chi fosse Wellesz (e comunque non avrebbe mai inciso musica senza mercato). 

Nel repertorio ottocentesco l'ho completamente abolito (tanti i colleghi della sua età o più anziani che hanno uno stile più appropriato), tranne in Wagner, che non ascolto più. Questi i miei gusti karajaniani il 16/5/2018. 

 

Maag è più lirico, sì, ma non piagnucoloso, in Schubert ci sta. Certo si sente così o così e non ricordo che orchestra scalcinata dirige... le poche incisioni di lusso di Maag (la Scozzese per Decca), gli rendono certo più giustizia. 

Primo e unico ascolto della giornata:

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faccio i compiti anche io.

a @zeitnote e @Ives fan di questo direttore, e a @superburp collega di Webern.

 

Caspita, questo deve essere un bel CD. Lo metto nella lista degli ascolti, visto che c'è su Spotify. Il primo Webern è esemplare nel mostrare come il superamento dei limiti che demarcano storicamente, teoricamente e stilisticamente una tradizione da un'altra (o anche linguaggi all'interno si una stessa tradizione) si pratica solo con una sequenza - inesorabilmente continua - di piccoli scarti, spostamenti e ricalibrazioni. Si supera conservando (Aufhebung, Hegel) e si supera distorcendo (Verwindung, Heidegger).

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