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Madiel

Cosa state ascoltando ? Anno 2018

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@zeitnote Haitink avevo cominciato ad ascoltarlo (in generale mi piace come direttore), ma aveva un audio strano, non ho capito se per colpa di un organico ridotto o di una ripresa live malriuscita. Di Mehta ho sempre un po' paura che faccia le cose perfette ed iperdettagliate (quando ci si mette è un maestro in questo, niente da dire) ma un po' prive di personalità. Ascolterò anche lui comunque.

°°°°

Ieri questo, bellissima interpretazione, pura suggestione fonica pre-impressionista, volevo segnalarlo agli amanti:

CH10662.jpg

E stamattina questo:

636943932124.jpg?1401982553

Lo spassoso e imprevedibile Tashi, composto per l'omonimo ensamble (Ida Kavafian violino, Fred Sherry violoncello, Richard Stoltzman clarinetto, Peter Serkin pianoforte). Se vi piacciono i lavori cameristici di Schoenberg, questo mi pare un Arnold fuori di testa.

Il gatto di Charles è peraltro quasi identico al mio Jerome. 

 

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Ospite
28 minuti fa, Majakovskij dice:

@zeitnote Haitink avevo cominciato ad ascoltarlo (in generale mi piace come direttore), ma aveva un audio strano, non ho capito se per colpa di un organico ridotto o di una ripresa live malriuscita. Di Mehta ho sempre un po' paura che faccia le cose perfette ed iperdettagliate (quando ci si mette è un maestro in questo, niente da dire) ma un po' prive di personalità. Ascolterò anche lui comunque.

(:::)

 

Sì, in effetti, anche con Spotify Premium l'audio risulta un po' secco e manca di corpo. Boh...

La coppia Mehta/Maisky licenzia una versione improntata all'eleganza e al suono lussureggiante, poi c'è anche tentativo di narrazione e drammatizzazione. I Berliner suonano in stato di grazia. Del resto Mehta (sempre coi Berliner) mi aveva già convinto con un altro CD straussiano:
30719229_350_350.jpg

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15 ore fa, Snorlax dice:

Io stasera invece vago per tutt'altri lidi e riascolto per l'ennesima volta l'elisire che preferisco in assoluto:

41lxV-MK0ML.jpg

...dedico (con timore e tremore) a @Wittelsbach e a @Pinkerton sperando che anche a loro piaccia come piace a me questa splendida incisione! :D

 

E infatti mi piace.

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Amy BEACH
Concerto per pianoforte e orchestra in do diesis minore op. 45

Alan Feinberg
Nashville Symphony Orchestra
Kenneth Schermerhorn

Che pasticcio curioso. L'ancor giovane signora - trentenne al momento della composizione (1897) - aveva assorbito tutti i cliché del concerto romantico ottocentesco e li distribuì con generosità in quest'opera che fa l'occhiolino a Dvorak, Brahms, Saint-Saens, Schumann...

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On 11/3/2018 at 22:02, Snorlax dice:

Io stasera invece vago per tutt'altri lidi e riascolto per l'ennesima volta l'elisire che preferisco in assoluto:

41lxV-MK0ML.jpg

...dedico (con timore e tremore) a @Wittelsbach e a @Pinkerton sperando che anche a loro piaccia come piace a me questa splendida incisione! :D

 

Questo Elisir, Snorlax, è tutto sommato apprezzabile. Sicura la direzione di Serafin, corretta e aggraziata la Carteri, bene Taddei  e anche Panerai. Qualche riserva sul Nemorino di Luis Alva che appare lezioso e convenzionale, sostanzialmente inerte, più damerino inamidato che contadinello innamorato. La voce poi, carente di appoggio, appare sbiancata, povera di vibrazioni e di colori. Elisir d'amore è una commedia campestre e un simile tenore come protagonista appare inappropriato.

 

 

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Domanda per @Pinkerton e @Wittelsbach: conoscete tale August Bungert? È un compositore tedesco della seconda metà dell'800 (morto nel 1915) che scrisse una tetralogia ispirata all'Odissea e lasciò incompiuto un ciclo sull'Iliade.

Su Wikipedia inglese c'è un articolo piuttosto ricco in proporzione alla scarsa fama di cui gode. Mi ha incuriosito l'accenno che fa Principe a lui nel suo libro sulla tedesca dell'800 (in realtà si limita a citare i lavori omerici, ma è bastato per interessarmi).

P.S. Su YouTube ci sono un po' di prezzi suoi tra cui un oratorio scritto negli ultimi anni, ma niente dall'Odissea. Per la cronaca, il quartetto per pianoforte e archi op.18 che un premio con Brahms in giuria.

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Buona Giornata a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con i concerti Op. 11 di Antonio Vivaldi

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7 ore fa, superburp dice:

Domanda per @Pinkerton e @Wittelsbach: conoscete tale August Bungert? È un compositore tedesco della seconda metà dell'800 (morto nel 1915) che scrisse una tetralogia ispirata all'Odissea e lasciò incompiuto un ciclo sull'Iliade.

Su Wikipedia inglese c'è un articolo piuttosto ricco in proporzione alla scarsa fama di cui gode. Mi ha incuriosito l'accenno che fa Principe a lui nel suo libro sulla tedesca dell'800 (in realtà si limita a citare i lavori omerici, ma è bastato per interessarmi).

P.S. Su YouTube ci sono un po' di prezzi suoi tra cui un oratorio scritto negli ultimi anni, ma niente dall'Odissea. Per la cronaca, il quartetto per pianoforte e archi op.18 che un premio con Brahms in giuria.

"August Bungert! Chi era costui?"-ruminava fra sè Don Abbondio.......

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E sì che ci sarebbe persino roba da ascoltare...

 

 

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635212039922-cover-zoom.jpg

Che VW, quando non fa il trombone, sia un musicista raffinato lo sapevo già. Devo dire che a questo giro mi piacciono anche i pezzi di Elgar, anche la sua musica sembra giovarsi di un profilo più basso. Programma organico e ben suonato.

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Suggerisco a tutti di ascoltare questo (per chi non lo conoscesse):

l'edizione caricata su Wellesz si sente piuttosto bene (non è quella con Mainardi per intenderci). Sarà suggestione ma per me è la pietra di paragone per chiarezza, eloquenza, ironia, unità. Quello che nelle mani di altri sembra la corazzata Potemkin, nelle mani di Strauss scorre via come un film di Tom & Jerry (è un complimento). Ci si affeziona sul serio a questo buffo e sfigato Chisciotte.

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Béla Bartók: Rhapsody; Scherzo; Violin Concerto

Rapsodia per piano e orchestra, op. 1

a Majakovskij

 

a seguire, dello stesso:

Bartók: Complete Solo Piano Works

2 Danze popolari rumene, BB 56

3 Canzoni popolari ungheresi dal distretto di Csik, BB 45b

Allegro barbaro, BB 63

Canti di Natale rumeni, BB 67

 

e ancora:

Bartók: 6 String Quartets

Quartetto per archi n. 1 in la minore, op 7

a Zeitnote e Wittelsbach

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Scarlatti maior: Dimmi crudele, e quando

Concerto italiano etc.

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Ospite
On 13/3/2018 at 15:18, Majakovskij dice:

Suggerisco a tutti di ascoltare questo (per chi non lo conoscesse):

l'edizione caricata su Wellesz si sente piuttosto bene (non è quella con Mainardi per intenderci). Sarà suggestione ma per me è la pietra di paragone per chiarezza, eloquenza, ironia, unità. Quello che nelle mani di altri sembra la corazzata Potemkin, nelle mani di Strauss scorre via come un film di Tom & Jerry (è un complimento). Ci si affeziona sul serio a questo buffo e sfigato Chisciotte.

Tra i poemi sinfonici di Riccardo Strauss uno dei miei preferiti resta lo scanzonato Till Eulenspiegel, che forse non mostra ancora tutta l'originale cifra stilistica della "maturità", ma che è già un piccolo saggio di virtuosismo tematico e genialità dell'orchestrazione. Lo ascolto per la prima volta nelle mani dell'eclettico e appartato Josef Krips, capace di far digerire Mozart a Glenn Gould:

MI0001006180.jpg

Da segnalare le bellissime versioni sempre di Szell e, più recentemente, di Mariss Jansons (BR-Klassik) e Gustavo Dudamel (DGG).

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1 ora fa, zeitnote dice:

Tra i poemi sinfonici di Riccardo Strauss uno dei miei preferiti resta lo scanzonato Till Eulenspiegel, che forse non mostra ancora tutta l'originale cifra stilistica della "maturità", ma che è già un piccolo saggio di virtuosismo tematico e genialità dell'orchestrazione.

Forse IL mio preferito, del resto a chi conosce i miei gusti non dovrebbe sembrare così strano. :D

°°°°

Ieri, dopo aver ascoltato Introduzione e Allegro e Serenata di Elgar mi è venuta la curiosità di capire se esistessero altre opere del baffone di mio gradimento (oltre alle ben note variazioni enigmatiche). Del resto, togliendo tutte le operone di stampo accademico (sinfonie, concerti, musica da camera) mattonacci impossibili per il mio stomaco, e le ancor più pesanti opere vocali (oratori, cantate ecc), non rimane moltissimo. Quindi ho ascoltato stamattina:

CH5188.jpg

Trattasi - giustappunto - di una specie di poemone smaccatamente straussiano, al solito macchiato di wagnerismo, qui fortunatamente solo residuo. I primi tre minuti sono quanto di più bello ho ascoltato di Elgar, poi lo "studio sinfonico" procede con un po' di lungaggini (che senso ha ripetere un tema cinque o sei volte di fila?), e tuttavia dimostra ispirazione e capacità di orchestrare tali che l'autore ha indicato questo Falstaff come la sua composizione orchestrale migliore. Non a torto, per ciò che mi riguarda. La registrazione Chandos è come al solito impeccabile e dettagliatissima, Davis è navigato in questo repertorio (qui addirittura alla sua terza incisione del pezzo), è pimpante senza frenesia, a volte un po' troppo rilassato, ma con un certo gusto per i colori. Le alternative dovrebbero essere quelle storiche solite (Barbirolli, Gibson e a limite, vista l'affinità, zio Giorgio Solti).

@il viandante del sud @superburp @Wittelsbach @Ives

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31 minuti fa, Majakovskij dice:

Trattasi - giustappunto - di una specie di poemone smaccatamente straussiano, al solito macchiato di wagnerismo, qui fortunatamente solo residuo. I primi tre minuti sono quanto di più bello ho ascoltato di Elgar, poi lo "studio sinfonico" procede con un po' di lungaggini (che senso ha ripetere un tema cinque o sei volte di fila?), e tuttavia dimostra ispirazione e capacità di orchestrare tali che l'autore ha indicato questo Falstaff come la sua composizione orchestrale migliore. Non a torto, per ciò che mi riguarda. La registrazione Chandos è come al solito impeccabile e dettagliatissima, Davis è navigato in questo repertorio (qui addirittura alla sua terza incisione del pezzo), è pimpante senza frenesia, a volte un po' troppo rilassato, ma con un certo gusto per i colori. Le alternative dovrebbero essere quelle storiche solite (Barbirolli, Gibson e a limite, vista l'affinità, zio Giorgio Solti).

@il viandante del sud @superburp @Wittelsbach @Ives

Si, è una descrizione del pezzo che mi trova d'accordo. Sulle esecuzioni ne conosco tre: quella storica di Barbirolli e Mackerras, ottime, e questo valido outsider:

613KAECF6TL.jpg

Anzi, avevo anche Dutoit, ma l'ho dato via, disco quantomai loffio...

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2 ore fa, Majakovskij dice:

Forse IL mio preferito, del resto a chi conosce i miei gusti non dovrebbe sembrare così strano. :D

°°°°

Ieri, dopo aver ascoltato Introduzione e Allegro e Serenata di Elgar mi è venuta la curiosità di capire se esistessero altre opere del baffone di mio gradimento (oltre alle ben note variazioni enigmatiche). Del resto, togliendo tutte le operone di stampo accademico (sinfonie, concerti, musica da camera) mattonacci impossibili per il mio stomaco, e le ancor più pesanti opere vocali (oratori, cantate ecc), non rimane moltissimo. Quindi ho ascoltato stamattina:

CH5188.jpg

Trattasi - giustappunto - di una specie di poemone smaccatamente straussiano, al solito macchiato di wagnerismo, qui fortunatamente solo residuo. I primi tre minuti sono quanto di più bello ho ascoltato di Elgar, poi lo "studio sinfonico" procede con un po' di lungaggini (che senso ha ripetere un tema cinque o sei volte di fila?), e tuttavia dimostra ispirazione e capacità di orchestrare tali che l'autore ha indicato questo Falstaff come la sua composizione orchestrale migliore. Non a torto, per ciò che mi riguarda. La registrazione Chandos è come al solito impeccabile e dettagliatissima, Davis è navigato in questo repertorio (qui addirittura alla sua terza incisione del pezzo), è pimpante senza frenesia, a volte un po' troppo rilassato, ma con un certo gusto per i colori. Le alternative dovrebbero essere quelle storiche solite (Barbirolli, Gibson e a limite, vista l'affinità, zio Giorgio Solti).

@il viandante del sud @superburp @Wittelsbach @Ives

Thank you!

Risultati immagini per roussel hahn naive                        Albert Roussel

Concerto per piano op. 36

@Ives @Madiel

 

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2 ore fa, Majakovskij dice:

Forse IL mio preferito, del resto a chi conosce i miei gusti non dovrebbe sembrare così strano. :D

°°°°

Ieri, dopo aver ascoltato Introduzione e Allegro e Serenata di Elgar mi è venuta la curiosità di capire se esistessero altre opere del baffone di mio gradimento (oltre alle ben note variazioni enigmatiche). Del resto, togliendo tutte le operone di stampo accademico (sinfonie, concerti, musica da camera) mattonacci impossibili per il mio stomaco, e le ancor più pesanti opere vocali (oratori, cantate ecc), non rimane moltissimo. Quindi ho ascoltato stamattina:

CH5188.jpg

Trattasi - giustappunto - di una specie di poemone smaccatamente straussiano, al solito macchiato di wagnerismo, qui fortunatamente solo residuo. I primi tre minuti sono quanto di più bello ho ascoltato di Elgar, poi lo "studio sinfonico" procede con un po' di lungaggini (che senso ha ripetere un tema cinque o sei volte di fila?), e tuttavia dimostra ispirazione e capacità di orchestrare tali che l'autore ha indicato questo Falstaff come la sua composizione orchestrale migliore. Non a torto, per ciò che mi riguarda. La registrazione Chandos è come al solito impeccabile e dettagliatissima, Davis è navigato in questo repertorio (qui addirittura alla sua terza incisione del pezzo), è pimpante senza frenesia, a volte un po' troppo rilassato, ma con un certo gusto per i colori. Le alternative dovrebbero essere quelle storiche solite (Barbirolli, Gibson e a limite, vista l'affinità, zio Giorgio Solti).

@il viandante del sud @superburp @Wittelsbach @Ives

Ascolta l'ouverture Cockaigne, secondo me ti dovrebbe piacere.

Io invece sto ascoltando l'inizio del quartetto per pianoforte e archi di questo Bungert. Molto brahmsiano (ed infatti a Brahms era piaciuto :D), non sembra male. Però devo interrompere un attimo visto che stasera ascolto Sokolov e voglio prepararmi con i pezzi in programma (Haydn e Schubert).

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