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hurdy-gurdy

Audio ad alta risoluzione: mito o realtà?

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Apro il topic qui, a me sembra il posto più adatto. Se così non fosse @Madiel, saprai meglio di me dove spostarlo. O rimuoverlo :lol:.
La discussione era nata sul topic degli ascolti di quest'anno. Magari sarebbe utile spostare qui i post, tanto per tenere il filo.

Sono indietro di qualche risposta. Non me lo sono dimenticato, è che sono oberato di impegni in questo periodo, abbiate pazienza.

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Nei ritagli di tempo provo a riprendere il filo del discorso, rispondendo ad alcuni post arretrati.

On 5/4/2017 at 17:02, zeitnote dice:

Be', l'analogia con la TV si chiama "alta definizione" e questa c'è, eccome. Qui c'è la corsa Hz, ovvero il refresh rate, che altro non è che la frequenza di aggiornamento dell'immagine. Sono valori ben al di là della soglia di percezione dell'occhio, eppure più alto è questo parametro tanto più sono aprrezzabili i miglioramenti nella resa dinamica dell'immagine in movimento. Come la mettiamo?

No zeitnote, la frequenza di aggiornamento (refresh rate) video non è l'analogo della frequenza di campionamento (sampling frequency) audio. Tant'è vero che anche aumentando la frequenza di aggiornamento non aumenti il numero dei colori (cioè le frequenze) rappresentati. È un tipo di codifica differente. Il fatto invece che renda più fluido il movimento è legato al funzionamento dell'occhio, ed è sostanzialmente un problema di sincronizzazione. Se aumenti la frequenza di aggiornamento riduci la probabilità che immagine emessa dal monitor (frame) e occhio siano fuori tempo, cosa impercettibile se non appunto indirettamente, come maggior fluidità del movimento.
 

On 5/4/2017 at 17:02, zeitnote dice:

Quanto all'alta risoluzione audio credo che lo scopo non sia tanto quello di far sentire "di più" (gli ultrasuoni), quanto quello di far sentire meglio la banda udibile, nell'ipotesi (?) che la presenza dell'intera banda delle frequenze influenzi la microfisica della diffusione del suono rendendola più simile all'esperienza "analogica".

Per quanto riguarda il discorso del sentire meglio quello la banda udibile, mi auto-cito:

On 15/2/2017 at 10:22, hurdy-gurdy dice:

In realtà anche il DSD ha i suoi difetti e se sia superiore o meno al PCM è ancora argomento di dibattitto tra i ricercatori del settore.
L'idea comune della faccenda, come accennavi, è riassumibile da questa immagine:

sampling.gif?w=300&tok=4490c1

per cui si è portati a credere che più gradini si hanno a disposizione, meglio si approssima il segnale analogico. In realtà le cose sono un po' più complicate. Questa è la visione nel cosiddetto "dominio del tempo" e rappresenta solo una faccia della medaglia. L'altra faccia, il cosiddetto "dominio delle frequenze" dice chiaramente che anche con soli 2 gradini è possibile ricostruire il segnale originale (una volta limitato in banda) senza perdita di informazione (il famoso teorema del compionamento, o di Nyquist-Shannon).
In altre parole, una volta stabilita la banda di frequenze che si intende preservare nel segnale (ad esempio nel CD 0-22.050 Hz) la conversione analogico->digitale è in grado di conservare il 100% dell'informazione contenuta in quella banda di frequenze, cosicché la successiva conversione digitale->analogico ricostruisce il segnale senza perdita.
Se si ha pazienza una bellissima dimostrazione pratica, con strumentazione analogica, la si può vedere qui. Si può anche attivare i sottotitoli in italiano.
A questo punto la sola cosa che resta da stabilire è quale sia la banda di frequenze che è necessario conservare per avere una riproduzione fedele dell'evento sonoro. L'orecchio umano nelle condizioni migliori si dice sensibile alla banda 20-20.000 Hz, o così almeno dicono gli audiologi. Nel CD quindi già si è stati generosi. Poi ne ho sentite di ogni riguardo alla possibilità di percepire le frequenze ultrasoniche, ad esempio che le si percepisce attraverso le ossa.... :skull:, che è un po' come sostenere che sia possibile "vedere" l'infrarosso perché possiamo sentire il calore che trasmette...
Per cui indipendentemente dal formato di codifica (DSD o PCM) la natura non ci ha attrezzati per l'alta risoluzione, o quantomeno, fin qui nessuno è stato in grado di dimostrarlo in modo inequivocabile.
Personalmente sono dell'idea che la qualità della registrazione sia molto più importante per la resa finale.

 

 

 

 

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Ospite

In realtà non volevo stabilire un'analogia di tipo strettamente tecnico, ovvero una equivalenza tra refresh e sampling, ma solo rimarcare come anche nel caso del refresh rate la quantità influenza la qualità della percezione.

Riguardo al resto, mi cito anche io:

On 5/4/2017 at 20:30, zeitnote dice:

Sì, ma tu ascolti con le orecchie, non con le misurazioni scientifiche. Ripeto, alla fine della fiera "alta risoluzione" significa più dati, più segnale, ragionando sull'idea che quello che fisicamente non sentiamo comunque influisca su quella porzione di spettro percepibile dall'udito. Noi, del resto, le particelle fondamentali (elettroni, fotoni, quark ecc.) non le vediamo mica, eppure il loro combinarsi è alla base della materia alla portata dei nostri sensi. A meno che non si pensi che le particelle subatomiche siano un'invenzione dell'industria militare.

PS: Per restare, poi, all'esempio di hurdy, i televisori emettono anche infrarossi. :D 

(...)

 

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Ieri sera ho girovagato un po' in rete alla ricerca di informazioni e discografia di Schütz e tra un link e l'altro sono arrivato su HDtracks. Spinto dalla curiosità ho acquistato una traccia 24bit-96kHz dal disco Musicalische Vesper del Collegium Cartusianum & Cologne Chamber Choir diretto da Peter Neumann per la MD&G. Dopo averla scaricata l'ho controllata con Audacity. Questo il risultato:

efs27c.jpg

Credo non ci sia molto da aggiungere.... Praticamente è equivalente al CD. Ora non so se l'errore, se così vogliamo chiamarlo, sia di HDtracks, che afferma di ricevere i master in qualità studio direttamente dalle etichette, oppure di MD&G che gli ha passato questa roba come alta risoluzione. In ogni caso non ci vuole molto a scoprirlo, anche in modo automatizzato come succede con gli upload su youtube che ti sgamano se si tratta di materiale protetto da copyright. Quindi il tanto sbandierato controllo di qualità dei loro tecnici è fuffa:

Cita

HDtracks Quality Commitment

Unrivaled Quality

While other digital music stores may sell millions of tracks, it's hard to be sure you're getting the quality you expect. With HDtracks, you can be sure any title you purchase is at the advertised quality. We employ a team consisting of engineers, musicologists & music industry veterans that verify every hi-res title in our store has true 24-bit activity and proper frequency cut-off. HDtracks does not accept lower resolution files simply converted to a higher sample rate, and in these cases the native recording resolutions are requested. In the few exceptional cases where an album was mastered at a higher resolution than the multi-tracking or mixing. HDtracks clearly notes this in detail directly on the album page to the best of our ability to ensure transparency to our customers.

Mentre per quanto concerne questo lavoro è affermato chiaramente che si tratta di file in alta risoluzione:

Cita

Heinrich Schutz: Musicalische Vesper

Available in Audiophile 96kHz/24bit

Ovviamente questo ha poco a che fare con la diatriba sulla superiorità della musica in alta risoluzione, ma è comunque sintomatico di quanta fuffa circoli in quest'ambito. Meditate gente. E state d'occhio.

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44 minuti fa, zeitnote dice:

Cosa sono quelle tracce di segnale verso i 48khz?

Direi rumore. Di solito si ha una progressiva diminuzione del segnale all'aumentare della frequenza, come ad esempio in questo caso, sempre 24 bit - 96 kHz ma fatto bene:

s10mfs.jpg

Picchi isolati di quel tipo mi fanno pensare a rumore, anche se ne ignoro la causa.

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