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giobar

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19 ore fa, giobar dice:

E' morto all'età di 71 anni Jeno Jando, bravissimo pianista ungherese dal repertorio sterminato e colonna portante dei primi lustri di attività della Naxos, per la quale ha realizzato centinaia di incisioni, tutte di buon livello.

Questo è un colpo basso... snobbato da molti perché era un tuttofare, aveva più talento lui del 99% di chi lo criticava. Trovo il suo Liszt all'altezza dei migliori; quello che ho potuto ascoltare della sua integrale beethoveniana mi è piaciuto più di quanto mi aspettassi.

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2 ore fa, Florestan dice:

Questo è un colpo basso... snobbato da molti perché era un tuttofare, aveva più talento lui del 99% di chi lo criticava. Trovo il suo Liszt all'altezza dei migliori; quello che ho potuto ascoltare della sua integrale beethoveniana mi è piaciuto più di quanto mi aspettassi.

Ho letto anche io spesso la definizione di "tuttofare" per Jando, che ti fa credere che abbia avuto mille compositori in repertorio. La verità è che era usato dalla Naxos per le integrali pianistiche del grande repertorio classico-romantico tedesco, con l'aggiunta ovvia degli autori ungheresi e qualche puntatina in Russia, insomma le solite cose. Probabilmente costava poco e garantiva un buon prodotto, così che l'etichetta poteva essere competitiva a livello di prezzo (che è l'obiettivo di Naxos, almeno sugli autori dove la concorrenza è tanta). A spulciare la discografia le sorprese sono meno di quel che ci si può attendere. Nel suo un solido professionista, questo sì.

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20 ore fa, glenngould dice:

D'altra parte, dopo aver ascoltato l'Ottava di Mahler diretta da Paavo Järvi con un tenore inclassificabile, almeno ho riascoltato con piacere la performance del nostro nell'Ottava diretta da Bernstein con i Wiener in video tutto sommato decente.

Con Bernstein, famosa la Faust-Symphonie a Boston, anche in video...l'estatico finale:

Se non ricordo male, l'Ottava la incise in studio con Ozawa:

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20 ore fa, glenngould dice:

Il buon Riegel lo "odiavo" a causa del famoso Don Giovanni diretto da Maazel nel quale lui riusciva a rendere ancora più detestabile il già insopportabile Don Ottavio.

Ecco, quello è veramente orrendo. Forse, il più brutto Don Giovanni mai registrato con l'ultimo di Karajan del 1987 e qualche altra manciata di registrazioni. E Riegel ci mette il carico da 90, rendendo vero e proprio vilipendio sonoro (e visivo, giacchè era pure bruttino) alla parte di Don Ottavio.

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20 ore fa, Majaniello dice:

Ho letto anche io spesso la definizione di "tuttofare" per Jando, che ti fa credere che abbia avuto mille compositori in repertorio. La verità è che era usato dalla Naxos per le integrali pianistiche del grande repertorio classico-romantico tedesco, con l'aggiunta ovvia degli autori ungheresi e qualche puntatina in Russia, insomma le solite cose.

Si, "tuttofare" nell'ambito del repertorio standard, diciamo da Bach a Bartok, con qualche russo. Più che altro prolifico, ecco, su wikipedia si parla di 140 dischi, insomma mica roba da ridere. Haydn integrale, però, non si faceva spesso. Qualcosa di raro solo in ambito ungherese, mi sembra tipo Veress e Dohnanyi.

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20 ore fa, Majaniello dice:

Ho letto anche io spesso la definizione di "tuttofare" per Jando, che ti fa credere che abbia avuto mille compositori in repertorio. La verità è che era usato dalla Naxos per le integrali pianistiche del grande repertorio classico-romantico tedesco, con l'aggiunta ovvia degli autori ungheresi e qualche puntatina in Russia, insomma le solite cose. Probabilmente costava poco e garantiva un buon prodotto, così che l'etichetta poteva essere competitiva a livello di prezzo (che è l'obiettivo di Naxos, almeno sugli autori dove la concorrenza è tanta). A spulciare la discografia le sorprese sono meno di quel che ci si può attendere. Nel suo un solido professionista, questo sì.

Beh, non conosco tantissimi pianisti che abbiano inciso letteralmente TUTTO dei compositori del repertorio che hai citato tu, che è vastissimo. E non ricordo nessuno che lo abbia fatto con la sua qualità. Ovviamente chi si è specializzato in pochi autori o in pezzi di un periodo anche più vasto, ma selezionati, ha avuto modo di approfondirli meglio di lui. L'unica eccezione potrebbe essere Askenazy, ma non credo abbia mai inciso tutto Liszt.

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35 minuti fa, Florestan dice:

Beh, non conosco tantissimi pianisti che abbiano inciso letteralmente TUTTO dei compositori del repertorio che hai citato tu, che è vastissimo.

Sinceramente non mi sembra molto più "integralista" di altri, per dire, gli manca un'integrale di Chopin o una di Debussy, di Brahms o Schumann ha inciso non tutto ecc. Giustamente ricordi Ashkenazy, io potrei dire Ciccolini (integrali di Mozart, Beethoven, Debussy, Ravel, Satie, pezzi lirici di Grieg, cicli principali di Liszt), lo stesso Barenboim (Bach-WTK, Mozart, Beethoven, Schubert) e altri. Magari alcuni di questi, al contrario di Jando, hanno cambiato etichetta nel corso della carriera... Forse ha ragione Ives, Haydn integrale è quello che i big hanno sempre ignorato (ma c'era almeno un'alternativa Decca). Non è un giudizio di merito o demerito il mio eh, sono solo osservazioni. 

55 minuti fa, Florestan dice:

non credo abbia mai inciso tutto Liszt.

Ma perchè Naxos è completo? credevo che l'unico folle fosse stato lui:

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Anche se la vera follia è ascoltarli :D 

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23 ore fa, Florestan dice:

L'unica eccezione potrebbe essere Askenazy, ma non credo abbia mai inciso tutto Liszt.

Ashkenazy ha inciso pochino di Liszt e, oltre tutto, la sua selezione degli Studi trascendentali è piuttosto scialba e giustamente molto criticata.

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On 6/7/2023 at 18:26, Majaniello dice:

Sinceramente non mi sembra molto più "integralista" di altri, per dire, gli manca un'integrale di Chopin o una di Debussy, di Brahms o Schumann ha inciso non tutto ecc. Giustamente ricordi Ashkenazy, io potrei dire Ciccolini (integrali di Mozart, Beethoven, Debussy, Ravel, Satie, pezzi lirici di Grieg, cicli principali di Liszt), lo stesso Barenboim (Bach-WTK, Mozart, Beethoven, Schubert) e altri. Magari alcuni di questi, al contrario di Jando, hanno cambiato etichetta nel corso della carriera... Forse ha ragione Ives, Haydn integrale è quello che i big hanno sempre ignorato (ma c'era almeno un'alternativa Decca). Non è un giudizio di merito o demerito il mio eh, sono solo osservazioni. 

Ma perchè Naxos è completo? credevo che l'unico folle fosse stato lui:

liszt_complete_piano_music.jpg

Anche se la vera follia è ascoltarli :D 

A Ciccolini mancano Bach e i tedeschi dopo Beethoven (e comunque il meglio lo ha dato negli autori francesi e in Liszt), di Ashkenazy ho detto e ha confermato giobar, Barenboim ha perso tempo a incidere non so quante integrali di Beethoven (quattro? cinque? ho perso il conto...) di cui salverei a malapena la prima. Tutto Liszt lo hanno inciso solo Howard e non ricordo chi altro. Ma più che sulla vastità del repertorio, obiettivamente innegabile ma probabilmente condivisa da altri "integralisti", volevo soffermarmi sulla qualità del pianismo di Jando, questa sì non comune: non ha avuto la profondità di altri interpreti, ma tutto ciò che ha inciso è di qualità invariabilmente molto buona, a volte ottima. Infine, sebbene la sua tecnica gli permettesse di fare quello che voleva, non ne ha mai abusato - il che è indizio, e a volte segno certo, di gusto interpretativo, che avrebbe potuto sviluppare di più se solo avesse deciso di dare un'altra impronta alla sua carriera.

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E' morto all'età di 77 anni il pianista americano André Watts. Ha avuto una certa notorietà internazionale nella prima parte della sua carriera, anni 60-70, per poi finire nel dimenticatoio dopo essersi ritagliato un ruolo di insegnante. Gli ultimi vent'anni di vita sono stati peraltro segnati da una serie di gravi patologie che ne hanno fortemente limitato l'attività. E' noto anche per essere stato uno dei pochi pianisti classici di colore di fama internazionale. In realtà era afroamericano soltanto il padre, in servizio nell'esercito americano in Europa, mentre la madre era ungherese.

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Anche lui lo facevo molto più anziano, fu un grande virtuoso della tastiera, dal pianismo deciso e generoso, celebre soprattutto negli Stati Uniti a cavallo tra i '60 e i '70. Collaborò con tutti i grandi direttori dell'epoca negli USA. Poi si ritirò dalle scene per fare il professore, recentemente era apparso di nuovo allo strumento in pubblico. Aveva in repertorio tutto il romanticismo (soprattutto Liszt e Chopin), Gershwin ma anche puntate nel '900 americano. La Sony ha raccolto tutte le sue registrazioni della vecchia Columbia in un cofanetto da 12 CD. RIP

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10 ore fa, il viandante del sud dice:

E' morto quest'oggi il noto pianista Massimiliano Damerini.

Bravo pianista e dicono anche ottimo insegnante. Per la Naxos, incise il Grand Concerto e altri brani minori di Ciardi. Proprio a giugno aveva terminato la registrazione delle sonate beethoveniane, RIP.

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3 ore fa, Ives dice:

Bravo pianista e dicono anche ottimo insegnante. Per la Naxos, incise il Grand Concerto e altri brani minori di Ciardi. Proprio a giugno aveva terminato la registrazione delle sonate beethoveniane, RIP.

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Una leggenda nel repertorio contemporaneo. Era pure un insegnante entusiasta e generoso e, ancor più importante, una gran brava persona.

 

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  • 2 weeks later...

E' morto a 86 anni il compositore e direttore d'orchestra americano (ma poi naturalizzato inglese) Carl Davis. Già allievo di Per Norgard in Danimarca, fu attivissimo nell'easy listening, componendo un'infinità di colonne sonore per il cinema e musiche per radio e televisione. Come direttore, incise molte colonne sonore con la City of Prague Philharmonic e la Philharmonia Orchestra (anche per la Naxos). Nel 1991 celebre la collaborazione con Paul McCartney per il suo “Liverpool Oratorio”, registrato per commemorare il 150° anniversario della Royal Liverpool Philharmonic, e liberamente basata sulla vita del cantante dei Beatles, suddivisa in otto movimenti e diretta da Davis stesso e incisa per la EMI (anche in video).   

https://www.theguardian.com/music/2023/aug/03/bafta-winning-composer-carl-davis-dies-aged-86?fbclid=IwAR11GFIaO-ywViXFPWILwPjfkr7W9RdcekX-hS4_VL8ItApIBAKjTzAMWfk

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1 ora fa, Ives dice:

E' morto a 86 anni il compositore e direttore d'orchestra americano (ma poi naturalizzato inglese) Carl Davis. Già allievo di Per Norgard in Danimarca, fu attivissimo nell'easy listening, componendo un'infinità di colonne sonore per il cinema e musiche per radio e televisione. Come direttore, incise molte colonne sonore con la City of Prague Philharmonic e la Philharmonia Orchestra (anche per la Naxos). Nel 1991 celebre la collaborazione con Paul McCartney per il suo “Liverpool Oratorio”, registrato per commemorare il 150° anniversario della Royal Liverpool Philharmonic, e liberamente basata sulla vita del cantante dei Beatles, suddivisa in otto movimenti e diretta da Davis stesso e incisa per la EMI (anche in video).   

https://www.theguardian.com/music/2023/aug/03/bafta-winning-composer-carl-davis-dies-aged-86?fbclid=IwAR11GFIaO-ywViXFPWILwPjfkr7W9RdcekX-hS4_VL8ItApIBAKjTzAMWfk

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Pensavo fosse già scomparso! :o Il Liverpool Oratorio era proprio una schifezza!

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14 ore fa, Florestan dice:

Grandissima soprano, notevole nell'Elisir d'amore, in Rossini e Bellini.

Voce senza dubbio bella, cremosa e sensuale, forse durata relativamente poco (fine '60/metà '70), d'emissione eccellente, ma soprattutto intelligente interprete ed eminente fraseggiatrice. Ottima interprete anche di Verdi (Traviata con Muti, Otello con Domingo/Levine) e di Puccini (Butterfly con Bergonzi/Barbirolli segnò la sua carriera e fu il ruolo di una vita ma anche Manon in video al Met e l'immancabile Tosca con Levine).

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Incontrato discograficamente solo in quell'edizione DG del Matrimonio cimarosiano diretta da un giovane Barenboim, con la mitica ECO, e che ne fornisce una lettura rapida e raffinata, anche se sentita oggi parecchio avulsa dal vivo contesto teatrale dell'opera buffa napoletana (e come poteva il direttore argentino?). Rinaldi fu bravissimo e forse l'unico a capire veramente cosa cantasse senza fare le fruste macchiette italiane. RIP

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