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Madiel

Cosa state ascoltando ? Anno 2017

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stasera questo

 

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Buona Giornata a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con i concerti per flauto e orchestra di Giuseppe Tartini:

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Sentiamo un po' come se la cava Dorati con Respighi:

 

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3 ore fa, hurdy-gurdy dice:

Colgo al volo la palla offerta da @Antiphonal

G. Tartini
12 Concerti per Violino, Op. 1
L'Arte dell'Arco
Giovanni Guglielmo

Compositore che, a parte il solito trillo, conosco poco. Rimediare, rimediare!
Ad @Antiphonal , @Nitriero Cavalleone e a quanti gradiscono.

Grazie :) Ecco la mia controdedica, estesa allo stesso @Antiphonal e a quanti gradiscono:
Georg Friedrich Handel - Water Music
The Academy Of Ancient Music/Christopher Hogwood

MI0001049176.jpg?partner=allrovi.com

 

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1 ora fa, kraus dice:

 

Azz questa è l'edizione del 1978 per Philips (e non quella del '92 postata da zeit, che è ancora meglio), non sapevo l'avessero caricata sul tubo, è praticamente introvabile! la cosa interessante da notare è che l'interpretazione della Verlet già nel '78 era più o meno matura, e quindi molto più avanzata rispetto a ciò che proponevano i colleghi a lei contemporanei. Bella scoperta, anche se involontaria :D

°°°

@zeitnote controdedico il mio ascolto del momento:

30503391_350_350.jpg

ultimamente sono in fissa con questo compositore, non proprio facilissimo da ascoltare, ma che alla lunga e con un piccolo sforzo di attenzione regala soddisfazioni. Bonizzoni trova la giusta mediazione tra chiarezza e virtuosismo, al contrario di Loreggian (che spinge in velocità e ornamentazioni) e del vecchio Vartolo, soporifero come suo solito.

anche a @hurdy-gurdy

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Ospite
3 minuti fa, Majakovskij dice:

(...)

@zeitnote controdedico il mio ascolto del momento:

30503391_350_350.jpg

ultimamente sono in fissa con questo compositore, non proprio facilissimo da ascoltare, ma che alla lunga e con un piccolo sforzo di attenzione regala soddisfazioni. Bonizzoni trova la giusta mediazione tra chiarezza e virtuosismo, al contrario di Loreggian (che spinge in velocità e ornamentazioni) e del vecchio Vartolo, soporifero come suo solito.

anche a @hurdy-gurdy

Pensa che lo ascoltavo proprio ieri su Spotify, ma mi faceva sonnecchiare. :o 

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4 ore fa, Alucard dice:

 

Questo me lo piglio io! ;)

2 ore fa, Nitriero Cavalleone dice:

Grazie :) Ecco la mia controdedica, estesa allo stesso @Antiphonal e a quanti gradiscono:
Georg Friedrich Handel - Water Music
The Academy Of Ancient Music/Christopher Hogwood

45 minuti fa, Majakovskij dice:

ultimamente sono in fissa con questo compositore, non proprio facilissimo da ascoltare, ma che alla lunga e con un piccolo sforzo di attenzione regala soddisfazioni. Bonizzoni trova la giusta mediazione tra chiarezza e virtuosismo, al contrario di Loreggian (che spinge in velocità e ornamentazioni) e del vecchio Vartolo, soporifero come suo solito.

anche a @hurdy-gurdy

Grazie a tutti. Ricambio con l'ascolto attuale:

MI0002954572.jpg?partner=allrovi.comMI0002954573.jpg?partner=allrovi.com

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1 ora fa, Majakovskij dice:

Azz questa è l'edizione del 1978 per Philips (e non quella del '92 postata da zeit, che è ancora meglio), non sapevo l'avessero caricata sul tubo, è praticamente introvabile! la cosa interessante da notare è che l'interpretazione della Verlet già nel '78 era più o meno matura, e quindi molto più avanzata rispetto a ciò che proponevano i colleghi a lei contemporanei. Bella scoperta, anche se involontaria :D

Già che ci sono, tanto più che quest'opera non l'ho mai capita neppure per isbaglio:

 

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2 ore fa, Majakovskij dice:

ultimamente sono in fissa con questo compositore, non proprio facilissimo da ascoltare, ma che alla lunga e con un piccolo sforzo di attenzione regala soddisfazioni. Bonizzoni trova la giusta mediazione tra chiarezza e virtuosismo, al contrario di Loreggian (che spinge in velocità e ornamentazioni) e del vecchio Vartolo, soporifero come suo solito.

 

2 ore fa, zeitnote dice:

Pensa che lo ascoltavo proprio ieri su Spotify, ma mi faceva sonnecchiare. :o 

Ah, sono in buona compagnia... :drinks:Pur provando e riprovando galileianamente, Frescobaldi mi resta sempre estraneo e indigesto, al pari dei madrigali di chicchessia. A seconda dei casi e dei momenti mi induce due reazioni opposte ma, credo, complementari: 1. una furiosa e compulsiva coazione a spegnere lo stereo e a canticchiare, in modo apotropaico, le canzoni dello Zecchino d'oro:yahoo:; 2. un incoercibile colpo di sonno che non provo nemmeno dopo aver scolato un litro di cannonau a 14°:sleepy:.

* * * *

Johann Sebastian BACH
Preludio e fuga in do minore BWV 546

Marie-Claire Alain, organo

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Ma dopo passo a Czerny, con la dedica ovviamente già preimpostata, alias di default, per @Majakovskij che intanto sghignazza nell'ombra...

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Stravinsky: Variations for orchestra (1963)

Lonson SO, MT Thomas

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On 3/5/2017 at 09:08, zeitnote dice:

Se si considera la Wiener Klassik una declinazione avanti lettera dell'ideologia tedesca che - come scriveva Marx - "discende dal cielo sulla terra" , si potrebbe definire l'operazione "musicologica" di Bianchini & Trombetta di smontaggio di questo mito di schietta impronta marxista? :o 

Mi piacciono questi motti di spirito. Piuttosto, chi esegue qui? Spettacolare!

NR

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55 minuti fa, Neutral Reader dice:

Piuttosto, chi esegue qui? Spettacolare!

NR

Performed by the English Concert
Featuring special guest director Andrew Manze :) 

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Ospite
On 2/5/2017 at 22:09, Neutral Reader dice:

Pierre van Maldere

Registrazione effettuata probabilmente in questa occasione. Primo violino: Cecilia Bernardini. Di questo musicista il Grove riassume così il giudizio "critico" per ciò che riguarda il sinfonismo:

Noterete anche in questa occasione la presenza del teleologismo critico (una vera e propria "malattia mortale"). Una malattia che siamo ben lungi dall'aver debellato e la cui natura consiste nell'idea che il linguaggio musicale abbia dei "punti di partenza" e di "arrivo" corrispondenti a "valori" estetici definiti e gerarchizzati. Aggiungo che la prospettiva critica teleologica ritengo sia alla base anche di un altro concetto, recentemente utilizzato da Maja in un commento in un altro thread, quello del momento "fondativo" (o dell'autore "fondativo"). A me pare che anche in questo caso, sottostanti agiscano presupposti impliciti di un "vettore" profondamente segnato da valori estetici. Sarà allora interessante comprendere le ragioni per cui quei percorsi così carichi di "valore" spesso divergono da quelli della ricezione. E qui, si apre un capitolo di straordinaria complessità che comprende anche la questione del soft power culturale e via discorrendo. Questioni affascinanti e intricate ma anche assai poco "da Forum", credo (per non addormentare i partecipanti).

La "curiosità" che riguarda van Maldere, di cui ero debitore a Zeitnote. è la seguente. Uno dei padri della critica musicale tout court, il teologo isguizzero Johann Georg  Sulzer, trattando del genere "Symphonie" nel quarto volume della sua Allgemeine Theorie der schönen Künste (1771–74), indica le sinfonie di van Maldere come (in particolare gli Allegro iniziali) come "esempi" di composizione "appropriata" alla "dignità" che dev'essere del genere sinfonico (le "cosucce  di poco conto", Sulzer le lascia al genere Ouverture avanti l'Opera e alle Sonate da camera).

Tanto ti dovevo Zeitnote. ;)

NR

Grazie NR. Peccato che la discografia sia così latitante riguardo a questo compositore.

Quanto al telos, hai ragione, si tratta di una questione di portata incalcolabile, che informa la storia dell'Occidente da cima a fondo e non solo perché implica una idea di senso inteso come direzione. Credo se ne possa parlare anche in forum; anche qui abitano gli dei... ;) 

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Ospite
1 ora fa, Neutral Reader dice:

Mi piacciono questi motti di spirito. Piuttosto, chi esegue qui? Spettacolare!

NR

Il motto lo eseguo io, mentre il pezzo cui faceva da commento dovrebbe essere tratto da questo splendido CD. :) 

MI0003719556.jpg

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Ospite
32 minuti fa, kraus dice:

Performed by the English Concert
Featuring special guest director Andrew Manze :) 

Capperi, ho toppato. Grazie della precisazione kraus. Pensavo fosse la versione del CD che ho a casa. Vedi un po' come sono messo. :o 

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brahms_symphoniesx400.jpg

Andris Nelsons cresce sempre di più in qualità e profondità d'approccio, soprattutto quando ha la possibilità, come qui, di registrare live. Bellissima questa integrale brahmsiana da Boston (captata con una risoluzione a 24 bit e 192 kHz, un suono davvero incredibile!). Maturità, equilibrio, suono cristallino, plasticità di fraseggio esemplari e con dinamiche variatissime e sempre coerenti col disegno formale e il carattere delle sinfonie. Nulla di nuovo, l'approccio è tradizionale (lo dico per @Majakovskij :D). I Bostonians suonano divinamente bene! @zeitnote e @Adam84

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13 ore fa, Alucard dice:

alla faccia, per avere 16 anni... (mi riferisco alla performance canore? forse...)

La sedicenne Solene, Alu, ancorche' caruccia, canta Cherubino come spiritata e tutta smancerie. La voce ce l'ha, intendiamoci, ma ancora malgestita. Molti suoni sono troppo spinti, poco rifiniti, c'e' qualche slittamento di intonazione, la dinamica e' limitata e l'espressivita' risulta epidermica ed effettistica. Insomma un Mozart in versione pop. Tanto per cambiare.....

Un consiglio alla guagliona: studia, studia ancora, e ascolta bene chi sa cantare!

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