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Madiel

Cosa state ascoltando ? Anno 2017

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Bach - Goldberg (I parte)

Koopman (1987) / Dantone (2000)

E' dura ripassare anche solo le edizioni principali di quest'opera, giacchè sono davvero tante! Considerando che ci sono dischi che non tocco da anni...

Dei due nella fattispecie serbavo un ricordo migliore. Koopman esprime un carattere per l'epoca unico, peccato che scelga arbitrariamente di eseguire di ogni variazione solo il ritornello della prima parte (riducendo l'opera a poco più di un'ora di musica). Altrettanto arbitrariamente, inserisce le sue proverbiali fioriture (perlopiù trilli) già nella prima esposizione dei temi, annullando il contrasto col ritornello stesso. Particolari che oggi considero non da poco. All'epoca si andava un po' a tentoni con la prassi, nulla di grave, se non fosse che Ross nello stesso periodo opta per soluzioni più opportune e moderne. Ubi major...

Al primo ascolto delle Goldberg di Dantone mi entusiasmai, molti anni fa. Il suo modo di suonare gioioso e spregiudicato, le sue alternative così ricche di note aggiunte, erano una boccata d'aria fresca. Tale entusiasmo mi spinse verso altre sue registrazioni, che mi lasciarono più spesso deluso che esaltato. Col senno di poi, mi sento di dire che le sue Goldberg non fanno eccezione in quanto a superficialità, sfoggiando una generica esuberanza che certo colpisce ma che rare volte persuade. E' chiaro che sto invecchiando.

°°°°

ora, qualcosa da qui:

 

 

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Ospite
46 minuti fa, Majakovskij dice:

 

(...)

Altrettanto arbitrariamente, inserisce le sue proverbiali fioriture (perlopiù trilli) già nella prima esposizione dei temi, annullando il contrasto col ritornello stesso. Particolari che oggi considero non da poco. All'epoca si andava un po' a tentoni con la prassi, nulla di grave, se non fosse che Ross nello stesso periodo opta per soluzioni più opportune e moderne. Ubi major...

(...)

 

 

L'utilizzzo al limite dello spregiudicato delle fioriture di Koopman lo trovo molto convincente nelle sue esecuzioni all'organo, dove aiutano a stemperare la - a volte - greve solennità dell'esecuzione secca. Penso, per esempio, alla severa integrale per organo di Foccroulle. Al cembalo, invece, hanno spesso un effetto eccessivamente lezioso e di artificiosa estraneità alla poetica di Bach.

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Bartok: Scene ungheresi (1931)

Chicago SO diretta da Reiner

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On 29/4/2017 at 15:18, Majakovskij dice:

 

bellissima grazie, ma che edizione è? polacca doc?

 

Più polacca che polacca non si può (solo la casa discografica non lo è):

Karol Szymanowski: Symphonies Nos. 3 (

 

On 29/4/2017 at 18:52, Madiel dice:

 

Al Viandante, so che apprezza di sicuro!

Pizzetti: Concerto per arpa e orchestra (1958)

Bassani, Iorio

Yesss, thanks! Qualche parola su questo concerto? E una domanda riguardo la sinfonia: Pizzetti ha usato qualche tema o rimando nipponico?

 

4 ore fa, Virgin12 dice:

Lui è bravissimo. 

 

In dedica a @hurdy-gurdy, Viandante del Sud, @besugo e @Fraxinus.

 

Grazie, ricordo che questo pezzo mi fu fatto ascoltare da un'amica turca tempo addietro

 

2 ore fa, Majakovskij dice:

 

ora, qualcosa da qui:

 

 

Che ne pensi del Respighi pianistico? Adoro i tre preludi gregoriani, quel senso dell'arcaico attualizzato in termini neoromantici, come detto...

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5 ore fa, il viandante del sud dice:

Yesss, thanks! Qualche parola su questo concerto? E una domanda riguardo la sinfonia: Pizzetti ha usato qualche tema o rimando nipponico?

no, nessun tema o esotismi perché pare che la musica fosse già iniziata al momento della commissione. E' una sinfonia solidamente italiana con ampi gesti retorici tipici dell'epoca, corroborati da pagine più sobrie e liriche. Si caratterizza per la narrazione abbastanza accentuata, ci sono dei momenti in cui la musica sembra commentare una azione scenica o, ancor meglio, una scena di film. Calza alla perfezione per cose di questo tipo

Immagine correlata

Quasi lo stesso discorso con il Concerto, ma la tendenza pittorica è più sobria e delicata. Ci sono dei curiosi momenti esotici, per esempio nel primo movimento appare un tema "arabo": Nel complesso mi pare meno interessante della Sinfonia, scivola via senza infamia e senza lode.

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2 ore fa, zeitnote dice:

L'utilizzzo al limite dello spregiudicato delle fioriture di Koopman lo trovo molto convincente nelle sue esecuzioni all'organo, dove aiutano a stemperare la - a volte - greve solennità dell'esecuzione secca. Penso, per esempio, alla severa integrale per organo di Foccroulle. Al cembalo, invece, hanno spesso un effetto eccessivamente lezioso e di artificiosa estraneità alla poetica di Bach.

Anche a me piace come organista, credo che si sia creata anche la fama di eccentrico attraverso alcuni pezzi (la celebre toccata e fuga per dirne uno) decisamente sopra le righe rispetto alla tradizione, perchè con molti altri (come la Passacaglia) è piuttosto disciplinato, addirittura riflessivo rispetto ad un Vernet. 

Come cembalista va contestualizzato, io penso che negli anni '80 lui avesse maturato lo stile più avanzato di tutti, anche di Ross; se ascolti queste Goldberg, al netto degli ornamenti, sembra di ascoltare il primo Hantai. Quello tra il 75 e l'89 è stato il momento più difficile, in cui dovevi prenderti dei rischi senza avere certezze, oppure continuare a navigare nel solco della tradizione. E lui è stato il più reattivo, quello che più si è spinto oltre la lezione di chi l'ha preceduto. Koopman coglie una nuova verità di Bach ma non è in grado per ragioni storiche di darle una dimensione, così la traduce intuitivamente come può (tra le altre cose) con tutti quei trilli spesso messi a casaccio, con ovvi risultati alterni a seconda dei casi. Ognuno si faceva la sua filologia fatta in casa, oggi non è proponibile se non in prospettiva storica (mentre il più sobrio Ross è invecchiato meglio, come si suol dire), ma è stato un fondamentale punto di discontinuità nella fase dei vari Pinnock, Gilbert ecc. che dal canto loro ignoravano altri aspetti della poetica e dello stile di Bach. La cosa che non gli perdono invece è l'incapacità di aggiornarsi, ho ascoltato giorni fa una sua partita incisa non molti anni orsono, e suona come trent'anni fa. Penso sia tipico delle personalità fortissime di un tempo (Richter era un altro di questi).

46 minuti fa, il viandante del sud dice:

Che ne pensi del Respighi pianistico? Adoro i tre preludi gregoriani, quel senso dell'arcaico attualizzato in termini neoromantici, come detto...

Quei preludi sono bellissimi, li conoscevo già perchè sono su Wellesz... oggi ho ascoltato le due sonate e diversi altri pezzi. L'idea che mi sono fatto è che Respighi cade sempre in piedi, anche coi pezzi minori, ha un senso dell'equilibrio e della misura tale che non è mai brutto o eccessivo. Penso sia appunto il frutto di questa mediazione tra antico, passato recente e modernità.

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5 ore fa, Madiel dice:

no, nessun tema o esotismi perché pare che la musica fosse già iniziata al momento della commissione. E' una sinfonia solidamente italiana con ampi gesti retorici tipici dell'epoca, corroborati da pagine più sobrie e liriche. Si caratterizza per la narrazione abbastanza accentuata, ci sono dei momenti in cui la musica sembra commentare una azione scenica o, ancor meglio, una scena di film. Calza alla perfezione per cose di questo tipo

Immagine correlata

Quasi lo stesso discorso con il Concerto, ma la tendenza pittorica è più sobria e delicata. Ci sono dei curiosi momenti esotici, per esempio nel primo movimento appare un tema "arabo": Nel complesso mi pare meno interessante della Sinfonia, scivola via senza infamia e senza lode.

Quindi non ha perculato i giapponesi come Britten :D 

Da catalogo so che esistono anche un concerto per violoncello e uno per violino, oltre che a uno incompiuto per viola. Spero che la Naxos continui le pubblicazioni.

3 ore fa, Majakovskij dice:

 

Quei preludi sono bellissimi, li conoscevo già perchè sono su Wellesz... oggi ho ascoltato le due sonate e diversi altri pezzi. L'idea che mi sono fatto è che Respighi cade sempre in piedi, anche coi pezzi minori, ha un senso dell'equilibrio e della misura tale che non è mai brutto o eccessivo. Penso sia appunto il frutto di questa mediazione tra antico, passato recente e modernità.

E se vuoi gustarli in versione orchestrale, non devi far altro che ascoltare "Vetrate di chiesa" .

 

 

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11 ore fa, il viandante del sud dice:

Quindi non ha perculato i giapponesi come Britten :D 

Da catalogo so che esistono anche un concerto per violoncello e uno per violino, oltre che a uno incompiuto per viola. Spero che la Naxos continui le pubblicazioni.

direi che i nipponici abbiano perculato i compositori evitando di pagare gli onorari (così si dice) :cat_lol: Non so bene come abbiano effettuato la commissione, ma mi pare di capire che i responsabili giapponesi abbiano scelto un po' a caso da lavori già pronti o in via di preparazione.

Il Concerto per violoncello è piuttosto bello, lo trovo migliore di quello per arpa, ma soffre della solita logorrea pizzettiana. Di recente ho beccato questo eccellente cd, che caldamente consiglio

Risultati immagini 

il Casella che lo accompagna è pure eccezionale.

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@Pinkerton

demoliscimi baritono e soprano e dimmi come sia possibile che questi abbiano alle spalle rappresentazioni su rappresentazioni.

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1 ora fa, Alucard dice:

@Pinkerton

demoliscimi baritono e soprano e dimmi come sia possibile che questi abbiano alle spalle rappresentazioni su rappresentazioni.

Rispondo subito, Alu,  sia alla tua richiesta che al tuo quesito.

Richiesta di Alu:

Qui va distinto il livello differente dei due cantanti. Entrambi sono sotto la sufficienza ma la soprano, almeno nel settore centrale, una minimo di tecnica (leggi appoggio diaframmatico e individuazione dei punti di risonanza) ce l'ha e riesce a ottenere un barlume di espressivita'. Nel grave si smarrisce e appena va in acuto emette suoni duri e fissi, tipo sirena dei pompieri ma, sebbene faticosissima, una parvenza di linea di canto la imbastisce.

Il baritono Casagrande invece non va oltre il livello del dilettante analfabeta, quello a cui andrebbe concesso al massimo di esibirsi sotto la doccia di casa sua. Ignora totalmente cosa sia il sostegno del fiato e canta (?) costantemente "indietro". Non centra un punto di risonanza che e' uno,  cosicche' le note gravi sono insipide e semiudibili e le note alte, brade, slavate e stimbrate, sono uno strazio dell'anima. In compenso nel settore centrale "chiude" a casaccio alcune note volendo (immagino io) preparare un passaggio di registro che, sic stantibus rebus,  non ci potra' essere mai. Riassumendo: un vero disastro.

 

Quesito di Alu:

La cosa e' possibile semplicemente perche' a nessuno oggi importa un accidente di conoscere almeno le basi elementari della tecnica di canto e se in cio' la massa del pubbico e' incolpevole, grande responsabilita' ha invece la critica ufficiale che, assecondando le esigenze dei teatri e delle case discografiche, accorda la patente di cantanti professionisti a cani e porci ( per usare un'elegante similitudine cara a Ives).

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Rodney Bennett

Piano Concerto

Kovacevich/LSO/Gibson

Bennett_Various_4703712.jpg

Si, è il celebre compositore di musica per la tv e colonne sonore (Assassinio sull'Oriente Express, Indiscreto, L'ispettore Morgan, Via dalla pazza folla, Quattro matrimoni e un funerale). Fece studi a Darmstadt e a Parigi con Boulez. Di avvolgente aggressività percussiva questo concerto per piano dei primi anni '50, qui interpretato a regola d'arte da un giovane Kovacevich. @zeitnote in controdedica per Bartok.

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4 ore fa, Pinkerton dice:

Rispondo subito, Alu,  sia alla tua richiesta che al tuo quesito.

Richiesta di Alu:

Qui va distinto il livello differente dei due cantanti. Entrambi sono sotto la sufficienza ma la soprano, almeno nel settore centrale, una minimo di tecnica (leggi appoggio diaframmatico e individuazione dei punti di risonanza) ce l'ha e riesce a ottenere un barlume di espressivita'. Nel grave si smarrisce e appena va in acuto emette suoni duri e fissi, tipo sirena dei pompieri ma, sebbene faticosissima, una parvenza di linea di canto la imbastisce.

Il baritono Casagrande invece non va oltre il livello del dilettante analfabeta, quello a cui andrebbe concesso al massimo di esibirsi sotto la doccia di casa sua. Ignora totalmente cosa sia il sostegno del fiato e canta (?) costantemente "indietro". Non centra un punto di risonanza che e' uno,  cosicche' le note gravi sono insipide e semiudibili e le note alte, brade, slavate e stimbrate, sono uno strazio dell'anima. In compenso nel settore centrale "chiude" a casaccio alcune note volendo (immagino io) preparare un passaggio di registro che, sic stantibus rebus,  non ci potra' essere mai. Riassumendo: un vero disastro.

 

Quesito di Alu:

La cosa e' possibile semplicemente perche' a nessuno oggi importa un accidente di conoscere almeno le basi elementari della tecnica di canto e se in cio' la massa del pubbico e' incolpevole, grande responsabilita' ha invece la critica ufficiale che, assecondando le esigenze dei teatri e delle case discografiche, accorda la patente di cantanti professionisti a cani e porci ( per usare un'elegante similitudine cara a Ives).

Sempre un piacere leggerti. Quando l'ho ascoltato per la prima volta pensavo fosse uno scherzo, canta poco meglio di me quando mi fingo cantante.

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7 ore fa, Adam84 dice:

BACH Toccata etc. Koopman

Un disco che mi è stato regalato ma che francamente detesto :(

Buona Giornata a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con 6 concerti grossi op.3 di G.F. Haendel:

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7 ore fa, Antiphonal dice:

Un disco che mi è stato regalato ma che francamente detesto :(

idem :o

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Hartmann: Concerto per violino e pianoforte con accompagnamento di fiati e percussione (1954/1956)

Runfunk-SO Berlin diretta da Janowski

 

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