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Madiel

Cosa state ascoltando ? Anno 2017

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3 ore fa, Euripide dice:

Ho trovato un disco in cui Furtwaengler dirige Hindemith (e Stravinskij), può essere interessante all'ascolto @Madiel (te sicuramente lo conosci) ?

Risultati immagini per hindemith furtwangler

sono registrazioni note, ne avevamo una anche nel vecchio Wellesz.... Francamente, un approccio molto pesante per questo genere di musica, per me bastano solo come documenti storici. Sto ascoltando le Metamorfosi e noto che sprizzano l'allegria di un funerale :cat_lol:

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Mancava nei vari boxini e boxoni schumanniani, che io sappia, probabilmente perché fa parte del contro-catalogo dell'autore (WoO 31), ma già solo il fatto che il tema trattato sia di Beethoven e sia quello del celeberrimo Allegretto della Settima dovrebbe rendere interessante questa composizione. In controdedica ai controdedicanti...

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3 ore fa, kraus dice:

Mancava nei vari boxini e boxoni schumanniani, che io sappia, probabilmente perché fa parte del contro-catalogo dell'autore (WoO 31), ma già solo il fatto che il tema trattato sia di Beethoven e sia quello del celeberrimo Allegretto della Settima dovrebbe rendere interessante questa composizione. In controdedica ai controdedicanti...

Mi ha incuriosito molto la scelta del Tema, adesso me li sto ascoltando :):) .

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18 ore fa, Alucard dice:

Niente di meglio di Alessandrini con Monteverdi :D

la copertina è bella! :D trovo Alessandrini un po' mortifero nella musica profana, però c'è stato un periodo in cui mi ero convinto che nella sacra sei-settecentesca fosse il top, spesso mi piacciono i suoi solisti... ma in fondo ci capisco pochissimo, è un repertorio che non frequento, e quel che ho comprato in passato l'ho preso più o meno a scatola chiusa. Prima o poi mi dedicherò.

Chi consigli per Frescobaldi? 

17 ore fa, Madiel dice:

Respighi è un compositore geniale e ancora sottovalutato, lo dico da una vita B) Piace troppo per la Trilogia, ormai popolare, ma penso che il vero cuore della sua personalità stia in opere come Toccata, Quartetto Dorico, Misolidio oppure nello stravagante Concerto a cinque. Solo che sono lavori introspettivi difficili da inquadrare, per cui il pubblico bue raramente se li fila. In compenso, te lo dico per esperienza personale, non troverai mai un musicista che ti parlerà male di Respighi.

Stavolta prendi von K. e buttalo a mare :cat_lol:

Ah beh! mi aspettavo che lo difendessi! 

Quanto a Respighi, mi ero fissato proprio coi concerti, in generale mi piace di più il Respighi arcaico-modale, chiamiamolo così, rispetto a quello impressionista (ma va? non te l'aspettavi... :D ). Perchè dici che il concerto a 5 è stravagante? Il quartetto dorico non lo conosco, lo ascolterò. 

Domanda: in Ghedini secondo te c'è qualcosa di Respighi?

15 ore fa, il viandante del sud dice:

Karol Szymanowski

Sinfonia n. 3 "Canto notturno", op. 27

Wieslaw Ochman, tenore

Coro Filarmonico di Stato Polacco (Katowice)

Orchestra Filarmonica di Stato Polacca (Katowice)

Karol Stryja

a Madiel, Mayakovsky, Virgin e a chi gradisce

bellissima grazie, ma che edizione è? polacca doc?

5 ore fa, kraus dice:

Mancava nei vari boxini e boxoni schumanniani, che io sappia, probabilmente perché fa parte del contro-catalogo dell'autore (WoO 31), ma già solo il fatto che il tema trattato sia di Beethoven e sia quello del celeberrimo Allegretto della Settima dovrebbe rendere interessante questa composizione. In controdedica ai controdedicanti...

Infatti questo ciclo di variazioni non è affatto spregevole, non è a livello degli studi sinfonici ma è più interessante delle Abegg per quel che mi riguarda. Mai capito perchè è così sconosciuto. Il tema scelto poi è abbastanza affascinante e versatile.

°°°°

Da quanto tempo non ascolto Mahler? boh...  i movimenti che riesco, da questo:

5114p-OMcTL._SY355_.jpg 

grande tensione, energia e chiarezza, un po' come il Brahms dello stesso periodo.

@Ives @superburp e tutti quelli sopra.

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Rachmaninov

Symphonic Dances

RCO/Ashkenazy

91CKsgI534L._SY355_.jpg

@Majakovskij il mio brano preferito di Racchio...:secret:

p.s. in quella Quinta di Levine mi pare di ricordare un Adagietto ancora più lento di quello dell'ultimo Bernstein, comunque tesissimo.

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14 minuti fa, Nitriero Cavalleone dice:

Anche L'isola dei morti è un bel pezzo, secondo me. :)

L'ho sentito in alcune edizioni. Ne ricordo bene una eseguita dall'Orchestre De Paris su Classica. Mi piacque molto. Purtroppo, mi sfugge il nome del Direttore d'orchestra di quell'esecuzione.

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2 minuti fa, jazzofilo dice:

L'ho sentito in alcune edizioni. Ne ricordo bene una eseguita dall'Orchestre De Paris su Classica. Mi piacque molto. Purtroppo, mi sfugge il nome del Direttore d'orchestra di quell'esecuzione.

Io ho questa di Maazel (su LP):
R-2114434-1264898404.jpeg.jpg

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1 ora fa, Majakovskij dice:

la copertina è bella! :D trovo Alessandrini un po' mortifero nella musica profana, però c'è stato un periodo in cui mi ero convinto che nella sacra sei-settecentesca fosse il top, spesso mi piacciono i suoi solisti... ma in fondo ci capisco pochissimo, è un repertorio che non frequento, e quel che ho comprato in passato l'ho preso più o meno a scatola chiusa. Prima o poi mi dedicherò.

Chi consigli per Frescobaldi? 

Ah beh! mi aspettavo che lo difendessi! 

Quanto a Respighi, mi ero fissato proprio coi concerti, in generale mi piace di più il Respighi arcaico-modale, chiamiamolo così, rispetto a quello impressionista (ma va? non te l'aspettavi... :D ). Perchè dici che il concerto a 5 è stravagante? Il quartetto dorico non lo conosco, lo ascolterò. 

Domanda: in Ghedini secondo te c'è qualcosa di Respighi?

bellissima grazie, ma che edizione è? polacca doc?

Infatti questo ciclo di variazioni non è affatto spregevole, non è a livello degli studi sinfonici ma è più interessante delle Abegg per quel che mi riguarda. Mai capito perchè è così sconosciuto. Il tema scelto poi è abbastanza affascinante e versatile.

°°°°

Da quanto tempo non ascolto Mahler? boh...  i movimenti che riesco, da questo:

5114p-OMcTL._SY355_.jpg 

grande tensione, energia e chiarezza, un po' come il Brahms dello stesso periodo.

@Ives @superburp e tutti quelli sopra.

Guarda, in realtà non ho ascoltato molto il Frescobaldi per cembalo. Solo di strizio l'edizione brilliant. 

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Cita

Ah beh! mi aspettavo che lo difendessi! 

beh, no, non era il suo repertorio e... si sente!

Cita

Quanto a Respighi, mi ero fissato proprio coi concerti, in generale mi piace di più il Respighi arcaico-modale, chiamiamolo così, rispetto a quello impressionista (ma va? non te l'aspettavi... :D ). Perchè dici che il concerto a 5 è stravagante? Il quartetto dorico non lo conosco, lo ascolterò. 

Domanda: in Ghedini secondo te c'è qualcosa di Respighi?

il Concerto a 5 è stravagante perché, rispetto alla media di quel periodo (metà del neoclassicismo), in genere ci si rifaceva a un modello e lo si imitava. Respighi non fa niente di tutto ciò sia nella scelta dello strano equilibrio tra la massa orchestrale e i solisti, che nelle sonorità che ne ottiene. E' un pezzo, inoltre, abbastanza astratto. Secondo me non è neppure un concerto neobarocco nel vero senso della parola, quanto piuttosto un esperimento di qualche genere che, per via della morte precoce dell'autore, è rimasto unico.

No, direi che non ci sia niente di niente di Respighi in Ghedini. Diverso temperamento, diverso modo di avvicinarsi alla musica antica, diversi scopi intellettuali. Tanto per dirne una, in Ghedini c'è sempre una netta distanza tra l'oggetto sonoro e l'ascoltatore, quasi si osservasse l'opera d'arte da una certa distanza, mentre invece Respighi cerca il coinvolgimento emotivo, a volte si mimetizza pure e vuole come attualizzare il passato, fa, cioè, una continua mediazione. Ci sono anche degli scarti ideologici di natura dannunziana, che lo spingono verso la rappresentazione emotivo-cinetica in suoni. Ghedini, sotto certi aspetti, è più novecentista di Respighi perché si è confrontato con maggiore consapevolezza con il neoclassicismo e lavora "a freddo", ma è troppo intellettuale per ridurre la sua arte a un semplice gioco formale o per seguire una ideologia extra sonora.

---

Al Viandante, so che apprezza di sicuro!

Pizzetti: Concerto per arpa e orchestra (1958)

Bassani, Iorio

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3 ore fa, Ives dice:

p.s. in quella Quinta di Levine mi pare di ricordare un Adagietto ancora più lento di quello dell'ultimo Bernstein, comunque tesissimo.

Sì è vero, la caratteristica di quest'adagietto è l'immobilità, c'è una tensione di fondo che regge un canto appena accennato, sembra quasi Sibelius! non ci sono tutte quelle inflessioni struggenti di Bernstein. La cosa che mi ha colpito in generale di questo Mahler di Levine è stato proprio questo suo essere pulito ed essenziale nei fraseggi e al tempo stesso fiammeggiante e tellurico (per usare un tuo termine), una lettura che sa essere romantica e moderna al tempo stesso. La critica pure sembra parlarne un gran bene.

35 minuti fa, Madiel dice:

No, direi che non ci sia niente di niente di Respighi in Ghedini. Diverso temperamento, diverso modo di avvicinarsi alla musica antica, diversi scopi intellettuali. Tanto per dirne una, in Ghedini c'è sempre una netta distanza tra l'oggetto sonoro e l'ascoltatore, quasi si osservasse l'opera d'arte da una certa distanza, mentre invece Respighi cerca il coinvolgimento emotivo, a volte si mimetizza pure e vuole come attualizzare il passato, fa, cioè, una continua mediazione. Ci sono anche degli scarti ideologici di natura dannunziana, che lo spingono verso la rappresentazione emotivo-cinetica in suoni. Ghedini, sotto certi aspetti, è più novecentista di Respighi perché si è confrontato con maggiore consapevolezza con il neoclassicismo e lavora "a freddo", ma è troppo intellettuale per ridurre la sua arte a un semplice gioco formale o per seguire una ideologia extra sonora.

sì questa differenza è evidente, e me n'ero gia accorto... in Respighi c'è un lirismo spiccatissimo che chiameresti neo-romantico, se non fosse che lui è così sobrio e controllato nel svilupparlo che si mantiene sempre al di qua del limite del passatismo. Ghedini in fondo si sente che è contemporaneo di Petrassi. Niente, pensavo che quest'avere una radice comune nei modelli arcaici li legasse in qualche maniera, ma a ben pensarci la fissa del rinascimento ce l'avevano un po' tutti i compositori italiani, probabilmente era la loro "oasi incontaminata" :D

 

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1 ora fa, Majakovskij dice:

sì questa differenza è evidente, e me n'ero gia accorto... in Respighi c'è un lirismo spiccatissimo che chiameresti neo-romantico, se non fosse che lui è così sobrio e controllato nel svilupparlo che si mantiene sempre al di qua del limite del passatismo. Ghedini in fondo si sente che è contemporaneo di Petrassi. Niente, pensavo che quest'avere una radice comune nei modelli arcaici li legasse in qualche maniera, ma a ben pensarci la fissa del rinascimento ce l'avevano un po' tutti i compositori italiani, probabilmente era la loro "oasi incontaminata" :D

 

vero, per esempio si nota proprio nel movimento lento del Concerto a cinque. E' formato da varie frasi nelle quali mette in risalto ogni solista, ma i loro interventi sono di carattere "romantico". Per esempio, i teneri interventi dell'oboe sullo sfondo dei bassi, oppure subito dopo un breve passaggio al violoncello di un lirismo quasi da romanza ottocentesca, ancora oltre quelle con il violino e un trillo al pianoforte dal sapore beethoveniano. Ghedini non avrebbe mai neanche concepito una sonorità così zuccherosa. Il rinascimento e il barocco di Ghedini sono vissuti e interiorizzati, è arcaicizzante perché un suo modo di essere. Al massimo, avrebbe concepito un qualcosa di virile, preromantico, nel senso di cherubiniano. I due autori son distanziati nella nascita da una quindicina di anni, ma musicalmente è come se ci fosse un abisso generazionale.

---

visto che ci siamo, me lo riascolto subito

Respighi: Concerto a cinque

Orchstra Sinfonica Slovacca diretta da H. Griffiths

 

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1488795504.jpg

 

i dischi singoli erano già usciti in precedenza, il set di 3 che sto ascoltando io è stato pubblicato oggi. Nota bene che non si tratta di una integrale in quanto è stata omessa una manciata di pezzi minori. 

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18 ore fa, Nitriero Cavalleone dice:

WOLFGANG AMADEUS MOZART
Sinfonia n. 41 + Rondò dalla Serenata n. 6
Münchner Philharmoniker/Oswald Kabasta

@kraus

Grazie :) In controdedica:

Sorte comune a molti pezzi del catalogo secondario beethoveniano (se non sei Op. sei fuori, triste destino dei WoO)

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16 ore fa, Majakovskij dice:

Sì è vero, la caratteristica di quest'adagietto è l'immobilità, c'è una tensione di fondo che regge un canto appena accennato, sembra quasi Sibelius! non ci sono tutte quelle inflessioni struggenti di Bernstein. La cosa che mi ha colpito in generale di questo Mahler di Levine è stato proprio questo suo essere pulito ed essenziale nei fraseggi e al tempo stesso fiammeggiante e tellurico (per usare un tuo termine), una lettura che sa essere romantica e moderna al tempo stesso. La critica pure sembra parlarne un gran bene.

Si-si parlavo meramente di cronometro.

°°°°°°

Handel

Messiah

Jacobs

41Rmyhl2k+L.jpg

@Endymion e @Nitriero Cavalleone

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pieter-jan-belder-goldberg-variations.jp

Molto belle queste nuove Goldberg incise da Belder, alla sua terza registrazione di questo lavoro, un interressante aggiornamento rispetto a quanto il bravo cembalista aveva già dimostrato di saper fare. Qui c'è più varietà di fraseggio, una maggiore tensione e flessibilità del tempo, più fantasia nelle ornamentazioni aggiunte, ferma restando la consueta sobrietà che contraddistingue l'interprete. Si conferma ancora una volta la tendenza degli ultimi anni di Brilliant nel proporre incisioni con un rapporto qualità-prezzo incredibilmente alto.

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allergia+influenza, bella giornata di m. Avevo anche appuntamento per un concerto di musica antica.

Per citare un grande: Se non bestemmio guarda...

Mi rifaccio!

MI0001047084.jpg?partner=allrovi.com

MI0003461439.jpg?partner=allrovi.com

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mi mancano le versione di Corboz e di Akademia.

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Guest Virgin12

Fazil Say

Mesopotamia Symphony - Opus 38

Euphrates River

 

Euphrates River

 

 

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