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Madiel

Cosa state ascoltando ? Anno 2017

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8 ore fa, Alucard dice:

anche se lo stile mi sembra modernizzato. 

Sì, senza dubbio modernizzato. Però sono belle voci. Questo che hai postato è il Salmo 50, uno dei cavalli di battaglia di questo Archimandrita Seraphim e del suo gruppo vocale.

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9 ore fa, Alucard dice:

Domanda al foro: secondo voi perché gli interpreti di musica medievale e rinascimentale raramente appaiono in copertina rispetto agli interpreti di periodi successivi?

Secondo me si collega al discorso sul personalismo che facevo altrove. Nelle nicchie di mercato (la musica antica, la musica modernista, le avanguardie) il target è più ricettivo rispetto ad un altro tipo di stimoli, viceversa il pubblico generalista (che sia quello "pop" DG o quello "raffinato" di HM) è sensibile all'idea del divo, e quindi della copertina col faccione (se poi il faccione è avvenente tanto meglio). Sicuramente non è una regola, ma è quantomeno una tendenza.

Piuttosto tutto questo Monteverdi mi spinge all'ascolto. Di Monteverdi conosco solo le opere e questo grande classico, che mi accingo ad ascoltare:

002c7942.jpeg

non so neanche se è una buona edizione. 

A @zeitnote con un grazie per il Weinberg. 

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58 minuti fa, Majakovskij dice:

Secondo me si collega al discorso sul personalismo che facevo altrove. Nelle nicchie di mercato (la musica antica, la musica modernista, le avanguardie) il target è più ricettivo rispetto ad un altro tipo di stimoli, viceversa il pubblico generalista (che sia quello "pop" DG o quello "raffinato" di HM) è sensibile all'idea del divo, e quindi della copertina col faccione (se poi il faccione è avvenente tanto meglio). Sicuramente non è una regola, ma è quantomeno una tendenza.

O perchè, più semplicemente, sono cozze? Chi lo sa?

°°°°°°

Barber

Hermit Songs

Bonney/Previn

 

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CH5179.jpg

Suono fantasmagorico da mega colonna sonora. Mi sembrano versioni curate nel loro sviluppo di due classici già ricchi di edizioni di riferimento. Avevamo bisogno di un'altra edizione discografica di questi due capolavori? forse no ma è talmente ben curata sotto ogni punto di vista (e che dire del packaging con cofanetto cartonato, ampio libretto e copertina da Star Wars) che non possiamo dispiacerci della sua presenza. A proposito questo Gardner direttore di punta della Chandos come vi sembra? 

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33 minuti fa, Adam84 dice:

A proposito questo Gardner direttore di punta della Chandos come vi sembra? 

mah, qualcuno ne parla con entusiasmo in forum, o per lo meno con una punta di vivo interesse, però a me sembra un mestierante fortunato. Ho avuto occasione di vederlo in qualche video on line e di sentirlo in Lutoslawski, senza particolare fortuna. Secondo me è uno come tanti sul mercato, riuscito a occupare un posticino lasciato libero da altri.

--

Primo ascolto dopo venticinque anni circa :o La prima e unica volta che ascoltai la sinfonia è stato da ragazzino alla radio, dirigeva il solito Mario Rossi una orchestra RAI (Torino o Milano), passarono il pezzo in un programma sulla storia del novecento storico italiano. Neanche me la ricordo ricordo più. Un ascolto veloce, mentre preparo la pasta al pesto :D

Pizzetti: Sinfonia in la (1940)

Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta da Damian Iorio

 

 

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2 ore fa, Ives dice:

O perchè, più semplicemente, sono cozze? Chi lo sa?

Mi piace di più pensare che la DG faccia parte di un programma di controllo delle masse messo su dai servizi segreti internazionali... nome in codice: operazione "Yellow Label".

50 minuti fa, Madiel dice:

mah, qualcuno ne parla con entusiasmo in forum, o per lo meno con una punta di vivo interesse, però a me sembra un mestierante fortunato. Ho avuto occasione di vederlo in qualche video on line e di sentirlo in Lutoslawski, senza particolare fortuna. Secondo me è uno come tanti sul mercato, riuscito a occupare un posticino lasciato libero da altri.

--

Primo ascolto dopo venticinque anni circa :o La prima e unica volta che ascoltai la sinfonia è stato da ragazzino alla radio, dirigeva il solito Mario Rossi una orchestra RAI (Torino o Milano), passarono il pezzo in un programma sulla storia del novecento storico italiano. Neanche me la ricordo ricordo più. Un ascolto veloce, mentre preparo la pasta al pesto :D

Pizzetti: Sinfonia in la (1940)

Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta da Damian Iorio

 

 

beh e com'è? la sinfonia non la pasta :D

°°°

@Adam84 mi ha fatto venire voglia di andare nello spazio. Ascolto quest'edizione a me ignota:

61iiObeW6VL.jpg

ma solo perchè in copertina non c'è la foto di Levine!

 

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53 minuti fa, Majakovskij dice:

Mi piace di più pensare che la DG faccia parte di un programma di controllo delle masse messo su dai servizi segreti internazionali... nome in codice: operazione "Yellow Label".

beh e com'è? la sinfonia non la pasta :D

°°°

@Adam84 mi ha fatto venire voglia di andare nello spazio. Ascolto quest'edizione a me ignota:

61iiObeW6VL.jpg

ma solo perchè in copertina non c'è la foto di Levine!

 

Non conosco questa versione ma apprezzo la dedica caro @Majakovskij ^_^

 

1 ora fa, Madiel dice:

mah, qualcuno ne parla con entusiasmo in forum, o per lo meno con una punta di vivo interesse, però a me sembra un mestierante fortunato. Ho avuto occasione di vederlo in qualche video on line e di sentirlo in Lutoslawski, senza particolare fortuna. Secondo me è uno come tanti sul mercato, riuscito a occupare un posticino lasciato libero da altri.

Approfondirò di sicuro perché su Chandos ci sono diverse incisione fatte da costui che mi interessano assai (Lutoslawski, Szymanoski e diversa musica inglese in primis).

Intanto proprio per rimanere in vena anglosassone altro classicone 

Risultati immagini per gabetta elgar

 

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1 ora fa, Majakovskij dice:

Mi piace di più pensare che la DG faccia parte di un programma di controllo delle masse messo su dai servizi segreti internazionali... nome in codice: operazione "Yellow Label".

beh e com'è? la sinfonia non la pasta :D

 

la pasta è venuta buonissima :D La sinfonia era un po' meno commestibile per il mio palato. Pizzetti si conferma un autore proprio cervellotico e incostante. A tratti dipinge paesaggi sonori come in un'opera lirica, con il suo consueto e attraente virtuosismo orchestrale, altre volte tende alle sonorità arcaicizzanti (ancora più evidenti nel Concerto per arpa che accompagna nel cd) che alla lunga suonano un po' stucchevoli. La nota positiva è la tendenza a scansare la retorica da sinfonia germanica. Più "tedesco" il primo movimento, abbastanza elaborato, ma ascoltandolo mi ha dato la sensazione che l'autore abbia cambiato obiettivi strada facendo. Pur avendo scritto l'opera per festeggiare i 2600 anni dell'impero nipponico, conclude con un movimento di marcia lenta, austera e abbastanza cupa. Nel complesso è più sinfonia da guerra mondiale che celebrativa. A tratti lo trovo faticoso, è un compositore che divaga troppo. Registrazione passabile, ma non particolarmente vivida. Forse l'esecuzione è troppo paludata, secondo me Pizzetti va snidato dalla sua retorica e preso di petto senza troppe storie. Comunque, dovrò riascoltare ancora per confermare e smentire le prime impressioni.

Intanto, mi pappo questo

Charpentier: Messe de minuit

Les Musiciens du Louvre diretti da Marc Mink(i)owski

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2 ore fa, Majakovskij dice:

Mi piace di più pensare che la DG faccia parte di un programma di controllo delle masse messo su dai servizi segreti internazionali... nome in codice: operazione "Yellow Label".

beh e com'è? la sinfonia non la pasta :D

°°°

@Adam84 mi ha fatto venire voglia di andare nello spazio. Ascolto quest'edizione a me ignota:

61iiObeW6VL.jpg

ma solo perchè in copertina non c'è la foto di Levine!

 

Ottima versione purtroppo dimenticata da Dio!

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38 minuti fa, Ives dice:

Ottima versione purtroppo dimenticata da Dio!

vero! mi sa che tutti i dischi di sinfonica diretti da Levine sono un po' dimenticati, o no? non si sentono nominare spesso, può darsi che la cattiva fama di routiner del MET lo abbia penalizzato. 

2 ore fa, Madiel dice:

la pasta è venuta buonissima :D La sinfonia era un po' meno commestibile per il mio palato. Pizzetti si conferma un autore proprio cervellotico e incostante. A tratti dipinge paesaggi sonori come in un'opera lirica, con il suo consueto e attraente virtuosismo orchestrale, altre volte tende alle sonorità arcaicizzanti (ancora più evidenti nel Concerto per arpa che accompagna nel cd) che alla lunga suonano un po' stucchevoli. La nota positiva è la tendenza a scansare la retorica da sinfonia germanica. Più "tedesco" il primo movimento, abbastanza elaborato, ma ascoltandolo mi ha dato la sensazione che l'autore abbia cambiato obiettivi strada facendo. Pur avendo scritto l'opera per festeggiare i 2600 anni dell'impero nipponico, conclude con un movimento di marcia lenta, austera e abbastanza cupa. Nel complesso è più sinfonia da guerra mondiale che celebrativa. A tratti lo trovo faticoso, è un compositore che divaga troppo. Registrazione passabile, ma non particolarmente vivida. Forse l'esecuzione è troppo paludata, secondo me Pizzetti va snidato dalla sua retorica e preso di petto senza troppe storie. Comunque, dovrò riascoltare ancora per confermare e smentire le prime impressioni.

Pesto fatto in casa o industriale? non mi cadere sulla qualità del condimento :lol:

Pizzetti mi dà di uno che non sa dove stare, butta un occhio avanti e uno dietro, tra i melomani della seconda ora era più facile l'associazione con Zandonai piuttosto che con Malipiero, ma credo di averlo già detto. A proposito di sonorità arcaicizzanti, ultimamente, dopo un'imbeccata del viandante, sto ascoltando con più attenzione Respighi, che seeeembra facile però poi ti soffermi con attenzione e viene fuori una personalità unica, colta e raffinata... tu che ne pensi? 

PS: magari non sarai d'accordo, ma ho riascoltato con orecchie diverse il disco respighiano di Karajan, che un tempo mi piaceva moltissimo, e l'ho trovato inopportuno, superficiale. Molto meglio Muti, shhhh :ph34r:

°°°°

Ora sono alle prese con questo:

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per un qualche motivo non riesco ad entrare in sintonia col Frescobaldi di Loreggian, che viceversa mi piace moltissimo nel repertorio settecentesco (Marcello, Telemann, Galuppi), questo tale Stembridge si avvicina forse meglio a quel che cerco, un compromesso tra virtuosismo e polifonia. Ignoro quanto sia più o meno "in stile", ma lo trovo meno disorientante. Purtroppo si limita a registrare, del primo libro, solo le toccate.

Ben accetti consigli frescobaldiani dagli esperti.

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46 minuti fa, Majakovskij dice:

vero! mi sa che tutti i dischi di sinfonica diretti da Levine sono un po' dimenticati, o no? non si sentono nominare spesso, può darsi che la cattiva fama di routiner del MET lo abbia penalizzato.

In Italia, è sempre stato trattato come un cretino, ma noi non facciamo testo...peraltro è stato un superlativo direttore verdiano! I CD sinfonici di Levine per DGG (soprattutto con Berliner e CSO) sono davvero tutti bellissimi e ben realizzati: Berlioz, Schumann, Elgar, Sibelius, Strauss, Bartok, Saint-Saëns, Scuola di Vienna, quello dedicato a Cage e Carter...Poi c'è tutto il periodo RCA! (Brahms, Mahler, certo Stravinsky, le ultime sinfonie di Dvorak, telluriche!). L'unico periodo infelice è stato quello a Monaco, ma veniva pure dopo Celibidè che aveva reso il suono dell'orchestra gravido all'inverosimile.

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9 ore fa, Majakovskij dice:

Secondo me si collega al discorso sul personalismo che facevo altrove. Nelle nicchie di mercato (la musica antica, la musica modernista, le avanguardie) il target è più ricettivo rispetto ad un altro tipo di stimoli, viceversa il pubblico generalista (che sia quello "pop" DG o quello "raffinato" di HM) è sensibile all'idea del divo, e quindi della copertina col faccione (se poi il faccione è avvenente tanto meglio). Sicuramente non è una regola, ma è quantomeno una tendenza.

Piuttosto tutto questo Monteverdi mi spinge all'ascolto. Di Monteverdi conosco solo le opere e questo grande classico, che mi accingo ad ascoltare:

002c7942.jpeg

non so neanche se è una buona edizione. 

A @zeitnote con un grazie per il Weinberg. 

Niente di meglio di Alessandrini con Monteverdi :D

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2 ore fa, Majakovskij dice:

Pesto fatto in casa o industriale? non mi cadere sulla qualità del condimento :lol:

ahahah, non te lo dico ! :cat_lol:

Pizzetti mi dà di uno che non sa dove stare, butta un occhio avanti e uno dietro, tra i melomani della seconda ora era più facile l'associazione con Zandonai piuttosto che con Malipiero, ma credo di averlo già detto. A proposito di sonorità arcaicizzanti, ultimamente, dopo un'imbeccata del viandante, sto ascoltando con più attenzione Respighi, che seeeembra facile però poi ti soffermi con attenzione e viene fuori una personalità unica, colta e raffinata... tu che ne pensi? 

PS: magari non sarai d'accordo, ma ho riascoltato con orecchie diverse il disco respighiano di Karajan, che un tempo mi piaceva moltissimo, e l'ho trovato inopportuno, superficiale. Molto meglio Muti, shhhh :ph34r:

sì, è vero, è proprio la sensazione che si ha pure nella Sinfonia. Penso sia un suo limite intellettuale. Invece, mi sono reso conto che nella Sinfonia ci sono alcuni aspetti espressivi e tecnici tipicamente pizzettiani (modalità, specifici trattamenti delle famiglie strumentali) che hanno avuto un grande successo tra i compositori italiani minori di quel periodo. Pizzetti è stato un esempio imitatissimo, come e quanto Respighi.

Respighi è un compositore geniale e ancora sottovalutato, lo dico da una vita B) Piace troppo per la Trilogia, ormai popolare, ma penso che il vero cuore della sua personalità stia in opere come Toccata, Quartetto Dorico, Misolidio oppure nello stravagante Concerto a cinque. Solo che sono lavori introspettivi difficili da inquadrare, per cui il pubblico bue raramente se li fila. In compenso, te lo dico per esperienza personale, non troverai mai un musicista che ti parlerà male di Respighi.

Stavolta prendi von K. e buttalo a mare :cat_lol:

---

Vivaldi: La Stravaganza

Pinnock

 

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611ScruiJFL.jpg

Dedico a @Alucard e @Majakovskij che precedentemente si era dilettato nell'ascolto della versione di Alessandrini. Questa di Savall è veramente straordinario, da brividi il fatto che sia stata incisa nella basilica di Santa Barbara a Mantova il luogo in cui probabilmente questa raccolta vespertina fu eseguita la prima volta nel 1610. E' una musica realmente senza tempo quella di Monteverdi.

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32 minuti fa, Adam84 dice:

611ScruiJFL.jpg

Dedico a @Alucard e @Majakovskij che precedentemente si era dilettato nell'ascolto della versione di Alessandrini. Questa di Savall è veramente straordinario, da brividi il fatto che sia incisa nella basilica di Santa Barbara a Mantova il luogo in cui probabilmente questa raccolta vespertina fu eseguita la prima volta nel 1610.

Grazie, con Savall non si sbaglia mai, a prescindere.

Io ora ascolto questo disco uscito proprio oggi

MI0004230263.jpg?partner=allrovi.com

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Karol Szymanowski

Sinfonia n. 3 "Canto notturno", op. 27

Wieslaw Ochman, tenore

Coro Filarmonico di Stato Polacco (Katowice)

Orchestra Filarmonica di Stato Polacca (Katowice)

Karol Stryja

a Madiel, Mayakovsky, Virgin e a chi gradisce

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Nel frattempo mi sto ascoltando quest'altro disco sempre con Furt sul podio a dirigere però le Metamorfosi sinfoniche di Hindemith:

 

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Antonin Dvorak

Otto Valzer, op. 54 (trascrizione per orchestra: Jarmil Burghauser)

n. 1 in la maggiore

n. 2 in la minore

n. 3 in mi maggiore

n. 4 in sol maggiore

n. 5 in sol minore

n. 6 in fa maggiore

n. 7 in re minore

n. 8 in mi bemolle maggiore

Orchestra Sinfonica di Praga

Jiri Belohlavek

Pur essendo stati scritti per piano e non specificamente per il ballo, ma come "valzer d'ascolto", queste deliziose miniature, nella trascrizione orchestrale ad opera del Burghauser (catalogatore delle opere di Dvorak, tra le altre cose), mantengono quella freschezza e immediatezza proprie di un ballo così popolare, che, nelle mani di Dvorak, si scopre irrorato da una rustica vena popolana per me di molto trascinante.

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