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Cosa state ascoltando ? Anno 2017


Madiel
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6 ore fa, Majakovskij dice:

Sui dischi che consigli metto l'etichetta "Ives reference recording"!! :D insomma l'unica cosa che non ti piace è il Brahms che ho postato io, abbadiano che non sei altro :rofl:  io l'ho trovato eccellente, non so se più o meno di Szell (dovrei fare un riascolto), che tra le registrazioni anni '50-'60 è quella che complessivamente preferisco. Avevo già ascoltato la sua Petrushka una volta, pure molto bella, su cui tornerò perchè voglio scrivere un approfondimento su varie esecuzioni di quel balletto... cercherò altro, in fondo è un direttore che conosco pochissimo, meno di Reiner e Szell, e forse anche meno di Ormandy (un altro grande che incrociavo spesso ma non mi ero mai filato!). Tra l'altro sto scoprendo di avere una particolare passione per i direttori di origine ungherese... se aggiungiamo a quelli sopra Solti, Dohnányi, Kertész, i fratelli Fischer, mi piacciono tutti :o sarà un caso boh.

Ma va la, che sei un Muti - fan :D

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Boh a me Dorati quando affronta classici austro-tedeschi da sempre la sensazione di direttore paludato, nel quale non trovo spunti di interesse. Il finale della Terza cosi scattoso è buttato via. Piuttosto, l'integrale soltiana di Brahms la trovo ottima, eppure è solitamente distrutta dalla critica specializzata. In realtà, a mio parere, nulla di tutto ciò, se non che Solti imprime la sua precisa identità, espressiva e timbrica, anche a Brahms: legni tersi, timpani vellutati, archi guizzanti, ottoni lucenti e dettagliatissimo il contrappunto delle varie sezioni. Un Brahms potente e diretto, fluente e impetuoso. Forse non c'è una eccellenza in nessuna sinfonia, ma globalmente è un ciclo molto omogeneo. Dohnanyi ha fatto un ottimo Brahms a Cleveland (inciso dalla Teldec) e comunque è in generale un gran direttore; Ormandy incise un Brahms ormai dimenticato da dio ma laccatissimo. I fratelli Fischer sono bravi, Kertesz mai approfondito (qualcosa del Mozart massonico e Dvorak è troppo poco per dare un giudizio). Sta uscendo a puntate anche l'integrale di Paavo per la costosissima RCA giapponese:

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14 ore fa, Madiel dice:

altrimenti ci riduciamo a tante monadi.

Il significato di "monade" ho dovuto cercarlo su internet, per un veneto può essere ambiguo :D

2 ore fa, Adam84 dice:

Come sempre la risposta giusta è nel giusto mezzo

Probabilmente avete ragione. In questo momento francamente, vuoi perché ho già poco tempo per godermi la musica vuoi perché conservo una massiccia dose di ignoranza,  non sono spinto dall'interesse verso la partitura. Forse è solo questione di tempo.

Intanto vi rubo gli ascolti

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1 ora fa, Ives dice:

Ma va la, che sei un Muti - fan :D

:rofl::rofl::rofl: mi piacciono i direttori str***i!

Boh a me Dorati quando affronta classici austro-tedeschi da sempre la sensazione di direttore paludato, nel quale non trovo spunti di interesse. Il finale della Terza cosi scattoso è buttato via.

A me piace proprio questo suo modo di dirigere un po' aspro, come fosse Stravinsky o Prokofiev. Poi c'è quel secondo tema nel primo movimento della IV, quello in tempo di polonaise, che è staccato davvero come fosse una danza! Piuttosto è la II che secondo me non funziona tanto bene  :wacko:

Piuttosto, l'integrale soltiana di Brahms la trovo ottima, eppure è solitamente distrutta dalla critica specializzata. In realtà, a mio parere, nulla di tutto ciò, se non che Solti imprime la sua precisa identità, espressiva e timbrica, anche a Brahms: legni tersi, timpani vellutati, archi guizzanti, ottoni lucenti e dettagliatissimo il contrappunto delle varie sezioni. Un Brahms potente e diretto, fluente e impetuoso. Forse non c'è una eccellenza in nessuna sinfonia, ma globalmente è un ciclo molto omogeneo. Dohnanyi ha fatto un ottimo Brahms a Cleveland (inciso dalla Teldec) e comunque è in generale un gran direttore; Ormandy incise un Brahms ormai dimenticato da dio ma laccatissimo. I fratelli Fischer sono bravi, Kertesz mai approfondito (qualcosa del Mozart massonico e Dvorak è troppo poco per dare un giudizio). Sta uscendo a puntate anche l'integrale di Paavo per la costosissima RCA giapponese:

 

 

comunque mi riferivo ai direttori ungheresi in generale, non nello specifico in Brahms, direi semplicemente che quelli che ho citato sono tutte bacchette di mio gradimento.

Il Brahms di Paavo mi era sfuggito... ti distrai un attimo e Paavone ti fa l'integralone! Ascolterò anche Solti, ricordavo anche questa tua segnalazione :D In ogni caso, mi tengo strette le versioni "chamber" di Mackerras e Berglund, peccato che Haitink non abbia fatto uscire le sinfonie con la Chamber Orchestra of Europe... sul tubo c'è una quarta molto bella dal vivo!

 

 

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Guest Virgin12
3 ore fa, hurdy-gurdy dice:

Alessandro Scarlatti

Intermezzi:
Pericca e Varrone
Leonzio ed Eurilla

Bernadett Wiedemann, mezzo-soprano
László Jekl, basso

Savaria Baroque Orchestra
Pál Németh

Ho ascoltato, con piacere, entrambi gli intermezzi.

Al secondo va la mia preferenza. :)

 

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3 ore fa, Majakovskij dice:

ahahah a rilancio! 

per fare un confronto ti segnalo che nell'elenco dei video youtube c'è pure la 3a diretta da Gergiev sul podio della Marinskij e.... :ph34r: 

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52 minuti fa, Madiel dice:

per fare un confronto ti segnalo che nell'elenco dei video youtube c'è pure la 3a diretta da Gergiev sul podio della Marinskij e.... :ph34r: 

Il prokofief di stecchino e' notoriamente confusionarissimo. Non si capisce niente. Gergiev va bene su partiture meno dense.

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15 ore fa, OldFashioned97 dice:

Non mi è chiaro perché ce l'avete con Muti

In breve:

(1) perchè era antipatico e autoritario (oggi un po' meno) (2) perchè il suo modo di dirigere filo-toscaniniano (è stato allievo di Votto, assistente di Toscanini) è anti-edonista, estraneo a svenevolezze ed ammiccamenti (3) perchè è considerato poco idiomatico nel grande repertorio sinfonico tedesco.

Muti in generale è un direttore molto tecnico ma al tempo stesso sanguigno, di nobiltà piuttosto intransigente, tendenzialmente anti-intellettuale. Si è occupato prevalentemente del repertorio italiano dalla scuola napoletana al neoclassicismo (con predilezione particolare per Verdi). I suoi cavalli di battaglia in ambito sinfonico appartengono perlopiù a compositori russi (Tchaikovsky, Scriabin, Prokofiev, Stravinsky, Shostakovich), ma frequenta anche altri autori del '900 storico (Hindemith, Bartok) e autori latini. Si crede grande interprete della tradizione viennese (Mozart, Schubert) ma io non lo credo.

In forum ci sono diversi che lo apprezzano (il sottoscritto, Wittelsbach, Madiel, vul e credo qualcun'altro), e altri che lo amano meno. A livello internazionale credo sia abbastanza stimato.

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Malsano incrocio tra musica classica e pop, che cerca di sedurre più ascoltatori possibile, ma alla fine piacerà solo ai giovani snob in cerca di atmosfere nelle quali tutto è attenuato. Am I in your light? di John Adams, tratta dall’opera Doctor Atomic, è la pagina migliore. Ma gli altri pezzi, siano di Elvis Costello, Nico Muhly o Rufus Wainwright, sono arrangiati con un costante tocco di noia (quelli di Björk sono particolarmente soporiferi). Chi troppo vuole nulla stringe: a voler mettere insieme pop e lieder von Otter resta sempre in superficie, con un risultato indegno del suo talento musicale.

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14 minuti fa, Ives dice:

Malsano incrocio tra musica classica e pop, che cerca di sedurre più ascoltatori possibile, ma alla fine piacerà solo ai giovani snob in cerca di atmosfere nelle quali tutto è attenuato. Am I in your light? di John Adams, tratta dall’opera Doctor Atomic, è la pagina migliore. Ma gli altri pezzi, siano di Elvis Costello, Nico Muhly o Rufus Wainwright, sono arrangiati con un costante tocco di noia (quelli di Björk sono particolarmente soporiferi). Chi troppo vuole nulla stringe: a voler mettere insieme pop e lieder von Otter resta sempre in superficie, con un risultato indegno del suo talento musicale.

Cavoli anche la von Otter coi dischi cross-over! Brutta la vecchiaia per i cantanti, cominciano ad arrampicarsi sugli specchi. Non so se è peggio Domingo travestito da baritono o la Dessay nuova diva dell'adult-pop.

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Le sinfonie amburghesi di CPE Bach ascoltate ieri sono una vera schioppettata! Ottima anche l'esecuzione.

Molto piacevole anche il Salmo 51 di JS Bach, sul celebre Stabat Mater di Pergolesi. Azzeccata a mio parere la scelta dei 2 concerti messi in apertura e chiusura, A. Scarlatti e F. Durante rispettivamente, che sebbene abbiano poco a che fare con Bach, fanno parte della stessa scuola partenopea di Pergolesi.

Ora:

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A @Ives, zeitnote, @Fibbo (se bazzica ancora da queste parti) e @Alucard. E come al solito a chi gradisce.

 

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17 minuti fa, Majakovskij dice:

Cavoli anche la von Otter coi dischi cross-over! Brutta la vecchiaia per i cantanti, cominciano ad arrampicarsi sugli specchi. Non so se è peggio Domingo travestito da baritono o la Dessay nuova diva dell'adult-pop.

Tutto comincio' con Pavarotti&friends (e prima ancora coi Tre tenori ai Mondiali di Roma '90).

I cattivi esempi sono sempre irresistibili (specie quando rendono un sacco di soldi).

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24 minuti fa, Majakovskij dice:

Cavoli anche la von Otter coi dischi cross-over! Brutta la vecchiaia per i cantanti, cominciano ad arrampicarsi sugli specchi. Non so se è peggio Domingo travestito da baritono o la Dessay nuova diva dell'adult-pop.

Io però al suo Barbiere sono affezionato (la prima opera che mi sia stata regalata). E comunque ha fatto ben di peggio (quel cd dove legge poesie di Giovanni Paolo II e altre cose del genere).

Intanto riascolto la 3.a di Dvorak che mi era piaciuta l'altra volta:

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Tutto ciò all'interno di una splendida integrale comprensiva di frammenti e di ricostruzioni (compresa quella di Süssmayr del rondò KV 514, che ha dato luogo a una bella serie di comiche incomprensioni, first but not foremost quella dello stesso allievo, diversamente abile dal punto di vista contrappuntistico). Autentici gioiellini ripescati recuperati nelle cantine delle biblioteche, il rondò KV 371 e il frammento KV 494a, coi loro sinuosi motivi, rimpolpano i tesori melodici normalmente riservati all'infelice strumento

Risultati immagini per mozart complete works for horn and orchestra

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43 minuti fa, Majakovskij dice:

Cavoli anche la von Otter coi dischi cross-over! Brutta la vecchiaia per i cantanti, cominciano ad arrampicarsi sugli specchi. Non so se è peggio Domingo travestito da baritono o la Dessay nuova diva dell'adult-pop.

Ma la pensione non piace a nessuno? :D

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10 minuti fa, superburp dice:

Io però al suo Barbiere sono affezionato (la prima opera che mi sia stata regalata). E comunque ha fatto ben di peggio (quel cd dove legge poesie di Giovanni Paolo II e altre cose del genere).

Quel Barbiere burpo fu un esperimento isolato che Domingo si concesse quando ancora era in voce, e parliamo comunque di un ruolo buffo dalla tessitura baritonale molto svettante. Io mi riferivo invece alla sua "seconda carriera" da tenore sfiatato prestato ai grandi ruoli da baritono verdiano.

 

19 minuti fa, Pinkerton dice:

Tutto comincio' con Pavarotti&friends (e prima ancora coi Tre tenori ai Mondiali di Roma '90).

I cattivi esempi sono sempre irresistibili (specie quando rendono un sacco di soldi).

Un tempo i vecchi cantanti si davano alle romanze da salotto e alle canzoni napoletane, i tempi cambiano... le baracconate di Big Luciano immagino fossero un pozzo di denaro, ho però qualche dubbio circa l'appeal commerciale di prodotti simili a quello indicato da Ives, roba che scontenta il classicofilo e non ha alcuna attrattiva sul pubblico pop, sintonizzato su ben altre frequenze. A me sembrano solo tentativi di continuare a lavorare anche oltre il limite consentito, il che da un lato appare un po' triste, dall'altro non è che un'umana debolezza.

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1 ora fa, superburp dice:

Io però al suo Barbiere sono affezionato (la prima opera che mi sia stata regalata). E comunque ha fatto ben di peggio (quel cd dove legge poesie di Giovanni Paolo II e altre cose del genere).

Se trovasse una casa discografica disposta a farlo, Super, Domingo inciderebbe anche l'elenco del telefono.

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7 minuti fa, Pinkerton dice:

Se trovasse una casa discografica disposta a farlo, Super, Domingo inciderebbe anche l'elenco del telefono.

:rofl:

°°°°

è fantastico sentir parlare Dallapiccola, con quel tono attoriale e stentoreo... nel programma di Rai di Berio era l'unico che rispondeva alle domande leggendo da un foglietto... quando si dice una persona spontanea :D

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