Vai al contenuto

Cosa state ascoltando ? Anno 2017


Madiel
 Condividi

Recommended Posts

  • Risposte 4,1k
  • Creato
  • Ultima Risposta

Top utenti di questa discussione

Top utenti di questa discussione

On 20/8/2017 at 00:14, Madiel dice:

 

Che belle le sinfonie di Hartmann, le dovrò riascoltare perchè mi hai fatto venire nostalgia.

Invece ora ascolto per la prima volta il Krol Roger di Szymanowski (con cui si aprirà la stagione di S. Cecilia):

Sono all'inizio, ma mi sta piacendo.

Te lo dedico insieme a Wittel, Kovskij, miasko, Nitriero, giobar e non so chi altro.

Link al commento
Condividi su altri siti

8 ore fa, superburp dice:

Che belle le sinfonie di Hartmann, le dovrò riascoltare perchè mi hai fatto venire nostalgia.

Invece ora ascolto per la prima volta il Krol Roger di Szymanowski (con cui si aprirà la stagione di S. Cecilia):

Sono all'inizio, ma mi sta piacendo.

Te lo dedico insieme a Wittel, Kovskij, miasko, Nitriero, giobar e non so chi altro.

e quella del video è pure una gran bella edizione. Stokowski è stato un direttore incredibile, quando meno te lo aspetti scopri che si era occupato del repertorio moderno più raro o inusuale (almeno per un americano, come in questo caso).

Bellissima opera, tra le mie preferite. Ricambio con

Charpentier: Judith, oratorio (1670 ?)

English Bach Festival Baroque Orchestra e Choir diretta da Guy Cornut

Link al commento
Condividi su altri siti

7 ore fa, superburp dice:

Tempo fa si è parlato molto di Skalkottas, autore che mi suscita interesse, quindi ascolto un po' di roba sua:

A Madiel, Ives, Kovskij, Endymion, Nitriero e gli altri novecentisti.

Sentirai che meraviglia, Skalkottas è autore notevole anche nelle cosucce da camera. Particolarmente importanti i 32 Pezzi per pianoforte, uno più bello dell'altro, andrebbero riscoperti dai pianisti. Sono anche difficili da eseguire.

Io ascolto questo, ricambio con

 

Link al commento
Condividi su altri siti

14 ore fa, Madiel dice:

Sentirai che meraviglia, Skalkottas è autore notevole anche nelle cosucce da camera. Particolarmente importanti i 32 Pezzi per pianoforte, uno più bello dell'altro, andrebbero riscoperti dai pianisti. Sono anche difficili da eseguire.

Qualcosa avevo ascoltato ogni tanto un po' di tempo fa e le opinioni positive sono confermate. Mi sembra uno dei dodecafonici più facili da ascoltare, ha un modo di esprimersi tutto sommato semplice ed una "vena melodica" (metto le virgolette perchè mi pare strano parlare di melodia per un dodecafonico) orecchiabile.

Mi è piaciuto molto anche il concertino per oboe e pianoforte.

Cos'altro mi puoi suggerire? (Anche se oggi ho dimenticato le cuffie a casa :axehead:).

Link al commento
Condividi su altri siti

54 minuti fa, superburp dice:

Qualcosa avevo ascoltato ogni tanto un po' di tempo fa e le opinioni positive sono confermate. Mi sembra uno dei dodecafonici più facili da ascoltare, ha un modo di esprimersi tutto sommato semplice ed una "vena melodica" (metto le virgolette perchè mi pare strano parlare di melodia per un dodecafonico) orecchiabile.

E' vero, per quel che conosco io è uno di quei compositori dove neoclassicismo e dodecafonia convivono amabilmente in un connubio riuscito, mi ricorda un po' Sessions in questo senso...

ascolto i quartetti 3 & 4 di cui magari poi Madiel ci dirà qualcosina :rolleyes:

un tempo erano su Wellesz, ma scommetto che ve li hanno fatti togliere...

Link al commento
Condividi su altri siti

4 ore fa, Majakovskij dice:

un tempo erano su Wellesz, ma scommetto che ve li hanno fatti togliere...

per meglio dire, li hanno tolti. Da qualche tempo la Bis oscura i suoi dischi a livello planetario su youtube, senza neanche avvertire. Ci ha fatto oscurare video con decine di migliaia di visualizzazioni e senza lucro da parte nostra, aveva solo da guadagnarci in pubblicità. Per ora l'hanno fregata su vimeo, vediamo quanto durano anche là... Bis è una delle etichette peggiori in quanto ad avidità, massimizza con ogni mezzo il guadagno dalle proprie registrazioni, perfino su quelle più note e in catalogo da decenni. Al proprietario auguro volentieri un canchero.

Intanto ascolto questa novità

sembra fatta con gli "avanzi" della Sinfonia n.11, coeva e con diversi temi identici. A chi apprezza e al nostro glenngould appena ritornato dalle vacanze

Link al commento
Condividi su altri siti

11 ore fa, superburp dice:

Qualcosa avevo ascoltato ogni tanto un po' di tempo fa e le opinioni positive sono confermate. Mi sembra uno dei dodecafonici più facili da ascoltare, ha un modo di esprimersi tutto sommato semplice ed una "vena melodica" (metto le virgolette perchè mi pare strano parlare di melodia per un dodecafonico) orecchiabile.

Mi è piaciuto molto anche il concertino per oboe e pianoforte.

Cos'altro mi puoi suggerire? (Anche se oggi ho dimenticato le cuffie a casa :axehead:).

è un po' tutto originale, riesce bene sia nella musica sinfonica che in quella da camera. Intanto prova con le opere per orchestra (il metafisico Largo Sinfonico [1944] è tra i suoi capolavori), i Concerti per pianoforte (attenzione al Terzo perché è particolarmente rognoso), il Concerto per violino (1938) e il Concerto per contrabbasso (1942), le Ouvertures sinfoniche, la Suite per archi (1946), le danze greche. E' una produzione molto variegata, Skalkottas non si faceva scrupolo a restare fedele a questo o quell'altro stile, le opere della più rigorosa serialità si affiancano ad altre di gusto etnico o neoclassico (i balletti La Morte e la Fanciulla [1938], Il Mare [1949], Quattro Quadri Sinfonici [1948]). E' sempre musica di grande bellezza, di un certo impegno concettuale che deriva dalla formazione germanica, ma nello stesso tempo sensuale e seducente a causa di una orchestrazione di estrema brillantezza. Sotto questo aspetto è proprio un compositore mediterraneo a tutto tondo. Notevole la raccolta delle musiche per le musiche di scena de "Gli incantesimi di maggio" (1942), in apparenza sembrano una silloge di tutte le influenze subite da Skalkottas fino agli anni quaranta, invece se hai dimestichezza con l'autore ti accorgerai che sono unificate in uno fortemente stile personale. Oppure, puoi sempre dedicarti all'ascolto dei concerti da camera, sono uno più bello dell'altro e proprio quello per oboe è un gioiello. I Quartetti sono affascinanti, specie i due citati da Maja, ma per un primo approccio non credo siano adatti perché abbastanza concettuali, potrebbero risultare difficili se non addirittura noiosi: rigorosamente serialisti, ma nei fatti una vera e propria terza via tra Schoenberg e Stravinsky. Tra le opere da camera difficili ci sono i trii e l'Ottetto per fiati, te lo dico già così se li ascolti poi non mi fai la lagna perché sono complicati :lol:

Link al commento
Condividi su altri siti

  • Madiel locked this topic
Ospite
Questa discussione è chiusa.
 Condividi

  • Chi sta navigando   0 utenti

    • Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy