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Cosa state ascoltando ? Anno 2017


Madiel
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7 ore fa, superburp dice:

Tempo fa si è parlato molto di Skalkottas, autore che mi suscita interesse, quindi ascolto un po' di roba sua:

A Madiel, Ives, Kovskij, Endymion, Nitriero e gli altri novecentisti.

Sentirai che meraviglia, Skalkottas è autore notevole anche nelle cosucce da camera. Particolarmente importanti i 32 Pezzi per pianoforte, uno più bello dell'altro, andrebbero riscoperti dai pianisti. Sono anche difficili da eseguire.

Io ascolto questo, ricambio con

 

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14 ore fa, Madiel dice:

Sentirai che meraviglia, Skalkottas è autore notevole anche nelle cosucce da camera. Particolarmente importanti i 32 Pezzi per pianoforte, uno più bello dell'altro, andrebbero riscoperti dai pianisti. Sono anche difficili da eseguire.

Qualcosa avevo ascoltato ogni tanto un po' di tempo fa e le opinioni positive sono confermate. Mi sembra uno dei dodecafonici più facili da ascoltare, ha un modo di esprimersi tutto sommato semplice ed una "vena melodica" (metto le virgolette perchè mi pare strano parlare di melodia per un dodecafonico) orecchiabile.

Mi è piaciuto molto anche il concertino per oboe e pianoforte.

Cos'altro mi puoi suggerire? (Anche se oggi ho dimenticato le cuffie a casa :axehead:).

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54 minuti fa, superburp dice:

Qualcosa avevo ascoltato ogni tanto un po' di tempo fa e le opinioni positive sono confermate. Mi sembra uno dei dodecafonici più facili da ascoltare, ha un modo di esprimersi tutto sommato semplice ed una "vena melodica" (metto le virgolette perchè mi pare strano parlare di melodia per un dodecafonico) orecchiabile.

E' vero, per quel che conosco io è uno di quei compositori dove neoclassicismo e dodecafonia convivono amabilmente in un connubio riuscito, mi ricorda un po' Sessions in questo senso...

ascolto i quartetti 3 & 4 di cui magari poi Madiel ci dirà qualcosina :rolleyes:

un tempo erano su Wellesz, ma scommetto che ve li hanno fatti togliere...

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4 ore fa, Majakovskij dice:

un tempo erano su Wellesz, ma scommetto che ve li hanno fatti togliere...

per meglio dire, li hanno tolti. Da qualche tempo la Bis oscura i suoi dischi a livello planetario su youtube, senza neanche avvertire. Ci ha fatto oscurare video con decine di migliaia di visualizzazioni e senza lucro da parte nostra, aveva solo da guadagnarci in pubblicità. Per ora l'hanno fregata su vimeo, vediamo quanto durano anche là... Bis è una delle etichette peggiori in quanto ad avidità, massimizza con ogni mezzo il guadagno dalle proprie registrazioni, perfino su quelle più note e in catalogo da decenni. Al proprietario auguro volentieri un canchero.

Intanto ascolto questa novità

sembra fatta con gli "avanzi" della Sinfonia n.11, coeva e con diversi temi identici. A chi apprezza e al nostro glenngould appena ritornato dalle vacanze

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11 ore fa, superburp dice:

Qualcosa avevo ascoltato ogni tanto un po' di tempo fa e le opinioni positive sono confermate. Mi sembra uno dei dodecafonici più facili da ascoltare, ha un modo di esprimersi tutto sommato semplice ed una "vena melodica" (metto le virgolette perchè mi pare strano parlare di melodia per un dodecafonico) orecchiabile.

Mi è piaciuto molto anche il concertino per oboe e pianoforte.

Cos'altro mi puoi suggerire? (Anche se oggi ho dimenticato le cuffie a casa :axehead:).

è un po' tutto originale, riesce bene sia nella musica sinfonica che in quella da camera. Intanto prova con le opere per orchestra (il metafisico Largo Sinfonico [1944] è tra i suoi capolavori), i Concerti per pianoforte (attenzione al Terzo perché è particolarmente rognoso), il Concerto per violino (1938) e il Concerto per contrabbasso (1942), le Ouvertures sinfoniche, la Suite per archi (1946), le danze greche. E' una produzione molto variegata, Skalkottas non si faceva scrupolo a restare fedele a questo o quell'altro stile, le opere della più rigorosa serialità si affiancano ad altre di gusto etnico o neoclassico (i balletti La Morte e la Fanciulla [1938], Il Mare [1949], Quattro Quadri Sinfonici [1948]). E' sempre musica di grande bellezza, di un certo impegno concettuale che deriva dalla formazione germanica, ma nello stesso tempo sensuale e seducente a causa di una orchestrazione di estrema brillantezza. Sotto questo aspetto è proprio un compositore mediterraneo a tutto tondo. Notevole la raccolta delle musiche per le musiche di scena de "Gli incantesimi di maggio" (1942), in apparenza sembrano una silloge di tutte le influenze subite da Skalkottas fino agli anni quaranta, invece se hai dimestichezza con l'autore ti accorgerai che sono unificate in uno fortemente stile personale. Oppure, puoi sempre dedicarti all'ascolto dei concerti da camera, sono uno più bello dell'altro e proprio quello per oboe è un gioiello. I Quartetti sono affascinanti, specie i due citati da Maja, ma per un primo approccio non credo siano adatti perché abbastanza concettuali, potrebbero risultare difficili se non addirittura noiosi: rigorosamente serialisti, ma nei fatti una vera e propria terza via tra Schoenberg e Stravinsky. Tra le opere da camera difficili ci sono i trii e l'Ottetto per fiati, te lo dico già così se li ascolti poi non mi fai la lagna perché sono complicati :lol:

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12 ore fa, Madiel dice:

Intanto ascolto questa novità

sembra fatta con gli "avanzi" della Sinfonia n.11, coeva e con diversi temi identici. A chi apprezza e al nostro glenngould appena ritornato dalle vacanze

Ti ringrazio per la dedica, mi ero preso una piccola "vacanza" dal forum ☺

Non posso ricambiare con quanto sto ascoltando per paura che tu possa venir meno (racchio), ma rimedierò con il prossimo ascolto:

George Enescu

Vox maris op. 31

"George Enescu" Bucarest Philarmonic Orchestra

Florin Diaconescu, baritono

Cristian Mandeal, direttore

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12 ore fa, Madiel dice:

è un po' tutto originale, riesce bene sia nella musica sinfonica che in quella da camera. Intanto prova con le opere per orchestra (il metafisico Largo Sinfonico [1944] è tra i suoi capolavori), i Concerti per pianoforte (attenzione al Terzo perché è particolarmente rognoso), il Concerto per violino (1938) e il Concerto per contrabbasso (1942), le Ouvertures sinfoniche, la Suite per archi (1946), le danze greche. E' una produzione molto variegata, Skalkottas non si faceva scrupolo a restare fedele a questo o quell'altro stile, le opere della più rigorosa serialità si affiancano ad altre di gusto etnico o neoclassico (i balletti La Morte e la Fanciulla [1938], Il Mare [1949], Quattro Quadri Sinfonici [1948]). E' sempre musica di grande bellezza, di un certo impegno concettuale che deriva dalla formazione germanica, ma nello stesso tempo sensuale e seducente a causa di una orchestrazione di estrema brillantezza. Sotto questo aspetto è proprio un compositore mediterraneo a tutto tondo. Notevole la raccolta delle musiche per le musiche di scena de "Gli incantesimi di maggio" (1942), in apparenza sembrano una silloge di tutte le influenze subite da Skalkottas fino agli anni quaranta, invece se hai dimestichezza con l'autore ti accorgerai che sono unificate in uno fortemente stile personale. Oppure, puoi sempre dedicarti all'ascolto dei concerti da camera, sono uno più bello dell'altro e proprio quello per oboe è un gioiello. I Quartetti sono affascinanti, specie i due citati da Maja, ma per un primo approccio non credo siano adatti perché abbastanza concettuali, potrebbero risultare difficili se non addirittura noiosi: rigorosamente serialisti, ma nei fatti una vera e propria terza via tra Schoenberg e Stravinsky. Tra le opere da camera difficili ci sono i trii e l'Ottetto per fiati, te lo dico già così se li ascolti poi non mi fai la lagna perché sono complicati :lol:

Inizio con il concerto per contrabbasso allora, grazie :buba: (anche perchè su youtube non si trova molto...).

 

P.S.: "Mediterraneo" è proprio l'aggettivo che mi veniva in mente (e che associo anche a Casella).

 

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2 ore fa, superburp dice:

Inizio con il concerto per contrabbasso allora, grazie :buba: (anche perchè su youtube non si trova molto...).

 

P.S.: "Mediterraneo" è proprio l'aggettivo che mi veniva in mente (e che associo anche a Casella).

 

Questo concerto mi è piaciuto ed ho anche risentito con piacere il concertino per oboe. Peccato che su youtube ci sia pochino ed i cd Bis costino uno sproposito.

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3 ore fa, superburp dice:

Questo concerto mi è piaciuto ed ho anche risentito con piacere il concertino per oboe. Peccato che su youtube ci sia pochino ed i cd Bis costino uno sproposito.

Non so se ci sia "Libraccio" a Roma. Qui a Bologna non molto tempo fa hanno acquisito diversi titoli del catalogo BIS a prezzi più che dimezzati. Nuovi. Ci ho trovato il doppio CD dei 32 pezzi per pianoforte di Skalkottas a poco meno di 10 euri.

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10 ore fa, zeitnote dice:

Non so se ci sia "Libraccio" a Roma. Qui a Bologna non molto tempo fa hanno acquisito diversi titoli del catalogo BIS a prezzi più che dimezzati. Nuovi. Ci ho trovato il doppio CD dei 32 pezzi per pianoforte di Skalkottas a poco meno di 10 euri.

Dovrebbe esserci, inglobata nella libreria Ibs di via Nazionale. Andrò a dare un'occhiata, grazie dell'informazione.

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6 ore fa, Euripide dice:

@superburp ti consiglierei molto francamente di scaricarti Spotify, troveresti un mucchio di roba di Skalkottas, e oltretutto gratis! :o

Dedica ad una persona di mia conoscenza :rolleyes:

Buonanotte a tutti!
:)

Grazie del suggerimento, ma mi dà fastidio la pubblicità (anche se ormai la si trova spesso pure su youtube...). Comunque ce l'ho, vedrò cosa si trova, grazie ;).

 

P.S.: Per Elisa è l'unico pezzo di Beethoven che mi dà un po' ai nervi (e per fortuna si è scoperto che a quanto pare è di un altro che si è basato su un abbozzo di Beethoven).

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MI0001156567.jpg

Egon Wellesz
Sinfonie dalla 1 alla 9
Orchestra della Radio austriaca, direttore Gottfried Rabl

Devo ribeccarmi tutti i pezzetti e i pezzulli in cui @Madiel parlò di queste opere. Per ora, posso dire semplicisticamente che mi piacciono assai.

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3 ore fa, noone dice:

Maglione con il collo alto ad agosto, accento bresciano, smontare con dolce ironia la domanda tutta campata in aria dell' intervistatore, rispondere con la semplicità, la chiarezza, la timidezza e la grandezza tipiche del vero genio e si va a comandare e a distinguersi anche durante le rarissime interviste.

naaa, che luogo comune...

Oggi è il compleanno del Pink! Auguri Tenente, tanti auguri di buon compleanno!

Carlo Florindo Semini, ottimo compositore svizzero difficilmente classificabile. Fece parte di giurie di famosi premi musicali e produsse programmi per la RSI

Auguri a Pink!

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3 ore fa, noone dice:

ops, non sapevo fosse un compositore :angel:

e pure discretamente interessante, almeno da quello che conosco, ma è stato oscurato dalla sua attività di musicologo e critico. Non è mai stato popolare, oggi è pure dimenticato (ne parla molto bene Quirino Principe, suo amico). Trovo bellissimo Mosaici di Piazza Armerina.

Grazie per la dritta Mad, lo sto ascoltando molto volentieri!  (e scusa per i luoghi comuni, ma purtroppo solo quelli riesco a capire :thumbsup_anim: )

è che sulla psicologia spicciola delle persone, specie sui cosidetti geni, evito di metterci la mano sul fuoco. Non sappiamo se quello era atteggiarsi, ancor meno sappiamo com'era nel privato, insomma, noi lo conosciamo solo dalla sua attività musicale. Suonava di continuo sempre le stesse cose, era pure un perfezionista maniacale, per cui potrei pensare che avesse qualche problema. Magari nel concreto il problema si manifestava solo in casa sua, per esempio sgridando di continuo la moglie o la cameriera per la polvere sui mobili :lol:

Senti qua

 

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8 ore fa, Wittelsbach dice:

MI0001156567.jpg

Egon Wellesz
Sinfonie dalla 1 alla 9
Orchestra della Radio austriaca, direttore Gottfried Rabl

Devo ribeccarmi tutti i pezzetti e i pezzulli in cui @Madiel parlò di queste opere. Per ora, posso dire semplicisticamente che mi piacciono assai.

Ti toccherà fare una bella recensione completa :P

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