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Cosa state ascoltando ? Anno 2017


Madiel
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4 ore fa, Madiel dice:

E' musica profondamente italiana nel suo virile lirismo. 

Anche in questo senso, per la sua "italianità" sostanzialmente indipendente, oltre che per le finezze di orchestrazione, Salviucci mi ricorda a tratti il Puccini di Tabarro e di Fanciulla del West:

 

 

 

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                                   MARIN MARAIS

                        PIECES  DE VIOLE

                                   . du premier Livre   1686

                                            . du  second Livre    1701

                                            . du troisieme Livre  1711 *

                                            .  du quatrieme Livre 1717

                                            .  du cinquieme Livre 1725

Jordi Savall, Christophe Coin, Ton Koopman, Hopkinson Smith, Anne Gallet

 

ASTREE Auvidis  (rec AAD 1975,1977,1978,1983 ) * DDD 1992

 

 

 

 

 

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Mendelssohn

Violin Concerto, Op. 64

Hope/COE/Hengelbrock

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Prima registrazione assoluta della versione originale, datata 1844, più raccolta, "pulita" e ricca di dettagli per gli interpreti, rispetto alla versione correntemente eseguita (da cui poco si discosta, però in termini ricettivi per l'ascoltatore):

 

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W.Schuman

Violin Concerto

McDuffie/SaintLouisSO/Slatkin

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Edizione che non gode di grande consensi da parte della critica. A me, invece, è piaciuta. McDuffie non sarà Zukofsky (edizione storica DG con MTT), ma seppur con suono un pò impersonale, rende bene tecnicamente in una parte aguzza anzichenò. Slatkin è eloquente, nervoso e retorico quanto basta. Sempre troppo poco eseguito questo concerto, tra i capolavori di Schuman.

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3 ore fa, Alucard dice:

madiello dammi il parere. Com'è Hermann classico?

credo che per te potrebbe essere una delusione. Nel senso che la maggior parte delle opere "assolute" sono limitate nei primi anni di attività e non presentano caratteri particolarmente spiccati. E' il tipico neoclassico americano sulla scia dei soliti autori che andavano per la maggiore negli anni quaranta, in particolare Copland.

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23 minuti fa, Madiel dice:

credo che per te potrebbe essere una delusione. Nel senso che la maggior parte delle opere "assolute" sono limitate nei primi anni di attività e non presentano caratteri particolarmente spiccati. E' il tipico neoclassico americano sulla scia dei soliti autori che andavano per la maggiore negli anni quaranta, in particolare Copland.

Ho ascoltato qualcosa e condivido. Molto più originali, innovative e anche appassionanti le colonne sonore. C'è un disco antologico di Salonen che è fantastico.

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1 ora fa, giobar dice:

Ho ascoltato qualcosa e condivido. Molto più originali, innovative e anche appassionanti le colonne sonore. C'è un disco antologico di Salonen che è fantastico.

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un aspetto che mi ha sempre dato fastidio nella musica di Hermann è che concepiva le tecniche "moderniste" solo in funzione di effetti, aveva sempre bisogno di una situazione da descrivere, di una tensione da creare, magari con mezzi straordinari, per dare il meglio di sè. Era un illustratore di genio tipicamente americano, e lì si fermava, un Rockwell dei suoni (con le debite distanze tra i due, solo per intenderci). Come direttore era, pare, piuttosto discutibile (v. i commenti al video :D)

indubbiamente è una edizione un po' letargica e molto romantica, caratteri che spiccano se la si confronta con quella energica, tragica, del grande Marriner (secondo me più vicina allo spirito di Walton e del film)

 

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18 ore fa, giobar dice:

Ho ascoltato qualcosa e condivido. Molto più originali, innovative e anche appassionanti le colonne sonore. C'è un disco antologico di Salonen che è fantastico.

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concordo. Ho dovuto staccare la sinfonia a metà per passare alle varie suites da film.

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