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Montare e smontare un clarinetto riottoso


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Ciao a tutti,

Sono alle prime armi con il clarinetto, e tanto per cominciare bene ho problemi con il montaggio e lo smontaggio dei pezzi. Lo strumento è di legno (ebano, grenadilla), con sughero sui giunti. È nuovo, e il sughero è evidentemente più gonfio del legno in cui è montato. Con le successive operazioni di montaggio e smontaggio sembra progressivamente ridursi in spessore, forse per compressione, forse per "limatura" da parte dei pezzi in cui si incastra.

Nonostate l'uso di abbondante vaselina bianca, montare, ma soprattutto smontare, i pezzi richiede una forza pazzesca. Uso tutte le cautele per non forzare le chiavi, ma non mi sembra proprio possibile evitare di esercitare pressione su qualche chiave e sulle barre su cui le chiavi sono montate. Sono terrorizzato.

Ho scoperto che è più facile montare e smontare muovendo leggerissimamente i pezzi di lato o aventi/indietro, piuttosto che ruotarli. Non solo è più facile, ma mi sembra che in questo modo si eserciti meno forza sulle chiavi. Nel montaggio si può addirittura completare l'inserimento spingendo alle estremità, senza nemmeno toccare le chiavi.

Questo movimento laterale può danneggiare in qualche modo i giunti? O è il modo giusto di fare, finché il sughero non decide di ammorbidirsi a sufficienza?

Consolatemi! Confortatemi!

Grazie,
Paolo

 

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22 ore fa, Paoletto dice:

Ciao a tutti,

Sono alle prime armi con il clarinetto, e tanto per cominciare bene ho problemi con il montaggio e lo smontaggio dei pezzi. Lo strumento è di legno (ebano, grenadilla), con sughero sui giunti. È nuovo, e il sughero è evidentemente più gonfio del legno in cui è montato. Con le successive operazioni di montaggio e smontaggio sembra progressivamente ridursi in spessore, forse per compressione, forse per "limatura" da parte dei pezzi in cui si incastra.

Nonostate l'uso di abbondante vaselina bianca, montare, ma soprattutto smontare, i pezzi richiede una forza pazzesca. Uso tutte le cautele per non forzare le chiavi, ma non mi sembra proprio possibile evitare di esercitare pressione su qualche chiave e sulle barre su cui le chiavi sono montate. Sono terrorizzato.

Ho scoperto che è più facile montare e smontare muovendo leggerissimamente i pezzi di lato o aventi/indietro, piuttosto che ruotarli. Non solo è più facile, ma mi sembra che in questo modo si eserciti meno forza sulle chiavi. Nel montaggio si può addirittura completare l'inserimento spingendo alle estremità, senza nemmeno toccare le chiavi.

Questo movimento laterale può danneggiare in qualche modo i giunti? O è il modo giusto di fare, finché il sughero non decide di ammorbidirsi a sufficienza?

Consolatemi! Confortatemi!

Grazie,
Paolo

 

Puoi "muoverlo" andando avanti e indietro, in modo che si allenti dal momento in cui vuoi toglierlo, ma per quanto riguarda toglierlo tu giralo sempre piano piano come hai fatto, ovviamente, non devi dare una pressione pazzesca ma puoi appoggiarti leggermente.
Ovviamente, se il sughero è nuovo ci metti il grasso o a vasellina, a furia di mettere la vasellina il sughero si "indebolirà", ovviamente usalo sempre quandi devi suonare lo strumento.
Molto spesso uso lo straccio in dotazione per togliere meglio alcune parti dello strumento che ho paura di rovinare, lo usavo molto spesso anche per togliere i bocchini di cristallo e mi aiutava parecchio, prova ad usare lo straccio, ti verrà sicuramente utile, a parte per pulire il clarinetto.

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Grazie Mirko. Non avevo pensato all'uso del panno per migliorare la presa sul corpo dello strumento. In effetti, sembra proprio la soluzione giusta!

(Per aiutarmi ho usato il lembo della maglietta che indossavo: scomodissimo, inefficiente, e alla fine la maglietta è rimasta tutta macchiata di vaselina. Un disastro...)

Paolo

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13 ore fa, Paoletto dice:

Grazie Mirko. Non avevo pensato all'uso del panno per migliorare la presa sul corpo dello strumento. In effetti, sembra proprio la soluzione giusta!

(Per aiutarmi ho usato il lembo della maglietta che indossavo: scomodissimo, inefficiente, e alla fine la maglietta è rimasta tutta macchiata di vaselina. Un disastro...)

Paolo

Va bene anche la maglietta, solo che se è pulita e la usi, non è proprio bello a vedersi le macchie di condensa :lol: Però è pur sempre funzionale

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Anzi, con la maglietta sporca si capisce che mi impegno e lavoro!

Ho provato ad aiutarmi con i due panni (quello con il pesetto per l'interno, e quello per l'esterno e la campana), ed effettivamente montaggio e smontaggio sono molto più facili. C'è ancora da esercitare troppa forza rispetto a quel che mi sembrerebbe sicuro, ma mi pare che le cose stiano diventando ogni volta più facili.

Disperazione per il montaggio a parte, questo strumento è davvero fantastico. Estensione infinita, ogni registro ha un suo colore e un suo carattere, le meccaniche sono così leggere da divenire trasparenti, tra legato e staccato c'è un'infinità di sfumature. E c'è quel meraviglioso ppp, che con il sax è pressoché impossibile da fare e con il flauto è vanificato dalla forza penetrante degli acuti, che permette di suonare anche di sera senza farsi sentire dai vicini!

Paolo

 

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  • 2 weeks later...

Il montaggio del clarinetto è finalmente divenuto facile. La mia impressione è che il sughero, impregnato di vaselina, si sia ammorbidito, e ora si comprima con facilità durante l'inserimento. C'è ancora da esercitare un po' di forza, ma niente di preoccupante.

Paolo

 

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21 ore fa, Paoletto dice:

Il montaggio del clarinetto è finalmente divenuto facile. La mia impressione è che il sughero, impregnato di vaselina, si sia ammorbidito, e ora si comprima con facilità durante l'inserimento. C'è ancora da esercitare un po' di forza, ma niente di preoccupante.

Paolo

 

L'importante è che non deformi le chiavi, puoi anche toccarle e appogiarti durante la fase di smontaggio. Ovvio che è normale che si tolga facilmente proprio all'uso costante di vasellina, per cui non hai neanche più bisogno di metterla se no il sughero diventa talmente tanto morbido che si toglie e bisogna farselo fare, e costa sui 5€ in su...

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58 minuti fa, delfo dice:

Ma cos'e' il ppp ?

In genere è un'indicazione di dinamica sonora nel linguaggio musicale, tenendo conto che p = piano
ppp = pianississimo, una sorta di sussurro
Dissento sul fatto che con un flauto un ppp sia più "rumoroso" di un clarinetto, soprattutto nel registro medio-grave non c'è nulla di così fastidioso. XD
Ottimi vicini sentono tutto, clarinetto o flauto, p o pppppppppp.... -_- a meno di suonare solo "con le chiavi" senza emettere suoni.

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On 12/7/2016 at 16:23, Flaux dice:

In genere è un'indicazione di dinamica sonora nel linguaggio musicale, tenendo conto che p = piano
ppp = pianississimo, una sorta di sussurro
Dissento sul fatto che con un flauto un ppp sia più "rumoroso" di un clarinetto, soprattutto nel registro medio-grave non c'è nulla di così fastidioso. XD
Ottimi vicini sentono tutto, clarinetto o flauto, p o pppppppppp.... -_- a meno di suonare solo "con le chiavi" senza emettere suoni.

Con il flauto puoi ottenere un piano a dir poco soddisfacente, specialmente nella prima ottava, la seconda ottava diventa già più tostina però non impossibile...;););););)
Con il clarinetto pure, la prima ottava o il registro di chalumeau e la seconda ottava o il registro di clarion non è difficile fare note pianissime e fortissime, il problema è arrivare alla terza ottava facendola piano, io per esempio sto combattendo attualmente con le seguenti note cercando di farle con una dinamica: Mi6,Fa6, Fa#6. Non mi piace solo fare le note forti, ma anche le note piane, cerchi di fare le dinamiche, la base insomma, per imparare a sostenere il fiato e tutto il resto. Partendo dalla nota pianissimo fino a crescere e arrivare a un fortissimo è non facile per niente, anzi, è più facile che ti porti a fare un armonico superiore. Invece è facile farle forti, eppure non mi piacciono...

Sentivo questo clarinettista degli anni '20 e '30 che ha suonato tantissimo con il Dio Louis Armstrong e anche con Sidney Bechet, Clarence Williams, Fletcher Henderson etc...
Si chiama Buster Bailey e te lo giuro, ho sentito diversi clarinettisti di epoche e generi diversi, ma non ne ho mai sentito uno in grado di gestire le dinamiche, le altezze, il virtuosismo, e il tutto in una maniera pulitissima e controllata come lui, e mi piace il suo suono, incredibile insomma:

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@mirko996 non so se la registrazione postata renda davvero giustizia ad un pianissimo. Tuttavia sono convinta che anche ottimi sassofonisti siano in grado di suonare in ppp.  Che poi con alcuni strumenti sia "più facile" rispetto ad altri ci può anche stare, ma niente credo sia impossibile con la buona volontà e taaaaaaaaanto esercizio. ^_^ E diventerete tutti come lui:


....okay, clarinetto (di) bassetto, è lo stesso! Ora tolgo il disturbo in questa sezione. XD

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3 ore fa, Flaux dice:

@mirko996 non so se la registrazione postata renda davvero giustizia ad un pianissimo. Tuttavia sono convinta che anche ottimi sassofonisti siano in grado di suonare in ppp.  Che poi con alcuni strumenti sia "più facile" rispetto ad altri ci può anche stare, ma niente credo sia impossibile con la buona volontà e taaaaaaaaanto esercizio. ^_^ E diventerete tutti come lui:


....okay, clarinetto (di) bassetto, è lo stesso! Ora tolgo il disturbo in questa sezione. XD

I sassofonisti, per imparare, prima devono iniziare dalle note piane, è inutile fare le note con 300000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000 F che poi alla fine fanno tutte schifo e sono incontrollate. Non penso di aver sentito un sassofonista jazz non usare sfumature scure e note piane, e io ne ho sentiti. Poi il video era tanto per citarlo, anche sentendo Tony Scott, per esempio, lui non suona solo note sovracutissime ma anche note gravi con una dinamica da lui voluta, e senza mai mancare di un controllo... questo era solo per citare Buster visto che sto sentendo Louis Armstrong delle origini, e mi ha impressionato...
Poi ovvio, tanto esercizio, ma sopratutto, capire quello che stai facendo e sistemarlo.
Forse è meglio che la terminiamo qua se no finisce andiamo fuori discorso.

 

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Il fatto è che il flauto segue una stessa linea retta dal ppp al fff e dalla nota più grave alla più acuta. Le note più gravi possono essere un sospiro, ma non suonare molto forte; quelle più acute possono essere forti e penetranti, ma non estremamente sommesse. Il sax non può praticamente avere le note più gravi in pp, a meno di non ricorrere ai subtone; le note acute possono essere suonate abbastanza piano.

Il clarinetto può fare note gravi ai limiti del silenzio, e note fino al Do6 in pp senza nessun problema (nemmeno per un principiante come me). I problemi a me iniziano nell'ottava successiva, ma scommetto che un professionista può cavarsela bene anche lì, perché comunque in quell'ottava c'è un portavoce aperto (l'indice sinistro) ad assistere l'emissione. Mi sembra che in generale possa suonare piano un po' dovunque.

Paolo

 

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