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Tensioni crini dell'arco


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Buongiorno a tutti, sono nuovo del forum e lo trovo davvero ben organizzato e articolato. Vorrei subito aprire una discussione con i colleghi violinisti (e perché no, altri strumentisti ad arco): come scegliere la giusta tensione dei crini? Se si guarda come suonano i grandi solisti ce ne sono alcuni, di solito quelli del passato come Oistrakh, Kogan o altri, che li tendono al punto di raddrizzare quasi la curva della bacchetta; altri però, come Hilary Hahn, tendono ad applicare una tensione decisamente inferiore (i classici "tre giri di vite" che in genere si consigliano o poco più).
Mi interesserebbe anche capire cosa ne pensate circa gli effetti acustici nella produzione del suono derivante da una diversa tensione dei crini e quindi della bacchetta, dato che io credo che possa influenzare molto la qualità dello stesso 

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  • 1 month later...

Dipende tanto dal tipo di strumento e dal tipo di arco; se uno o l'altro o entrambi (e quindi il suono che ne deriva) sono tendenzialmente rigidi e/o tendenti all'aspro, l'arco poco teso aiuta ad ammorbidire. Ovviamente il discorso vale anche all'opposto, un arco ben teso aiuta a dare più vigore nel caso di uno strumento e/o arco dal suono troppo spento.

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  • 4 weeks later...

Interessante questa discussione.... Io penso che la tensione dei crini sia una scelta che dipenda sia dal repertorio che dal tipo di suono che ognuno vuole ottenere dallo strumento. Poi, come dice anche stargazer dipende molto dal violino e dall'archetto. Io personalmente non amo molto il suono eccessivamente scavato e tenuto, tendo a ricercare un suono che sia sì preciso, ma molto morbido, diciamo che mi piace sentire il peso dell'arco fine a se stesso. Non tendo molto i crini, sono della filosofia i classici "tre giri di vite"... :D  C'è da considerare che in teoria ad ogni repertorio andrebbe il suo arco e il suo violino.... Poi, chiaro che se si ha la necessità di far rimbalzare l'arco e si ha un'archetto che non ha una risposta immediata, per forza di cose è necessario tendere i crini. Qui però ci sarebbero altri discorsi da fare, soprattutto sulla scelta dell'archetto, che sembra una cosa immediata (o viene resa tale), ma non lo è. A parer mio non tutti gli archetti vanno bene per tutti... considerando che di fatto si tratta di una leva, è importante capire se il fulcro del bilanciamento dell'arco và d'accordo col peso che ognuno pone nello stesso... insomma, penso ci siano molte cose da valutare..

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