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Cosa state ascoltando ? Anno 2016


Madiel
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28 minuti fa, vasilievic dice:

Sembrerebbe essere suo, a giudicare dalla riduzione per percussioni e piano (ed. Salabert): dall'anteprima risulta proprio la data del 1958 (e la dedica a Félix Passerone).
(Compare anche in un programma d'esame del Conservatorio di Brescia).

ottimo lavoro ! In effetti, notavo pure io che in alcuni elenchi di composizioni di Jolivet consultati manca. Forse è solo per un errore, magari apparso più volte perchè i compilatori si sono copiati tra loro.

Nella veste da camera in effetti è molto eseguito.

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4 minuti fa, Wittelsbach dice:

Visto che si parla del principe polacco, da un minuto il mio canale gli dà ospitalità...

Fryderyk Chopin, Concerto per pianoforte e orchestra N. 1 Op. 11
Dang Thai Son, pianoforte
Orchestra del Diciottesimo Secolo, direttore Frans Brüggen

Dal progetto "The Real Chopin" (Chopin tutto suonato con strumenti della sua epoca) ci arriva questa esecuzione dal vivo datata 2005. ll pianista vietnamita Dang Thai Son siede a un pianoforte Erard del 1849, accompagnato da un'orchestra antica condotta dallo specialista Brüggen. Esecuzione molto interessante da intendere, evita i grandi gesti romanticheggianti per privilegiare un patetismo luminoso e scorrevole. Io un po' sono nostalgico di esecuzioni più infuocate, ma direi che merita l'ascolto.

La sottopongo a @vul, @Flaux, @dejure, @Majakovskij, @Virgin

@Wittelsbach appena rientro ascolterò, di chopin 'a la epoque' ascoltai chopin su erard 1851 eseguito da emanuel ax con dir mackerras. sono interessanti questi eseperimenti anche se ormai le mie orecchie sono troppo abituate a suoni e intonazione dei tempi recenti, mi riesce molto difficile apprezzarli al di là dell'operazione...per certi versi filologica. intanto grazie.

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On 1/4/2016, 08:44:10, Virgin dice:

A te ed a Wittelsbach dedico questo canto celeste. 
Buongiorno. 

 

Davvero affascinante, è senz'altro la dedica più originale che abbia mai ricevuto, grazie!

23 ore fa, Nomdeplume dice:

È da qualche giorno che subisco il fascino di questa composizione:

Sembra che lo stesso Norgard sia rimasto piuttosto entusiasta dell'interpretazione di questo esecutore.

Poi, quest'altro movimento (in realtà precedente).
Qui viene impiegato uno strumento africano: la kalimba. La trovo musica molto suggestiva e diretta, e mi pare interessante anche sotto il profilo acustico.

Vediamo: @Endymion, che mi pare apprezzasse l'autore, e poi @Madiel, patito delle percussioni.

Nørgård è uno dei miei compositori preferiti, grazie!

18 ore fa, LudwigII dice:

Ripassino del Concertino per cembalo di Walter Leigh, great underrated classics of English Music, come recita il sottotitolo, già noto agli audaci "ascoltatori settimanali", su cui si ebbero ... uhm ... leggere divergenze d'opinione :vava:

Opera di un compositore sfortunato, morto troppo giovane durante la Seconda Guerra Mondiale, e sepolto nel deserto libico.

Confermo il mio 9  :cat_lol: perchè la scrittura è intelligenza pura, e il tempo lento è paragonabile per l'eleganza del nostalgico tema a quelli dei concerti per piano di Shostakovich.

Macchè PrincipePolacco. Questo è meglio.

 

@Endymion

Grazie, lo riascolto volentieri.

18 ore fa, LudwigII dice:

Manuel De Falla
Concerto per cembalo, flauto, oboe, clarinetto, violino e vcello  

:wub:

Igor Kipnis
Pierre Boulez

MI0000963807.jpg?partner=allrovi.com

@Endymion

Questo invece mi sa che non l'ho mai sentito...

16 ore fa, LudwigII dice:

Alfred Schnittke

Piano Sonata no.2 (1990)
(dedicata a Irina Schnittke)

Ragna :vampire: Schirmer

MI0001125433.jpg?partner=allrovi.com 

@Endymion

Ancora grazie :thumbsup_still:

Ricambio con una lista di composizioni novecentesche che ho riascoltato questi giorni, non metto i link perchè verrebbe un post chilometrico, ma si trovano tutte agevolmente su Youtube

- Rued Langgaard, Sfaerernes Musik (BVN 128);

- Goffredo Petrassi, Secondo Concerto per orchestra;

- Henri Dutilleux, Tout un Monde Lointain;

- Per Nørgård, Sinfonia n°6;

estendo la dedica a Maja e a mdm.

 

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4 ore fa, Nomdeplume dice:

Mi è sembrato interessante. Mi piacerebbe conoscere la data di composizione, ma da una rapida ricerca non ho trovato niente.
Comunque a un primo ascolto non direi sia da annoverare tra le opere migliori dell'autore.

Ora sto ascoltando questa folgorazione:

@LudwigII, estimatore delle sonorità audaci.

Notevole ! (anche) Questo Autore potrebbe piacermi parecchio, se gli dedicassi del tempo. Cosa che non so ora se farò.
Me ne ricorderò comunque. Grazie ancora per la dedica, che mi ha portato ad una nuova scoperta.
 

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Honegger: Horace Victorieux, Symphonie Mimée (1921)

The BBC National Orchestra of Wales diretta da Thierry Fischer

registrazione eccellente, ma trovo ben più raffinato Plasson. Questo cd Hyperion mi ha abbastanza deluso :nea:

A chi apprezza

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Biber

The Mystery Sonatas

John Holloway, violin

Davitt Moroney, organ

Tragicomedia Ensemble

0724356206250_300.jpg

Gli interpreti inglesi in queste mistiche musiche biberiane mi piacciono assai (Manze/Egarr su tutti), ma comprendo che è un approccio molto soft, molto british, forse per pochi: questa è un'incisione pionieristica del 1990, ancora oggi memorabile per stile e compostezza. Assorti, morbidi, rarefatti. @Fibbo

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58 minuti fa, Endymion dice:

Davvero affascinante, è senz'altro la dedica più originale che abbia mai ricevuto, grazie!

Nørgård è uno dei miei compositori preferiti, grazie!

Grazie, lo riascolto volentieri.

Questo invece mi sa che non l'ho mai sentito...

Ancora grazie :thumbsup_still:

Ricambio con una lista di composizioni novecentesche che ho riascoltato questi giorni, non metto i link perchè verrebbe un post chilometrico, ma si trovano tutte agevolmente su Youtube

- Rued Langgaard, Sfaerernes Musik (BVN 128);

- Goffredo Petrassi, Secondo Concerto per orchestra;

- Henri Dutilleux, Tout un Monde Lointain;

- Per Nørgård, Sinfonia n°6;

estendo la dedica a Maja e a mdm.

 

Grazie a te.  

Sei la prima persona ad aver apprezzato una mia dedica.  Che bello!  

Ora sto ascoltando: 

che ti dedico. 

Buona serata. 

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il quesito posto ieri da @zeitnote mi ha spinto a una scorpacciata di sinfonie di Prokofiev al termine della quale ho avuto una gradita sorpresa quando la mano quasi riluttante è caduta sul cofanetto della vituperata integrale di Ozawa e ha scelto la settima: ma che bella interpretazione!!

Proseguo con la settima e assaggio Karabits su Spotify, anche se confesso di non aver mai sentito nominare questo direttore.

A chiunque apprezzi

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1 ora fa, LudwigII dice:

Antonio Vivaldi
Concerto per due violoncelli in sol minore RV 531

Europa Galante - Fabio Biondi

@kraus

Giù il cappello di fronte alla maestria :thumbsup_still:

In controdedica un po' di lieder mozartiani:

A seguire uno che, ci fosse stata Striscia la Notizia all'epoca, avrebbe vinto dritto pe' dritto il Tapiro d'Oro (leggasi l'esito della sua sfida con Beethoven al pianoforte):

 

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2 ore fa, mdm67 dice:

il quesito posto ieri da @zeitnote mi ha spinto a una scorpacciata di sinfonie di Prokofiev al termine della quale ho avuto una gradita sorpresa quando la mano quasi riluttante è caduta sul cofanetto della vituperata integrale di Ozawa e ha scelto la settima: ma che bella interpretazione!!

Proseguo con la settima e assaggio Karabits su Spotify, anche se confesso di non aver mai sentito nominare questo direttore.

A chiunque apprezzi

a proposito di Ozawa, per la 7a ha optato per la versione "tagliata" nella conclusione. Manca l'ultimo minuto di musica, dove riappare un tema d'apertura che fu inserito per far felice la censura sovietica. La chiusura in decrescendo era considerata pericolosa! 

Esecuzione leccatissima, ma anche inerte. Confrontando un po' di incisioni si nota subito, al di là del bel suono dei Berliner appiattito da una registrazione mediocre.

----

 

Questo tutto per Majakovsky. Ascoltare con attenzione, perchè merita !

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30 minuti fa, kraus dice:

Giù il cappello di fronte alla maestria :thumbsup_still:

In controdedica un po' di lieder mozartiani:

 

Infatti altro bel concerto vivaldiano ! 
Grazie, repertorio liederistico che non ho mai approfondito, solo ascolti occasionali.

Ritorno a Edvard Grieg, con 

Den Bergtekne, op. 32 (Prigioniero della montagna),
poema popolare per baritono solo, orchestra d'archi e 2 corni. 

Håkan Hagegård, baritono


Dal 6° cd del cofanetto "Complete Music with Orchestra", direzione Neeme Järvi.

 

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Guest zeitnote
2 ore fa, mdm67 dice:

il quesito posto ieri da @zeitnote mi ha spinto a una scorpacciata di sinfonie di Prokofiev al termine della quale ho avuto una gradita sorpresa quando la mano quasi riluttante è caduta sul cofanetto della vituperata integrale di Ozawa e ha scelto la settima: ma che bella interpretazione!!

Proseguo con la settima e assaggio Karabits su Spotify, anche se confesso di non aver mai sentito nominare questo direttore.

A chiunque apprezzi

Concordo.

Ascolta anche la settima di Ashkenazy con la Cleveland. Magnifica!

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4 ore fa, vul dice:

@Wittelsbach appena rientro ascolterò, di chopin 'a la epoque' ascoltai chopin su erard 1851 eseguito da emanuel ax con dir mackerras. sono interessanti questi eseperimenti anche se ormai le mie orecchie sono troppo abituate a suoni e intonazione dei tempi recenti, mi riesce molto difficile apprezzarli al di là dell'operazione...per certi versi filologica. intanto grazie.

il mistero dell’Amore è più grande del mistero della Morte. 

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32 minuti fa, Madiel dice:

a proposito di Ozawa, per la 7a ha optato per la versione "tagliata" nella conclusione. Manca l'ultimo minuto di musica, dove riappare un tema d'apertura che fu inserito per far felice la censura sovietica. La chiusura in decrescendo era considerata pericolosa! 

Esecuzione leccatissima, ma anche inerte. Confrontando un po' di incisioni si nota subito, al di là del bel suono dei Berliner appiattito da una registrazione mediocre.

Vero, stavo pensando esattamente la stessa cosa :o
Persino Rostropovich me lo ricordo meglio in quella sinfonia. Nella sua integrale va piuttosto bene nelle sinfonie più liriche e male in quelle dove sono preponderanti gli aspetti modernisti e sarcastici. 
Devo dire anche che ne ho ascoltate parecchie di "Settime", ma in epoche diverse, quindi non ho chiarezza sulla visione d'insieme.
 

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2 ore fa, mdm67 dice:

il quesito posto ieri da @zeitnote mi ha spinto a una scorpacciata di sinfonie di Prokofiev al termine della quale ho avuto una gradita sorpresa quando la mano quasi riluttante è caduta sul cofanetto della vituperata integrale di Ozawa e ha scelto la settima: ma che bella interpretazione!!

Proseguo con la settima e assaggio Karabits su Spotify, anche se confesso di non aver mai sentito nominare questo direttore.

A chiunque apprezzi

Io invece mi sono ascoltato la tanto vituperata Quarta (op. 47) nell'esecuzione di D. Kitajenko e poi di N. Järvi.
Che dire? Mi è piaciuta assai di più che la “blasonata” Quinta. Là mi sembra che Prokofiev si sia imposto quasi a forza di comporre una Sinfonia “con tutti gli attributi” e mi risulta pesantino (il terzo movimento dove vuole andare a parare?).

La Quarta invece è quasi sbarazzina, con idee disposte così come vengono, quasi fosse una suite senza pretese (e in un certo senso lo è anche). Ho qualche riserva sul secondo movimento, ma per il resto la trovo più che piacevole. La mia favorita rimane comunque la Terza (e mi manca ancora la Sesta).

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12 minuti fa, vasilievic dice:

Io invece mi sono ascoltato la tanto vituperata Quarta (op. 47) nell'esecuzione di D. Kitajenko e poi di N. Järvi.
Che dire? Mi è piaciuta assai di più che la “blasonata” Quinta. Là mi sembra che Prokofiev si sia imposto quasi a forza di comporre una Sinfonia “con tutti gli attributi” e mi risulta pesantino (il terzo movimento dove vuole andare a parare?).

La Quarta invece è quasi sbarazzina, con idee disposte così come vengono, quasi fosse una suite senza pretese (e in un certo senso lo è anche). Ho qualche riserva sul secondo movimento, ma per il resto la trovo più che piacevole. La mia favorita rimane comunque la Terza (e mi manca ancora la Sesta).

Sicuro ? La Quarta ? :wacko: A me sembrava sconclusionata e infelice, in entrambe le versioni. E' l'unica che non ho mai più riascoltato, dopo averne fatto la conoscenza :lol:
Dovrò tornarci, perchè è passato molto tempo e non mi ha lasciato alcun ricordo,

 

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39 minuti fa, LudwigII dice:

Vero, stavo pensando esattamente la stessa cosa :o
Persino Rostropovich me lo ricordo meglio in quella sinfonia. Nella sua integrale va piuttosto bene nelle sinfonie più liriche e male in quelle dove sono preponderanti gli aspetti modernisti e sarcastici. 
Devo dire anche che ne ho ascoltate parecchie di "Settime", ma in epoche diverse, quindi non ho chiarezza sulla visione d'insieme.
 

sembra proprio mancare qualcosa all'interno della versione di Ozawa: la vitalità. Ha appiattito ogni contrasto, il suono rotondo dei Berliner credo abbia aiutato molto. Il lirismo è estenuato, già dall'enunciazione del bel tema di apertura. Però, solo facendo un semplice confronto con Jarvi, cambia già molto. La versione con la Scottish NO presenta una notevole differenziazione dei piani sonori, c'è dinamismo ritmico e il suono è più ricco di sfumature. Sentire con attenzione cosa succede con gli archi. In genere, la sua interpretazione è graffiante e grintosa. Penso sia una concezione più vicina allo spirito della 7a.

Non mi meraviglio con Rostropovich, è un suo modo di concepire la direzione d'orchestra, che non era il suo mestiere. Appena è necessaria una conoscenza approfondita di certi parametri orchestrali (per l'appunto in opere come la 2a o la 3a), si perde e va in confusione. Sciatteria, piattume, grigiore. Problema che si nota ancor di più nel suo Shostakovich.

34 minuti fa, vasilievic dice:

Io invece mi sono ascoltato la tanto vituperata Quarta (op. 47) nell'esecuzione di D. Kitajenko e poi di N. Järvi.
Che dire? Mi è piaciuta assai di più che la “blasonata” Quinta. Là mi sembra che Prokofiev si sia imposto quasi a forza di comporre una Sinfonia “con tutti gli attributi” e mi risulta pesantino (il terzo movimento dove vuole andare a parare?).

La Quarta invece è quasi sbarazzina, con idee disposte così come vengono, quasi fosse una suite senza pretese (e in un certo senso lo è anche). Ho qualche riserva sul secondo movimento, ma per il resto la trovo più che piacevole. La mia favorita rimane comunque la Terza (e mi manca ancora la Sesta).

Eccomi ! Anche io adoro la 4a B) Tra le mie sinfonie preferite, forse perchè mi piace molto il balletto d'origine e quando l'ascolto so cosa sta dietro alla gestualità della musica.

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22 minuti fa, Madiel dice:

sembra proprio che manca qualcosa al suo interno nella versione di Ozawa.

assomiglia come gusto alla pianista Uchida che ascoltavo ieri sera in Mozart (sebbene il direttore sia giapponese), specialisti in cineserie, un gusto fatto di eccessiva gentilezza ma superficiale, la Settima si presta bene con i suoi bei temi, i campanelli, gli interventi lucenti pianistici, l'atmosfera gioiosa e a tratti malinconica, ecc., ma manca un po' di profondità esattamente come dici.

Hai presente la cucina cinese ? 
Tutto carino, ben patinato, tirato a lucido, ma manca la sostanza, il noumeno :D

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14 ore fa, mdm67 dice:

LVB - Waldstein - Kovacevich

chissà cosa ne pensano @vul e @dejure che la ricevono in dedica, per me è uno dei vertici interpretativi di questa sonata.

@mdm67 purtroppo di kovacevich ho sentito solo il terzo movimento sul tubo ed è perfetto.

in ogni caso la sua scelta di tempo d'esecuzione è la più canonica, anche se riesce a distinguersi per chiarezza di lettura. sembra incisione da studio per quanto perfetta.

non so se trattasi di live. considerato il tempo d'esecuzione del terzo movimento e del primo movimento l'esecuzione che ho trovato più bilanciata e più vicina al mio gusto è questa di gilels senti che splendido qui proprio l'inizio del rondò 15:47 ... sono meraviglioso quell'accompagnamento ondulante ben scanditi nel tempo e il canto legato...c'è il respiro giusto...non c'è fretta...è allegretto moderato...tutto belllissimo...non esaspera in moderazione come peraltro fa barenboim nel maestoso terzo tempo in questa sua incisione, che posto più avanti, dove però non amo i suoi contrasti così prepotenti...e quel primo tempo a velocità stucchevole.

 

barenboim a 15:47 anche lui, meraviglioso ma allunga veramente troppo i tempi. ovviamente la scelta ha senso, perché così come nei tempi molto contrastati fin da quell'allegro con brio a velocità supersonica che sinceramente anche se è corretto rifacendosi alle prime sonate più virtuose, mi sembra comunque troppo elettrizzante, così la sua esecuzione termina con un crescendo di virtuosismo notevole. 

in chiave di destrutturazione, barenboim offre la lettura più profonda in assoluto. la decompone e sgrana e la fa sembrare incompiuta come tenta anche pletnev dove però forza staccando dove ci sono legature, mentre l'esecuzione di barenboim è in ogni caso fedele alla notazione e la lettura ed esecuzione, anche se ascoltata singolarmente, isolatamente, si sente far parte di un ciclo di 32 sonate, perché c'è tutto nella sua waldstein (non so quanto sia corretta l'operazione, ma a mio parere è molto efficace)...e non è insomma un'interpretazione 'fine a se stessa', esaltante come quella perfetta e cristallina di kovacevich, fantastico maestro del buon gusto.

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@Endymion

Goffredo Petrassi
(Primo) Concerto per Orchestra  :wub:

NSO - Arturo Tamayo



Ma che è ? Il Colosso di Rodi, di Sergio Leone ? :lol:

Checchè se ne dica, il Primo è molto bello, in particolare questo tempo lento ! 3'50 ostinato pianistico, corni, poi la stupenda melodia agli archi, che entrano con una delicatezza straordinaria in questa versione Tamayo.

 

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2 ore fa, LudwigII dice:


Grazie, repertorio liederistico che non ho mai approfondito, solo ascolti occasionali.

 

Peccato per l'intubatore, che non ci ha dato alcuna informazione sugli esecutori né sulle composizioni. Ad ogni modo si tratta di Elly Ameling accompagnata da Dalton Baldwin. Quanto ai titoli dei KV, posso rimediare: 

00:00 - KV 53 - An die Freude
02:29 - KV 147 - Wie unglücklich bin ich nit
03:34 - KV 148 - O heiliges Band (massonico)
05:16 - KV 149 - Ich hab es längst gesagt (Leopold Mozart)
06:00 - KV 150 - Geheime Liebe (sempre Leopold)
07:21 - KV 151 - Die Zufriedenheit im niedrigen Stande (ariLeopold)
08:18 - KV 152 - Ridente la calma (forse Myslivecek)
11:48 - KV 307 - Oiseux, si tous les ans
13:13 - KV 308 - Dans un bois solitaire
15:54 e 17:32 - KV 343 - Zwei deutsche Kirchenlieder (O Gotteslamm, Als aus Ägypten)
19:03 - KV 351 - Komm, liebe Zither, komm (questo con accompagnamento di mandolino, forse apocrifo)
21:39 - KV 349 - Die Zufriedenheit (idem come sopra con patate e mandolino)
23:25 - KV 390 - Ich würd’ auf meinem Pfad
25:26 - KV 391 - Sei du mein Trost
28:26 - KV 392 - Verdankt sei es dem Glanz der Großen
30:35 - KV 433/416c - Warnung
32:29 - KV 468 - Lied zur Gesellenreise (massonico)
34:30 - KV 472 - Der Zauberer (qui cominciano le cose migliori: si noti anche il testo molto malizioso)
36:27 - KV 473 - Die Zufriedenheit
39:25 - KV 474 - Die betrogene Welt (un altro bell'esempio di lied strofico che rende bene il testo senza andar fuori tema)
42:23 - KV 476 - Das Veilchen (qui abbiamo invece un'anticipazione di Schubert: c'è una vera e propria pittura del testo, che Mozart segue e descrive verso per verso. Alla fine ha aggiunto persino un verso di propria mano, musicandolo a mo' di epigrafe della violetta protagonista)
44:57 - KV 506 - Lied der Freiheit (graziosa melodia che butta giustamente a mare un testo sentenzioso, come la maggior parte di quelli musicati da Mozart in ambito liederistico)
47:03 - KV 517 - Die Alte (con questa canzoncina da cantarsi con voce nasale, Mozart prende a gabbo i matusa: alcuni critici vi han visto una pesante parodia nei confronti di Leopold, che se non sbaglio era recentemente partito alla volta dei Campi Elisi)
49:37 - KV 518 - Die Verschweigung
52:29 - KV 519 - Das Lied der Trennung (con un opprimente fa minore, Mozart nobilita un testo chilometrico e banalissimo, paragonabile a una sfilza di versi rimanti in "te" e in "me" (dich - mich), rivestendolo di una delle sue melodie più struggenti. La lunghezza della poesia non viene assecondata con un'intonazione convenzionalmente strofica, perché la musica si divide fortunatamente in diversi episodi, sempre angosciosi e unitari ma non ripetitivi)
56:57 - KV 520 - Als Luise die Briefe ihres ungetreuen Liebhabers verbrannte (tanto è lungo il titolo, quanto conciso e incisivo il lied, che poi è un'appassionata e fiammeggiante scena d'opera. Altra pittura musicale, benché meno marcata rispetto a Das Veilchen. Nello stacco di apertura e di chiusura ho visto, forse a sproposito, un presagio del passo omologo che accende e spegne il terzo quadro della Bohème pucciniana)
58:23 - KV 523 - Abendempfindung an Laura (forse il lied mozartiano più famoso, di fatto costruito interamente su un semplice ma suggestivo arpeggio. Molte le analogie con il KV 519, anche per via della molteplicità di episodi melodici che eludono sapientemente il rischio di una resa pedestremente strofica)
1:03:23 - KV 524 - An Chloe (nulla più di un sorriso musicale, ma molto piacevole)
1:05:40 - KV 529 - Des kleinen Friedrichs Geburtstag (come sopra, anche se Hildesheimer non lo apprezzava particolarmente, marcandone l'accostamento imbarazzante col coevissimo Don Giovanni)
1:07:42 - KV 530 - Das Traumbild (come tradurre in musica un punto interrogativo)
1:10:36 - KV 531 - Die kleine Spinnerin (qui siamo invece in pieno singspiel, almeno come atmosfera)
1:12:15 - KV 579 - Un moto di gioia (questa invece, pianoforte a parte, è un'aria in piena regola, tant'è vero che avrebbe dovuto sostituire "Venite inginocchiatevi" nelle Nozze di Figaro)
1:13:40 - KV 596 - Sehnsucht nach dem Frühlinge (dal tema del Finale del KV 595, a sua volta derivato da una melodia tradizionale, è una delle ultime concessioni di Mozart al populär. Eppure, come direbbe Maurizio Costanzo, "è 'n picco, è")
1:16:07 - KV 597 - Der Frühling (uno dei più delicati e nascosti lieder mozartiani)
1:18:17 - KV 598 - Das Kinderspiel (una giocosa istantanea) 

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