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Cosa state ascoltando ? Anno 2016


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1 ora fa, Virgin dice:

Gentile Madiel,

nessuna tattica, non siamo in guerra. La "cancellazione d'ufficio di un post" mi pare eccessiva, un richiamo un po' "orwelliano".

Se questo è il prezzo da pagare per continuare a seguire @wittelsbach,  @endymion, @kraus e @vul , lo pagherò, pur non condividendo le modalità.

Cordiali saluti.

Qui funziona così.

Buon proseguimento -_-

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Tanti auguri a Haydn... sì, dai, festeggiamo oggi. XD


In dedica ai pianisti e ai fan del compositore. (:

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Da qui:

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Incontri amichevoli a parte, come quello dell'altro ieri sera, in musica la disputa tra italiani e tedeschi è sempre una contrapposizione di filosofie: melodica e canterina quella mediterranea (nell'esempio, Sarti sembra esordire come in una fantasia di W.F. Bach, ma gli elementi cantabili affiorano quasi subito con la complicità ammiccante del flauto), più seria, attenta alla struttura e all'elaborazione dei temi quella germanica (mi vien fatto di pensare alla cura dello sviluppo in CPE Bach, ma anche in Haydn, dove il principio rielaboratore è un imperativo categorico ineludibile). Nel mezzo, sintesi e assimilazione di entrambe le correnti, c'è Mozart, costantemente diviso e itinerante fra Italia e la Germania de 'na vorta.

Ossignùr, co' 'sti discorzi arzigogolati me pare d'esse' 'n intellettuale :lol: E tutto questo per un'innocua sonatina.

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18 ore fa, Madiel dice:

ehm...

 

 

:sleeping_01:

 

Mi piace il ''suono'' generale di questa composizione e mix di strumenti ^_^..la percepisco come gradevole e fascinosa/misteriosa insieme..un pizzico primitiva e naif anche, se non faccio troppo peccato a usare queste parole :rolleyes: Ma quello che mi ha incuriosito e che volevo chiedere è come può un direttore ''tenere d'occhio'' tutti quegli xilofoni, che battono così velocemente :huh:...e gli altri strumenti dietro; cioè può veramente accorgersi se lo xilofono più esterno salta delle note o suona male? In certi punti mi pare ci sia una tale sovrapposizione tra le note che non so come umanamente si possa disintinguere ad orecchio tutto questo. Il discorso penso che potrebbe valere anche per un orchestra classica con tante parti.:mellow:


----------------
Oggi in teoria sarebbe il compleanno di F.J. Haydn, a cui dedico questo ascolto,dedicato un po' a tutti.

 

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Eh già, buon compleanno (Franz) Joseph!

Non solo sonate e sinfonie: il (? Buscaroli ci metteva quest'articolo, giudicando evidentemente la "h" come una consonante a tutti gli effetti anche per un italofono), dicevo, il Haydn di Londra scriveva anche queste composizioni più leggere. Forse per ricordarcelo in occasione del suo genetliaco, la filodiffusione ha trasmesso recentemente questo trio del 1794 (pubblicato nel 1799).

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11 ore fa, wolowitz dice:

 

Mi piace il ''suono'' generale di questa composizione e mix di strumenti ^_^..la percepisco come gradevole e fascinosa/misteriosa insieme..un pizzico primitiva e naif anche, se non faccio troppo peccato a usare queste parole :rolleyes: Ma quello che mi ha incuriosito e che volevo chiedere è come può un direttore ''tenere d'occhio'' tutti quegli xilofoni, che battono così velocemente :huh:...e gli altri strumenti dietro; cioè può veramente accorgersi se lo xilofono più esterno salta delle note o suona male? In certi punti mi pare ci sia una tale sovrapposizione tra le note che non so come umanamente si possa disintinguere ad orecchio tutto questo. Il discorso penso che potrebbe valere anche per un orchestra classica con tante parti.:mellow:

 

il suono di questo gruppo è troppo forte ! Sono bravissimi, di un virtuosismo pure esagerato, eppure il gruppo cambia i membri ogni tanti anni, più o meno alla fine dei corsi universitari e alla laurea dei musicisti. Per mantenere un tale livello hanno un direttore-insegnante molto bravo, evidentemente. 

Non so come faccia il direttore, però è verosimile che stando davanti agli strumentisti, che sono pochi, tenga meglio la situazione rispetto a noi che vediamo da una certa distanza. E' anche possibile che qualche sbavatura ci sia, ma per verificarlo è necessaria la partitura. Xylofoni e marimbe sono strumenti a suono determinato, presumo che vengano suonate con una certa precisione con le bacchette e che le note perse o le stonature siano difficili, se non impossibili nel secondo caso. Nonostante il suono sia molto vistoso, a ben vedere le parti strumentali sono poche e l''autore pare usare alcuni strumenti a suono determinato come una specie di pianoforte, con gli altri come contorno. Collide mi piace nettamente di più dell'altro Prelude to Paradise, sempre di Remington, anche se tutto sommato le sonorità sono già state sfruttate e niente aggiunge alla letteratura delle percussioni.

Qua altro virtuosismo, con un tocco esotico

 

 

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Alexander Glazunov - Primavera

In dedica a chi gradisce. ^^

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On 25/3/2016, 20:52:50, mdm67 dice:

Mason Bates - Alternative Energy - CSO - Riccardo Muti

chissà cosa pensa  @Ives dell'americana in salsa ¨colta¨ di Bates, in dedica comunque, e ovviamente in dedica @Madiel :paint_x:

Ma chi è? Quel tizio che sembra un DJ? :unsure: Cosi a naso, da qualche video, sembra un'abnorme porcata...MTT ci ha fatto un cd intero e pure Muti lo ha dovuto eseguire a Chicago.

Ricambio con:

JSB

Johannes-Passion

Renè Jacobs

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1 ora fa, Flaux dice:

Alexander Glazunov - Primavera

In dedica a chi gradisce. ^^

Ovviamente io.
Ricambio con un bel pezzo dal mio canale.

Ciaikovsky, Romeo e Giulietta
Russia Symphony Orchestra, direttrice Veronika Dudarova

L'austera Dudarova dirige con la consueta ponderosità uno dei poemi sinfonici più giustamente famosi del salottiero compositore russo.

Dedica come dicevo a @Flaux, ma anche a @Virgin

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Visto che @Flaux mi ha stuzzicato alla ricerca delle origini di una versione italiana rintracciabile in versioni amatoriali, mi è venuto spontaneo riascoltare questa canzonetta.

Comodamente appoggiato alla più nota delle composizioni mozartiane, questo lied strofico è il ritratto sorridente dell'amore ricambiato. Come molti altri esempi pre-schubertiani del genere, la musica non asseconda punto il testo, restando sempre identica da una strofa all'altra (un confronto con il KV 476 Das Veilchen permetterà di notare che anche all'epoca ci si poteva dedicare alla stesura d'un lied con ben altro impegno e partecipazione); unica sortita dal consueto è la codetta virtuosistica che sottolinea l'intima soddisfazione del narrante. Cose che fanno bene allo sport e alla cronaca.

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2 ore fa, Ives dice:

Ma chi è? Quel tizio che sembra un DJ? :unsure: Cosi a naso, da qualche video, sembra un'abnorme porcata...MTT ci ha fatto un cd intero e pure Muti lo ha dovuto eseguire a Chicago.

Visto che ascolti "americana" mi chiedevo cosa ne pensassi del primo movimento di Alternative Energy che mi pare evochi quel genere popolare.

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22 minuti fa, Wittelsbach dice:

Ovviamente io.
Ricambio con un bel pezzo dal mio canale.

Ciaikovsky, Romeo e Giulietta
Russia Symphony Orchestra, direttrice Veronika Dudarova

L'austera Dudarova dirige con la consueta ponderosità uno dei poemi sinfonici più giustamente famosi del salottiero compositore russo.

Dedica come dicevo a @Flaux, ma anche a @Virgin

Mi sintonizzo subito! 

Grazie.  Vorrei tanto ricambiare; un giorno prenderò coraggio e lo farò.  

Ma devo imparare molto.  Sono qui per questo.  E credo di aver trovato buoni maestri.  

(nel frattempo faccio miei i vostri graditissimi doni) 

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6 ore fa, Virgin dice:

Meravigliosa.

Vero. Oltre all'intrinseca qualità del pezzo, che a me piace moltissimo, trovo davvero eccellente l'interpretazione di Cherkassky, capace di sottolineare mille sfumature senza peraltro perdere di mira la necessità di restituire l'unitarietà dell'opera.

***

In ascolto:
Carl Philipp Emanuel BACH
Concerti per flauto in sol maggiore H.445, in la maggiore H.438 e in re minore H.426

James Galway
Wurttembergisches Kammerorchester Heilbronn
Jorg Faerber

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42 minuti fa, mdm67 dice:

Visto che ascolti "americana" mi chiedevo cosa ne pensassi del primo movimento di Alternative Energy che mi pare evochi quel genere popolare.

Si, ma Bates non va oltre l'omaggio da colonna sonora. E' musica di una banalità sconcertante. Conosco bene questo...

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Giochetti con il sintetizzatore, orchestrazione da videogioco, roba da DJ scaltri. Sinceramente, faccio fatica a capire il successo di Bates in patria, anche nell'ambito di una musica semplice e popolare. Cioè per dire il Bolcom più vernacolare, è anni luce superiore a questo tizio. Per tacere di Adams. Per me, ovvio.

 

 

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37 minuti fa, Ives dice:

Si, ma Bates non va oltre l'omaggio da colonna sonora. E' musica di una banalità sconcertante. Conosco bene questo...

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Giochetti con il sintetizzatore, orchestrazione da videogioco, roba da DJ scaltri. Sinceramente, faccio fatica a capire il successo di Bates in patria, anche nell'ambito di una musica semplice e popolare. Cioè per dire il Bolcom più vernacolare, è anni luce superiore a questo tizio. Per tacere di Adams. Per me, ovvio.

 

 

Concordo, e non faccio fatica a capire; da noi c'è quello coi riccioli ribelli, di là son messi decisamente meglio!

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20 ore fa, mdm67 dice:

Thierry Pecou - les liaisons magnetiques (in memoria di Henri Dutilleux) per 6 strumenti a fiato, pecussioni e archi - Ensemble Variances & Resonances - Jonathan Stockhammer

lavoro molto più sobrio (maturo?) di quanto conoscevo finora di Pecou, evocativo e affascinante (specie nel primo dei 2 movimenti)

@Antheil

 

@mdm67, wow che forte questo Pecou, non ho trovato su youtube les liaisons, ma questo

A parte i primi due minuti, poi fila via con tinte esotiche e percussioni varie, non so perchè ma penso che avrei indovinato la sua nazionalità anche alla cieca!

Bellissimo, grazie.

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5 ore fa, wolowitz dice:

 

Mi piace il ''suono'' generale di questa composizione e mix di strumenti ^_^..la percepisco come gradevole e fascinosa/misteriosa insieme..un pizzico primitiva e naif anche, se non faccio troppo peccato a usare queste parole :rolleyes: Ma quello che mi ha incuriosito e che volevo chiedere è come può un direttore ''tenere d'occhio'' tutti quegli xilofoni, che battono così velocemente :huh:...e gli altri strumenti dietro; cioè può veramente accorgersi se lo xilofono più esterno salta delle note o suona male? In certi punti mi pare ci sia una tale sovrapposizione tra le note che non so come umanamente si possa disintinguere ad orecchio tutto questo. Il discorso penso che potrebbe valere anche per un orchestra classica con tante parti.:mellow:

 

Si dice che alcuni grandi direttori (Reiner, Boulez, Carlos Kleiber e Toscanini i primi che mi vengono in mente) fossero in grado di cogliere una minima sbavatura di un oscuro violino di fila nel bel mezzo del fortissimo di un pezzo di Beethoven o Wagner. Per una cosa del genere Reiner si fece anche molti nemici perché era capace di licenziare in tronco gli strumentisti "fallosi" alla fine di una prova senza possibilità di appello. Ma tutti riconoscevano che "ci prendeva". Se così è per una grande orchestra, dove entrano in gioco anche piccole sfumature di intonazione, penso che per un direttore attento e a perfetta conoscenza dell'organico non grande a suo disposizione sia anche più facile controllare la prestazione di tutti gli esecutori quando - come ha giustamente sottolineato Madiel - entrano in gioco soprattutto stumenti  a suono determinato.

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17 minuti fa, vella dice:

Concordo, e non faccio fatica a capire; da noi c'è quello coi riccioli ribelli, di là son messi decisamente meglio!

Stavo per scrivere più o meno la stessa cosa... Aggiungo che abbiamo anche il rampollo di un'illustrissima famiglia piemontese in cima alle classifiche di vendita dei dischi di "musica classica" più o meno in tutto il mondo. Almeno quel Bates è un po' più vario e non si limita al pianoforte.

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Dal canale (sta diventando bello cicciotto, vero?)

Robert Schumann, Sinfonia N. 4 Op. 120
Orchestra della Residenza dell'Aia, direttore Willem van Otterloo

Definita spesso "visionaria", questa sinfonia è uno dei capolavori di Schumann. Qui siamo ben serviti dal mestiere del solido kapellmeister olandese Otterloo, a dire il vero più a suo agio nei tempi stretti e nelle sonorità veementi che nei momenti raccolti.

Dedica a @giobar (che apprezza moltissimo questa sinfonia), a @Virgin (contenta che ti faccio ascoltare tanta roba?) e non so a chi altri.
 

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11 minuti fa, Wittelsbach dice:

Dal canale (sta diventando bello cicciotto, vero?)

Robert Schumann, Sinfonia N. 4 Op. 120
Orchestra della Residenza dell'Aia, direttore Willem van Otterloo

Definita spesso "visionaria", questa sinfonia è uno dei capolavori di Schumann. Qui siamo ben serviti dal mestiere del solido kapellmeister olandese Otterloo, a dire il vero più a suo agio nei tempi stretti e nelle sonorità veementi che nei momenti raccolti.

Dedica a @giobar (che apprezza moltissimo questa sinfonia), a @Virgin (contenta che ti faccio ascoltare tanta roba?) e non so a chi altri.
 

Già ascoltata,  Maestro Wittelsbach. 

Ed ora la riascolterò.  

Contenta?  Felicissima! 

Grazie. 

 

Posso fare una dedica in onore di Haydn? 

Dedico a lei ed a tutti,  ma proprio tutti,

 l'Overture de IL MONDO DELLA LUNA. 

(è il mondo in cui vorrei vivere) 

 

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