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Cosa state ascoltando ? Anno 2016


Madiel
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Guest zeitnote
8 minuti fa, Wittelsbach dice:

 

Vedo che il tuo KItaenko è sempre di 5 cd... Allora dovrebbe essere come il set che posseggo io, quello in origine uscito per l'etichetta Phoenix Edition, che è una collaterale della Capriccio.
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E qui, Kitaenko non opta per alcuna versione, ma salomonicamente le offre entrambe.

Per quanto mi riguarda, la risposta non so dartela. Per me la Quarta è ostica, necessiterebbe urgentemente di un riascolto che farò quanto prima!

Ascolto da Spotify e non avevo notato che mette in sequenza le due versioni. Zorry...

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15 minuti fa, noone dice:

 

Controdedico con il Quintetto "La trota" di Schubert, se non sbaglio anni fa avevi scritto da qualche parte che gradivi questa registrazione con gli Amadeus, Gilels e Rainer Zepperitz al contrabbasso.

 

Non ci credo! Me la sono riascoltata proprio ieri sera!

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Intanto, l' "epico lavoro" di upload continua...

Helmut Lachenmann (n. 1935), Air - Musica per grande orchestra e percussioni
Michael Ranta, percussioni
Orchestra della Radio di Francoforte, direttore Lukas Foss

Qui non abbiamo una materia all'acqua di rose. Il bruitismo e il rumorismo sono spinti a livelli estremi, e l'orchestra, di concerto con le percussioni (che sono poi le vere protagoniste), squaderna ruggiti, muggiti, porte che cigolano, palloni da basket che rimbalzano (o almeno, all'orecchio l'impressione è quella). Qualche maggior ruolo orchestrale lo si avverte nei minuti finali. Non so, non credo che questo tipo di musica piaccia a moltissima gente qui, e sinceramente nel gruppo degli scettici mi ci metto anch'io.

Dedica a @mdm67, @Madiel, @SaintJust

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4 ore fa, Alucard dice:

disponibili in che senso? Visto l'inizio della conversazione...

ahahah, nel limite delle nostre competenze, tempo e, soprattutto, voglia. D'altronde si sa, se manca la voglia poi il resto non funziona :cat_lol:

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Gentilissimo @Alucard

non tema per la sua incolumità,  non sono venuta qui con l'intento di divorare pulcini. 

@madiel ha fatto solo una battuta,  un po' scontata ma inoffensiva.  

Non sia così rigido... 

 

 

 

 

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7 ore fa, Virgin dice:

@flaux Buongiorno. Il damerino sciupafemmine è il barbetta di Bayreuth. ;-)

Già, diciamo sciupafigliealtrui... povero Liszt, che genero degenere... XD

In dedica a tutti i russofili:
ProkofievPiano Concerto No.1

Lo suonano sempre troppo poco, non trova spazio né nei programmi né nei concorsi... povero piccolo concerto. :(

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1 ora fa, zeitnote dice:

La quarta da qui:
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@Wittelsbach, @Madiel, @vasilievic, @hurdy-gurdy & @superburp

Dimitrij opta qui per l'esecuzione della versione non rivisitata del 1930 (Op.47). Voi quale preferite?

senz'altro la versione del 1930. La successiva non mi ha mai convinto. La prima versione non è affatto un capolavoro, ma almeno conserva la leggerezza del balletto originale, essendo i cambiamenti rari (in pratica è una suite dal balletto Il figliol prodigo). Nella successiva si è sforzato di sviluppare i temi, ci ha aggiunto diverse parti derivate dal materiale originario, a volte a carattere "eroico" tipiche del periodo sovietico, le dissonanze e gli scarti ritmici "cubisti" sono stati smussati, ma mi pare con poco successo. E' come ingrassata. Nel complesso, se l'edizione del 1930 è difettosa, quella del 1947 è mancata.

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18 ore fa, Flaux dice:

Chi sarebbe il damerino sciupafemmine?!
Comunque sia benvenuta in forum!

Ora, so che non dovrei, ma:

@wolowitz e @Wittelsbach se gradisce una clip della filmografia wolfettiana ed @Antheil

Certo, per me graditissimo :D e hai fatto bene invece.
E ovviamente c'è stata l'influenza notevole anche di quel film per orientarmi alla classica...ci mancherebbe :paint_x: l'ho già citato spesso, forse anche pigiandolo qua e la più del dovuto. Dai brani di musica che contiene sono poi passato a cercare cassette o CD per avere i lavori integrali... a tal proposito il mio preferito in quel momento non era il Requiem (sebbene mi piacesse molto) ma il concerto n.22, che feci fatica a trovare in cd, non so perché, con al piano un giovanissimo Baremboing basettone. All'epoca non c'era ancora youtube e si andava per negozi ( p.s. non sono così vecchio come sembra dall'avatar)

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Con la violinista in realtà proposi quel brano dove in effetti Mozart suda veramente le 7 camicie da notte bianche.. e ha un gran brutta cera quasi come se stesse per morire... ma la discussione ben presto andò a parare più su Mozart in generale (tendeva a declassarlo, stroncarlo, demitizzarlo, decaffeinizzarlo..ecc...quando a me montava l'entusiasmo...ma si può essere così crudeli? ahah:)

Con l'occasione @Flaux e a chi gradisce.

 

16 ore fa, Flaux dice:

Shishkino la sgrana decisamente meglio. ahah

Perfino a me pare di notare una certa differenza..:o incredibile come 'sgrana'.

 

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5 ore fa, zeitnote dice:

La quarta da qui:
[...]

@Wittelsbach, @Madiel, @vasilievic, @hurdy-gurdy & @superburp

Dimitrij opta qui per l'esecuzione della versione non rivisitata del 1930 (Op.47). Voi quale preferite?

Grazie! La Quarta proprio non la conosco (per me fa il paio con la Sesta). 
Eppure amo molto Prokofiev, cui ho in mente di dedicare una settimana di ascolti vinilici. Che ti pare di Kitajenko?

Contraccambio con un pezzo che mi ha dato filo da torcere in questi giorni, per via di quel coro iniziale, che è un vero e proprio clandestino:

Molto più saggio era stato lo stesso Karajan cinque anni prima, nella registrazione presso la scuderia EMI:

A tutti coloro cui io debba controdediche (... e che non soffrano di orticaria di fronte a “capolavori” del genere).

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Relax sotto ogni aspetto con il CD seguente:

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Il do minore del primo quartetto non deve ingannare: il tipico compositore da sottofondo dell'epoca, quando minaccia una tonalità minore in un'opera senza ambizioni, in realtà scrive in quella modalità solo la prima frase musicale e poi modula subito disciplinatamente a maggiore per evitare l'eventuale taccia di sedizioso o rivoluzionario ante litteram. La brevità dei singoli tempi (da circa due minuti fino a cinque e mezzo al massimo) toglie ogni residua speranza di ascoltare musica impegnata. I coevi divertimenti haydniani per lo stesso organico, del resto, confermano che esigerlo sarebbe troppo.

 

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3 ore fa, noone dice:
Ma io da dove posso cominciare a commentare:ninja:? Boh :ninja: C'è talmente tanta di quella roba qui, mi ci vorrebbe una settimana per scrivere tutte le mie idee e pensieri su questa Dannazione di questo povero Faust..Potrei riassumere la mia esperienza d' ascolto di ieri di quest' opera, che poi non è un' opera, così: ma Berlioz quante se ne inventa? Ma quante riesce a inventarsene? Ho veramente passato un' ora e cinquantadue minuti con la stessa espressione delle MILLE (alla "Ingegner Cane") faccine che ho postato in spoiler nel mio post precedente. Cioè, non c'è veramente fine al suo genio creativo, è impossibile annoiarsi. Quando pensi "Ok, adesso si è esaurito, adesso si da una calmata" TAN!, arriva un' altra genialata. Il modo in cui riesce a fondere temi, stili e tecniche diverse, beh, è abbastanza spiazzante. Sì, credo che "spiazzante" sia l' aggettivo più appropriato.
 
Questa "Leggenda drammatica in quattro parti per soli, coro e orchestra", che ho potuto seguire come si deve grazie ad un bel libretto con la traduzione in italiano che ho trovato online, altrimenti sarebbe stata una tortura visto il mio bassissimo, infimo livello di conoscenze della lingua francese, studiata come seconda lingua straniera alle medie e poi basta, idioma che al momento riesco solo a praticare quando leggo ad alta voce poesie di poeti francesi che mi dedica mon ami Pink, oppure quando parlo con il mio gatto, che di nome fa Planchet,, in omaggio allo scudiero di d' Artagnan, chiamato così perché secondo me un gatto è più gatto se ha un nome francese e se soprattutto gli si parla in francese, quindi mi sono tradotta quelle tre frasi necessarie per relazionarsi con un gatto, cioè "Buongiorno Planchet, sei il gatto più bello del mondo, vieni qui che ti coccolo, non graffiare, hai fame?, ma mi fai le fusa?, mangia Planchet, bevi il latte Planchet, vuoi uscire? a dopo, bentornato, buona notte", comincia in modo assai lirico e romantico.. Faust canta immerso nella bellezza della natura...Bellissimi i cori dei contadini e dei soldati, ho subito pensato a Bizet, simpaticissima la Danza ungherese che chiude la prima parte (10:11 - 14:24), nella quale ho colto un bell' omaggio a Mozart (il motivetto dei violini mi ricorda quello dei violini nel Presto della Sinfonia Praga di Amadé).
L' incontro tra Faust e Mefistofele non è così spaventoso come me l' aspettavo..Il Coro dei Bevitori, la Canzone di Brander e la Canzone della pulce di Mefistofele sono esilaranti XD il "Requiescat in pace. Amen" del coro al topo, LOLL)
Sempre nella Parte Seconda non ho potuto non apprezzare il Coro di gnomi e silfidi che cantano una ninna nanna dolcissima a Faust (circa 38:10 - 44:30)...ne avrei bisogno anch' io visto che sono due settimane che praticamente non dormo..
 
Dors, dors, heureux Faust;  noon
Bientôt, oui, bientôt, sous un voile
D’or et d’azur, heureux Faust,
Tes yeux vont se fermer,
Au front des cieux va briller ton étoile,
Songes d’amour vont enfin te charmer.
 
(Dormi, beata noon! Tra poco, sotto un velo d’oro e d’azzurro, i tuoi occhi tranquilli si chiuderanno; sul gran velario dei cieli brillerà la tua stella; sogni d’amore ti incanteranno)
 
[...]

Tous cherchent dans les cieux
Une étoile chérie
Qui s’alluma pour eux.
C’est elle, si belle,
Qu’Amour te destina.
Dors, dors, dors, heureux Faust, noon dors, dors!
 
(tutti cercano in cielo la loro stella amata che per loro risplende. È quella, tanto bella, che amore ti destina. Dormi! Dormi! Dormi noon! Dormi! Dormi)
 
Io ero già senza parole mentre ascoltavo il Coro di soldati (48:00) e la Canzone in latino degli studenti (49:15), ma quando ho sentito come Berlioz univa questi due cori INSIEME (50:11-52), il branco di babbuini selvaggi che io ho in testa al posto dei neuroni mi hanno urlato "partitura partitura partitura hu hu ah ah", e quindi ho messo il video in pausa e mi sono scaricata la partitura perché non ci potevo credere e/o non capivo cosa stava succedendo. Leggendola ho capito che i soldati cantano in francese 6/8, e contemporaneamente gli studenti in latino in 2/4! Numeri!
 
Nelle ultime due parti, fra la Canzone di Margherita, Minuetto dei Folletti, Romanza di Margherita, la Corsa all' abisso di Faust&Mefi e quel pandemonio che è il Pandemonium ero letteralmente rapita...continuavo a chiedermi "ma che cos' è, ma cosa sto ascoltando?, ma che razza di musica è? sono sbalordita, uau"...sono tornata a respirare e a familiarizzare con le molecole d' ossigeno solo nel finale, con le angeliche arpe dell' Apoteosi di Margherita.
 
Devo comprarmi questo disco. Direzione, orchestra, cantanti, coro: tout est magnifique.:cat_wub::girl_in_love:
 
Meriterei di essere persa un po' a sberle per non aver minimamente cag*** Berlioz fino ad ora, e per non aver ancora letto il Faust di Goethe. Per dirvi, ho letto TUTTI i Romanzi di Dickens da "The Posthumous Papers of the Pickwick Club" a "Edwin Drood", secoli fa ho anche scritto una tesina di 60 pagine su quel personaggio pazzesco e straordinario, senza il quale quel capolavoro dei Demoni di Dostoevskij non esisterebbe, che è lo Steerforth del Copperfield, ma non ho letto il Faust, niente, nothing, Nichts, nada, nihil, rien, ingenting. Continuo a guardarlo in libreria e a dirmi "sì sì, dopo", "domani, dai", "EE, C'E' TEMPOO!". Complimenti, andiamo avanti così, continuiamo a posticipare i piaceri..
 
Devo svegliarmi..in senso figurato perché, ripeto, nella realtà io non dormo più..
 
Dedica a tutti i fan di Berlioz ed ovviamente grazie di nuovo a miasko per il suggerimento d' ascolto!

Grazie per questo commento, che sottolinea anche aspetti di tecnica compositiva in controtendenza rispetto alla vulgata di Berlioz come autore rozzo e casinista che solo occasionalmente raggiunge vertici di genialità. Se vuoi un'efficace introduzione a Berlioz, che comprende anche l'edizione della Damnation che hai ascoltato, puoi prendere questo box a basso prezzo che mette insieme alcuni dei migliori interpreti di Berlioz di tutti i tempi, salvo approfondire poi con altre edizioni le singole opere.

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http://www.amazon.it/Hector-Berlioz-Great-Classical-Collection/dp/B00J3FKAKI/ref=sr_1_129?s=music&ie=UTF8&qid=1459268243&sr=1-129&keywords=berlioz

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3 ore fa, Wittelsbach dice:

Intanto, l' "epico lavoro" di upload continua...

Helmut Lachenmann (n. 1935), Air - Musica per grande orchestra e percussioni
Michael Ranta, percussioni
Orchestra della Radio di Francoforte, direttore Lukas Foss

Qui non abbiamo una materia all'acqua di rose. Il bruitismo e il rumorismo sono spinti a livelli estremi, e l'orchestra, di concerto con le percussioni (che sono poi le vere protagoniste), squaderna ruggiti, muggiti, porte che cigolano, palloni da basket che rimbalzano (o almeno, all'orecchio l'impressione è quella). Qualche maggior ruolo orchestrale lo si avverte nei minuti finali. Non so, non credo che questo tipo di musica piaccia a moltissima gente qui, e sinceramente nel gruppo degli scettici mi ci metto anch'io.

Dedica a @mdm67, @Madiel, @SaintJust

Se c'è posto mi infilo anch'io, però l'ho ascoltata con piacere, è più di una volta.

E' un incedere "sorpresistico acustico" (!!??!!) nel senso che non sai mai cosa aspettarti nel prossimo frammento.

Suono che sta per cadere quà in musica, pencola e.. ma ooops torna indietro.

Apprezzato, grazie

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12 ore fa, Virgin dice:

Altro esempio, a mio modesto parere,  di straordinaria potenza musicale/sessuale.

Dedicato a @Wittelsbach,  @Flaux,  @Madiel -----> ed al suo primo (e condivisibile) interesse tra gli interessi.

 

5 ore fa, Wittelsbach dice:

Intanto, l' "epico lavoro" di upload continua...

Helmut Lachenmann (n. 1935), Air - Musica per grande orchestra e percussioni
Michael Ranta, percussioni
Orchestra della Radio di Francoforte, direttore Lukas Foss

Qui non abbiamo una materia all'acqua di rose. Il bruitismo e il rumorismo sono spinti a livelli estremi, e l'orchestra, di concerto con le percussioni (che sono poi le vere protagoniste), squaderna ruggiti, muggiti, porte che cigolano, palloni da basket che rimbalzano (o almeno, all'orecchio l'impressione è quella). Qualche maggior ruolo orchestrale lo si avverte nei minuti finali. Non so, non credo che questo tipo di musica piaccia a moltissima gente qui, e sinceramente nel gruppo degli scettici mi ci metto anch'io.

Dedica a @mdm67, @Madiel, @SaintJust

grazie, cari :D Ricambio con l'ultimo cd che ho ricevuto stasera

Bach. Bauernkantate BWV 212

Christine Schaefer, soprano; Thomas Quasthoff, basso

Rilling, naturalmente

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2 ore fa, Wittelsbach dice:

Jacobs + Micheletto, preferisco vent'anni di galera.

Pazienza. Per me l'Idomeneo vale la pena di ascoltarlo pure quando è eseguito male.

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"L'aspirazione del Nord verso un altro cielo ha generato la musica tedesca - geometria d'autunni, alcol di concetti,  ebbrezza metafisica. 

All'Italia del secolo scorso - una fiera di suoni - è mancata la dimensione della notte,  l"arte di spremere le ombre per estrarne l'essenza. 

Bisogna scegliere fra Brahms ed il sole... "

(E.C. - 1952) 

 

 

 

 

 

 

 

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2 ore fa, kraus dice:

Pazienza. Per me l'Idomeneo vale la pena di ascoltarlo pure quando è eseguito male.

A chi lo dici.
Ricordo un nostro utente, mi pare Novalis, che definiva "inutile" l'Idomeneo, o qualcosa del genere. Naturalmente la ritengo una follia e milito nel tuo stesso campo.
 

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