Vai al contenuto

Cosa state ascoltando ? Anno 2016


Recommended Posts

3 ore fa, Desaparecidos dice:

Sia ben chiaro che il problema è tuo non certo della musica di Chopin, la quale si mette a nudo, si interroga, ridacchia istericamente, ironizza, si tormenta a priori, non riuscendo a collocarsi in nessuna delle forme convenzionali senza irrimediabilmente  distruggerle. Uccide Sonate e uccide valzer uccide studi e preludi, li uccide per renderli vivi, per fargli conoscere la morte affinché possano avere paura e possano vivere finalmente affrancati dalla forma e consci della loro intrinseca e viva caducità.

Direi che il problema è talmente suo che lo dimostra il fatto che Chopin è tra gli autori più eseguiti in assoluto. E ci mancherebbe, dato che è uno dei 4 o 5 massimi geni della Storia. Ho letto che Liszt avrebbe "aperto" le possibilità del pianoforte. Sì, può, essere, ma forse alla fine non quanto ha fatto Chopin, che ha letteralmente inventato il senso della "spazialità" sulla tastiera. Poi, vabbè, son gusti...

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • Risposte 6,7k
  • Created
  • Ultima Risposta

Top Posters In This Topic

2 ore fa, Fibbo dice:

si è specializzata in campo HIP (addirittura si è sposata con un costruttore di fortepiani:D)

Dev'essere bello ricevere come regalo di fidanzamento un fortepiano... altro che anello! Ahahah XD

2 ore fa, superburp dice:

Beh, era di un venale esagerato. Qualche tempo fa in tv, credo all'Eredità, c'era la domanda a risposta multipla su cosa aveva detto Stravinsky a Gershwin quando quest'ultimo gli aveva chiesto di dargli lezioni e tra le risposte c'era qualcosa del tipo "Quanto si può permettere di pagare?". Ero sicuro che fosse quella la risposta ed infatti avevo indovinato :D.

Terribile a chiunque l'avesse detto.
Io me lo immagino lì, a ritagliare francobolli non timbrati dall'ufficio postale, dalla sua corrispondenza quotidiana per poi riutilizzarli... :mellow: ed era anche capace di rispondere di persona alla porta annunciando di non essere in casa. :mellow:

1 ora fa, Madiel dice:

Il russo non insegnò mai a nessuno, neanche in forma privata

Beh ma tal Bob Craft non può essere considerato un mezzo-studente? Mezzo... quel che era... :blink:

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Scarlatti in salsa Bartók... se è davvero lui.

In dedica @Fibbo e @superburp
Comunque post-WAM27 posso dire che in quel Mozart Richter è come l'acqua dello stagno, Ránki fonte purissima. Uno può sempre obiettare che c'è più vita nello stagno, tra chiaroscuri. Però dimenticavo di dire che il secondo è un grandissimo fan di Richter. Se avrete sete di Wolfetto, arrangiatevi, qualche alga non ha mai fatto male a nessuno! XD

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Guest zeitnote

MI0002845424.jpg

Questo CD è da avere anche solo per la fenomenale esecuzione della 171 con la voce angelica di una giovane Sandrine Piau (splendido anche Pregardien) e le commoventi linee melodiche affrescate dal primo violino dell'ABO, purtroppo non nominato nel libretto di questa edizione.

@Muzio Scevola

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Forse la migliore esecuzione del Claire de lune che io conosca:

 

 

All'amico filosofo Zeit, in controdedica.

Estendo a Vasilievic, Rinaldino, kraus, Desa, Endy, Giobar, Euripide e Streetcar-

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Flaux dice:

 

Beh ma tal Bob Craft non può essere considerato un mezzo-studente? Mezzo... quel che era... :blink:

no, quando si conobbero Craft svolgeva già l'attività di direttore d'orchestra e aveva concluso gli studi. Pare si siano conosciuti proprio grazie a questa professione. Craft scrisse a Stravinsky per chiedere copia di una opera, non più disponibile stampata (mi pare fosse Symphonie d'instruments à vent), che voleva dirigere con una orchestra di studenti. Negli anni Craft divenne più un tirapiedi, un segretario factotum, un amico intimo di Stravinsky e della moglie Vera, piuttosto che un allievo. Non era compositore e come direttore d'orchestra non aveva mai dimostrato chi sa quale particolare talento. La fama è legata soprattutto all'essere uno scrittore di memoriali e direttore delle musiche di Stravinsky, oggi non lo si considera neanche come musicologo. Ha sempre vissuto di riflesso. Va però sottolineato che senza la sua presenza, forse Stravinsky non avrebbe mai dato alle stampe le preziosissime memorie degli ultimi anni. Craft intervistò il maestro, scrisse i testi sotto dettatura, corresse le bozze, si occupò della stampa sollevando l'anziano Maestro da tanti problemi, un lavoro encomiabile da autentico discepolo devoto. Come musicista penso abbia subito l'influenza solo nella direzione orchestrale. In effetti, la concezione "sonora" ed estetica del podio dei due è molto simile, addirittura identica nelle incisioni che Craft fece alla fine degli anni Sessanta sotto la supervisione dell'Autore. Fino alla morte rimase stupidamente fedele a questi principi, le sue incisioni anni Novanta stanno a dimostrarlo.

Invece, Ravel ne ebbe qualcuno in privato negli anni dieci di studenti, il più famoso è stato Vaughan Williams... che per altro abbandonò presto e in seguito parlò abbastanza male dei metodi didattici del maestro.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Guest zeitnote
7 ore fa, Madiel dice:

il pezzo è un capolavoro del '900, è proprio Pierino che non lo fa quadrare :o  Cosa quanto meno strana, nei pezzi astratti e pieni di colore dovrebbe riuscire una meraviglia, nello specifico ci vuole proprio un orecchio infallibile come il suo per i timbri e i ritmi intricati. E' una esecuzione spenta. Tra l'altro, non ce lo vedo alle prese con madonnine, gesubambini, santifranceschi, resurrezioni e robe così....

Vedi, vedi. Io avevo quel CD e non ho mai sentito campane alternative. Mi sembrava un puro esercizio cervellotico. A questo punto, però, mi aspetto qualche suggerimento da parte tua in alternativa al Pierino.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 minuti fa, zeitnote dice:

Vedi, vedi. Io avevo quel CD e non ho mai sentito campane alternative. Mi sembrava un puro esercizio cervellotico. A questo punto, però, mi aspetto qualche suggerimento da parte tua in alternativa al Pierino.

senti qua

Rickenbacher è stato un allievo di Messiaen. Direi che cambia abbastanza...

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Guest zeitnote
1 ora fa, Muzio Scevola dice:

(...) Chopin, che ha letteralmente inventato il senso della "spazialità" sulla tastiera. Poi, vabbè, son gusti...

No dai, di topologia pianistica se ne intendeva anche il suo coetaneo Schumann, eccome.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
11 ore fa, superburp dice:

Oh ecco, hai definito anche il mio punto di vista nei confronti di Chopin. Infatti un pezzo ogni tanto lo ascolto volentieri, ma quando ho provato ad ascoltare tutti i preludi di fila...

Discorso diverso per gli studi, quelli li preferisco (anche se devo ammettere che anche quelli, tutti d'un fiato, mettono un pelo in difficoltà la mia capacità di attenzione).

 

Su Schubert ancora non mi posso esprimere. Le volte ce ho provato ad ascoltare l'integrale delle sonate di Kempff dall'inizio ho sempre mollato (anche perchè non era un genietto fin dall'inizio, quindi le prime sonate sono così così). Ma è anche che sbaglio ad aspettarmi qualcosa di similbeethoveniano da un suo contemporaneo.

Non capisco le difficoltà sulle sonate di Schubert, a me hanno sempre entusiasmato fin da piccolo. E fanno parte del mio bagaglio, di tanto in tanto le ascolto con vero piacere, non smetterei mai di frequentarle. Perchè è musica profonda e molto intima.

Al contrario mi accade con Chopin, l'ho ascoltato per un periodo, conosco praticamente tutta la sua produzione, ma finito quel breve periodo in cui ho conosciuto le sue opere, me ne sono progressivamente allontanato, per non tornarci più. La sua estetica (sarà evidentemente un fatto personale come dicevano altri) non mi appartiene, non fa parte del bagaglio di autori che amo davvero. E' musica ben scritta e anche geniale, ma non mi dice nulla, mi lascia solo un piacere effimero e superficiale basato essenzialmente su eleganza salottiera e virtuosismo pianistico.
Ho amato soprattutto gli Scherzi e gli Studi, mi piace molto la Terza Sonata, detesto invece la Seconda.

Chopin è strettamente legato al pianismo, e deve al trionfo del pianoforte borghese la sua grande ed eccessiva popolarità. La musica che mi appassiona sta altrove.

Ragazzi, se vi piace Chopin, se vivete per Chopin perchè siete pianisti, non prendetevela, lo so come ragiona un pianista ( cioè male :lol:).
A me Chopin non interessa più, se lo ascolto è perchè capita, non perchè ne senta la mancanza. C'è ben altro a cui appassionarsi.
E' personale ? Sì, lo è, e da anni mi trovo in perfetta sintonia con Madiel su questo tema.

 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Muzio Scevola dice:

Direi che il problema è talmente suo che lo dimostra il fatto che Chopin è tra gli autori più eseguiti in assoluto. E ci mancherebbe, dato che è uno dei 4 o 5 massimi geni della Storia. Ho letto che Liszt avrebbe "aperto" le possibilità del pianoforte. Sì, può, essere, ma forse alla fine non quanto ha fatto Chopin, che ha letteralmente inventato il senso della "spazialità" sulla tastiera. Poi, vabbè, son gusti...

E' tra i più eseguiti solo per la predominanza data al pianoforte e al recital pianistico. Da qui nasce la sopravvalutazione di Chopin e la grande popolarità di cui gode anche presso il pubblico poco intenditore. E' moda.

Di Liszt non parlo, perchè mi disgusta :D

 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, LudwigII dice:

E' tra i più eseguiti solo per la predominanza data al pianoforte e al recital pianistico. Da qui nasce la sopravvalutazione di Chopin e la grande popolarità di cui gode anche presso il pubblico poco intenditore. E' moda.

Di Liszt non parlo, perchè mi disgusta :D

 

Dissento da questa visione miope (moda?!? ma quale moda, suvvia), ma la rispetto ovviamente. Tra l'altro, non sono pianista ma chitarrista.

Ovviamente amo moltissimo anche Liszt: non tutto, ovviamente.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 ore fa, Pinkerton dice:

Forse la migliore esecuzione del Claire de lune che io conosca:

 

 

All'amico filosofo Zeit, in controdedica.

Estendo a Vasilievic, Rinaldino, kraus, Desa, Endy, Giobar, Euripide e Streetcar-

Grazie Pink, davvero una bella esecuzione.

Controdedico con Martucci, giacchè oggi è il suo compleanno (160 anniversario! :o ) ed è un mio conterraneo (nacque a Capua nel 1856)

 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

E allora, che ne pensi della Darré, Rinaldino? Ci sono troppi artisti dimenticati che attendono impazienti appasionati che li rendano vivi....;)

Continuamo con un altro grande pianista relativamente dimenticato...:o

 

Josef Hofmann

full_josef_hofmann_forum_770_1.jpg?itok=

Chromaticon per Pianoforte e Orchestra

Papà Orfeo B)

 

 

ascolto bonus come interprete


 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A titolo esemplificativo di ringraziamento e controdedica, questo piacevolissimo disco:

MI0001058388.jpg?partner=allrovi.com

Ingrandisci un po' la sala, aggiungi ai Members of the Vlach Quartet Prague un buon numero di validi colleghi, fagli suonare i quartetti del CD e avrai quattro buoni concerti per clarinetto. A parte questa considerazione, il compositore-editore Hoffmeister ci sapeva fare abbastanza con gli strumenti a fiato, ma era il clarinetto che, per usare un'espressione cara al cumenda Guido Nicheli, lo esaltava.

Così, una volta premuto il tasto play, ci si immette in un flusso di musica che scorre a fiumi come il buon vino a tavola. È naturale che questi concerti camuffati da quartetti (li tradisce anche il numero dei movimenti: tre cadauno, salvo nell'ultimo caso) non possano competere con le vette mozartiane, ma in compenso se la giocano magnificamente con tutto il generoso repertorio vero, falso, spurio, controverso o apocrifo spadellato da Klöcker, meritandosi un posto nelle zone alte di un'immaginaria graduatoria.

Al mestiere eccellente di Hoffmeister si combina felicemente la sua vena melodica sbarazzina: si ascolti per esempio il bel primo tempo dell'ultimo Quartetto (in mi bemolle, traccia 10), con i suoi temi equilibrati e armoniosi e una condotta delle parti cesellata, o la Romanza che segue, insospettabilmente lirica. Il bizzarro mini-trittico conclusivo che segue (Rondò - Allegro - Minuetto) sfilaccia un po' tutto l'insieme, ma conferisce al quartetto una patente di originalità che in un'epoca un po' monocorde come quella settecentesca, lungi dall'infastidire, incuriosisce.

Inoltre, al contrario di quel che ci si potrebbe attendere, Hoffmeister non indulge al virtuosismo del solista più di quanto non abbia fatto Mozart nei propri capolavori: il clarinetto spicca e sfavilla, ma senza esagerare né annacquare il contenuto delle opere: al centro del quadro resta la musica, non i suoi interpreti. E, a proposito d'interpreti, per Klöcker il destinatario dei quartetti avrebbe potuto benissimo essere il mozartiano Anton Stadler, che tra l'altro era quasi perfettamente coevo dell'autore (Hoffmester nacque un anno dopo di lui, nel 1754, e morì come lui nel 1812).

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
15 ore fa, Flaux dice:

Scarlatti in salsa Bartók... se è davvero lui.

In dedica @Fibbo e @superburp
Comunque post-WAM27 posso dire che in quel Mozart Richter è come l'acqua dello stagno, Ránki fonte purissima. Uno può sempre obiettare che c'è più vita nello stagno, tra chiaroscuri. Però dimenticavo di dire che il secondo è un grandissimo fan di Richter. Se avrete sete di Wolfetto, arrangiatevi, qualche alga non ha mai fatto male a nessuno! XD

 

13 ore fa, Nitriero Cavalleone dice:

HENRY PURCELL - The Fairy Queen
New English Voices-Accademia Bizantina/Ottavio Dantone

61GDfWKkSDL._SL500_AA280_.jpg

A Fibbo, Burpo, Endymion e a chiunque altro gradisca. :)

Vi ringrazio,  lo Scarlatti bartokkiano, al netto dell'audio cavernoso è un documento interessante, molto rapidi i tempi ai limiti della frenesia (ultima parte del video)
A titolo di controdedica qualcosa di superenergizzante

D.Cimarosa
Overtures
Nicolaus Esterhazy Sinfonia - A.Amoretti
MI0001056486.jpg?partner=allrovi.com

uno spasso per 70 minuti questo CD (rieditato da Naxos come vol 1 di una serie dedicata alle overtures di Cimarosa, per la cronaca appena uscito un vol. 4 che certamente prenderò)
 

estendo a Kraus e Ives

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
15 ore fa, Madiel dice:

Craft intervistò il maestro, scrisse i testi sotto dettatura, corresse le bozze, si occupò della stampa sollevando l'anziano Maestro da tanti problemi, un lavoro encomiabile da autentico discepolo devoto.

Beh, ci vogliono anche queste persone per fare grandi gli oggetti della propria devozione. XD

Auguri  Skrjabin! Facciamo parte anche noi, per una volta, del mezzo milione che crede alle favole sonore... :wub: 


Sulla querelle chopiniana non mi esprimo ulteriormente perché è chiaro come il sole che LudwigII trolleggia spensieratamente per infiammare i vostri animi.Concluderò con una citazione dello stesso Chopin, che si starà facendo quattro risate, «ancora non è nato chi tutti ha accontentato».

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • Madiel locked this topic
Ospite
Questa discussione è chiusa.
  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.


×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy